"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Raid di Israele su un centro ricerche in Siria avrà conseguenze

A seguito dell’attacco israeliano effettuato questa notte, mediante lancio di missili dallo spazio aereo libanese, ci sono stati 2 morti fra il personale militare del centro. Damasco: reagiremo.

Secondo Tel Aviv si trattava di un impianto per armi chimiche. Il presidente siriano, Bashar al- Assad, furioso dichiara che la Siria reagirà presto.

Il bilancio dichiarato è di 2 morti oltre a vari feriti e danni all’edificio: il Comando delle Forze Armate Siriane ha denunciato che Israele ha condotto stamattina un raid aereo a distanza, dallo spazio aereo del Libano, contro un sito militare nell’Ovest della Siria, nella città di Masyaf, uccidendo due persone.

Nel sito preso di mira dall’aviazione israeliana, secondo l’intelligence occidentale, il regime siriano avrebbe sviluppato armi chimiche. In realtà si tratta, secondo la fonte siriana, di un centro di ricerca militare scientifico.
“Aerei israeliani alle 2:42 hanno lanciato una serie di missili dallo spazio aereo libanese, prendendo di mira una delle nostre postazioni nei pressi di Masyaf, causando danni materiali e la morte di due addetti al sito”, ha dichiarato il Comando militare siriano in una nota.
L’esercito siriano, secondo quanto si legge sull’agenzia di stampa di Stato siriana Sana, afferma che “gli aerei israeliani hanno sparato diversi razzi dallo spazio aereo libanese alle 2.42 di giovedì”. L’Esercito siriano minaccia “pericolose ripercussioni di questa azione aggressiva sulla sicurezza e stabilità della regione” e afferma che “questa aggressione giunge nel disperato tentativo di innalzare il morale crollato dei terroristi dell’Isis, dopo le vaste vittorie riportate dall’esercito siriano su più di un fronte” e quindi conferma “il diretto supporto fornito da Israele all’Isis e ad altre organizzazioni terroristiche”.

Dall’altro lato un portavoce dell’esercito israeliano si è rifiutato di commentare la notizia del raid in Siria, affermando che l’esercito non commenta questioni operative.
In passato vi erano stati altri attacchi effettuati dall’aviazione israeliana sul territorio della Siria, quasi sempre giustificati con il pretesto di attaccare carichi di armi diretti al gruppo libanese Hezbollah, sostenuto dall’Iran, alleato del presidente siriano Bashar Assad, senza però precisare quali.

Bombardamento USA in Siria

Un ex capo dell’intelligence militare israeliana, Amos Yadlin, ha scritto su Twitter, per giustificare l’azione dell’aviazione di Tel Aviv, che, secondo lui, non si tratta di routine e che quello preso di mira è un centro scientifico militare: “La struttura a Masyaf produce anche armi chimiche e barili esplosivi che hanno ucciso migliaia di civili siriani”, ha scritto. Naturalmente le autorità israeliane evitano di menzionare le migliaia di civili palestinesi uccisi nella striscia di Gaza dai bombardamenti con bombe al fosforo fatti dall’aviazione di Israele ed accusano gli altri di crimini che loro stessi sono soliti commettere nelle loro operazioni militari. Vedi: Il Times Israele bombarda Gaza con fosforo bianco.
La guerra di propaganda è in corso e di sicuro tutte le fonti occidentali sosterranno la versione del Governo di Tel Aviv.

Tuttavia la situazione rischia di diventare esplosiva vista la presenza di forze militari in Siria della Russia e dell’Iran, oltre a quelle dell’Esercito siriano e di Hezbollah che potrebbero decidere un attacco di rappresaglia sul territorio di Israele e questo innescherebbe una escalation di scontri che potrebbe sfociare in un nuovo conflitto.
Non bisogna dimenticare che Israele occupa illegalmente le alture del Golan siriano che Netanyahu ha dichiarato di volersi annettere, come anche una zona del Libano (la fattorie di Shaba) e questo è uno dei motivi per cui, sia la Siria quanto Hezbollah del Libano, hanno un conto in sospeso con Israele e non nascondono la volontà di riprendere prima o poi il controllo dei propri territori occupati da Israele.

Fonti:  Sana.es     Hispan Tv    Sputnik Mundo

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Nicholas 2 settimane fa

    Mi chiedo come sono riusciti ad entrare gli aerei israeliani in territorio Siriano, lo spazio aereo non è controllato?
    I radar non li hanno intercettati?
    L’aviazione Russa non si è accorta di nulla?

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    1. gino 2 settimane fa

      hanno lanciato missili dal libano

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    2. Giorgio 2 settimane fa

      Continuano Assad e Putin ad affermare che tutto ciò che si muove nei cieli della Siria verrà abbattuto, come no???

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    3. Eugenio Orso 2 settimane fa

      Si tratta, probabilmente, di una scelta (fin troppo) prudente del Cremlino. La provocazione ebrea potrebbe, in caso di risposta antiaerea russo-siriana, innescare un intervento americano “in difesa dell’alleato” giudeo-israelo-sionista. Sarebbe un pretesto per un attacco aereo e missilistico alla Siria e un’occasione per attirare la Russia in un conflitto di più vaste proporzioni.
      L’Asse del Male a giuda Usa, come sappiamo, cerca la guerra a ogni costo …

      Cari saluti

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  2. Eugenio Orso 2 settimane fa

    Morte ai cani giudei, agli ebrei di merda, sub-umani e spazzatura del mondo! Crematorio per tutti (assieme all’isis e ai sauditi)!

    Cari saluti

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    1. Franco 2 settimane fa

      Non sono Giudei. Sono discendenti della kazaria, Regione del Caucaso del Nord, convertitori nel medioevo all’ebraismo.
      Paradossalmente moltimolti ebrei si convertirono all’Islam, per non pagare la tassa di occupazione, taqqya.
      I veri ebrei sono molto palestinesi di oggi….

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      1. Eugenio Orso 2 settimane fa

        Mi sembra un po’ azzardato affermare che praticamente gran parte degli israeliani ebrei nascono, in gran maggioranza, dall’impero dei Khazary-Kuzar!
        Inoltre, ci sono state diaspore di ebrei che li hanno sparpagliati dallo Yemen all’Africa settentrionale e all’Europa.

        Cari saluti

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    2. I 2 settimane fa

      Non sono entrati in SIRIA, l’ultima volta hanno perso almeno un F15 e un dronglu

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  3. Michele Viviani 2 settimane fa

    hanno attaccato a distanza dal libano, non hanno violato spazio aereo siriano

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  4. MauriZIO 2 settimane fa

    La partita in Siria è complessa, da analizzare bene e a mente serena.
    Putin sta rafforzando la propria posizione.
    Ha vinto, ma non vuol compromettere nulla : deve necessariamente consolidare e solo successivamente valutare ulteriori azioni (magari in un altra parte dello scacchiere mondiale)
    E’ buona norma non mettere mai all’angolo l’avversario… lasciare una via “onorevole” di fuga è razionale e condivisibile.
    Sono certo che solo se sarà “necessario” userà le maniere forti : al momento stiamo solo “giocando” su scenari internazionali di “contorno” (avete visto cosa ha fatto quando gli hanno toccato la Crimea???)

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    1. Giorgio 2 settimane fa

      ZIO, più che restringerlo all’angolo il nemico va steso a tappeto sincerandosi che non si possa rialzare.

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  5. Nicola 2 settimane fa

    Praticamente Israele ha completamente ignorato l’avveritmento della Russia riportato nel precedente articolo: http://www.controinformazione.info/la-russia-risponde-allultimatum-di-netanyahu-in-siria-con-un-avvertimento-a-israele/
    Gli USA hanno sciolto il loro “cane pazzo” per azzannare l’Orso Russo quale ennesima provocazione…

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  6. nessuno 2 settimane fa

    La prossima mossa della Siria appena si è liberata dei terroristi sarà
    la liberazione del Golan, e questo israele lo sa molto,ma molto bene
    e naturalmente stà facendo il possibile per ritardare l’inevitabile, non
    ha i mezzi militari per sostenere una guerra contro: Iran, Siria, Hezbollah
    non ci potrà esserci pace in Medio Oriente se israele non cambia il suo
    modo di agire.

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  7. Stefano radi 2 settimane fa

    Il problema principale, l’origine di tutte le grandi controversie nel mondo e’ lo stato di Israele che, non pago dell’aver potuto beneficiare della fiducia e della clemenza internazionali nel 1947 potendo ricostruire una nazione scomparsa da secoli, ha approfittato dell’insipienza saudita per creare a danno dei palestinesi la situazione che ben tutti conosciamo. Ora tenta di innescare un conflitto di ben piu’ ampie dimensioni con l’arroganza che gli e’ propria, constatando come il ruolo di “pompiere” delle crisi internazionali autoassegnatosi per trarne benefici economici, dopo aver attizzato i fuochi, sia ormai divenuto marginale dopo le affermazioni politiche ottenute da Putin e il nuovo corso diplomatico_ commerciale instauratosi grazie alle relazioni tra i Paesi Brics e altre nazioni (Iran, Corea del nord, in primo luogo) stanche di subire i diktact capricciosi dell’occidente a guida ebraica. Gli unici a non comprendere nella grande maggioranza dei casi la situazione sono i Paesi dell’EU , completamente pervasi dalle politiche imposte dalle centrali della finanza a guida ebraica.

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