Il presidente libanese ringrazia Putin per la difesa dei cristiani in Medio Oriente


Martedì, il presidente del Libano, Michel Aoun, ha tenuto colloqui a Mosca con il suo omologo russo Vladimir Putin durante i quali ha ringraziato Putin per “aver difeso” i cristiani del Medio Oriente.
“Vi ringraziamo per le vostre posizioni che sono state in difesa delle minoranze cristiane nel Levante e speriamo che possiate continuare con questo aiuto”, ha detto Aoun a Putin durante l’incontro del Cremlino.

“Abbiamo incontrato diverse figure economiche e concordato con loro su questioni che potrebbero essere di vitale importanza per il nostro futuro” (quello del Libano), ha aggiunto il presidente libanese.

Passando al riconoscimento effettuato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, circa l’annessione delle alture del Golan della Siria, occupate da Israele come parte dello stato di Israele, Aoun ha detto che la mossa degli Stati Uniti è “allarmante per i paesi vicini”.
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“La decisione di annettere il Golan è in contraddizione con le leggi internazionali delle Nazioni Unite e ci dispiace che una tale decisione sia stata presa”, ha aggiunto il presidente.
Putin da parte sua ha descritto il Libano come un “partner tradizionale e vecchio amico” per Mosca in Medio Oriente.
“Manteniamo i nostri legami con la leadership del vostro paese e con i rappresentanti di tutte le forze politiche”, ha aggiunto il presidente Putin.

Presidente Aoun con Putin


Nota: L’incontro avvenuto a Mosca fra il presidente libanese Aoun e Vladimir Putin si è volto pochi giorni dopo della visita effettuata dal segretario USA Mike Pompeo a Beirut, nel corso della quale questi aveva chiesto in pratica al governo di Beirut di allinearsi alle direttive di Washington e di Israele abdicando alla propria sovranità e riconoscendo tutte le pretese fatte da Washington di disarmare il movimento libanese Hezbollah e rinunciare ai territori occupati da Israele.
Pompeo e il suo seguito avevano iniziato a visitare i vari centri decisionali di Beirut per istigare i libanesi contro la resistenza di Hezbollah che ha protetto il paese dalle aggressioni dei sionisti e dai terroristi takfiri. La risposta di Aoun era stata molto netta ed aveva respinto le ingerenze USA affermando che Hezbollah è un partito politico con base popolare, riconosciuto e presente nel Parlamento libanese.

Fonte: Checkpoint Asia

Traduzione: Luciano Lago

6 Commenti

  • Kaius
    2 Aprile 2019

    E invece qui,nella patria del Cattolicesimo,i cristiani vengono perseguitati…
    Cose da pazzi,un paese ex comunista come la Russia,culturalmente e moralmente superiore all Italia.
    Queste sono le cose di cui ci si deve vergognare.

    • Renato
      3 Aprile 2019

      Ma la colpa non è dell’Italia, ma dei Cattolici di Sinistra, traditori di Dio e della Patria.

      • Renato
        3 Aprile 2019

        Come il loro Capo.

  • Kaius
    3 Aprile 2019

    Ma perché esistono i Cattolici di sinistra?
    Al massimo pseudo satanassi indottrinati che dicono “Credo in Dio” solo perché così gli hanno insegnato mamma e papà

  • Mardunolbo
    3 Aprile 2019

    Danilo Quinto ex segretario del Partito Radicale viene perseguitato, in Italia, perchè diventato cattolico. Che fa la Chiesa (ex cattolica) ? Nulla perchè Danilo Quinto disturba “il dialogo”…
    Comperare libri del suddetto serve ad aiutarlo economicamente.
    Che fa un Salvini al convegno INTERNAZIONALE della famiglia ? Dichiara che la legge 194, pro aborto, “non si discute perchè è una legge di libertà !” ah,beh,sì,beh; ah,beh,sì,beh…ah,beh !
    Ecco la tipologia dei politici italiani !

    • atlas
      8 Aprile 2019

      ma cos’è l’aborto se non un omicidio

      ecco, non c’è più rispetto per la vita umana

      ci vorrebbe la pena di morte

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