Il presidente Zelensky: “Servo del popolo” o “Servo dell’oligarca Kolomoisky”? 

Di TBN Editor

Mentre i contribuenti americani sopportano l’onere di fornire assistenza all’Ucraina, anche di natura tecnico-militare, che ammonta a miliardi di dollari USA, il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky per il suo stretto amico e socio in affari su “Quarter 95”, Igor Kolomoisky, ha creato condizioni ideali non solo per il furto impunito di decine di miliardi di dollari USA dal bilancio ucraino, ma anche per proteggerlo dalla giustizia americana.

Il 30 agosto 2021 a Washington è in programma un incontro ufficiale del presidente degli Stati Uniti Joe Biden col presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, che si aspettava si sarebbe svolto verso la metà Luglio 2021.
Il presidente Zelensky dall’incontro con la sua controparte americana si aspetta “specificità e comprensione, nonché discussioni su difesa, sicurezza e questioni economiche”.

A sua volta, la Casa Bianca, oltre alle questioni di “difesa, sicurezza ed economia”, è interessata anche a passi più decisivi del presidente Zelensky sulla de-oligarchizzazione dell’Ucraina, il principale dei quali è portare in un procedimento penale un ben noto uomo d’affari e cittadino di tre stati, Ucraina, Israele e Cipro: Igor Kolomoisky, su fatti relativi alle sue attività di corruzione come capo dell’amministrazione della regione di Dnipropetrovsk in Ucraina.

Kolomoisky, il “padrino” sponsor di Zelensky

Kolomoisky è tornato in Ucraina nel maggio del 2019 subito dopo la vittoria di Zelensky alle elezioni presidenziali.

Un anno dopo, nell’agosto 2020, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha accusato Kolomoisky di aver sottratto 5,5 miliardi di dollari a PrivatBank (Ucraina), e di aver riciclato questi soldi negli Stati Uniti acquistando immobili commerciali e strutture industriali attraverso la rete della società “Optima”, di proprietà dei cittadini statunitensi Mordechai Korf e Uriel Laber.

Kolomoisky utilizzando la rete di Korf e Laber, ha acquisito: più di cinque milioni di metri quadrati di immobili commerciali in Ohio, acciaierie in Kentucky, West Virginia e Michigan, una fabbrica per la produzione di telefoni cellulari in Illinois e immobili commerciali in Texas.

Nell’ambito di questo caso, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha intentato una serie di azioni legali per la confisca civile di queste proprietà. La particolarità di queste richieste è che il querelante non è un soggetto fisico, ma gli stessi Stati Uniti.

Se Kolomoisky venisse riconosciuto colpevole di riciclaggio di denaro, contro di lui, negli Stati Uniti, seguirà inevitabilmente un procedimento penale, secondo il quale potrebbe essere condannato a diversi ergastoli.

Se tale procedimento penale dovesse venir avviato, gli Stati Uniti potranno inserire Kolomoisky nell’elenco dei ricercati internazionali e chiederne all’Ucraina l’estradizione, in conformità con la legge dell’Ucraina del 30 aprile 2020 n. 584-IX “Sull’adesione dell’Ucraina alla Convenzione interamericana sulla pena detentiva all’estero”. Nonostante ciò, tale procedura potrebbe trascinarsi all’infinito, data l’influenza di Kolomoisky non solo sulla magistratura e sulle Forze dell’Ordine ucraine, ma anche personalmente sul presidente Zelensky. Inoltre, è necessario capire che ora per Kolomoisky l’Ucraina è l’unico rifugio al mondo.

Tuttavia, non è impossibile che il 30 agosto 2021 Biden insisterà personalmente sull’avvio di un procedimento penale contro Kolomoisky da parte dell’Ucraina per i crimini che commise durante il suo mandato di capo dell’amministrazione della regione di Dnipropetrovsk in Ucraina.
Va notato che Kolomoisky è noto non solo per la corruzione, ma anche per il finanziamento la creazione e le attività del battaglione Azov. Molte volte i media hanno parlato del possibile coinvolgimento di Kolomoisky nell’atto di genocidio nella Casa dei Sindacati di Odessa nel maggio 2014, commesso da rappresentanti del “settore destro”, finanziato da G. Korban e B. Filatov – confidenti di Kolomoisky.

Anche le Forze dell’Ordine russe hanno questioni in sospeso con Kolomoisky, relativamente al furto di petrolio greggio da PJSC TATNEFT nel 2007 per un importo di 439 milioni di dollari, come pure per la creazione da parte di Kolomoisky in Russia nel 2014 -2015 di reti di distributori di medicinali , della cui vendita, il denaro veniva riciclato in PrivatBank e poi trasferito negli Stati Uniti.

Ovviamente, per Zelensky la questione “Kolomoisky” sarà una delle più difficili, dal momento che Kolomoisky non solo è un suo amico e un suo partner commerciale in “Quarter 95”, ma anche colui che lo ha portato al potere; per lui, così come per il partito “Servo del Popolo” è un “padrino”. I media ucraini stanno discutendo attivamente sui fatti del “sostegno” finanziario di Kolomoisky ad alcuni dei deputati “servitori del popolo” e dell’“infiltrazione” di rappresentanti del suo servizio di sicurezza nel servizio di sicurezza di Zelensky.

Il fatto che durante i due anni e mezzo della presidenza di Zelensky non ci siano state assolutamente azioni penali contro Kolomoisky, un oligarca noto a tutti gli ucraini, nonostante il fatto che la Casa Bianca abbia fornito alle Forze dell’Ordine ucraine le necessarie informazioni sul caso, conferma ancora una volta il fatto, ovvio, degli stretti legami di Kolomoisky con Zelensky.

I tentativi di Zelensky e del suo gabinetto di fingere di combattere gli oligarchi con l’aiuto del loro progetto di legge sulla de-oligarchizzazione non è stato preso sul serio dall’Occidente, visto che questa legge non è diretta contro Kolomoisky, ma contro i nemici personali di Zelensky e dei suoi concorrenti nelle prossime elezioni presidenziali: Petro Poroshenko e Viktor Medvedchuk.

Si può tranquillamente concludere che Biden, il 30 agosto 2021 non dovrebbe aspettarsi alcuna svolta decisiva su questa questione. L’attore teatrale Zelensky interpreterà il suo ruolo rigorosamente secondo la sceneggiatura elaborata da Kolomoisky.

Fonte: https://timebusinessnews.com/president-zelensky-servant-of-the-people-or-servant-of-kolomoisky/

Traduzione: Luciano Lago

5 Commenti
  • Niko
    Inserito alle 20:54h, 28 Agosto Rispondi

    OTTIMO ARTICOLO…..
    C’E DA AGGIUNGERE CHE PRIVT BANK E QUINDI IL BASTARDO KOLOMONSKY, HA RUBATO ANCHE TUTTI I SOLDI DELLE FILIALI CHE ERANO IN CRIMEA

  • Niko
    Inserito alle 20:58h, 28 Agosto Rispondi

    OTTIMO ARTICOLO…..
    C’E DA AGGIUNGERE CHE PRIVT BANK E QUINDI IL BASTARDO KOLOMONSKY, HA RUBATO ANCHE TUTTI I SOLDI DELLE FILIALI CHE ERANO IN CRIMEA, CON IL CONSENSO DEL PAGLIACCIO.

  • дуx
    Inserito alle 22:55h, 28 Agosto Rispondi

    Kolo. e’ n’altro dei soliti giudei che rubano sulle spalle degli altri … i genitori del kolo abitano a Dnipropetrovsk, mentre lui vola fra israele e i capisaldi giudei in ukraina con ukraine airlines gestita per lui dai suoi accoliti con capitali di privatbank

  • eusebio
    Inserito alle 07:37h, 29 Agosto Rispondi

    Sono evidenti i legami tra questo losco figuro e le vecchie oligarchie della nomenklatura sovietica, non a caso Breznev era nativo proprio dell’oblast di Dnipropetrovsk e la cerchia dei suoi fedelissimi era nota come la mafia di questa città, anche se non erano tutti politici originari della zona, comunque sono evidenti i legami tra la nomenklatura sovietica di epoca brezneviana e la mafia sovietica contemporanea, capeggiata dall’ebreo di Kiev Semen Mohylevyč, pure lui con la cittadinanza israeliana oltre che russa e oggi secondo l’FBI residente a Mosca.
    La fine dell’URSS si intreccia con la storia di questi pezzi di apparato di partito legati alle mafie locali, in Ucraina composte in gran parte dalla potente e numerosa locale comunità ebraica poi emigrata quasi tutta in Palestina anche se molti poi sono emigrati in Nord America, mentre circa 100000 cittadini israeliani di origine sovietica oggi sarebbero tornati in Russia.
    Difficile distinguere le fazioni che si sono scontrate all’epoca all’interno del PCUS nel precipitare degli eventi, i brezneviani vennero epurati da Andropov, ex capo del KGB che regnò poco e venne sostituito da Cernenko ex delfino di Breznev, il quale a sua volta durò pochi mesi e venne sostituito dal delfino di Andropov, Gorbaciov.
    Questi ereditò un apparato sclerotizzato e malfunzionante, tutto il contrario dell’efficiente apparato burocratico e di governo del partito comunista cinese, e ormai le spinte centrifughe di pezzi di burocrazia locali intrecciati con le mafie del posto erano inarrestabili, e in pochi anni l’URSS si dissolse.
    In fondo l’Afghanistan fu solo il detonatore di un sistema che era già sul punto di crollare, gli USA e la Cina sostennero i guerriglieri afghani e tutto crollò, secondo le linee di faglia etnica interne e con le mafie locali a farla da padrone, anche in combutta con i circoli speculatori internazionali, non bisogna dimenticare che Soros era un ebreo ungherese e quindi in contatto con i circoli mafioso-burocratici correligionari sovietici.
    Caso interessante anche Ghislaine Maxwell, Madeleine Albright e Anthony Blinken sono ebrei originari dell’ex blocco sovietico, le prime due della Repubblica Ceca e Blinken ucraino.

  • Mardunolbo
    Inserito alle 14:48h, 29 Agosto Rispondi

    Ah,ah,ah ! Bidet che chiede arresti per Kolomosè ? Kolomosè ,appunto, come scrive il commentatore sopra, è circondato dalla rete Mossad, quindi pressochè intoccabile. E, come Soros, fece a suo tempo, questo , ora, usa l’antisemitismo ucraino per i suoi scopi e per fingere “liberalità” di idee.
    Zelensky è pure dello stesso stampo ,etnia e impostazione di Kolomosè ,quindi difensore accanito dello stesso.
    Come a chiedere ad Bourla, Ceo di Pfizer, di fermare i guadagni esponenziale della casa farmaceutica e di badare ai popoli devastati dalle vaccinculate…..”perchè ? -risponderebbe- ” i goyim non meritano di vivere in troppi, del resto proprio con Israele abbiamo iniziato la sperimentazione di massa !” I soldi sono la prima cosa per il sionista cabalistico/talmudico, anche a costo di far crepare correligionari.

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