Il Re di Giordania lancia l’allarme: “attenti, in Libia si sta concentrando l’ISIS”

Il re di Giordania afferma che l’ISIS si trova in crescita e avverte che migliaia di terroristi si sono trasferiti in Libia provenienti da Idlib in Siria, il che significa maggiori problemi per l’Unione europea

Lo Stato islamico (ISIS) è di nuovo in aumento in Medio Oriente, ha avvertito il re Abdullah di Giordania, aggiungendo che “migliaia” di combattenti si sono trasferiti dalla Siria alla Libia, portando l’intero problema ancora più vicino all’ Europa.

La rivelazione è stata fatta dal re durante un’intervista esclusiva con France 24, pubblicata lunedì. Il monarca ha affermato che “la sua più grande preoccupazione è che durante l’anno passato abbiamo visto il ripristino e l’emergere dell’ISIS, non solo nella Siria nord orientale, ma anche nell’Iraq occidentale”.

Dobbiamo affrontare la rinascita dell’ISIS.

Ironia della sorte, la scadenza indicata dal re Abdullah corrisponde all’annuncio di una vittoria decisiva sullo Stato islamico da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che è stato più volte elogiato per aver raggiunto questo risultato all’inizio del 2019. Tuttavia, Dopo tale “vittoria”, il gruppo terroristico si trova apparentemente in una fase di risurrezione.

Inoltre risulta che migliaia di combattenti si sono trasferiti dalla Siria in un altro dei punti di accesso terroristico nella regione (la Libia), ha detto il re, sottintendendo che erano in grado di viaggiare attraverso la Turchia. Un tale flusso di estremisti porta tutto il disordine del Medio Oriente nell’UE e il blocco deve affrontarlo il prima possibile.

Diverse migliaia di combattenti hanno lasciato Idlib oltre il confine settentrionale e sono finiti in Libia; Questo è qualcosa che noi nella regione, ma anche i nostri amici europei, dovremo affrontare nel 2020.

L’intervista si svolge prima del tour programmato del re Abdullah nei paesi della UE e il monarca prevede di iniziare i colloqui a Bruxelles, Strasburgo e Parigi alla fine di questa settimana. La situazione in Libia e l’afflusso di terroristi nel paese devastato dalla guerra, sarà uno dei principali argomenti di discussione con i leader europei.

“Da una prospettiva europea, con la Libia molto più vicina all’Europa, questa sarà una discussione importante nei prossimi giorni”, ha detto Abdullah.


Nota: La questione riguarda in particolare l’Italia che è il primo punto di approdo di migranti e profughi che arrivano dalla Libia ed esiste già un allarme in un rapporto riservato dei servizi di intelligence di vari paesi europei. Secondo tale rapporto risulta che molti dei terroristi viaggiano mescolati ai migranti che approdano sulle costa italiane. Tuttavia l’attuale governo italiano sta deliberatamente favorendo l’afflusso dei migranti dietro sollecitazione di Bruxelles e le ONG, che si incaricano di traghettare i migranti, hanno ottenuto uno speciale lasciapassare per scaricare i migranti nei porti italiani.

Fonte: RT News

Traduzione e nota: Luciano Lago

6 Commenti

  • Franco
    13 Gennaio 2020

    Chi sono i profughi siriani che da Idlb premono sulla Turchia, proprio mentre i turchi trasferiscono milizie in Libia?
    Non lo so, ma ricordo gli autobus verdi che, periodicamente, trasferivano i guerriglieri che non volevano arrendersi all’esercito di Assad a Idlb.

  • Farouq
    13 Gennaio 2020

    Dopo l’invasione dell’Iraq gli americani subivano perdita ogni giorno, magicamente alla comparsa dell’Isis le perdite si azzerarono, come mai? nessuno si fa questa domanda?

  • mondo falso
    14 Gennaio 2020

    tutti i giorni poliziotti e carabinieri prendono botte dai migranti , la falsa tv ovviamente non lo dice , informatevi in rete su fox news

  • MDA
    14 Gennaio 2020

    Dopo la fine della luna di miele con l’iran, arriva la fine della luna di miele con putin e erdogan.
    Il mongolo russo e il tartaro turco uniti contro l’europa.
    E’ un mondo difficile il nostro, e ancora più difficile è capire che otroviamo una soluzione come europei uniti (non UE) oppure finire schiacciati tra i terroristi amerricani e i terroristi barbari dell’est. Del resto nulla di nuovo è dal 41 che è così.

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