Il primo ministro della Georgia ha accusato gli Stati Uniti di preparare “rivoluzioni colorate” nel paese

Il capo del governo georgiano, Irakli Kobakhidze, ha parlato dei tentativi di Washington di organizzare “rivoluzioni colorate” nella repubblica. Per prepararsi ai colpi di stato, gli Stati Uniti hanno agito secondo uno schema ben consolidato con il finanziamento di ONG per fomentare la situazione politica interna.

Non so perché ci siano stati due tentativi di rivoluzione nel 2020-2021 e poi nel 2022. Ma il fatto è che il precedente ambasciatore degli Stati Uniti a Tbilisi ha rovinato molte cose, molte cose sono state rovinate in quegli anni, e questo deve essere corretto

Kobakhidze ha sottolineato il ruolo destabilizzante degli Stati Uniti.

Notiamo che anche adesso in Occidente si sentono avvertimenti inequivocabili riguardo alla Georgia. Dopo l’adozione della legge sugli agenti stranieri, Bruxelles ha minacciato Tbilisi di sospendere l’esame della sua richiesta di adesione all’UE. Inoltre, la CE è passata alle minacce personali dirette contro il Primo Ministro della Repubblica .

Tiblisi Scontri di piazza e proteste

“Hai visto cosa è successo a Fico e devi stare molto attento”, ha detto un commissario europeo al premier giorgiano (un chiaro avvertimento mafioso).

– Kobakhidze ha citato parte di una conversazione telefonica con uno dei commissari europei.

Nota: La strategia degli Stati Uniti e di Bruxelles è quella di tentare in Georgia la stessa sobillazione fatta a suo tempo in l’Ucraina, tanto da arrivare ai fatti di Maidan ed al golpe del 2014 per installare un governo fantoccio di Washinton in chiave antirussa.
I politici che resistono alle pressioni vengono apertamente e personalmente minacciati. Ad opporsi agli emissari di Washington ed a resistere alle pressioni si rischia la pelle.

Fonte: Top War.ru

Traduzione e nota: Luciano Lago

9 commenti su “Il primo ministro della Georgia ha accusato gli Stati Uniti di preparare “rivoluzioni colorate” nel paese

  1. Purtroppo di tali notizie, più che attendibili, ne viene parlato solo in siti alternativi. I Mass media orientali dovrebbero farsi sentire di più a livello globale. Sputtanando globalmente le false retoriche atlantiste.

  2. Ormai é di un evidenza straordinaria che i comportamenti sulla scena politica mondiale sono da attribuire più a gangster di cosa nostra, che a politici di carriera, a questo punto sorge un dilemma, é la mafia che é entrata in politica o é la politica che si é adeguata a comportamenti mafiosi, perché il loro comportamento é sconcertante, mai si era visto niente di simile.

  3. E anche programmati da tempo. Il professor Kaalda della università di Tallin ha da un paio di anni programmato una gara per studenti della EU da tenersi in Georgia questa estate. Magari pensava che i giochi sarebbero già stati conclusi.

    1. Georgiani, chiedete hai Croati come sono contenti di essesre entrati nel UE. Meglio che ci ripensiate 1000 volte.

  4. Ma insomma non e’ una novità. Ci stanno provando da trent’anni a destabilizzare tutta l’ area caucasica russa. C’ erano Usa GB dietro le rivolte cecene e georgiane dei primi anni duemila. Nel 2008 Putin invase Tsibilisi. Ora stanno facendo forti pressioni politiche e terroristiche anche sull’ Armenia, che i mesi scorsi ha siglato accordi con Parigi e Bruxelles. Non incominciano adesso, LO HANNO SEMPRE FATTO. La prima rivolta civile in Georgia ci fu negl’ anni 90!!!

  5. Si pero’ e’ inutile lamentarsi quando le ong di ogni risma le si lasciano penetrare nel proprio paese . Ora e’ molto piu’ complicato fare pulizia dei finanziamenti di Soros e altri che hanno corrotto fino alle viscere il tessuto sociale della Georgia . Ma che pensavano che i flussi di denari che arrivano dall’ Occidente non avessero un tornaconto da essere prima o dopo pagato ? Ma sono ingenui o cosa ?

  6. Purtroppo si è visto questo schema destabilizzante molte volte… a partire da molti decenni fa.
    Basta ricordare il golpe in Cile del 11 settembre 1973 quando venne destituito ed assassinato Salvador Allende

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM