Il riavvicinamento strategico tra Pechino e Mosca accelera


Vent’anni fa, il presidente Vladimir Putin e il presidente Jiang Zemin firmarono uno dei più importanti accordi internazionali nella storia post-sovietica della Russia: il Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra la Repubblica popolare cinese e la Federazione russa. Il concetto di un’amicizia duratura tradizionale in questo Trattato corrisponde agli interessi fondamentali dei due paesi e ai motivi centrali dell’epoca. I principi e lo spirito del Trattato svolgono un ruolo importante e speciale nel favorevole sviluppo a lungo termine delle relazioni bilaterali tra Russia e Cina.

I popoli dei due paesi hanno combattuto fianco a fianco nella seconda guerra mondiale e hanno stretto una straordinaria amicizia indissolubile con il loro sangue e la loro vita. Tra i cambiamenti e le crisi che hanno attanagliato il pianeta negli ultimi anni e l’instabilità politica in varie regioni del mondo, Cina e Russia stanno al passo con i tempi e continuano ad arricchire il contenuto di una cooperazione reciprocamente vantaggiosa a beneficio dei loro popoli. La stretta cooperazione dei due Stati ha dato energia positiva alla comunità mondiale ed è diventata un esempio di un nuovo tipo di relazioni internazionali. Nonostante l’impatto negativo della pandemia di COVID-19, il fatturato commerciale tra Cina e Russia ha superato i 100 miliardi di dollari per il terzo anno consecutivo. Gli stati si sostengono a vicenda negli affari regionali e internazionali.

Oggi, i leader dei due paesi si scambiano spesso visite e si incontrano ai margini multilaterali dei vertici. Sotto la loro guida, gli scambi scientifici e culturali tra Cina e Russia si intensificano e il fondamento sociale dell’amicizia interstatale sta diventando sempre più solido. La cooperazione multilaterale reciprocamente vantaggiosa porta a una situazione vantaggiosa per tutti.

Il 28 giugno, il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin in videoconferenza. Valutando il livello delle attuali relazioni bilaterali e il Trattato di amicizia sino-russo firmato il 16 luglio 2001, il presidente cinese ha sottolineato che un’altra estensione del Trattato rappresenta “una pratica viva di costruzione di un nuovo tipo di relazioni internazionali con un futuro comune per umanità” ed è una chiara risposta alla diplomazia americana basata su alleanze con un egemone. “Credo che sotto la guida dello spirito del Trattato, non importa quanti ostacoli e ostacoli debbano essere superati sulla strada da percorrere, Cina e Russia continueranno a unire i loro sforzi e ad andare avanti con determinazione”, ha aggiunto Xi Jinping.

Da parte sua, il presidente russo Vladimir Putin ha sottolineato: “Tra la crescente turbolenza geopolitica, l’interruzione degli accordi sul controllo degli armamenti e l’aumento del potenziale di conflitto in varie parti del mondo, il coordinamento russo-cinese sta svolgendo un ruolo stabilizzatore negli affari globali, influenzando anche i problemi più acuti nell’agenda internazionale, come la risoluzione dei conflitti nella penisola coreana, in Siria e in Afghanistan e il rilancio del piano d’azione per il programma nucleare iraniano”.

Questo riavvicinamento tra Mosca e Pechino, divenuto una minaccia per il mondo unipolare che Washington ha strenuamente costruito negli ultimi trent’anni, ha suscitato seria preoccupazione negli Stati Uniti e nei suoi alleati occidentali. Questa preoccupazione ha raggiunto un culmine particolare durante la presidenza di Donald Trump, che, con l’aiuto attivo di Parigi e Londra, non ha nascosto il suo desiderio di separare Russia e Cina. Il disimpegno tra le economie statunitense e cinese avrebbe dovuto portare a un nuovo reset USA-Russia, rendendo possibile una discrepanza di interessi strategici tra Mosca e Pechino.

Guardia d’onore cinese per Putin

Nonostante il cambiamento di quest’anno nella leadership politica degli Stati Uniti, l’opposizione occidentale alla Cina e alla Russia è diventata più forte. Alla fine si è evoluta nella visione duratura dell’amministrazione Biden, che il leader degli Stati Uniti ha ribadito al vertice del G7 tenutosi a giugno e alla riunione dei ministri degli Esteri del G20. Il concetto mira ad accelerare la creazione da parte degli Stati Uniti di una coalizione anti-cinese e anti-russa nella comunità internazionale “attraverso la cooperazione con i suoi alleati e amici”. “Siamo pronti a rafforzare la coesione delle democrazie occidentali per rispondere alle azioni dannose dei governi di Cina e Russia”, ha sottolineato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden alla vigilia del vertice del G7, Cornovaglia, Regno Unito, in un articolo del 10 giugno su The Washington Post.

Nonostante la loro dimostrata riluttanza a intensificare il conflitto con gli USA, Russia e Cina non nascondono la loro contrarietà nei confronti della politica aggressiva di Washington. Il 24 giugno, il portavoce del ministero della Difesa cinese Ren Guoqiang ha espresso profonda insoddisfazione e forte disaccordo: “Gli Stati Uniti e alcuni altri paesi occidentali hanno ancora il pensiero della Guerra Fredda e una falsa forma di unipolarismo”. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha anche affermato: “Non possiamo ignorare il desiderio del gruppo occidentale di porsi in una posizione privilegiata. Il rafforzamento delle relazioni con la Cina rimane una delle principali priorità della politica estera di Mosca».

Come osserva ironicamente il giapponese Wedge Infinity , questo confronto con gli Stati Uniti, che ne sono l’iniziatore, spinge Cina e Russia a creare e rafforzare un’alleanza, il che implica una complicazione del problema. L’America è diventata nervosa per una possibile alleanza militare tra Russia e Cina, sebbene entrambi i paesi abbiano ripetutamente sottolineato di non cercarla. Tuttavia, la cooperazione tra Mosca e Pechino si sta approfondendo sotto la pressione dell’Occidente. Dalla fine della Guerra Fredda, la Cina e l’URSS si stanno muovendo verso una cooperazione strategica reciproca per contrastare il desiderio di Washington di un mondo unipolare.

Russia Cina esercitazioni militari

A più di tre decenni dal crollo dell’Unione Sovietica, i fronti sulla scena mondiale sono tornati ad essere chiari e distinti, secondo Welt , canale televisivo tedesco. Da un lato c’è l’Occidente, guidato dagli Stati Uniti; dall’altro c’è il tandem sempre più stretto di Cina e Russia, che sviluppa attivamente la cooperazione in mezzo a crescenti tensioni con l’America.

I tentativi dei singoli Stati di creare un cuneo tra Pechino e Mosca e rovinare le relazioni sino-russe sono destinati a fallire; sia la Cina che la Russia sono fiduciose. In un incontro con i capi delle agenzie di stampa mondiali allo SPIEF, Vladimir Putin, valutando le relazioni Russia-Cina, ha sottolineato che sono a un livello senza precedenti e non dipendono dalla posizione dell’Occidente. Nonostante la problematica situazione geopolitica internazionale, i leader di Russia e Cina stanno fissando nuovi audaci obiettivi.

Gli Stati Uniti disprezzano il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite. Russia e Cina li considerano i capisaldi della pace e della diplomazia. Gli Stati Uniti emettono diktat al mondo; Cina e Russia cercano dialogo e ragione. Gli Stati Uniti minacciano costantemente la guerra, o il suo sostituto, l’embargo economico, contro qualsiasi nazione che rifiuta di accettare la sua pretesa di sovranità mondiale. Russia e Cina stanno cercando di costruire un ordine mondiale multipolare in cui nessuna nazione possa dominare le altre e insistere sulla diplomazia e sul diritto internazionale. Gli Stati Uniti insistono sulle bombe e sui missili da crociera, sulla tortura dei prigionieri, sugli omicidi, sulle bugie della loro propaganda, sulla pretesa di democrazia piuttosto che sulla sua realtà.

Vladimir Odintsov, osservatore politico, in esclusiva per la rivista online “ New Eastern Outlook” (Fonte)

Traduzione: Luciano Lago

17 Commenti
  • ARMIN
    Inserito alle 22:30h, 22 Luglio Rispondi

    Gli americani sono nervosi………….
    L’anno scorso, in gennaio, veniva abbattuto sui cieli dell’Afghanistan l’aereo centro operazioni della cia l’ E-11A (gli stati uniti ne avevano 4), da esso si controllava una vasta aerea e si dirigevano le operazioni superando gli ostacoli delle montagne.
    Ebbene il costoso aereo aveva a bordo il principale capo operativo della cia MICHAEL D’ANDREA (soprannominato il principe delle tenebre). Quello che aveva diretto l’assassinio del Maggior Generale Qassem Soleimani il 3 gennaio, e tante altre operazioni criminali. L’aereo fu abbattuto il 27 gennaio.
    Fu un trionfo per i Talebani e per l’Asse della Resistenza. L’aereo tentò un atterraggio di emergenza, ma sono morti tutti. Ho visto le foto e i filmati. Era una zona impervia innevata. I Talebani hanno asportato tutti gli “armadi” contenenti le apparecchiature di spionaggio. Gli americani arrivarono dopo tanto, ma la partita era chiusa.
    Auguri.

    • Nessuno
      Inserito alle 11:36h, 23 Luglio Rispondi

      sicuro che i taleban non ebbero un “aiutino”?

      • ARMIN
        Inserito alle 11:43h, 23 Luglio Rispondi

        Per NESSUNO.
        in spagnolo: QUIEN SABE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (chi lo sa!).
        Tutto è possible, quando hai a che fare con i gringos.
        Salutoni.

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 23:40h, 22 Luglio Rispondi

    L’importante, a questo punto, è la creazione di una (duratura e benefica) struttura politica e militare (soprattutto militare) comune fra i due paesi + l’Iran e altri ancora, che possa fronteggiare – e surclassare! – la più grande organizzazione criminale armata nel mondo, cioè la nato in mani elitiste.
    Se volete e vi piace l’espressione, un trattato euroasiatico militare, energetico e nucleare.

    Cari saluti

  • ARMIN
    Inserito alle 00:41h, 23 Luglio Rispondi

    I tre Imperi sono ad un livello più alto dell’Umanità.
    Mentre l’occidente moribondo è guidato da provinciali megalomani sfigati. HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Per ESSI la vita sta diventando insopportabile. I loro Popoli sono INGRATI, stanno brontolando, contestando, manifestando, tramando, sempre più arrabbiati, invece di godere le brutture della vita!
    Non c’è più religione!

    • laio
      Inserito alle 11:10h, 23 Luglio Rispondi

      morte all impero anglo sionista e a tutti i falsi dmeocratici.

      • atlas
        Inserito alle 13:39h, 23 Luglio Rispondi

        e che crepino i democratici veri

      • Giorgio
        Inserito alle 19:38h, 23 Luglio Rispondi

        Non esistono democratici falsi (cattivi) e democratici veri (buoni) …….
        la democrazia è un sistema che ha un DNA danneggiato fin dalle origini ……
        perchè è inscindibile dal liberismo mercantile, dal capital globalismo e dal dominio di ristrette èlite che fanno e disfano i governi ……
        con le buone (la farsa elettorale, una finta gara tra partiti tutti proni al sistema, ai mercati, alla Ue, Nato, Usa, Euro ecc) o con le cattive ….. golpe, rivoluzioni colorate, omicidi mirati ecc.
        Per liberarci da tutto questo non c’è che instaurare una dittatura socialista e nazionalista …..

        • Hannibal7
          Inserito alle 08:18h, 24 Luglio Rispondi

          GIORGIO buongiorno
          Sono d’accordo con te
          Le nazioni democratiche tendono a demonizzare quelle dove vige il nazionalsocialismo
          La democrazia ha portato a privatizzare industrie e aziende, quasi sempre poi delocalizzando all’estero causandone disoccupazione ecc ecc
          Per dire…in Bielorussia il tasso di disoccupazione è 0.2%….

          https://www.ice.it/it/news/notizie-dal-mondo/179456
          Dasvidania egregio

          • Giorgio
            Inserito alle 08:44h, 24 Luglio

            Buongiorno Hannibal7 …… tv e giornali non parlano mai di questo (il tasso di disoccupazione in Bielorussia) …….
            ci ripetono come un disco rotto che Lukashenko è un tiranno ….. un autocrate che imprigiona i “dissidenti” …..
            le solite menzogne anglo americane ……

  • Hannibal7
    Inserito alle 17:47h, 23 Luglio Rispondi

    Come scrissi già qualche giorno fa, la Nato non ha nessuna possibilità di vittoria in un ipotetico scontro con la Russia…NESSUNO
    Se Russia e Cina si uniscono militarmente,cosa che secondo me in fondo stanno già facendo, insieme a Iran e Siria,che farebbe da avamposto nel Mar Mediterraneo,per gli anglosionisti e gli americ-ani È FINITA
    Ma forse loro,le merde occidentali,già lo sanno…
    Tentano di smuovere un po’ le acque con sanzioni,provocazioni ed esercitazioni ai confini russi e cinesi…ma oltre quello NON POSSONO FARE
    Le prenderebbero di santa ragione….per questo sono nervosi
    Dasvidania egregi

    • ARMIN
      Inserito alle 19:43h, 23 Luglio Rispondi

      Per HANNIBAL7.
      L’occidente è una società di pagliacci, di apparenze, di lustrini. I Blasfemi si gongolavano della presunta superiorità …..boh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Superiorità fasulla!
      I Blasfemi lo hanno impoverito, lo hanno mortificato, e rovinato. Qui sì che ci sono QUINTE COLONNE ROBUSTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Lo fare anch’io …………………….. tu sai meglio di me quanti aerei militari cadono in america. Se non erro sono 300 o più all’anno!
      Basta allentare una vite, tagliare un conduttore, ecc. e c’è un aviogetto in meno.
      Le portaerei americane hanno problemi di ………..WC!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Hanno progettato e realizzato tubature molto strette, e con 5000 marinai, si intasano spesso, e le portaerei devono rientrare per questioni tecniche (WC!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).
      HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Cari salutoni.

      • Hannibal7
        Inserito alle 08:19h, 24 Luglio Rispondi

        ARMIN è vero ah ah ah ah
        Sono dei poveracci
        Dasvidania egregio

  • eusebio
    Inserito alle 19:34h, 23 Luglio Rispondi

    I rapporti economici tra Russia e Cina sono ottimi, entro fine anno la bilancia commerciale tra i due paesi raggiungerà i 120 miliardi di dollari (quella tra Cina e USA con le economie in fase di disaccoppiamento raggiungerà a malapena i 500 miliardi, con un enorme passivo per gli USA), gli scambi di tecnologia sono sempre più intensi, come dimostra il gigantesco riarmo di qualità cinese e il recupero del gap con l’occidente da parte russa nell’IT, le due economie vanno bene, a fine anno la Cina raggiungerà i 17 trilioni di dollari di PIL quello russo dovrebbe essere poco più di un decimo ma non si tiene conto delle sanzioni inflitte dall’occidente le quali tengono basso il valore del rublo, altrimenti sarebbe almeno di 4 trilioni di dollari.
    Tra l’altro il valore del rublo viene tenuto artificialmente basso dalle sanzioni, ma l’economia russa è un’economia robusta che ha una bilancia delle partite correnti in attivo nel 2019 per 70 miliardi di dollari contro un passivo degli USA di 480 e del Regno Unito di 180, la Russia ha un basso debito pubblico, attestato da un tasso dei credit default swap a 5 anni sulla Russia a 86 punti contro i 550 dell’Ucraina, praticamente niente debito estero e si produce quasi tutto in casa.
    Tra l’altro il rublo ha un valore basso rispetto ad un dollaro artificialmente tenuto alto per permettere agli USA deindustrializzati di comprare tutto all’estero, se il dollaro fosse svalutato la crisi sociale sarebbe enorme, però la FED non potrà stampare trilioni di dollari in eterno.
    Ci sono indizi del probabile imminente crollo economico e sociale degli USA, i tassi di interesse sui titoli di stato a lunga scadenza stanno crollando, avvicinandosi a quelli a breve scadenza, fatto che indica che i mercati temono un crollo economico vicino, mentre negli ultimi due anni l’età media della popolazione è scesa di due-tre anni.
    Gli USA devono ringraziare la Cina che ha contenuto il costo delle materie prime sul mercato interno evitando di esportare inflazione negli USA i quali acquistano merci cinesi, e la Russia che esporta petrolio negli USA contenendone il prezzo.
    Anche l’assenso di Biden al completamento del North Stream2 va in questo senso, la Germania è un grande esportatore negli USA e per contenere il costo delle sue merci deve avere energia a buon mercato dalla Russia.
    E questo potrebbe avere condannato l’Ucraina a tornare nella sfera di dominio russo-cinese.

    • ARMIN
      Inserito alle 19:52h, 23 Luglio Rispondi

      Per EUSEBIO.
      Molto preciso e dettagliato, condivido.
      In pratica, i TRE IMPERI SONO RICCHI, l’occidente crepuscolare non è più tanto ricco e non ha tutti i minerali, ed è in crisi isterica dalla perdita di importanza e di potere.
      Salutoni.

    • Hannibal7
      Inserito alle 08:21h, 24 Luglio Rispondi

      EUSEBIO lucido dettagliato e preciso come sempre
      Un piacere leggerla
      Dasvidania egregio

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