Il presidente Trump si riserva la “mossa del cavallo” per mettere in crisi il suo successore?

di Luciano Lago

La decisione improvvisa di Trump di licenziare il suo segretario alla Difesa Mark Esper e sostituirlo con Christopher Miller, un falco ed un uomo di affari già responsabile del programma di “operazioni speciali” del Pentagono, fa pensare che il presidente abbia in mente una mossa disperata per lasciare le sue tracce e mettere in difficoltà il suo successore.
Non è un mistero che Esper si era opposto ad una decisione di inviare l’esercito nelle strade e, in precedenza, si era opposto alla guerra con l’Iran. Lo stesso Esper aveva contraddetto Trump in occasione dell’assassinio del generale Soleimani, negando che questi stesse progettando attacchi in quattro ambasciate degli Stati Uniti nel mondo.
Cosa significa quindi il gesto di Trump licenziare il capo del Pentagono e sostituirlo con un altro alla fine del suo mandato, se non l’intenzione di predisporre una operazione speciale per far saltare il tavolo e, fra le opzioni della Casa Bianca, quella della guerra all’Iran è la più probabile, consigliata anche da Netanyahu.
Secondo vari analisti, potrebbe essere stato già preparato il terreno per una guerra USA-Iran, alla luce delle notizie correlate dal Dipartimento di Stato USA che sta pianificando un “diluvio” di nuovi Sanzioni all’Iran nei prossimi giorni. Le nuove sanzioni e altre pressioni correlate sull’Iran potrebbero essere seguite da “eventi scatenanti” come atti di terrore anti-USA attribuiti all’Iran e i suoi delegati in Iraq e altrove, culminati in una guerra totale.
Non ci vuole molta fantasia per indovinare quale sarebbe lo scenario predisposto.

La posizione di Trump potrebbe essere rafforzata se gli Stati Uniti si trovassero improvvisamente in uno stato di guerra nelle prossime settimane, creando una situazione di emergenza che consentirebbe a Trump utilizzare a suo vantaggio lo status di “presidente in tempo di guerra” e quindi userebbe in qualche modo quella qualifica per evitare di essere sfrattato nell’immediato dalla casa Bianca.
Trump potrebbe fare leva su Israele che si presterebbe per predisporre la provocazione, una fals flag, quella di un attacco dell’Iran, magari alle petroliere o a una base USA, di cui dare la colpa a Teheran e far scatenare una dura reazione da parte degli USA, compreso un possibile attacco ad alto rischio contro gli impianti nucleari iraniani.
I sionisti sono maestri in questo tipo di operazioni.

Netanyahu minaccia l’Iran

Questa opportunità realizzerebbe il vecchio sogno di Netanyahu di una guerra all’Iran (fino all’ultimo marine) visto che Netanyahu teme, con l’ingresso di Biden alla Casa Bianca, l’avvento di una politica di normalizzazione con l’Iran. Una occasione da sfruttare prima che Trump vada fuori dallo Studio Ovale. Un favore ad un vecchio amico non si nega e Trump e Netanyahu sono “vecchi compari”.
Una situazione come questa realizzerebbe il “fatto compiuto” per la nuova amministrazione Biden che, una volta subentrata, si verrebbe obbligata a decretare uno stato di guerra con l’Iran e la conseguente mobilitazione di forze per difenderegli alleati degli USA nel Golfo.

Sarebbe uno scenario disastroso che susciterebbe molte proteste anche all’Interno degli USA, oltre a rischiare un allargamento del conflitto che potrebbe coinvolgere la Russia e la Cina e che aggraverebbe tutte le tensioni fra i blocchi.
Niente però si può escludere, Trump è capace di qualsiasi mossa imprevedibile per mettere all’angolo i suoi avversari interni e una guerra all’Iran stimolerebbe quella dose di fanatismo messianico che anima buona parte dei neocon, neoevangelici, presenti nell’Amministrazione di Washington, personaggi che lavorano per i loro fini del tutto diversi da quelli dichiarati ufficialmente.
Le autorità iraniane hanno subdorato il pericolo, sono sul chi vive ed hanno messo in allerta le loro difese. Se attaccati, bloccheranno il Golfo Persico e il prezzo del barile di petrolio salirebbe alle stelle.

19 Commenti

  • giulio
    10 Novembre 2020

    effettivamente da un gangster mafioso come Trump c’è da aspettarsi di tutto…specie una guerra all’ultimo minuto contro l’iran.
    Sarebbe un vero e proprio golpe!
    Ma ho l’impressione che finirebbe col ritorcersi contro di lui e sarebbe la sua fine politica in tutti i sensi…probabilmente finirebbe anche in galera!

    • CONTEGIACULAMINKIA
      11 Novembre 2020

      Giustamente c’è da aspettarsi una guerra da parte di TRUMP?! L unico presidente che ha evitato guerre.
      Ma di che caxxo parlate?
      Anche questo sito sta diventando demo(n) cratico?!

      • giulio
        11 Novembre 2020

        Trump l’unico presidente che ha evitato guerre? SIcuro?
        DI sicuro c’è che trump ha continuato tutte e proprio tutte le guerre iniziate dai suoi predecessori…altro che “ritiro” di qui e di la!
        Ma a parte questo, le sembra che la situazione con l’iran sia migliorata e, specie dopo l’assassinio di Soleimani, non sia scaduta a livelli tali che in qualsiasi momento potrebbero partire i missili americani contro l’iran …e viceversa?
        Le sembra anche che prendere per il collo le nazioni (russia, cina, venezuela, siria, yemen, corea, cuba e quant’altri) con feroci sanzioni faccia minori danni dello sgancio di bombe tipico di una guerra tradizionale?
        Questo ha fatto il “pacifista” Trump ma lei non se n’è accorto perchè non ha sentito suonare le sirene di allarme!

  • Alessandro
    10 Novembre 2020

    Anche dalla penna di Lago c’è da aspettarsi di tutto.

    • Antonio
      11 Novembre 2020

      Da l’Antidiplomatico: « I suoi sostenitori in Europa dicono che non ha iniziato nessuna nuova guerra. È vero. Ma ha fatto morire di fame il Venezuela, molestato Cuba, minacciato l’Iran, bombardato la Siria e calunniato la Cina. »

    • Antonio
      11 Novembre 2020

      I suoi sostenitori in Europa dicono che non ha iniziato nessuna nuova guerra. È vero. Ma ha fatto morire di fame il Venezuela, molestato Cuba, minacciato l’Iran, bombardato la Siria e calunniato la Cina.

  • giorgio
    10 Novembre 2020

    Siamo nel pieno delirio complottista.

  • Riccardo
    10 Novembre 2020

    Di solito analisi puntuali… Qui sembra in preda ai fumi dell’oppio

  • Arditi, a difesa del confine
    11 Novembre 2020

    di sicuro c’è solo l’intervento della Russia, come in Armenia no ?
    lasciata sola sul campo e pure in sede diplomatica, bel lavoro davvero sig. Putin !!!

    e se la grande Russia con le sue armi incredibili e la sua micidiale tecnologia non ha mosso un dito per la piccola Armenia dovrebbe farlo per il grande Iran ? ah ah ah ah

    • atlas
      11 Novembre 2020

      tu devi essere molto abituato a ragionare con canoni democratici ameri cani (e italiani) e credi che tutto il mondo sia così, la Russia non tradisce

      • Arditi, a difesa del confine
        11 Novembre 2020

        la russia non tradisce ?
        lo vada a dire agli armeni che si sono visti costretti, da putin visto che ha mediato, a firmare una pace che al confronto quella nostra del 1918 con gli austro-ungarici sembra un trionfo

        quella russia che ha un accordo con l’armenia che in caso di aggressione vi sarebbe un reciproco sostegno, gli armeni lo hanno visto proprio….

        • atlas
          11 Novembre 2020

          ti ha risposto ‘sguarcialupo’

  • MADRE NATURA
    11 Novembre 2020

    Non dico niente ……. MADRE NATURA NON dice niente. Fate attaccare L’IRAN e vediamo dopo che succede …… sono curioso. MADRE NATURA è dalla parte dell’ IRAN e la CINA è stata elettrocalamitata in direzione per la difesa dell ‘IRAN . Sono molto curioso di vedere chi difenderà l’IRAN se attaccata da qualche bastardo. GRANDE RUSSIA GRANDE SPUTNIK

  • sguarcialupo
    11 Novembre 2020

    riguardo al conflitto nel nagorno-karabah io penso che la Russia abbia minacciato ambedue le parti dopo la caduta dell’elicottero e si siano dovuti accordare. Certamente il presidente dell’Armenia pensava di impantanare la Russia nel caucaso per conto di soros, così ha perso quello che hanno guadagnato 30 anni fa. Poi la Russia senz’altro era anche incazzata dal fatto che l’armenia si era fatta distruggere con un niente i sistemi s300 e iskander…. vuol dire che qualcuno nel governo armeno avesse fatto lo spione o mal consigliato la concentrazione di quei armamenti troppi vicini al confine

  • Teoclimeno
    11 Novembre 2020

    La politica passa necessariamente attraverso la geografia, a maggior ragione se si parla del Medio Oriente. Una grande torta di cui tutti ne vorrebbero una fetta. Le guerre sono un’opportunità per ridisegnare i propri confini di influenza ed interessi. La posta in gioco ovviamente non è la sola Persia, ma il controllo dell’intero Medio Oriente, e quindi del Golfo persico, che custodisce il 70% delle riserve mondiali di petrolio, ma anche del Mar Mediterraneo Orientale, del Canale di Suez con lo Stretto di Bab el Mandeb, ed il relativo sbocco nell’Oceano Indiano. Come si può facilmente intuire, sono molti i contendenti con forti interessi da difendere nell’area: la Russia deve a tutti i costi difendere la Siria per garantirsi lo sbocco nel Mare Nostrum. Israele, non solo, vorrebbe “ripulire” la Palestina dai suoi legittimi abitanti, i palestinesi, ma vorrebbe anche realizzare il “sogno” della Grande Israele, che va dal Nilo all’Eufrate. La Persia non chiederebbe di meglio che poter vivere tranquillamente in pace, ma essendo circondata da paesi ostili, quali l’Arabia Saudita e le Monarchie del Golfo, è costretta difendersi. Inoltre deve anche sostenere la Siria per garantire il passaggio sul suolo siriano del gas estratto dal suo ricco giacimento, il “South Pars”. Il neo Sultano Erdocan vorrebbe rinverdire i fasti dell’Impero Ottomano, e mettere le sue mani porcine sui ricchi giacimenti di gas al largo delle coste cipriote. Per l’Impero Talassocratico anglo-ebreo sionista-americ-ano il dominio dell’intero Medio Oriente è essenziale per la sua stessa sopravvivenza. Considerando che l’Italia è già un Paese in guerra, lo scoppio di un grande conflitto nell’area Medio Orientale potrebbe essere l’opportunità tanto attesa, capace di far collassare l’Impero anglo-ebre-sionista-americ-ano, e porre fine ad un’occupazione che dura da decine di anni. Permettendoci finalmente di ripristinare la nostra sovranità, cacciando tutti i topi dallo Stivale, negri compresi. Non c’è più tempo da perdere. Il tempo non gioca a nostro favore, ora o mai più. Dopo potrebbe essere tardi. Dunque, se deve essere guerra, che guerra sia, e muoiano tutti i nemici della Patria. Iniziando dai traditori interni.

    • Vito
      11 Novembre 2020

      Trump ha il DIRITTO di dimostrare chi ha vinto davvero e nel frattempo Bidé…n DEVE rispettare il ruolo di Trump in qualità di Presidente

  • Farouq
    11 Novembre 2020

    È tutto solo spettacolo per il pubblico

    In attesa del virus dell’apocalisse, forse ci siamo

    • Vito
      11 Novembre 2020

      Trump ha il DIRITTO di verifica sulle elezioni. Biden DEVE attendere a Gennaio 2021 per il suo eventuale ruolo di Presidente

    • atlas
      12 Novembre 2020

      beato te che sei in Egitto (dove (?), io l’ho girato molto). L’ho letto da Blondet che sei lì. Sono stato al Cairo, Alessandria (trovavo i massaggi anche lì), El Munufiyya, Tanta, Luxor, Aswan. E’ dal 2010 che non ci vado

      khubz masri slkhuun w taàmiya, cose semplici e popolari ma buone, come un panino col felafel, kufta, Masajid…masha Allah Misr, ummu dunya. Tahi Al Sisi

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