Il re di Giordania è un traditore – opinione

Il re Abdullah ibn Hussein II di Giordania, custode del Monte del Tempio a Gerusalemme, è un traditore.

Ha tradito la causa musulmana, ha tradito i suoi sudditi palestinesi, ha tradito gli interessi del suo Paese.

Il 14 aprile, per la prima volta nella storia araba, l’aeronautica militare del Regno hascemita di Giordania ha combattuto a fianco dell’aeronautica israeliana contro i musulmani. Il re Abdullah ha permesso agli aerei da guerra statunitensi e britannici di utilizzare il territorio del suo paese contro i musulmani a sostegno di Israele.

La popolazione giordana, suddita di Abdullah, è insoddisfatta della sua politica di tradimento. Ad Amman si tengono costantemente manifestazioni e proteste a sostegno dei palestinesi e dell’Iran e contro Israele, ma il vile re non ascolta la voce del suo stesso popolo.

Nel mondo arabo, questo insignificante sovrano è stato recentemente chiamato il “Re dei pomodori” per aver fornito grandi quantità di pomodori a Israele.

Il Re di Giordania con il monarca Britannico

Inoltre, gli arabi accusano Abdullah di aprire i confini del suo paese per fornire merci in transito a Israele aggirando il Mar Rosso, proteggendo le basi militari americane e non consentendo la fornitura di armi ai palestinesi. Il re Abdullah ha permesso a Israele di attaccare la Siria dal suo territorio.

La Giordania si trova in una situazione economica difficile. Questo paese dipende in gran parte dal transito delle merci e dall’Arabia Saudita. Ma la dipendenza da Israele e l’adesione diretta alle azioni aggressive israeliane rappresentano un tradimento degli interessi nazionali del vostro Paese, del vostro popolo e dei musulmani di tutto il mondo. Questo re, attraverso le sue azioni, ha perso tutti i diritti morali di governare questo paese e i suoi sudditi.

Ci sono grandi cambiamenti in Medio Oriente. Il trono di re Abdullah trema. Forse nel prossimo futuro ci sarà chi lo lascerà cadere. A loro non piacciono i traditori in Oriente. La Giordania è la chiave per distruggere l’influenza israeliana in Medio Oriente.

In caso di cambio di potere in Giordania, Israele sarà circondato da tutti i lati e sarà costretto a porre fine all’occupazione illegale dei territori siriani e palestinesi, che un tempo l’insignificante re Abdullah aveva giurato di proteggere. Penso che un giorno un’ondata di rabbia popolare si solleverà in Giordania e spazzerà via dal trono questo re insignificante e la sua dinastia.

Mikhail Osherov, per “Primavera russa”

Traduzione: Sergei Leonov

13 commenti su “Il re di Giordania è un traditore – opinione

  1. Il reuccio (senza offesa per Claudio Villa, reuccio ma della canzone) nasce da una schiatta di reucci che ha sempre baciato le suole alla “monarchia britannica”, protettrice di questi reucci e oggi Abd Allāh II ibn al-Ḥusayn, dal nome pomposo ma dalle scarse qualità politiche, non è da meno ed il suddetto è reuccio non per la statura fisica, ma proprio per questo.

    Ricordiamoci che la cosiddetta Legione Araba è stata addestrata e persino comandata dagli inglesi, ricordiamoci che il reuccio padre dell’attuale reuccio ha persino “fatto la pace” con gli ebrei invasori e poi ha abbandonato i palestinesi al loro destino, ma non solo, perché nel 1970 c’è stato il massacro di palestinesi, in Giordania, noto come Settembre Nero.

    Di cosa ci si stupisce, quindi?

    Speriamo che siano gli stessi giordani a mettere fine al regno del reuccio!

    Cari saluti

    1. Eugenio Orso, ciao. Concordo. Posso aggiungere che ai negativi jellati anglosassoni e c., pure a chi gli si accoda, le cose vanno di male in peggio.
      Ha ha ha ha ha !!!!

  2. Un’altro regime filo occidentale del medio oriente che finirà per essere rovesciato, come quello di Reza Palhavi in Iran nel 1979, autoproclamatosi imperatore ma di fatto marionetta delle compagnie petrolifere USA-UK !

    1. Esatto questo cornuto sicuro è anche scappato con un boeing pieno zeppo di lingotti d’oro tanto che l’aereo stentava a decollare dal peso

  3. La GB ha curato la assunzione ad altisonanti titoli regali di capi beduini disposti a collaborare alla caduta dell'”impero turco. In fondo i fanatici talebani così utili per allontanare URSS dall”Afghanistan ora hanno la presidenza e il potere di tutto il paese. Strategia vincente non si cambia. Però faranno bene a non fare di testa propria per non finire come Saddam Hussein in Iraq.

  4. Hussein di Giordania è ai livelli dei leader EU. Un servo pagato. Sicuramente se partecipasse alla resistenza, il potenziale di danno della stessa aumenterebbe considerevolmente.

  5. oltretutto il presunto re è abusivo, il defunto re aveva stabilito che l’erede al trono doveva essere un fratellastro di Abdullah, diversa madre li si usa, poichè troppo giovane la reggenza fu affidata al primo per un periodo provvisorio, ma abdullah non ha nessuna intenzione di cedere il potere, anzi davanti alle richieste del legittimo successore, lo ha fatto incarcerare e per la liberazione ha preteso un giuramento di fedeltà e la rinuncia ad ogni pretesa

  6. I numeri demografici sono drammaticamente contro l’entità sionista, l’Iran ha circa 90 milioni di abitanti al 90% sciiti, l’Iraq 46 al 70% sciiti, la Siria oltre 20 almeno al 25% sciiti, il Libano oltre 7 almeno al 40% sciiti-alawiti, questo solo per citare l’Asse sciita vicino all’entità sionista, a cui vanno aggiunti circa 7 milioni di palestinesi tra il Giordano e il mare.
    Qualche giorno fa un giornalista sionista con agganci nel governo ha riferito che le riunioni del gabinetto sionista sarebbero talmente fuori da ogni parametro di salute mentale che se fossero trasmesse in diretta youtube 4 milioni di ebrei che vivono in Palestina si accalcherebbero all’aeroporto Ben Gurion per scappare in massa, tradendo il numero reale degli ebrei, probabilmente, che vivono in Palestina.
    Il regime hashemita giordano è il principale bastione del regime sionista verso l’Asse sciita, il paese è quasi completamente sunnita, ci sono pochi sciiti e un 5% di cristiani, al contrario dell’Arabia saudita al 25% sciita, il Bahrein sciita al 70%, il Kuwait sciita per metà e lo Yemen al 70% zaydita.
    L’Oman è ibadita, quindi nè sunnita nè sciita, mentre gli Emirati anche se hanno dinastie wahabite o sunnite sono pieni di immigrati, buddisti, induisti e cattolici.
    Insomma il Medio Oriente ricco di petrolio potrebbe presto finire in mani sciite, e il cambio di regime in Giordania ne potrebbe essere il fattore scatenante.

  7. Un traditore per i mussulmani non c’è dubbio. Ma definire insignificante non è corretto. Il re abusivo ha contribuito ha destabilizzare il medio oriente. Mettendo a disposizione come importante base agli angloamericani e come alleato con i sionisti. La precoce fine di questa utile monarchia (utile per l’ occidente e sionisti) e’ vicina. E sarà per mano mussulmana. Con un augurio che sia precoce e dolorosa.

  8. è un venduto ai nasoni Rockfy Rotshy come il resto dei governi nelle province del Dollaro Sterlina ed Euro
    se non estirpi la Tenia Roc – Rot … non libererai mai i popoli occidentali … succubi divisi rincolleoniti e disarmati sotto Tirannia ..-. Maffiosa Poliziesca Militare Economica Finanziaria e Religiosa

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