"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il presidente siriano Bashar al-Assad avvisa che, se la Turchia e l’Arabia Saudita invieranno truppe in Siria, saranno trattate come terroristi

Il presidente siriano Bashar al-Assad dichiara che, se la Turchia e l’Arabia Saudita envieranno truppe in Siria, saranno trattate come terroristi.

Se questo avviene li tratteremo come stiamo trattando i terroristi. Difenderemo il nostro paese. Una azione simile costituirebbe una aggressione. Non hanno alcun diritto di intervenire in Siria, nè politicamente nè militarmente. Sarebbe  questa una violazione della legge internazionale e per noi, come cittadini siriani, la nostra unica opzione è quella di combattere e difendere la nostra patria”, ha dichiarato Sabato il presidente Al -Assad.
Nel corso di una intervista esclusiva con il giornale spagnolo El Pais, il mandatario ha menzionato i bombardamenti turchi contro il territorio siriano ed ha ricordato che si tratta di un cambiamento di metodi, già che anteriormente questo Stato inviava i terroristi nl territorio siriano e stava operando per ottenere gli stessi effetti ed obiettivi.

La Turchia è implicata negli avvenimenti in Siria fin dall’inizio“, ha precisato il presidente siriano per poi accusare il Governo di Ankara di aver inviato i terrroristi in Siria.
Rispetto alle sue aspettative per i prossimi 10 anni, Al-Assad ha dichiarato testualmente: ” per quello che mi riguarda,   dopo 10 anni voglio essere  ricordato come il Presidente che è stato  in grado di salvare la Siria”, mettendo in chiaro  nell’intervista che questo non significa che continuerà ad essere presidente fino a quel momento.

“A me non interessa di mantenere al potere la mia presidenza. Per me, se il popolo siriano vuole che io resti nel potere, allora rimarrò ma, se non lo vorrà, allora non sarò più presidente.  Qualora  non dovessi più essere in grado di  aiutare il mio paese, allora sarà il momento che dovrò andarmene nell’immediato”, ha sottolineato Assad.

Circa le perdite di civili registrate nei bombardamenti aerei avvenuti nel nord del paese, il capo del Governo di Damasco ha segnalato che gli USA sono responsabili del caso ed i russi non hanno nulla a che fare con quell’episodio.
“Non esiste alcuna prova  che i russi abbiano attaccato obiettivi civili.  Loro sono molto precisi nei loro attacchi ed attaccano sempre, tutti i giorni, direttamente le basi e le postazioni dei terroristi.  Sono al contrario  i nordamericani quelli che hanno assassinato numerosi civili nella parte nord della Siria”, ha aggiunto il presidente siriano.

Secondo Al-Assad, la Siria ha necessità di aiuti dall’estero, in particolare dall’Iran e dalla Russia, nella sua lotta contro il terrorismo per una semplice ragione: “perchè più di 80 paesi sostengono con mezzi diversi i gruppi terroristi. Alcuni in forma diretta con denaro, appoggio logistico, armi e combattenti. Altri paesi gli offorno appoggio politico nei divesi consessi internazionali”.

Intanto il Presidente ha sottolineato l’avanzata delle forze siriane verso Al-Raqqa (al nord), il principale bastione del gruppo terrorista takfiri dell’ISIS in Siria, nello stesso tempo ha riconosciuto che “siamo ancora lontani dal liberare Raqqa”.

In altra parte delle sue dichiarazioni, Assad ha richiesto con urgenza all’Europa di levare l’embargo imposto alla popolazione siriana, “perchè in realtà non  si tratta di  un embargo contro il Governo siriano ma contro la popolazione siriana”.
Assad ha sottolineato l’impegno del Governo di Damasco nel combattere i terroristi e migliorare le condizioni di vita dei cittadini con ogni mezzo a sua  disposizione e, in questo modo, permettere ai siriani di rimanere nel proprio paese.
“Questa è l’unica strada che può permettere alla gente di ritornare nel proprio paese. Sono sicuro che la maggior parte di quelli che sono fuori, vorrebbero un domani ritornare in Siria”, ha osservato Al-Assad all’ora di concludere che i rifugiati possono ritornare senza temere che il Governo prenda rappresaglie.

Nota: Dal marzo del 2011, quando scoppiò la crisi in Siria, ci sono state oltre 260.000 vittime ufficiali (nella realtà sono almento 400.000) secondo l’Osservastorio siriano per i Diritti Umani con sede a Londra.
La guerra in Siria, che i media occidentali continuano a definire come una “guerra civile” in realtà si è dimostrata una guerra per procura voluta dalle grandi potenze, con in testa gli USA ed i loro alleati, che, grazie alla complicità di Turchia, Arabia Saudita e Qatar, hanno introdotto in Siria un esercito di bande terroriste jihadiste e mercenari, si calcola fra i 38.000 ed i 45.000 di varie nazionalità, armati ed addestrati da queste potenze, per abbattere il Governo di Damasco e smembrare la Siria in più zone sotto protettorato turco, saudita ed americano.

L’intervento russo, dal 30 Settembre scorso, ha cambiato la situazione sul campo permettendo all’Esercito siriano di riconquistare una gran parte del territorio e questo ha determinato la reazione di Turchia ed Arabia  Saudita che minacciano una operazione terrestre per “salvare” i gruppi  terorristi da loro patrocinati, dall’offensiva delle forze siriane.

Fonte: Hispan TV

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Nicola 2 anni fa

    Scusate ma… invasione per invasione… dato che dietro la Turchia c’è la NATO-USA… Assad dovrebbe impedire anche le invasioni degli aerei NATO-USA che bombardano le strutture siriane!!!

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    1. Alessandro 2 anni fa

      Assad non può infatti. Ma si spera nel buon senso di USA-NATO, nel caso di invasione turca, di non intervenire al fianco della Turchia.

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      1. Alexfaro 2 anni fa

        Assad,infatti se fosse solo non potrebbe difendersi’,ma lo possono fare le forze aeree Russe,sia con i caccia SU/30/35 che con i missili SA/300/400,i quali di fatto impediscono agli aerei stranieri di sorvolare impunemente i cieli Siriani.
        un saluto
        Alexfaro

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  2. Alessandro 2 anni fa

    Hanno comunque trovato una tregua. Vedremo come andranno a finire adesso le cose

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    1. nessuno 2 anni fa

      la tregua serve a riflettere sul da farsi, infatti sono in stallo: invadiamo o non invadiamo?
      Se invadiamo solo noi due (i cani ottomani e gli illuminati sabbiosi), ci fanno a pezzi….
      Adesso, se non invadiamo dopo tanti proclami perdiamo la faccia (di merda).
      Si rendono conto che nessuno vuole uno scontro diretto con la Russia, al diavolo!
      I Russi non sono mica pastori beduini a cui viene dato un mitra e…. vai e spara!
      Già durante la sporca guerra che i cani venuti dall’ovest hanno fatto in tempi recenti
      alle televisioni era vietato fare vedere anche una sola cassa da morto rimpatriata….
      figuriamoci se ci vanno in Siria… ne rimpatrieranno a migliaia, e l’ opinione Pubblica?
      Per non parlare degli omucoli che abbiamo in Europa, nullità!
      Mandiamoci la Culona, vestita da Amazzone.
      Quelli di Palazzo Chigi.
      Quelli di Bruxelles.
      Quelli delle pensioni d’oro….e chi più ne ha più ne metta, e che nessuno ritorni indietro!!!!

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      1. Wanno 2 anni fa

        Grande intervento….concordo…..pensate che fare una guerra con una superpotenza nucleare sia la stessa cosa che invadere l’Iraq, l’Afghanistan e Libia? Dopo una settimana in Turchia, Arabia ed Europa (se si fa trascinare) avremmo la steppa siberiana….

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  3. riccardo 2 anni fa

    Pensa che i vergognosi media tuonano che “i russi hanno portato scompiglio in Siria” – ma che razza di mondo è questo? media comandati da criminali, il mondo crede alle idiozie che ragliano ! Lo so che è scontato quello che ho detto ma mi viene il voltastomaco a pensare come fottono la gente! Dovrebbero dare ai tg spazzatura il nobel per l’informazione

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