"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il primo ministro britannico chiarisce: la “Eastern Partnership” è stata creata per danneggiare la Russia

di  Peter Korzun

I leader dell’Unione Europea e di sei degli ex Stati sovietici – Ucraina, Georgia, Moldavia, Armenia, Azerbaigian e Bielorussia – si sono incontrati il ​​24 novembre per discutere le prospettive di un approfondimento dei legami economici e politici.  Le autorità di Bruxelles hanno sempre insistito sul fatto che la partnership con i paesi dell’Est (EaP), con i sei stati ex URSS, ” non è diretta contro nessun paese “, ma non sembrano essere sinceri.

Il primo ministro britannico Theresa May non ha lasciato dubbi sul fatto che l‘Unione Europea dice una cosa che  ha un’altro significato quando ha avvertito il vertice “di stare in guardia” contro ” le azioni di stati ostili come la Russia che … tentano di distruggere la nostra forza collettiva “.

Secondo il primo ministro, ” Dall’agricoltura in Ucraina al settore tecnologico in Bielorussia, esiste un enorme potenziale nel vicinato dei paesi dell’Est che dovremmo coltivare e sviluppare. ”
Questa affermazione non è altro che una richiesta sottilmente velata per i membri non UE della partnership orientale di passare dalla sfera Russa a quella della UE.
” Ma dobbiamo anche tenere gli occhi aperti sulle azioni di stati ostili come la Russia che minacciano questo potenziale e tentano di distruggere la nostra forza collettiva “, ha continuato il suo discorso la May,  utilizzando  espressamente la parola “ostile”. La cancelliera  tedesca Angela Merkel è stata invece più sobria, affermando che la partnership dell’UE con i sei stati è stata ” molto importante per la nostra sicurezza.” Non ha menzionato specificamente la Russia, ma il significato era chiaro. In linea di massima, intendeva la stessa cosa che ha detto la Theresa May .

Non sono soltanto parole. Theresa May ha ritenuto importante sottolineare che il Regno Unito sta per lasciare l’UE ma non l’Europa e rimane incondizionatamente impegnato a mantenere la sicurezza europea. Il Regno Unito prevede di spendere 100 milioni di sterline in cinque anni per contrastare quella che definisce una campagna di “disinformazione” russa in quello che viene definito il “vicinato orientale”.

La campagna personale antirussa del Primo Ministro britannico  contro Mosca sta apparentemente aumentando di tono. Rivolgendosi al Banchetto del sindaco alla London’s Guildhall il 13 novembre, Theresa May aveva  lanciato una crociata contro la Russia. La stessa May in quell’occasione aveva  definito Mosca “una minaccia alla sicurezza internazionale” ed aveva biasimato la Russia per aver provocato “pericolosi e imprevedibili” conflitti, “intromettendosi nelle elezioni”, hackerando il Ministero della Difesa Danese e il Bundestag, minando le società libere e portando avanti “spionaggio e interruzione informatica” “. Un delirio di attacchi senza fine.

Allo stesso tempo, nessuno dei membri della partnership orientale non appartenenti all’UE ha ricevuto un chiaro segnale del fatto che un giorno avrebbero potuto aderire all’UE. Non c’è determinazione nell’UE per l’espansione verso est. ” Questo non è un vertice di allargamento o di adesione “, ha spiegato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.

Vale la pena notare che i funzionari russi da parte loro non hanno mai detto che il Regno Unito o l’UE siano stati considerati come uno stato o organizzazione ostile, nonostante la politica anti-Russa, compreso il lancio della campagna delle sanzioni. Nel caso specifico, non è così importante ciò che ha detto la PM May, ma piuttosto  chiaro a chi siano destinate le accuse.

La Partnership con i paesi dell’Est è un programma dell’UE volto all’integrazione graduale dei sei stati dello spazio post-sovietico. L’Armenia e la Bielorussia sono membri della Collective Security Treaty Organization (CSTO), dell’Eurasian Economic Union e di altri progetti di integrazione con la partecipazione della Russia. Cinque stati (eccetto la Georgia) sono membri del Commonwealth of Independent States (CIS). L’Ucraina non partecipa alle attività della CSI, ma non è stata ritirata formalmente dall’organizzazione. La Bielorussia fa parte del Commonwealth (lo Stato dell’Unione) con la Russia.

In pratica, questo significa che la Gran Bretagna ha parlato a nome degli alleati di Mosca che hanno definito la Russia uno stato ostile! Non è forse questo un esempio di pressioni politiche dirette? In realtà si afferma che “l’ agricoltura in Ucraina” e “il settore tecnologico in Bielorussia” sono minacciati da Mosca e hanno bisogno della protezione dell’Occidente! È un fatto noto e innegabile che l’industria bielorussa sarebbe crollata molto tempo fa senza ordini provenienti dalla Russia.

Ogni volta che un funzionario russo esprime dubbi sui benefici che alcuni stati UE possano ottenere dall’adesione all’UE, viene sollevato una polemica sui presunti ” tentativi di Mosca di minare” l’unità europea. Ma le dichiarazioni apparentemente ostili di Theresa May volte ad accendere i sentimenti anti-russi sono percepite come qualcosa di assolutamente normale dalla leadership e dai burocrati dell’UE.

Non dovrebbe essere strano che le dichiarazioni in nome dell ‘”Europa unita” siano fatte proprio dalla leader del paese che sta lasciando l’UE? Il Regno Unito è un’anatra zoppa; non rappresentava nessuno al vertice ma soltanto se stesso. È chiaro che il premier britannico sta ballando sullo spartito musicale scritto da Washington.

Eastern-Partnership-Summit

Le dichiarazioni creano un certo ambiente alla vigilia della visita del Segretario degli Esteri britannico Boris Johnson a Mosca. Come la vede il premier Theresa May, il capo del Foreign Office starebbe per fare un viaggio nello stato ostile per parlare con il nemico.

Parlando con i membri non appartenenti all’EaP alla vigilia del vertice, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato: ” Chiaramente, il rapporto con la Russia svolge un ruolo fondamentale per tutti questi paesi. Mi sento davvero molto felice per questa opportunità di condurre una discussione oggi per saperne di più sulla situazione in quei paesi, e sono fiducioso che il summit sarà un successo. ” Le dichiarazioni rilasciate dalla sua controparte britannica hanno dimostrato che le probabilità di successo di EaP sono pari a zero, le stesse delle probabilità che i sei paesi non UE diventino membri a pieno titolo del blocco.

Tuttavia le parole del Primo Ministro confermano il fatto ben noto: il vero obiettivo dell’EaP è privare la Russia dello status di partner prioritario per almeno alcuni dei sei paesi sopra menzionati. L’EaP è uno strumento utilizzato per allontanare gli stati post-sovietici dall’influenza di Mosca e non ricevere nulla in cambio. Teresa May lascia cadere i veli, con la verità che viene fuori in tutta evidenza.

Nota: Washington ancora una volta ha affidato al fedele alleato britannico il gioco sporco della provocazione e della sobillazione.

Fonte: Strategic Culture

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Mardunolbo 3 settimane fa

    Il commentao della May svela molto più di quanto si poteva immaginare e non credo che le delegazioni dei sei paesi siano così cretine come gli europoidi della UE pensano !
    Vedere la figura della Mogherini, incapace totale su ogni piano diplomatico e geopolitico, ed introdotta dalle smanie del PD, rende la foto vieppiù banale ed il raggruppamento ancor più inutile !

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