"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il presidente libanese trasmette ultimatum all’Arabia Saudita

Il presidente libanese Michel Aoun ha dato all’Arabia Saudita il termine di una settimana per rilasciare e far rientrare a Beirut il primo ministro libanese Saad Hariri, sequestrato e tenuto in stato di detenzione dalle autorità saudite.

Se le autorità saudite non ottempereranno la richiesta del governo libanese, questo richiederà una convocazione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per denunciare e far condannare l’azione illegale ed aggressiva dell’Arabia Saudita. La notizia è stata data dal giornale libanese Al Yumhuriya.

L’Arabia Saudita, un paese governato dalla Monarchia assolutista dei Saud, ha già compiuto molte azioni di aggresssione contro i paesi vicini, in particolare contro lo Yemen dove da oltre due anni sta conducendo una aggressione con bombardamenti indiscriminati contro la popolazione civile, contro la Siria dove ha sponsorizzato i gruppi terroristi che, infiltratisi nel paese, hanno seminato morte e distruzione. Inoltre è stato dimostrato con prove inoppugnabili che l’Arabia Saudita è la potenza che ha armato ed arruolato gruppi terroristi invasati dalla ideologia wahabita e salafita che hanno compiuto attentati ed attacchi terroristici in tutto il mondo.

Michel Aoun presidente del Libano

Tuttavia la monarchia dei Saud ed in particolare il principe ereditario Mohammed bin Salman, il nuovo uomo forte del Regno, sono di fatto sostenuti dagli USA, da Israele e dai paesi europei, grazie agli enormi finanziamenti che da Rijad vengono corrisposti a molti dei personaggi politici che guidano la politica estera dei governi occidentali. Questo non è un mistero ma un fatto ormai comprovato  come è emerso  dalle rivelazioni circa le mail desecretate della Hillary Clinton  che aveva ricevuto oltre 20 milioni di dollari per la sua campagna elettorale.Vedi: Principe saudita ammette: abbiamo finanziato oltre il 20% della campagna di Hillary

Non solo la Clinton ma anche esponenti del governo britannico e del governo francese sono stati destinatari dei fondi sauditi che hanno consentito al regno saudita la più completa impunità. Questo spiega i forti appoggi di cui gode la Monarchia saudita anche in Europa.

Attualmente la Monarchia saudita, per rivalersi delle sconfitte subite in  Siria e nello Yemen, ha messo nel proprio mirino il Libano, in quanto vorrebbe assoggettare il paese dei cedri nella sua orbita, trovare un personaggio fantoccio da collocare a Governo   e far espellere dal paese il movimento politico Hezbollah, sostenuto da una alleanza fra il gruppo sciita e la minoranza cristiana maronita presente da sempre in Libano.

I sauditi non perdonano ad Hezbollah di aver sostenuto e difeso il governo siriano di Bashar al-Assad, nemico giurato dell’Arabia Saudita, che i monarchi di Rijad hanno cercato per anni di far rovesciare mobilitando un  esercito di terorristi armati e finanziati dal loro, dal Qatar e dagli USA . Il piano è fallito grazie alla ostinata resistenza dell’Esercito siriano e grazie  all’aiuto fornito alla Siria da Hezbollah, dall’Iran e dall’intevento decisivo dell’Aviazione russa.

Questo ha determinato la mossa dei sauditi di sequestrare il primo ministro Hariri recatosi a Rijad e fargli recitare sotto dettatura la sceneggiata delle sue dimissioni, per quanto avessero compreso tutti gli osservatori che lo stesso Hariri si trovava in stato di detenzione ed che e sue dimissioni venivano date sotto dettatura . L’operazione era diretta a determinare la crisi del governo libanese e far precipitare il paese nel caos per poi favorire un intervernto militare congiunto da parte di Israele e dell’Arabia Saudita per contrastare Hezbollah. Ci sono voci ben accreditate che parlano di enormi finanziamenti che la Monarchia saudita assicurerebbe ad Israele per muovere l’Esercito israeliano ad invadere il Libano.

Hezbollah in parata

Si conferma così l’asse fra Arabia Saudita ed Israele accomunati nell’interesse di contrastare l’Iran ed i suoi alleati, il Governo siriano e Hezbollah che risultano i comuni nemici dei due paesi a cui non viene perdonato di aver fatto fallire il piano di rovesciamento del governo di Assad e di smembramento della Siria. Tutto questo avviene dopo circa 15 giorni da quando il genero di Donald Trunmp, Jared-Kushne , aveva fatto visita riservatamente a Rijad e si era riunito con il principe Salman per pianificare le successive azioni messe in atto dal personaggio arabo che gestisce la politica del Regno. Vedi: Viaggio riservato del genero di Trump in Arabia Saudita

Tale operazione avviene naturalmente con l’assenso previo del presidente Trump, manovrato dai neocons e da Netanyahu. In pratica si può facilmente intuire che Washington    ha affidato ai sauditi il compito di realizzare il “lavoro sporco” in Libano per  conto degli USA, guardandosi bene dal comparire direttamente nella questione di decapitare il Governo di Beirut.

Il risultato di questa operazione potrebbe facilmente essere una nuova distruttiva guerra nella regione, visto che Hebollah è fortemente sostenuto dall’Iran ed anche il Governo di Damasco ha dichiarato che il proprio legame con Hezbollah risulta indissolubile e che la Siria non abbandonerebbe Hezbollah in caso di aggressione esterna.

Rimane da verificare quale sarebbe l’atteggiamento dei governi europei in un nuovo pericoloso conflitto nella regione, quegli stessi governi che in questi anni hanno di fatto sostenuto sia l’Arabia Saudita che i gruppi terroristi nel conflitto siriano e che attualmente sono in forte imbarazzo per la sconfitta della autodenominata opposizione siriana che veniva coccolata ed protetta dai governi europei come “legittimo rappresentante” di Damasco.  Non farebbe meraviglia se, ancora una volta, i petroldollari sauditi riuscissero a tappare gli occhi dei governati europei circa le illegalità e le atrocità commesse dai loro finanziatori sauditi.
Niente di nuovo sotto il sole.

Analisi di Luciano Lago

Fonti:  HispanTv   Independent    RT Actualidad

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  1. Max 5 giorni fa

    Notizia allucinante questa! Io mi chiedo in che mondo stiamo vivendo, dove un governo può rapire impunemente il primo ministro di un paese straniero, senza subire alcuna ripercussione da chi si professa garante mondiale della “democrazia”. Se non è questa una notizia capace di far rivoltare tutto il mondo verso questi fantomatici “garanti della libertà”, non so quale altra lo possa essere! Terribile! Mondo infernale!

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  2. Stefano radi 5 giorni fa

    E’ evidente come, dopo l’elezione di Trump il partito della guerra usa abbia perso slancio, ma persegua comunque il proprio fine. La motivazione principale e’ dettata dal fatto che non sara’ possibile per gli usa mantenere la leadership mondiale ora che Russia e Cina si sono affrancate dal suo dominio dimostrando ad altri Paesi come vi sia un’alternativa al liberismo ed alla presunta democrazia imposta dopo il 1945. Inoltre gli usa lasciando privatizzare gli utili provenienti dalla politica imperiale e socializzando le perdite derivanti dall’esorbitante costo dele guerre continue, non potranno ancora per molto gestire un economia colassante che rivelera’ agli americani stessi il fallimento dei governi che si sono succeduti dagli anni 80. L’ Europa a traino neocon, e’ schiava della Nato, e consapevole della inconsistente opposizione interna costituita da cittadini incapaci di attivarsi concretamente contro le politiche imposte dalle multinazionali che governano il continente. Israele e’ piu’ che mai forte, ma gli ebrei sono piu’ che mai divisi innanzi alla scelta di guerra si o no contro Russia e quanti Paesi con essa si antpongano ad una visione del mondo a loro antitetica. Molti ritengono che un conflitto scaturente tra due o tre anni porterebbe ad un esito incerto per i loro affari,anche se esso potesse non scaturire in hno scontro atomico Il mondo, questo mondo fatto di marionette plaudenti,seppure scontente potrebbe tramutarsi in un mondo di disdidenti attivi, resi tali dagli effetti collaterali di un conflitto allargato a piu’ aree, interconnesse tra loro da interessi economici in grado di creare precarieta’ economica e liberare quella asocialita’ latente creata in lustri di incitamento alla competitivita’ a tutti i livelli per far ottenere maggiori benefici a quel liberismo economico stupidamente distruttivo della societa’ civile. i

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    1. Animaligebbia 5 giorni fa

      In un romanzo di fantapolitica i russi e gli americani si sarebbero messi d’accordo in Vietnam per precipitare l’area in una grande guerra per poi pacificarla e spartirsi, da buoni amici ,tutto, esattamente come successo in Europa nel 45, tutto questo in un romanzo di fantapolitica.

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  3. Mardunolbo 4 giorni fa

    A quanto pare Hariri era cittadino saudita e come tale ha obbedito al richiamo del re dei cammellati. Probabilmente non si sarebbe mai aspettato un arresto e confisca del passaporto…
    Istruttiva la lettura dell’articolo di Independent (indipendente, per modo di dire, comunque…)

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