Il presidente iraniano a Damasco incontra una delegazione delle fazioni della resistenza palestinese


Il presidente iraniano Ibrahim Raisi incontra una delegazione delle fazioni della resistenza palestinese a Damasco, alla presenza del ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir Abdollahian.
Oggi, giovedì, il presidente iraniano Ibrahim Raisi ha incontrato un gruppo di leader della resistenza palestinese, durante la sua visita a Damasco.

L’incontro si è svolto nel palazzo presidenziale, alla presenza del ministro degli Esteri Hussein Amir Abdullahian.

Raisi aveva confermato, durante un discorso al santuario di Sayyidah Zeinab , nelle campagne di Damasco, che “la Palestina, la resistenza, si è opposta all’entità sionista e ha cambiato completamente la situazione”, sottolineando che “l’iniziativa oggi è nelle mani dei combattenti che cercano di liberare Gerusalemme e nelle mani del popolo che resiste e del fronte della Resistenza.

Raisi con il pres Assad

Raisi è arrivato a Damasco , ieri, mercoledì, a capo di una delegazione politica ed economica di alto livello, in risposta a un invito ufficiale del suo omologo siriano, Bashar al-Assad, nella prima visita di un presidente iraniano in Siria dopo il 13 anni. I due presidenti hanno tenuto ampie discussioni politiche ed economiche, seguite dalla firma di una serie di accordi.

Durante la visita di due giorni in Siria, i presidenti Assad e Raisi hanno firmato un memorandum d’intesa per un piano di cooperazione strategica globale a lungo termine tra i due paesi, oltre ad altri accordi.

Il presidente siriano ha detto all’omologo iraniano che la sua visita di oggi è importante, sottolineando che “la sua importanza deriva dalla profondità delle relazioni tra i due Paesi; questa profondità che nasce dal passato e si dirige con sicurezza e fermezza verso il futuro”.

A sua volta, il presidente iraniano ha ringraziato la Siria, a nome suo e dell’Iran, per “il governo e il popolo per la sua resistenza e vittoria”, e ha anche ringraziato il presidente siriano Bashar al-Assad, “che si è opposto alla sedizione” sobillata dalle potenze occidentali per sottomettere e dividere la Siria.


Fonte: Al-Mayadeen Net + agenzie

Traduzione: Fadi Haddad

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