"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

IL QUINTO STATO (2)

di Roberto Pecchioli

Dei cinque personaggi osservati nel mattino di primavera, di cui ho parlato nel numero precedente de Il Pensiero Forte, il meno negativo è l’africano. Scelto dalla famiglia per andare in cerca di fortuna probabilmente perché più forte e robusto dei fratelli, è lo strumento inconsapevole del mondialismo rampante.

Simbolo, suo malgrado, delle meraviglie della società multietnica che ignora e di cui nulla gli importa, assolve ad una serie di compiti assegnati dal Potere. Innanzitutto, abbassa le tutele sociali e i salari altrui. Qualunque lavoro o lavoretto gli venga proposto, la retribuzione è inferiore a quella di chiunque altro.

Quando fa qualcosa, è meno di un numero, un lavoratore intermittente come il semaforo di notte. Abbassa i salari, brucia le garanzie sociali esattamente come degrada senza saperlo il tessuto civile e il panorama estetico circostante. Non ha colpe specifiche. Si deve lottare contro l’immigrazione di massa voluta e alimentata, odiare gli sfruttatori in giacca, cravatta e automobile di servizio, la loro globalizzazione assetata di schiavi, il loro tronfio liberalismo, la loro falsa società aperta, non si può prendersela con il Quinto Stato immigrato.

Difficile avercela anche con lo studente firmato, perennemente connesso, magari un po’ bullo. Non è responsabile se questo è il mondo, lui guarda, imita e, come gli altri, vuole la sua parte. Estraneo a qualunque approfondimento, gran utente dei Bignami sotto forma di app e Wikipedia che tolgono lo sforzo di imparare e ricordare, il Quinto Stato è convinto che la felicità sia viaggiare continuamente- in genere senza capire nulla dei luoghi dove si trova e delle persone che incontra – se è molto giovane liberarsi della tutela dei genitori, tranne la funzione di ufficiali pagatori che volentieri continua ad accettare, comprare o almeno consumare nuove merci e nuovi servizi. Un Quinto Stato liquido, cui basta alzare lievemente la temperatura perché diventi gassoso e precipiti verso il basso anziché salire in alto come in natura.

Fattosi adulto, è pronto a divenire il Cretino Globale, deciso a dire la sua su tutto via etere, insultando, offendendo, entusiasmandosi o odiando a comando eterodiretto. Più grande sarà la sua ignoranza, maggiore la sua pretesa di esprimere, con poche frasi e tanti strafalcioni, un’opinione definitiva che nessuno potrà scalfire. Non lo sa, ma è un prodotto di scala, uno tra i tanti. A suo modo, è riuscito perfettamente.

Il Terzo Stato ha assorbito i primi due, si è fatto nuovo Principe e ha organizzato un perfetto sistema per continuare a dominare, sfruttare, guadagnare. Ha colonizzato l’immaginario, comprendendo che le prime idee da cancellare erano la dignità, la consapevolezza, l’etica. Tutti principi senza valore perché non calcolabili in denaro.

Generazione Erasmus party

Due pensatori radicali americani, Nick Srnicek e Alex Williams hanno scritto di recente una sorta di manifesto per il Quinto Stato: Pretendi la piena automazione; pretendi il reddito universale; pretendi il futuro. Un testo che riteniamo assai gradito all’iperclasse dei potenti padroni di tutto. Viene teorizzata la morale dello schiavo che si accontenta di consumare con denaro altrui, svalutando il lavoro e l’impegno personale, spostando ogni lotta dal terreno della dignità a quello della richiesta di consumo.

Hanno lottato con tutte le forza per distruggere la cultura popolare e quella dei ceti superiori. Ci sono riusciti perfettamente, realizzando inconsapevolmente il lavoro dei liberali, il cui orizzonte è oltrepassare ogni limite. Non resta che tessere una tela diversa, nella quale l’uomo torni a recuperare tutte le sue dimensioni.

Hanno costruito un’umanità di terz’ordine, scomposta, priva di centro, dedita all’istinto, regressiva. Hanno eliminato diritti naturali e sociali, facendo credere che il desiderio, il capriccio, l’istinto elevato a norma siano sacri diritti individuali. Hanno creato un Quinto Stato disumanizzato, deplorevole, privo di argini.

Il Terzo Stato del 1789 ha vinto. La moltitudine ha perso perché ha fatto suoi i disvalori dell’Altro. Servi senza coscienza e senza livrea, alla fine reclamano solo una fetta della torta. Il Quarto Stato, almeno, cosciente di sé, voleva cambiare menù, non conquistare un posto alla tavola del Signore.

Roberto Pecchioli

Fonte: Il Pensiero Forte

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  1. gianni 2 settimane fa

    VERITÀ…

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  2. XD 2 settimane fa

    Interessante e purtroppo vera analisi di Pecchioli… chissà se inizierà una nuova consapevolezza, ma ne dubito se queste nuove generazioni sono figlie del programma Erasmus!

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    1. Totila 2 settimane fa

      Io che sono studente universitario posso dirvi che la “truffa” Erasmus sta saltando fuori anche tra noi giovani, se fino a qualche anno fa era
      visto da tutti come una manna dal cielo essendo praticamente una vacanza di sesso e alcool semi pagata dall’ateneo e con promesse di valorizzazioni importanti del proprio curriculum,
      in questo ultimo periodo sento sempre più ragazzi che sconsigliano “l’esperienza” in quanto nel 99% dei casi non dai alcun esame o comunque pochissimi (capita anche agli studenti migliori)
      in quanto la vita sregolata e i divertimenti non ti permettono di concentrarti sullo studio, rimanendo poi indietro e andando fuori corso.. secondo, si è visto che dare esami in giro per l’europa non apporta alcun vantaggio significativo nel proprio percorso studio..e infine la distruzione delle relazioni amorose preesistenti,
      se parti per l’erasmus sai già che tradirai il tuo fidanzato/fidanzata non a caso viene chiamato anche orgasmus..
      in sintesi almeno nel mio ateneo vedo un raffreddamento generale su questo tema.. solo le ragazze sono ancora spesso attratte dall’idea dell’Erasmus, ma molti hanno capito che in realtà è una mezza fregatura e rischi di diventare solo fuori corso in questo modo

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  3. Fabrice 2 settimane fa

    Troppo facile prenderesela col popolino ignorante, la mancanza di coscienza civica è anche molto presente sia nelle classi sociali più alte che in quelle al top ( classe sociale medio alta e classe sociale alta) che votano in massa PD perché si informano poco e male solo da TV e giornaloni!!

    E questo fenomeno è presente anche in altri paesi occidentali, in primis USA e in Europa, UK, Germania e Francia solo per fare qualche esempio!!

    Saluti.

    Fabrice

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