Il presidente polacco ritiene la Russia un “Paese non normale – aggressore”

di Eliseo Bertolasi

Il presidente della Polonia Andrzej Duda, durante la sua visita in Georgia (foto in alto), ha affermato: “La Russia è un Paese anormale, non è uno Stato che si comporta normalmente, è uno Stato aggressore”, aggiungendo: “Le azioni della Russia sono aggressive, imperiali, che tolgono alle persone opportunità di sviluppo, che tolgono alle persone una vita normale, portano alla distruzione degli Stati, a una situazione di guerra quando le persone muoiono”.

A suo avviso, queste azioni “Non possono essere accettate dalla comunità internazionale”, ma, al contrario, richiedono azioni risolute.

Il leader polacco ricordando che nel 2022 la Polonia assumerà la presidenza dell’OSCE, ha promesso:

“Parleremo di queste questioni, le solleveremo al forum dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite o al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, di cui siamo attualmente membri”.

Duda ha inoltre dichiarato: “Se la Russia avesse osservato il diritto internazionale, situazioni come questa (parlando dell’Ossezia del Sud – nota) non sarebbero mai accadute, ma il fatto resta, proprio perché la Russia sta violando il diritto internazionale”.

Dmitrij Peskov

Dmitrij Peskov, il portavoce della presidenza russa ha fatto sapere che il Cremlino si rammarica del fatto che l’odio per la Russia stia oscurando gli occhi di alcuni politici polacchi, tra cui il presidente della repubblica.

“Siamo molto mal disposti a questa retorica, non ci piace e non la accettiamo”, ha riferito Peskov sottolineando che la Russia è uno Stato amichevole, forte, sicuro di sé e assolutamente indipendente.

Il portavoce del Cremlino ha inoltre aggiunto: “E possedendo queste qualità, la Russia cerca un atteggiamento amichevole di cooperazione reciprocamente vantaggiosa con tutti i suoi vicini, compresa la Polonia”.

Secondo la sua opinione, un tal odio per Mosca non consente ai rappresentanti di Varsavia di dar prova di saggezza politica.

Il presidente della Polonia ha ripetutamente rilasciato dichiarazioni dure verso la Russia. Così, per l’ennesima volta, non ha potuto resistere alla retorica anti-russa, come durante il suo discorso in occasione del Giorno della Costituzione di inizio maggio quando definì la Russia: Paese “nemico della libertà”.

Il leader russo Vladimir Putin ha mostrato ai politici occidentali che la minaccia russa è “Un’invenzione di coloro che vogliono arricchirsi col loro ruolo di avanguardia nella lotta contro la Russia, al fine di ricevere alcuni bonus e preferenze”.

Fonti:

https://regnum.ru/news/polit/3280709.html

https://ria.ru/20210527/nenormalnost-1734400257.html

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