"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il presidente turco attacca l’Arabia Saudita come veicolo degli interessi occidentali

Il presidente Turco, Recepit Erdogan, ha attaccato frontalmente l’Arabia Saudita e si è riferito in particolare all’ultimo discorso tenuto dal principe Mohamad bin Salman, l’uomo forte del Governo saudita, criticando le sue ultime dichiarazioni con cui questi ha affermato di voler dare una svolta alla politica del suo Regno verso un “Islam Moderato”.

“Di che cosa parli”, ha apostrofato Erdogan il principe erditario, “l’Islam moderato non esiste è soltanto uno strumento inventato dall’Occidente per debilitare la fede dei mussulmani”, ha dichiarato Erdogan.

Di recente il concetto di Islam moderato ha ricevuto molta attenzione sui media, tuttavia questo termine esprime un concetto generato in Occidente. L’Islam non può essere moderato o non moderato. L’Islam è uno soltanto“, ha dichiarato perentoriamente Erdogan durante il suo discorso organizzato per l’Organizzazione di Cooperazione Islamica (OCI).

Le dichiarazioni di Erdogan sono state fatte in risposta ad un discorso tenuto da Mohamad bin Salman, il quale il 24 Ottobre, durante un foro economico a Rijad, aveva dichiarato “l’inizio di un processo per tornare ad un Islam moderato ed aperto al mondo ed alle religioni”.

Il presidente turco ha insistito nel dire che questo termine è stato inventato dall’Occidente per debilitare l’Islam e per cercare di cambiarne alcuni aspetti in modo da presentare una versione occidentalizzata dell’Islam.
Allo stesso modo Erdogan ha ricordato al principe saudita che è una ipocrisia parlare di “Islam Moderato” quando nel suo paese viene proibito di guidare l’auto alle donne e gli ha ricordato che nell’Islam non esiste restrizione alcuna su questo aspetto.

Inoltre Erdogan ha osservato che nell’Arabia Saudita vige l’interpretazione wahabita dell’Islam che la Turchia non ha mai condiviso. Si tratta della forma più rigida assolutista, intollerante e fanatica dell’Islam, quella che nega qualsiasi diritto alle donne, a coloro che seguono altre fedi o confessioni, che non permette alcuna dissidenza pena la morte, che risulta ostile alle immagini ed alle reliquie storiche del passato.

Esecuzioni capitali in Arabia Saudita

Non a caso l’Arabia Saudita, che è una monarchia assolutista ed ereditaria, è stata fino ad oggi l’ispiratrice del gruppo dello Stato Islamico (Daesh in arabo) ed è la potenza che (assieme al Qatar) ha provveduto a finanziare ed armare i terroristi wahabiti/salafiti in tutta la regione per diffondere questa ideologia nefasta.

L’Arabia saudita risulta tuttavia il migliore alleato e partner degli Stati Uniti e dei paesi occidentali che non hanno mai fatto caso a quanto accade all’interno del paese per quello che riguarda violazione di diritti umani, esecuzioni sommarie e lapidazioni delle donne.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Eugenio Orso 6 giorni fa

    Senti senti …
    Il boia islamista ottomano sta cambiando opportunisticamente di campo e adesso bacchetta il suo osceno compare semita, assieme al quale (ve lo ricordate?) voleva invadere la Siria per “la lotta all’isis”.
    Ricordiamo al pezzo di sterco in questione che i mercenari (suoi, degli Usa e di Riad, nonché degli ebrei), oltre a violentare le bambine, bruciare i prigionieri, buttare dalla sommità dei palazzi i culattoni, hanno saccheggiato e semidistrutto Aleppo, hanno predato la zona industriale della città martire portando impianti e attrezzature proprio nella turchia di merda. Così come l’isis vendeva il petrolio in combutta con la famiglia Erdogan, portandolo in turchia.
    All’epoca, i rapporti con quella vecchia merda di Salman e il di lui figlio prediletto trentenne parevano piuttosto buoni …
    Ora costui critica i suoi vecchi compari di merende in modo strumentale, cerca di accreditarsi come un buon alleato della Russia, ma spero che non ci creda nessuno.

    Cari saluti

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    1. Walter 6 giorni fa

      Sono d’accordo con te al 2000%. Tuttavia, godo nel constatare che l’Arabia saudita ha perso (definitivamente?) un altro alleato. Uno alla volta la molleranno tutti, perfino Israele sta prendendo le distanze dalla questione libanese. Per gli USA, l’Arabia saudita è un alleato di comodo al quale succhiare più soldi possibile: all’occorrenza, ci metteranno meno di un minuto a voltarle le spalle e lasciarla nella merda che si è guadagnata. Quali alleati le restano? Ah, si, certo: gli Evirati Arabi Uniti.

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  2. Salvatore Penzone 6 giorni fa

    Le dichiarazioni di Benjamin Netanyahu, il 5 novembre alla BBC confermano che le dimissioni di Hariri hanno rafforzato Hezbollah e, come scrive Richard Labévière su Proche&Moyen-Orient.ch , involontariamente confermano una dinamica di riscossa e di nuovi irredentismi: “le dimissioni di Saad Hariri significano che Hezbollah ha preso il potere, il che significa che l’Iran ha preso il potere. Questa è una chiamata a svegliarsi! Il Medio Oriente sta vivendo un momento estremamente pericoloso in cui l’Iran sta cercando di dominare e controllare l’intera regione … Quando tutti gli Arabi e gli Israeliani sono d’accordo su una cosa, il mondo deve sentirlo. Dobbiamo fermare questa presa di controllo iraniana “.

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    1. marco 6 giorni fa

      Fai uso di sostanze? o sei al naturale?

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      1. Mardunolbo 4 giorni fa

        Salvatore Penzone cita semplicemente il boia Bibi…

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        1. Animaligebbia 4 giorni fa

          Merdocan critica gli psicopatici sauditi : il maiale che dice porco al cinghiale.

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