"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il riavvicinamento Germania-Russia è opportuno… e cruciale

di  Finian Cunningham

La visita a Mosca di questa settimana del Presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier annuncia un progressivo riavvicinamento tra i due paesi. Questo non è positivo solo per i legami economici bilaterali. E’ la chiave per sbloccare la pericolosa crisi tra Est e Ovest.

“Sono convinto che dobbiamo contrastare l’isolamento che è cresciuto tra i nostri paesi nel corso degli ultimi anni” ha affermato Steinmeier durante il suo colloquio con il Presidente russo Vladimir Putin. I due leader hanno affrontato molti argomenti ad ampio spettro, oltre agli interessi bilaterali. Da quanto riferito, si sono confrontati su “temi urgenti globali”, tra cui la Siria, l’Ucraina, la Corea del Nord e l’Iran.

Putin ha dichiarato durante l’incontro con Steinmeier:“ Voglio esprimere l’auspicio che la sua visita ci aiuterà a contribuire allo sviluppo delle nostre relazioni bilaterali e al rafforzamento del legame tra i nostri stati”. Il ruolo del presidente tedesco come Capo di Stato è per lo più di rappresentanza. Formalmente, non ha poteri politici che invece sono del Cancelliere tedesco, Angela Merkel. Ciò nonostante, il valore simbolico della visita di Steinmeir a Mosca ha un significato enorme.

Quella di questa settimana è stata la prima visita in Russia di un presidente tedesco dal 2010. Il predecessore di Steinmeier, Johachim Gauck, in carica dal 2012 fino a quest’anno, era noto per avere un atteggiamento “gelido” nei confronti della Russia.
Con Steinmeier i rapporti non solo si stanno scongelando, ma si stanno scaldando rapidamente.

Prima di questo incarico, Steinmeier è stato Ministro degli Esteri durante la coalizione di governo del partito Social-Democratico (SPD) insieme ai Cristiano- Democratici della Merkel. Ha lavorato con Mosca nel costruire lo storico accordo sul nucleare iraniano del 2015 e nel tentativo di risolvere il conflitto in Ucraina attraverso gli accordi di pace di Minsk.

Rimangono delle questioni spinose, ha affermato Steinmeier, sulla crisi ucraina e sulla decisione della Crimea di unirsi alla Federazione Russa, che il presidente tedesco ha insistito nel definirla “annessione” da parte di Mosca. Tuttavia, c’è un deciso cambiamento in corso dovuto non in piccola parte all’evidente desiderio di Steinmeier di coinvolgere diplomaticamente la Russia. E’ risultato ovvio dalle sue dichiarazioni pubbliche che il Presidente tedesco ha un forte senso dei legami storici tra i due paesi.

L’urgenza di Steinmeier di ripristinare le relazioni bilaterali è senza dubbio basato sul fatto che, come da lui affermato , le due nazioni hanno combattuto in due guerre mondiali “le cui vittime devono ricordarci la necessità di preservare la pace”. Il netto e protratto deterioramento delle relazioni Est-Ovest deve essere sanato attraverso un dialogo sincero, una reciproca comprensione e relazioni diplomatiche, ha affermato Steinmeier.

Dopo le recenti elezioni, i Social-Democratici sono ora un partito di opposizione nel Parlamento tedesco, ma il partito sembra essere più in sintonia con gli interessi strategici della nazione quando si tratta di chiedere un allentamento delle sanzioni economiche occidentali contro la Russia.

Malgrado le sanzioni, il commercio bilaterale tra Germania e Russia sta quest’anno crescendo ancora, recuperando la flessione dovuta alle sanzioni imposte nel 2014 per il conflitto ucraino. La Camera di Commercio della Germania prevede [in Inglese] che il 2017 sia un punto di svolta nel miglioramento delle relazioni.

Sembra che in Germania ci sia una crescente consapevolezza che la nuova guerra fredda, guidata dagli Stati Uniti contro la Russia, stia danneggiando gli interessi tedeschi ed europei molto di più di quelli americani. All’inizio di questo mese, Gerhard Schroeder, il precedente Cancelliere della SPD (1998-2005) ha prodotto  una feroce analisi sulla divergenza fondamentale tra l’Europa e gli USA.

Nel Forum Economico Euroasiatico, che si è svolto a Verona, Schroeder ha dichiarato: “Vedo che gli Stati Uniti sono interessati ad una Russia più debole, [ma] l’interesse dell’Europa e della Germania è che la Russia sia più forte”. L’ex Cancelliere, che ora è Presidente della maggior compagnia petrolifera russa Rosneft, ha affermato che ci sono due ragioni fondamentali per la Germania e l’Europa per volere una Russia forte economicamente. Ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di un mercato [per l’export], soprattutto la Germania, [e] abbiamo bisogno di risorse per la nostra industria”.

Questa strategica relazione economica è ciò che ha ispirato all’inizio di questo mese la delegazione  a Sochi dei leader economici tedeschi, dove il vertice della Siemens e di altre compagnie ha incontrato il Presidente Putin per discutere sulle prospettive future. L’economista politico Peter Koening, che ha lavorato precedentemente come analista senior per la Banca Mondiale, ha affermato che l’industria tedesca si sta progressivamente rendendo conto che lo sviluppo futuro dipende dal ri-orientamento da parte della Germania della propria economia verso la Russia, la Cina e il resto dell’Eurasia.

L’economia tedesca guidata dall’export sta puntando sull’espansione verso nuovi mercati. Come afferma Koening “La Russia e la Germania sono partner naturali. La Germania può portare i capitali di investimento e la tecnologia di cui ha bisogno la Russia, mentre la Russia può offrire energia, materie prime, forza lavoro e un vasto mercato di consumo per i beni tedeschi. E’ una situazione di vantaggio reciproco”.

Il problema è che il deterioramento stile guerra fredda delle relazioni Est-Ovest sta ponendo maggiori vincoli sulle prospettive economiche della Germania. Il che spiega perché le delegazioni economiche tedesche stanno facendo pressione per revocare le sanzioni. Spiega inoltre perché il Presidente Steinmeier, orientato così dal punto di vista politico, e l’ex Cancelliere Schroeder stanno chiedendo un urgente riposizionamento bilaterale delle relazioni tra Berlino e Mosca.

La Cancelliera Merkel ha un atteggiamento aggressivo verso il mantenimento delle sanzioni contro la Russia in merito alla disputa ucraina, ma anche lei sentirà la pressione dell’industria tedesca per cambiare tattica. Dal momento che lei è nella colazione di governo con i Liberal-Democratici favorevoli al business, la Merkel potrebbe trovarsi a fare compromessi sulla questione delle sanzioni.

L’altro fattore è la crescente consapevolezza in Germania, Francia e Unione Europea che, perseguendo il Presidente USA Donald Trump la sua politica di “America First” [“prima l’America”], gli Europei stanno pagando un prezzo pesante per gli interessi strategici americani. Un nuovo giro di sanzioni imposte alla Russia all’inizio di quest’anno dall’amministrazione Trump ha preso di mira le compagnie energetiche europee che facevano affari con Gazprom e con il gasdotto Nord Stream 2. Cosa che ha scatenato la rabbia di Berlino e di altre capitali europee, essendo un’offensiva intromissione negli affari della UE.

Donald Tusk con la Merkel

Lo stesso si può dire delle minacce di Trump di cancellare l’accordo internazionale sul nucleare iraniano, che potrebbe avere dannose ripercussioni sul commercio e i progetti di investimento europei. Peter Koenig, l’economista politico, afferma che la cocciuta condotta di Washington in politica estera sta obbligando l’Europa a cambiare profondamente le sue prospettive globali.

Come afferma Koening: “Gli interessi a lungo termine della Germania e dell’Unione Europea sono decisamente in oriente, insieme a Russia e Cina. L’integrazione economica euroasiatica sotto i Presidenti Putin e Xi Jinping sarà il futuro dello sviluppo dell’economia globale nei prossimi secoli. La Germania e l’Europa potrebbero farlo da sole senza Washington. In realtà, alla fine, lo dovranno fare in quanto ora gli USA sono rapidamente e visibilmente in declino. Perché l’Europa sopravviva nel medio e lungo periodo, non c’è altro modo che allinearsi verso l’Eurasia”.

Ma Koening mette in guardia sul fatto che Washington proverà a far fallire questo riallineamento globale: “Le sanzioni economiche degli Stati Uniti possono danneggiare l’Europa per un po’ di tempo ma i benefici di una rottura sono infinitamente più importanti di queste sanzioni di breve durata. Il miglior esempio è la Russia. Come ha detto Putin due anni fa, le sanzioni statunitensi sono state la cosa migliore che poteva succedere alla Russia, poiché hanno imposto alla Russia stessa di diventare di nuovo autonoma e di ricostruire la propria agricoltura e industria”.

Un altro pericolo, oltre all’utilizzo di sanzioni finanziarie da parte degli USA, è che Washington può incrementare conflitti politici e militari per bloccare gli interessi crescenti verso la Russia e l’Eurasia di Germania ed Europa. Guardate l’espansione nel Baltico della NATO a guida americana, l’Ucraina e i Balcani come un modo per destabilizzare le relazioni russo-tedesche: ci si sente il cupo riecheggiare della storia.

Per concludere, la spinta del Presidente Steinmeier di questa settimana a Mosca per rafforzare i legami diplomatici con la Russia, assume un tono ancora più urgente. L’enfasi di Steinmeier sull’obbligo storico di Germania e Russia di cercare la pace e prevenire una guerra, non potrebbe essere più opportuna o cruciale.

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Articolo di Finian Cunningham
Fonte: Russia Today

Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per SakerItalia.it

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  1. Silvia 1 settimana fa

    Pero’ questo riavvicinamento non e’ certo “opportuno” per l’Italia.

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    1. Mardunolbo 1 settimana fa

      Silvia, come spesso, non ha capito nulla…Se la germania che è leader in Europa cerca un riavvicinamento , contrastato dagli Usa, anche l’Italia andrà dietro (data l’incapacità di avere le palle , dei Piddini) e ne beneficerà tutta l’industria italiana che ha sempre venduto, e bene, alla Russia !

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    2. alessandro 1 settimana fa

      La Russia penso che ci guardi con amicizia da sempre, ossia almeno da quando c’e’ Putin, dovremo essere anche noi a agganciarci a loro,
      anziche’ stare sempre dalla parte sbagliata della storia. Con lo sceriffo americano abbiamo tratto ben poco se non stragi, disgregazione sociale ed economica.

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  2. leopardo 1 settimana fa

    Questo é l´articolo piú importante dell´intero anno, per le enormi implicazioni derivanti dal suo contenuto.
    L´alleanza economica Russo-tedesca, con le economie straordinariamente complementari dei suoi partner,
    é quanto di peggio poteva augurarsi la lobby ebraica che domina il mondo finanziario e non solo. Possiamo
    tranquillamente aspettarci che essa fará il diavolo a quattro per ostacolarla ed essendo i giudei anche
    padroni dei media, potranno facimente dare in pasto ad una umanitá composta per l´80% da totali
    ignoranti, ogni sorta di mistificazione. Ciononostante, certi eventi , come appunto una possibile
    alleanza russo-tedesca, sono cosí ovvi da essere ineluttabili e pertanto potremo risentirne gli effetti
    clamorosi giá nel medio periodo.

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  3. Emilio 1 settimana fa

    Quello di non avere le palle è un problema genetico degli italiani, non riguarda dolo i piddini.

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