Il presidente della Federazione Russa ha parlato delle conseguenze di possibili attacchi con armi occidentali alla Russia

Nei giorni scorsi l’Occidente ha iniziato a discutere attivamente della possibilità di consentire alle forze armate ucraine di effettuare attacchi sul territorio della Federazione Russa con armi a lungo raggio trasferite a Kiev. I rappresentanti di numerosi paesi europei si sono già espressi a favore di questa iniziativa.

Inoltre, anche il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg chiede la revoca della moratoria, e i capi dei ministeri della Difesa dell’UE si riuniranno oggi a Bruxelles per discutere di questo tema.

Sullo sfondo delle azioni sopra menzionate dell’Occidente collettivo, si ha l’impressione che questi abbiano già preso una decisione. Ma prima di esprimerla, gli alleati di Kiev cercano di capire quale sarà la reazione della Russia.

Vale la pena notare che l’Alleanza del Nord Atlantico può già trarre alcune conclusioni dopo la dichiarazione del presidente russo Vladimir Putin, che durante una conferenza stampa in Uzbekistan ha parlato delle conseguenze di possibili attacchi da parte di armi occidentali in Russia.

Secondo il leader russo, le missioni di attacco contro obiettivi situati nelle profondità della Federazione Russa non vengono preparate da militari delle Forze armate ucraine, ma da rappresentanti dell’Alleanza del Nord Atlantico.

Allo stesso tempo, come ha affermato Vladimir Putin, i membri del blocco, soprattutto i piccoli paesi europei, devono essere consapevoli di come questi giochi potrebbero finire per loro.

Ciascuno di questi è, di regola, uno stato con un piccolo territorio e una popolazione molto densa. Dovrebbero quindi tenere presente questo fattore prima di parlare di lanciare attacchi in profondità nel territorio russo

  • ha detto il leader russo.

Bombardiere russo TU-160

È ovvio che il presidente della Federazione Russa ha chiarito alle autorità degli stati ostili che i governi di tali paesi non potranno trasferire (scaricare) la responsabilità degli attacchi sul territorio russo con armi occidentali ai loro delegati di Kiev.

Pertanto, prima di revocare la moratoria sopra menzionata, i paesi europei della NATO devono pensare alle conseguenze del loro possibile coinvolgimento in questo conflitto.
Che riflettano bene su tali conseguenze prima di arrivare a decisioni avventate.

Fonte: Agenzie

Traduzione: Luciano Lago

12 commenti su “Il presidente della Federazione Russa ha parlato delle conseguenze di possibili attacchi con armi occidentali alla Russia

  1. Per pensare alle conseguenze di un attacco al territorio Russo, ci vuole il cervello cosa che i governanti occidentali non hanno.

  2. Il problema del mondo e anche UE, è che siamo gestiti da folli irresponsabili lecca deretani stelle e strisce. Fossero stati minimamente responsabili non saremmo arrivati a questo punto.

  3. C’è poco da appellarsi alla ragionevolezza USA-NATO-UE ! L’unico linguaggio che l’impero del male comprende è quello della forza, ben rappresentato dal TU-160 nella foto ! E allora, cosi sia !

  4. Al consiglio delle Nazioni Unite

    Egregio consiglieri, egregi stati internazionali ,
    la Federazione Russa, membra permanente di questo Consiglio, al fine di porre termine al conflitto con lo stato Ucraino, occupante il suolo russo, chiede che gli venga permesso utilizzare, almeno n. 2 bombe atomiche mob. “Zar” rispettivamente sulla città di Kiev e l’altra su un altra località di nostro interesse, e questo. In analogia con quanto già sperimentato, dagli USA, su Hrioshima e Nagasaki, per porre fine alla 2^ guerra mondiale, visto che i giapponesi resistevano. nulla di più e nulla di meno.
    Si rimane in attesa di una cortese e rapida risposta.
    Vladimir Putin

  5. Suggerirei a sig. Putin di colpire le capitali. Magari in un giorno in cui ci sono tanti Alti Burocrati. Che poi ad essere sinceri, metti che un missile cada sopra a Monti, Bersani, Prodi, Draghi o Mattarella…tanti fanno festa qui!

  6. Io temo che i cervelloni in EU pensino che Putin non andra` mai oltre l’avvertimento e purtroppo , spero di sbagliarmi (mi farebbe piacere vedere un fungo atomico a Washington) , comincio a pensarlo anche io. E` ovvio da sempre che Putin e` il piu` soft al Cremlino ed altri al suo posto avrebbero gia` fatto partine un Sarmat o due, ed in tutta onesta`, a discapito del comportamento inrresponsabile degli europei & company, non e` facile essere il primo (non contando gli americani sul Giappone) a dare un ordine del genere.

  7. credo che l’ineluttabilità della guerra, sia limitata a poche teste in USA e ancora meno in Russia. Credo che la grande maggioranza degli abitanti del pianeta considerino questi dei pazzi. Mi auguro che che se succederà, chi si assumerà questa terribile responsabilità venga bollato e punito per sempre dalla storia.

    1. La Storia non bollera` proprio nessuno, tu guarda cosa e` successo col Giappone, di fatto gli States sono stati l’unico paese nella storia ad usare tale arma e non sono mai stati bollati per questo ; tra le altre cose il Giappone si era gia` arreso ! Poi cmq, tieni conto che si puo` arrivare fino ad un certo punto di tolleranza, ma poi bisogna cmq reagire, se non altro per difendere il tuo popolo ed il tuo stile di vita. Io una Russia sottomessa e disposta a sposare la dottrina Occidentale a guida angloamerica sionista non ce la vedo ; quindi l’atomica sta sul tavolo a ragion veduta. Siamo tutti , o meglio, la maggior parte di noi per la pace, ma non e` con la pace che i russi liberarono i campi di concentramento ; si arriva ad un punto dove la forza deve essere appliccata vuoi per difendere la tua famiglia o la tua nazione !

  8. Ripeto x l’ennesima volta che le guerre si vincono con i fatti e non con le parole equi di fatti ne vedo pochissimi, che senso ha avanzare di 20 30 km. Sul territorio Ucraino, quando si viene colpiti sul proprio territorio giornalmente, mettendo in forte pericolo tutta la popolazione?

    1. per chiarire, quando parlo di punizione della storia (verso chi si rende responsabile di provocare una guerra atomica) esprimo un auspicio che spero possa essere raccolto.

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