"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Reddito di Cittadinanza Genera Dumping Sociale

di ALESSIA C.F. (ALKA)

Un “reddito di cittadinanza” erogato dallo Stato ai cittadini italiani è ormai diventato uno slogan elettorale, declinato come assistenza sociale dedicata ai redditi più bassi (Berlusconi) o come reddito universale (M5S). Anche nel PD sembrano esserci aperture in tal senso.

L’idea sta facendo breccia nella politica nazionale poiché potrebbe essere una soluzione comoda e facile offerta a una classe politica senza idee per calmierare il malcontento sociale e bilanciare glie effetti di una disoccupazione che i governi non riescono in alcun modo a ridurre in maniera consistente; anzi, dato che l’attuale livello di disoccupazione sembra ormai diventare strutturale, quale miglior soluzione!
Tuttavia introdurre in Italia nel sistema di welfare un reddito minimo garantito potrebbe essere assai controproducente.

1) Non è chiaro come verrà finanziato a lungo termine questo reddito, date le restrizioni sui bilanci pubblici imposteci dalla UE. Questa erogazione di fondi aggraverebbe il debito pubblico già a livelli insostenibili, soprattutto in considerazione del fatto che l’Italia con l’Euro si deve di fatto indebitare in una valuta straniera (l’Euro è solo un accordo di cambi fissi, senza meccanismi di compensazione che esistono in un vero stato).

2) Si genera una utenza di beneficiari che a questo punto non hanno più interesse ad uscire dalla culla del welfare, persone che diventano demotivate al reinserimento sociale. Comunque il reddito incentiva i furbetti ad accettare il lavoro sommerso, col rischio che quest’ultimo venga ulteriormente deprezzato perché chi ti fa lavorare senza fornirti un contratto/assunzione sa che hai un secondo reddito garantito. Quindi i furbetti saranno quelli che vedranno subito diminuire le entrate provenienti dal lavoro sommerso.

3) Si deve parlare di reddito di cittadinanza a fronte di un “contributo attivo” restituito alla collettività in forma di attività di vario tipo. Lavoro per la collettività e studio per formarsi: quindi un contributo versato dove la persona da la disponibilità ad accettare un lavoro, segue corsi di inserimento lavorativo/formativo. Le persone abbandonate a loro stesse e mantenute come nulla-facenti non hanno riflessi positivi sulla società, anzi hanno effetti deleteri su di essa.

4) La “last safety net” dovrebbe puntare molto sulla integrazione indiretta del reddito (affitto, asilo, trasporti, scuola fino ai 18 anni, etc.) misure rivolte alle famiglie che vivono in stato vero di disagio.

5) Dumping Sociale. Il reddito di cittadinanza deve alleviare la povertà ma deve essere molto al di sotto del livello salariale minimo. I due livelli devono essere molto distanti altrimenti si genera il fenomeno di disincentivare l’occupazione. Se per errore il reddito di cittadinanza superasse il livello del salario minimo si innesca una trappola mortale. Alla fine si crea una enorme fetta di lavori sotto-pagati e totalmente precari nel mercato del lavoro poiché il datore di lavoro non ha interesse a pagare di più del reddito di cittadinanza.

Disoccupati italiani in fila all’Ufficio di Collocamento

6) NON E’ un investimento per uscire dalla crisi, anche quando le persone sono destinate alla povertà e all’esclusione sociale. In modo particolare perché questa è una Nazione destinata a maggiori e stringenti politiche di austerità, ecco perché sono contro questa forma di welfare. Non siamo stati capaci di uscire da politiche fiscali restrittive e l’economia è in recessione, quindi il reddito di cittadinanza in Italia non genererà nessun nuovo stimolo per una ripresa economica. Conoscendo come si muove la dinamica italiana questo reddito non avrà la capacità di agire come fattore di sviluppo, non sarà capace di aumentare la competitività dove è obbligatorio un maggior contenuto di conoscenza per migliorare una produzione capace di fare concorrenza ai paesi emergenti, non è mirata a favorire la produzione di general intellect.

Ecco l’assurdo che si va delineando: Il reddito minimo può essere un salvagente nei momenti di squilibrio economico e di mercato, ma in Italia è così da ben più di 12 anni. Quindi il reddito minimo non serve a nulla quando è il sistema che si è sgretolato, una stampella non tiene puntellata una casa! Ma lo capite? Una soluzione che lascia i poveri nella povertà, li costringe al lavoro coatto, alla fine è solo un alibi per un governo che non ha idee. Così facendo non proteggiamo l’impresa e massacriamo i pochi che lavorano/producono, di fatto siamo già entrati nella sfera del darwinismo sociale, tutto il resto è illogico.

Proteste contro il Jobs Act

Il reddito di cittadinanza potrebbe generare spinte inflazionistiche, generare lavori con minori tutele, non sviluppare piani di lavoro e potrebbe per assurdo provocare sbalzi di prezzi, se i cittadini acquistano beni prodotti all’estero (cosa favorita dall’Euro), si svaluta maggiormente la produzione nazionale di beni, quindi non c’è nessun ritorno. E’ come spararsi due volte sui piedi. Il reddito di cittadinanza a questo punto non tiene conto del ciclo economico presente in un’area economica.

Con questo tipo di reddito anche i datori di lavoro se ne fregheranno di fornire buone o migliori condizioni di lavoro, imporranno la regola “questo è il lavoro, se non ti piace ritorna pure al welfare”: una nuova forma di degenerazione dell’ambito lavorativo. Il reddito di cittadinanza non crea nulla, offre denaro e nulla più, una tutela del tutto paragonabile a una mancia solo per stare buoni. Ma è anche il miglior sistema per abbandonare la società a se stessa, al suo destino, sfociando in una deriva sociale e morale.

Una decisione politica di notevole impatto, ma la positività o la negatività di questo impatto dipende anche dall’individuo, e un individuo si muove solo se esiste un certo humus culturale che spinge in una certa direzione. E vi pare che in Italia ci sia la direzione? E’ una nazione che ha dato segno di sapersi organizzare?

Fonte: Liberticida

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  1. Jack 3 settimane fa

    “Alessia la kazara atea”..eh eh..Mancavi solo tu, bello l’articolo che hai scritto nel tuo blog sulla massoneria (a me non me ne
    frega un razzo) ma mai sentite tante stron..te in una sola volta.

    http://liberticida.altervista.org/is-the-great-influencer-dead/

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    1. PieroValleregia 3 settimane fa

      … concordo sull’articolo dedicato alla massoneria, è scritto con l’inginocchiatoio, da adepta …
      uno schifo …
      venendo al tema dell’articolo, i “politici” dovrebbero smetterla di fare discorsi idioti ma la gente, ancor di più, dovrebbe finirla di seguirli.
      un saluto
      Piero e famiglia

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      1. Silvia 2 settimane fa

        Non capisco che cosa c’entri, in questo caso, la massoneria. O meglio, massoneria e Poteri forti c’entrano proprio con chi vuole dare queste cose assistenziali e non posti di lavoro dignitosi (A parte il fatto che non avranno mai i soldi per farlo)

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  2. Silvia 3 settimane fa

    Secondo le promesse, anche di Berlusconi, il reddito di cittadinanza, o come diavolo lui lo chiama, supera nettamente il salario minimo. E’ un affronto ai lavoratori. Comunque condivido tutto l’articolo.

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  3. giannetto 3 settimane fa

    Tutte ciance pre-elettorali (quelle pro e quelle contro). I soliti lustrini per gli allocchi italioti.

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  4. leopardo 3 settimane fa

    Solo un mentecatto può scrivere un articolo così idiota e sconclusionato.
    Mi meraviglio che codesta Redazione dia spazio a questo genere di
    vedere farneticazioni.

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    1. leopardo 3 settimane fa

      …avevo scritto ” becere farneticazioni “. Chissà come
      appare invece ” vedere farneticazioni”.

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  5. Eugenio Orso 3 settimane fa

    In linea di massima, sono in sintonia.
    Il “reddito di cittadinanza” è un palliativo neocapitalistico per la povertà che avanza, grazie alle politiche ferocemente liberiste che non ne saranno minimamente scalfite (continuando a generare povertà e disoccupazione di massa).
    Non a caso, è un “cavallo di battaglia” dell’opposizione cinque stalle (ormai ingombre di letame) che ha qualche riscontro anche fra le bande sinistoridi, serve della troika, e i berluscones redivivi, che anelano all’inciucio con il piddì.
    Se mai ci sarà, il “reddito di cittadinanza” avrà la consistenza di un’elemosina, quanto più possibile limitata nel numero dei beneficiari, e implicherà altri tagli allo stato sociale – per copertura – perché si farà pagare a lavoratori, pensionati e … persino ai disoccupati.

    Cari saluti

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    1. giannetto 2 settimane fa

      Qui facciamo ipotesi a ruota libera. Ammesso che si abbia davvero intenzione di andar oltre la solita fake new elettorale, immaginate il pascolo burocratico che supporrebbe solo l’abc dell’erogazione di un cosiddetto “reddito di cittadinanza”. Pascolo burocratico con le sue ovvie creste di funzionari governativi (un ministero apposta?), sindacali, partitici, paisà e sciuscià. E poi le creste bancarie per la tramitazione… e il mercato parallelo della compravendita dei certificati, e napoletanate aggiunte.
      Se fosse roba seria, in Cialtronia, equivarrebbe a nuova spoliazione delle classi medie, a pro dei fancazzisti, e anche di disoccupati, che si riciclerebbero in fancazzisti, e a danno di lavoratori che offrirebbero forza lavoro a prezzi sempre più stracciati, perché nel disastro qualcuno dovrà pur continuare guadagnarci qualcosa. Una ripetizione all’italiana delle Speenhamland law dell’Inghilterra ai primi dell’ ‘800 (leggete Karl Polanyi), che almeno era gestita in loco dalle parrocchie dei villaggi.
      Per fortuna non può essere niente di serio, sicché consiglio a tutto il popolo anticonformista di leggere e meditare la “Psicologia delle folle” di Gustave Le Bon.Soprattutto l’ultima parte, che riguarda le “folle elettorali”. E’ un aureo libro del 1895. Ben 120 anni sono passati, ma li porta benissimo.

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  6. alessandro 3 settimane fa

    siamo alla frutta,è necessario un redditto miunimo garantito e anche un tetto garantito.in futuro il lavoro morira,sostituito da i robots.

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    1. leopardo 3 settimane fa

      Alessandro, vai a spiegarlo a gente del livello
      di taluni commentatori qui presenti.
      Il futuro al quale fai cenno è alle porte.
      Una assoluta realtà nell’ arco di una decade.
      Tutti gli attuali schemi sociali schianteranno.
      In primis il capitalismo ed i suoi adepti che
      nella nuova società equibrata che giocoforza
      s’ impone, non avranno nessuna ragione di
      sussistere. Dunque eliminazione del parassit
      tismo inutile, produzione e gestione dei beni
      nelle mani della comunità e disponibilità di un
      reddito decoroso paritario per tutti oltre che
      l’ applicazione totale dei diritti costituzionali.
      Che il pianeta rimanga nelle mani di una
      manciata di super ricchi e dipenda dai capricci
      e dai pruriti di costoro, è semplicemente
      paradossale
      della comunità, gestione della stessa

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      1. leopardo 3 settimane fa

        Correzione : eliminare le ultime 5 parole
        del commento, inserite involontariamente.

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    2. Silvia 2 settimane fa

      Prima che il lavoro muoia del tutto a causa dei robot dovra’ passare molto tempo. E comunque dove prenderanno i soldi per dare a tutti un minimo garantito? E’ molto piu’ semplice liberarsi di poveri e malati lasciandoli morire di fame o per assenza di cure (vedi legge sul testamento biologico ecc.

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  7. Backward 3 settimane fa

    “Si deve parlare di reddito di cittadinanza a fronte di un “contributo attivo” restituito alla collettività…”

    Ovverosia, lavoro retribuito molto al di sotto del minimo sindacale. Temo si finirà proprio a questo: reddito di cittadinanza in cambio di lavoro schiavile.

    “…fattore di sviluppo, non sarà capace di aumentare la competitività dove è obbligatorio un maggior contenuto di conoscenza per migliorare una produzione capace di fare concorrenza ai paesi emergenti, non è mirata a favorire la produzione di general intellect.”

    Ma che bella sfilza di miti in una sola frase: sviluppo, competitività, conoscenza, produzione, concorrenza, “general intellect”… Quale suggerimento utile si potrà mai cavare da chi non ha ancora capito nulla del mondo moderno?

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    1. giannetto 3 settimane fa

      Mi ripeto: son tutte ciance pre-elettorali. Non meritano commenti, ma risate in faccia.

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  8. Woland 3 settimane fa

    Abbastanza d’accordo, salvo una frase -Con questo tipo di reddito anche i datori di lavoro se ne fregheranno di fornire buone o migliori condizioni di lavoro, imporranno la regola “questo è il lavoro, se non ti piace ritorna pure al welfare”-
    Invece adesso dicono “il lavoro è questo se non ti piace ritorna pure alla fame e alla miseria”. Ma se questa Alessia è Kazhara, cosa ne capisce di lavoro? E’ figlia di una cultura ladra, menzognera e parassitaria.

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  9. Brancaleone 3 settimane fa

    Abbiamo distrutto l’agricoltura, l’artigianato, l’industria, moda, commercio, poli museali, decoro citta’ d’arte, turismo ad un millesimo del potenziale , scavi archeologici cadenti anziche’ manutenzionarli ed ampliarli. Continui arrivi di montagne di container di merda cinese , multinazionali a sfruttare e non pagare tasse.
    Non siamo capaci di proteggere le nostre eccellenze e le taroccano in tutto il mondo.
    Ad un popolo cosi’ occorre l’obolo del reddito di cittadinanza? Insulto definitivo probabilmente appropriato agli straccioni che siamo.

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    1. atlas 3 settimane fa

      un popolo che ha impiccato Mussolini e ne ha preso a calci il cadavere merita di essere sbranato dai cani. E’ quello che sta accadendo

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      1. lister 2 settimane fa

        …e sono gli stessi cani che hanno commesso il misfatto.

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    2. Silvia 2 settimane fa

      La distruzione della nostra agricoltura, industria ecc. non e’ tanto colpa di noi straccioni, ma conseguenza inevitabile del capitalismo utraliberista ora dominante in Occidente, nonche’ del dominio USA e UE. Il “reddito di cittadinnaza” si inserisce in questo contesto (cmq. non lo daranno mai, gia’ ora non hanno i soldi. Dovrebbero aumentare le tasse ai lavoratori ancora di piu’, cioe’ verso il 90%)

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      1. Brancaleone 2 settimane fa

        Mi dispiace sig.ra Silvia non essere d’accordo con Lei, il reddito di cui si parla e’ gia’ di per se’ offesa alla dignita’. La distruzione perpetrata ci riporta necessariamente alle nostre responsabilita’ di popolo incurante dei propri valori e delle proprie radici, per salvarsi dalle globalizzazioni occorre identita’, non avendola mai avuta siamo l’anello debole da massacrare. Smettiamo di dare sempre la colpa ad altri ( che pur ce l’hanno) e cerchiamo di capire cosa siamo e cosa dovremmo essere. La saluto cordialmente.

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  10. Vincent 2 settimane fa

    La giornalista Alessia non sa scrivere nemmeno in italiano e pretende dare indicazioni sul reddito di cittadinanza. L’unico reddito di cittadinanza degno di essere commentato è quello proposto per primi dai 5 stelle mentre renzino e berluschino copiano e incollano solo per motivi di propaganda becera. La pseudo “giornalista” Alessia pretende argomentare su un argomento che non conosce e di cui farebbe bene ad interessarsene per evitare future brutte figure con articoli demenziali come questo. Il M5 stelle ha dichiarato fin dall’inizio che il reddito di cittadinanza non è assistenzialismo fine a sé stesso ma è un reddito mirato ad una proposta di lavoro che rifiutata determinerebbe l’esclusione dal reddito di cittadinanza stesso. Ora dove si trovano tanti nuovi posti di lavoro? Il M5 stelle ha sempre dichiarato e scritto nei programmi che è necessario una nuova progettualità economica, cosa già in atto in altri Paesi, per cominciare a cogliere le tantissime opportunità nel settore delle energie alternative, delle nuove tecnologie, del riassetto del patrimonio territoriale, ambientale e culturale del nostro Paese ed altre iniziative che si possono leggere nei programmi in rete. Dove trovare i soldi? Ci sono tanti modi, in primis una vera lotta all’evasione fiscale che da sola farebbe entrare nelle casse statali molto di più del denaro necessario per il reddito di cittadinanza, nella revisione delle pensioni d’oro che darebbe altri miliardi da utilizzare sia per riequilibrare le pensioni che per il reddito stesso. Notevoli risparmi anche nel settore militare, incluse le folli “missioni di pace” all’estero dei nostri militari che ci costano sui 100 milioni di euro al giorno. Oltre ad aiutare tantissimi cittadini senza alcuna forma di sussistenza, questa ridistribuzione di denaro aiuterebbe non poco l’economia generale del Paese

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    1. giannetto 2 settimane fa

      “Il M5 stelle ha dichiarato fin dall’inizio che il reddito di cittadinanza non è assistenzialismo fine a sé stesso ma è …. (apri bene il comprendonio!!)… “un reddito mirato ad una proposta di lavoro che rifiutata determinerebbe l’esclusione dal reddito di cittadinanza stesso.”. – Ohibo! L’enigma della Sfinge! Dal linguaggio sembra roba apposta per giureconsulti-paglietta di Spaccanapoli (Lei m’ha fatto pensare all’avvocato D’Amore nell’episodo relativo del film di Dino Risi, “I mostri”) . Ma che cz vuol dire tutto questo? Insomma… quando stu redditu si deve dare e quando no? Si deve dare a quelli che non rifiutano cosa? lavoro o solo “proposte di lavoro”? …ma c’è poi, o no, il rischio che si becchino insieme sia reddito che stipendio (verosimilmente per un lavoricchio da “timbra-cartellino in comproprietà”) ? Mi faccia capire quest’altra bella “penzata” napulitana!
      Chiudo con uno slogan che potrei usare per commento con una folla d’altri “commentaristi” su questo tema:
      “CIANCE… E SOGNI D’ORO!!”.
      A volte mi torna in mente il famoso paragone di Umberto Eco fra l’antico scemo del villaggio e il moderno internauta, che per lui, giustamente, andava a tutto vantaggio del primo..

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  11. Barbara Mancini 2 settimane fa

    “Tuttavia introdurre in Italia nel sistema di welfare un reddito minimo garantito potrebbe essere assai controproducente.” SI CERTO MAGARI LA GENTE SMETTEREBBE DI SUCIDARSI perché non ha di che vivere,

    smetterebbe di trucidare le famiglie perché NON E’ IN GRADO di provvedere a loro, SMETTEREBBE DI ACCETTARE lavori da 33 cents al call center e roba simile, SI SAREBBE DEVASTANTE PER LA MAFIA che lucra sullo sfruttamento

    Non capisco, ci si indigna per la disoccupazione creata dai governi, MA se si tratta di rimediare all’incapacità del governo di GARANTIRE un lavoro ALLORA “allarme abominio”? Ma un pò di coerenza non questa

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    1. Barbara Mancini 2 settimane fa

      + non guasta (ho scrito questa per sbaglio)

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  12. sull’argomento sono tutti fuori strada (o meglio fanno i fessi per non andare in guerra), quello che il 5s e ciarpame simile propongono NON è un RDC bensì un sussidio ideato ad hoc per gli immigrati.
    Saluti agli amici di Controinformazione.info (ma non dimentichiamoci di Piero e Famiglia) ^^
    http://comesanchopanza.freeforums.net/

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