Il re di Giordania minaccia Israele di guerra

L’annessione di una parte della Valle del Giordano a Israele avrà conseguenze pericolose. Questo avvertimento è stato emesso dal re di Giordania Abdullah II.

“Se Israele vorrà annettersi parte della Cisgiordania a luglio, questo porterà a un grave scontro con il regno hascemita. Non voglio avanzare minacce e rafforzare i disaccordi, ma stiamo studiando tutte le opzioni per una risposta ”, ha osservato il re. “Concordiamo con molti paesi in Europa e con la comunità internazionale che la legge della forza non dovrebbe essere applicata in Medio Oriente.”

Come ha sottolineato Abdullah II, il crollo dell’Autorità nazionale palestinese a Ramallah “porterà all’anarchia e alla crescita dell’estremismo in tutta la regione”. Secondo lui, l’insediamento del conflitto arabo-israeliano sulla base della coesistenza di due stati (Israele e Palestina) rimane “l’unico modo che ci permetterà di andare avanti”.

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Nota: la volontà di prevaricazione di Israele di annettersi unilateralmente la Cisgiordania potrà essere la scintilla che farà ulteriormente deflagrare la situazione del difficile equilibrio del Medio Oriente. Israele si sente forte perchè pienamente appoggiata nelle sue rivendicazioni dall’Amministrazione Trump degli USA che ha lasciato campo libero a Israele e questo rende la situazione incandescente.
Il Re di Giordania è il custode dei luoghi santi di Gerusalemme e della Palestina e questa funzione gli fa ricordare i suoi obblighi rispetto alle comunità islamiche, nonostante la sua subordinazione alle politiche di Washington.
Su tutto pesa il fanatismo dei gruppi millenaristi evangelici e ultra sionisti negli USA che sospingono ed appoggiano ogni rivendicazione di Israele a spese delle popolazioni palestinesi ed arabe. I rappresentanti di questi gruppi sono nell’amministrazione Trump e si chiamano Mike Pompeo e Mike Pence, rispettivamente segretario di Stato e vicepresidente USA. Questo è il fattore fuori controllo che influenza negativamente la situazione.

Fonte: New Front

Traduzione e nota: Luciano Lago

10 Commenti

  • atlas
    16 Maggio 2020

    proprio questo quì, con la faccia da bulldog che ha non farà niente di niente, solo abbaia

  • Teoclimeno
    16 Maggio 2020

    A quanto pare il Re di Giordania si è svegliato dal lungo letargo. Sveglia Abdullah! La campana della storia sta suonando anche per te.

  • avatar
    16 Maggio 2020

    Ma sei solo un lecchino idiota,cosa pensavi che i giudei nutrono simpatie per voi? Farete tutti la stessa fine (sauditi compresi),Rimane solo l’Iran a salvarvi il culo a voi tutti del medio oriente.

  • Eugenio Orso
    16 Maggio 2020

    Il reuccio hashemita, discendente diel re del Ḥijāz al-Ḥusayn (I guerra mondiale, la rivolta araba, Lawrence d’Arabia, eccetera), è chiarmante e storicamente, per dinastia, schierato con gli inglesi e oggi con gli americani.
    La minaccia potrebbe essere soltanto rivolta agli arabi, all’interno della Giordania e ai palestinesi, perché non può permettersi, ovviamente, di approvare in pubblico l’operato dell’entità sionista chiamata israele.
    Non credo, data la posizione storica e attuale della Giordania, – che ha appoggiato gli Usa nella destabilizzazione della Siria, o almeno “ha chiuso un occhio” – che il reuccio di storica schiatta (l’ultimo re hashemita in carica!) abbia veramente intenzione di contrastrare gli ebrei con le armi …
    Inoltre, ricordiamoci del “settembre nero” in Giordania (1970) in cui i rapporti con i palestinesi si rivelarono non proprio cordiali …

    Cari saluti

    • atlas
      17 Maggio 2020

      Settembre nero ? Cioè quando le cose si facevano sul serio e non c’erano quei porci dei fratelli salafiti giudeizzati di hamas. Fai uno sforzo, dai l’esempio caro Eugenio, klikka sul video. Può darsi ti segua, scendendo dalla loggia di cristo in paradiso, anche quel signore à-scemo-nita così educato e distinto di òtelomeno

      https://www.youtube.com/watch?v=-sz-29IdOEI

    • Teoclimeno
      17 Maggio 2020

      Egregio Signor EUGENIO ORSO, quanto Lei va dicendo ebbi modo di confermarlo sul terreno durante i miei, ormai lontani, viaggi in Giordania. Il suo riferimento a Lawrence d’Arabia mi ha riportato indietro nel tempo, ed ai luoghi che furono teatro delle sue azioni. Viaggi indimenticabili, come indimenticabili sono le città romane di Gerasa e Amman (l’antica Filadelfia), o ancora i castelli sparsi nel deserto, ma soprattutto la straordinaria Petra dei Nabatei. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

  • Hannibal7
    16 Maggio 2020

    Il progetto è chiaro
    Far scomparire il popolo palestinese dalla faccia della terra

  • michele
    16 Maggio 2020

    abdullah II non può fare nulla se non accettare qualsiasi ordine imposto da israel o usa……sa benissimo che la pena x la disobbedienza, è la certezza che non ci sarà un abdullah III…………..
    sempre che sia veritiero quanto sopra.

  • eusebio
    17 Maggio 2020

    Questo qua è diventato re perchè di mamma inglese e quindi gradito ad USA e Israele, e siccome adesso sta vedendo la potenza militare americana eclissarsi, le petromonarchie wahabite che fin qui lo hanno sostenuto prossime alla dissoluzione e il blocco siita sempre più forte, grazie al sostegno sopratutto della Cina, la quale è completamente in linea con la politica dura dell’Iran, cerca di cambiare partito per magari consentire al passaggio dei pasdaran diretti a Gerusalemme

    • atlas
      18 Maggio 2020

      più che altro hanno da sempre i fratelli salafiti in parlamento …

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