Il presidente cinese Xi Jinping ha esortato i suoi soldati della marina a prepararsi alla guerra

Il presidente cinese Xi Jinping ha esortato i suoi soldati della marina a prepararsi alla guerra durante una visita a una base militare nel sud della Cina.

Ieri ha detto alle sue truppe della Marina di “concentrare tutte le vostre menti ed energie sulla preparazione per la guerra e mantenere un alto livello di vigilanza”, ha riferito l’emittente di stato CCTV, citando il leader.

L’appello di Xi a prepararsi al combattimento arriva quando sono scoppiate tensioni politiche tra la Cina e l’autogoverno di Taiwan, che Pechino considera proprio territorio.

Il leader cinese è in tournée nella regione della Cina meridionale da lunedì. Oggi partecipa alle celebrazioni del 40 ° anniversario della Zona Economica Speciale di Shenzhen.

Durante la sua visita alla base marina, Xi ha esortato i soldati ad “accelerare il miglioramento [delle loro capacità di combattimento]” per diventare una forza d’élite “multifunzionale, risposta rapida, per tutti i tipi di clima e regioni”.

Ha anche detto alle truppe di concentrarsi sulla preparazione per la guerra e di essere molto vigili, secondo CCTV.

Concentra tutte le tue menti ed energie sulla preparazione per la guerra e mantieni un alto livello di allerta ”, ha detto Xi, che è anche presidente della Commissione militare centrale cinese.

L’appello di Xi alla preparazione al combattimento arriva quando sono scoppiate tensioni politiche tra Cina e Taiwan.


In questa foto del file scattata il 26 gennaio 2016, un gruppo di soldati della Marina Militare dell’Esercito Popolare di Liberazione Cinese (PLA) pattuglia l’isola di Woody nell’arcipelago di Paracel.
Il leader cinese ha anche affermato che la Marina si è assunta l’importante compito di “salvaguardare la sicurezza della sovranità del Paese e degli interessi marittimi”.

Il presidente Xi ha pronunciato oggi un altro discorso per celebrare l’istituzione della prima zona economica del paese nella città meridionale di Shenzhen quattro decenni prima.

Carrie Lam, leader pro-Pechino di Hong Kong, ha partecipato alla cerimonia, dopo aver annunciato lunedì che avrebbe aggiornato un discorso politico annuale programmato per quel giorno, così come Ho Iat Seng, amministratore delegato di Macao.

Il discorso di Xi ha anche chiesto maggiori scambi tra i due territori e Taiwan, così come i cinesi d’oltremare, e “rafforzare il loro senso di appartenenza alla madrepatria”.

La notizia arriva dopo che le tensioni tra Taiwan e la Cina si sono intensificate nel fine settimana, quando la Cina ha minacciato di impadronirsi di Taiwan conducendo un’esercitazione militare a fuoco vivo di “soldati che sequestrano un’isola”.

Truppe cinese

Domenica, Pechino ha anche rilasciato una presunta confessione di un uomo d’affari taiwanese che è tenuto prigioniero dalle autorità cinesi con l’accusa di spionaggio.

Il governo comunista ha aumentato la pressione sull’isola democratica dall’elezione del 2016 del presidente Tsai Ing-wen, che rifiuta la sua opinione secondo cui Taiwan fa parte di “una unica Cina”.

I maggiori contatti di Washington con Taiwan sotto la presidenza di Donald Trump sono diventati un nuovo punto di conflitto con Pechino poiché gli Stati Uniti e la Cina si scontrano su una serie di questioni commerciali e di sicurezza, nonché la pandemia di coronavirus.

Il mese scorso, la Cina ha pubblicato un video di propaganda che mostra bombardieri con capacità nucleare che effettuano un attacco simulato su quella che sembra essere la base aerea statunitense Andersen sull’isola di Guam del Pacifico.

Immagini drammatiche su musica solenne rilasciata dai militari cinesi mostrano bombardieri H-6 che decollano da una base nel deserto mentre i piloti lanciavano missili balistici contro una pista di atterraggio non identificata al largo della costa, provocando una massiccia esplosione.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Luciano Lago

28 Commenti

  • Hannibal7
    15 Ottobre 2020

    Beh…direi nulla di allarmante
    È normale che un capo supremo di un esercito inciti i propri soldati a prepararsi per un’eventuale guerra….sono soldati…mica è una banda musicale….la guerra comunque non scoppierà nemmeno oggi,state tranquilli
    Saluti né

    • giulio
      15 Ottobre 2020

      si però mi sembra che sia la prima volta che il presidente cinese si esprime in questi termini!

      • Riki
        15 Ottobre 2020

        Era in codice – preparatevi a una false flag usa…

      • Sandro
        15 Ottobre 2020

        Non è bello quanto sto per scrivere ma è un dato di fatto: Noi, se stiamo sopravvivendo, – non mi si dica che stiamo vivendo, perché vivere è altro e il denaro, quand’anche ne avessimo in abbondanza a disposizione, non impara a vivere – è grazie al gran numero di nostri simili che gli antenati son riusciti ad ammazzare e, dunque, impedire che si moltiplicassero.

        Nonostante tutto, siamo sulla soglia non più accettabile per l’ecosistema, di otto miliardi di bipedi inquinanti e scippanti le limitate risorse naturali. Essendo la crescita di carne umana non lineare ma logaritmica, ci troveremo tra non molto sulla soglia dei 10 miliardi di bocche da sfamare che trasformeranno tali risorse naturali in tonnellate giornaliere di sterco chimico – nessun alimento è privo dell’aggiunta di composti chimici – che andranno a sommarsi a quelli che tutt’ora impregnano i terreni la cui formulazione naturale non è più in grado si riciclare/smaltire.

        Ma, a mio avviso, quanto detto è l’aspetto meno, fa per dire, preoccupante. Ciò che, invece, è inquietante è il fatto che ben oltre 70 anni di sospensione dalle mattanze “risolutive”, – a parte quelle “private” di piccolo cabotaggio – incominciano ad essere intollerabili rispetto al “normale” iter che la storia dell’animale umano ci tramanda. A me sembra che siamo fuori tempo massimo. Gradirei essere smentito.

    • Mardunolbo
      15 Ottobre 2020

      Bravo Hannibal7, concordo in pieno che il discorso è logico con dei soldati ! Per cui l’enfasi sulle parole mi sembra alquanto spropositata…ma si sa che quando parla il leader della Repubblica Popolare fondata sul comunismo e nutrita di capitalismo spinto senza freno religioso e con Laogai di schiavi produttivi, allora tutto diventa dorato ed eccezionale…..da ridere..
      Riguardo a Taiwan, tanto per precisare, fu invasa da 20 milioni di cinesi che fuggivano dal comunismo di Mao. Chiang-kai-chek, il capo del Kuomintang, fu sconfitto sia dalla corruzione dei suoi generali sia dal continuo tradimento degli Usa che manovravano (come sempre hanno fatto) solo per i loro interessi strategici. Il risultato fu il controllo della Cina da parte di Mao e dei suoi seguaci, cui seguirono stragi orrende per eliminare la classe borghese colta (così come si fece il Unione Sovietica da parte di Lenin, così come si fece in Cambogia con Pol-Pot) Dopo milioni di morti per fame (in quel periodo si mangiarono i bambini come giustamente fu detto )perchè Mao intense acquistare la tecnologia industriale russa vendendo le derrate alimentari cinesi che servivano alla popolazione, Lin Piao ed altri dirigenti imposero l’alt al criminale ateo ed iniziò la lentissima ripresa (centinaia di milioni di schiavizzati , ora con migliori prospettive di vita e visione di futuro più roseo per le successive generazioni) che portò all’attuale situazione economica cinese.
      A Taiwan fu tutto differente per la visione più paternalistica di Kiang-kai-chek che aveva senso religioso della vita e di come gestire la politica nazionale. Infatti pur con inizio di regime dittatoriale, la vita taiwanese fiorì presto con una tecnologia eccezionale poichè si unì la laboriosità e spirito di sacrificio cinese, con la curiosità e la libertà occidentale. Ancor oggi Taiwan fa gola alla Cina Popolare per la avanzatissima tecnologia dei microchip e dei circuiti elettronici.
      Le fabbriche in Cina di componenti elettronici sono spesso gestite da dirigenti taiwanesi.
      Unico neo è la presidenta DPP , partito molto simile al PD italiano, donna corrotta, incapace, omosessuale ed anticinese in modo tale da non far altro che irritare la vicina e potente Cina Popolare..
      Il resto da analizzare su Taiwan sarebbe troppo lungo e rimando ad altra volta.
      Saluti a tutti anche agli ignoranti sulla Cina Popolare .

      • giulio
        15 Ottobre 2020

        “Riguardo a Taiwan, tanto per precisare, fu invasa da 20 milioni di cinesi che fuggivano dal comunismo di Mao.”

        Ah, ecco! basta fuggire dal “comunismo” e allora si entra nelle sue simpatie!
        Qui sembra che tutti o quasi voi borghesucci nostrani siete esperti sulla cina! andavate in cina per sfruttare anche voi la manodopera a basso costo?
        Dopo che trump, pompeo e salvini hanno dato il “LA” contro la cina, tutti i nostri reazionari piccoli capitalisti del menga fanno a gara a sputare addosso alla cina!
        Questi sono i nostri “sovranisti” !

  • Arditi, a difesa del confine
    15 Ottobre 2020

    chissà se qualcuno non proverà a fare una mossa quando probabilmente a inizio novembre gli usa saranno impantanati per la vicenda delle elezioni…

  • Salvatore Penzone
    15 Ottobre 2020

    La strategia che muove la crisi pandemica con l’azzeramento dell’intero sistema economico e produttivo ereditato dal dopoguerra, e il passaggio a uno nuovo e centralizzato, messo nelle mani di pochi grandi gruppi industriali e finanziari, sta apportando ulteriore luce sul quadro internazionale che ha mosso i passi di Trump e di Xi Jinping.
    Trump è appoggiato da quella parte di società più radicata in una identità patriottica e da quella parte del sistema produttivo e dell’economia americana rimasta agganciata alla madre patria. Parliamo del ceto medio imprenditoriale americano fatto di piccole e medie imprese che producono anche per il mercato interno e che sono parte del tessuto portante del paese.
    Lui rappresenta l’America che ha ereditato gli ultimi avamposti di quel fronte patriottico (di cui ha fatto parte Lyndon LaRouche, nemico della sinarchia finanziaria e delle grandi Banche d’affari) che possiamo far risalire alla guerra civile americana, che ha fatto resistenza all’occupazione inglese ma che poi ha finito per accettarne l’invadenza in ambito economico attraverso quelle lobby affaristiche legate alla potenza finanziaria della City perché quei poteri garantivano alla nazione di primeggiare a livello internazionale sia sul piano economico che politico e militare.
    Sono questi poteri che hanno lanciato il “sogno americano” e hanno fatto della nazione il veicolo per esportare nel mondo il liberismo dei mercati a suon bombe atomiche, di portaerei, di guerre perse e vittorie tattiche, di esportazioni della democrazia e rivoluzioni colorate, ma anche a suon di film olliwudiani, musica rock, cultura trash e pornografia.
    Ma ecco che il potere della finanza internazionale che fa capo alla City decide che il passo successivo per arrivare al New World Order deve essere fatto dalla Cina e abbandona il suo vecchio cavallo di battaglia, il ché ha messo inevitabilmente le due nazioni l’una contro l’altra. In più ora l’America si trova a fare i conti con il fatto che ne è stata fatta la stazione di partenza della pandemia, l’evento cioè che dovrebbe mettere l’intera economia e l’intera struttura industriale del mondo nelle mani delle lobby che governano la globalizzazione, chiudendo il cerchio con la marginalizzazione e l’impoverimento dell’America, e con la Cina che ne prende il posto.
    Intanto l’Unione Europea, con l’aiuto del Vaticano si dispone a dare corso al piano lobbystico di dissoluzione degli stati nazionali accompagnata della creazione di un meticciato diffuso e a dar corso, manu pandemia, alla IV rivoluzione industriale condotta dai Fondi di investimento e dalle multinazionali.
    L’Europa però non si è mai del tutto adeguata all’ordine imposto da tali poteri dato che ha sempre conservato, specialmente in Germania una solida base di sovranità statale e, nonostante le apparenze, anche monetaria. Inoltre ha concentrato il suo potere sul piano internazionale, nel suo mercantilismo fatto di una fortissima industria manifatturiera che le ha sempre permesso di contare su un grande surplus della bilancia commerciale.
    Ora accettare la presunta svolta green che mette tutta la struttura produttiva in poche mani vorrebbe dire rinunciare alla posizione acquisita a livello internazionale. Ecco quindi che la Germania e quella parte di Europa a lei collegata guarda all’Eurasia come possibile via di uscita da questo cul-de-sac.
    Al potere lobbystico non è andata giù l’insistenza della nuova dirigenza cinese a proposito della sovranità dello Stato e l’alleanza con Russia e fronte della resistenza. Così come non è andato giù il suo tentativo di contrastare la finanziarizzazione del sistema economico mondiale permettendo la crescita nel mondo dell’economia reale, con infrastrutture per l’implementazione delle produzioni manifatturiere e gli interscambi commerciali.
    E qui entra in gioco l’amministrazione Trump che si presta ad essere utilizzata dai Rockefeller per rompere l’asse sino-russo e fare la guerra ai nuovi vertici del Partito Comunista cinese che con Xi Jinping conducevano un’epurazione interna al partito che metteva in allarme i poteri che hanno conferito alla Cina il rango di nuova grande potenza mondiale, con conseguente guerra dei dazi, rivoluzione colorata di Hong kong e creazione di cellule terroristiche nella provincia dello Xinjiang di confessione islamica, mentre la flotta americana staziona, con le sue portaerei, nel Mar Cinese.
    Per mettere alle corde l’élite usuraia, Trump e i nuovi vertici del partito Comunista Cinese farebbero bene ad unire le forze visto che vogliono la stessa cosa, a meno che Trump non abbia in mente di riportare a casa quella finanza internazionale che ha abbandonato l’America.
    L’offerta reiterata di collaborazione che Xi Jinping fa al mondo nel suo intervento al vertice ONU, va in questa direzione. In realtà essa è rivolta soprattutto a Trump perché, sottolineando i cardini di tale collaborazione, mostra come la prospettiva proposta sia lontana dalle logiche della globalizzazione liberista: Accentramento della ricchezza, annichilimento delle sovranità nazionali, sviluppo della tecnologia a detrimento dell’occupazione ecc.
    «Dobbiamo affrontare le questioni più importanti come il divario economico e di sviluppo. Dobbiamo raggiungere un adeguato equilibrio tra governo e mercato, tra equità ed efficienza, tra crescita e redistribuzione reddituale, tra tecnologia ed occupazione, in modo da assicurare uno sviluppo pieno e bilanciato che arrechi beneficio ai popoli di tutti i Paesi».
    «Dovremmo vederci l’un l’altro come membri di una stessa grande famiglia, perseguire una cooperazione dal mutuo vantaggio, superare le dispute ideologiche e non cadere nella trappola dello ‘scontro di civiltà’» dichiara il Presidente cinese.

    • giulio
      15 Ottobre 2020

      Ah, quindi Lei è quel Salvatore Penzone di cui qualcuno di qui ha riportato questo Suo articolo scritto anche sul Saker per polemizzare (anche in modo a dir poco sgarbato) nei confronti di qualche mio commento.
      Mi domando com’è possibile scrivere , come Lei fa, questo :”ecco che il potere della finanza internazionale che fa capo alla City decide che il passo successivo per arrivare al New World Order deve essere fatto dalla Cina e abbandona il suo vecchio cavallo di battaglia, il ché ha messo inevitabilmente le due nazioni l’una contro l’altra. In più ora l’America si trova a fare i conti con il fatto che ne è stata fatta la stazione di partenza della pandemia, l’evento cioè che dovrebbe mettere l’intera economia e l’intera struttura industriale del mondo nelle mani delle lobby che governano la globalizzazione, chiudendo il cerchio con la marginalizzazione e l’impoverimento dell’America, e con la Cina che ne prende il posto”.
      Riassumendo anche qualche altra cosa scritta nel resto del discorso, la finanza globale avrebbe scelto la cina come nuovo centro di potere imperiale salvo poi rimanere delusa dalle “epurazioni”, dal sovranismo e dall’alleanza del cinese XI Jinping con la russia!
      Insomma, questi onnipotenti globalisti non ne hanno azzeccata una oppure la Sua ipotesi è del tutto fantasiosa e quindi priva di fondamento.
      I globalisti, secondo la mia modesta opinione intendevano fare della Cina solo un altro vassallo americano come avevano tentato di fare con la russia di Eltsin.
      Al centro dei loro piani c’è sempre stato e sempre ci sarà solo e soltanto l’america perchè questi globalisti sarà anche vero che non sono tutti americani ma non sono affatto tutti degli apolidi senza patria e il loro centro di potere era e rimane l’america!
      Il fatto che siano rimasti delusi da Xi Jinping significa solo che non sono riusciti a realizzare i loro piani di asservimento della cina!
      Ed è stata proprio la delusione di aver fallito di nuovo come con la russia del dopo eltsin che li ha spinti a cambiare strategia contro la cina affidandosi proprio a un demagogo guerrafondaio alla Trumpete che fa parte a pieno titolo del deep state americano!
      La pandemia non è stata un accidente capitato per caso (virus naturale o scappato da un laboratorio cinese) ma è scoppiata in cina perchè ce l’hanno importata proprio i globalisti (soprattutto americani) nel tentativo di segare le gambe alla cina sia economicamente che militarmente (oltre che perchè utile a creare una crisi economica globale e, quindi, una ristrutturazione economica che intendono fare a loro vantaggio).
      Il fatto che Trump inizialmente fosse meno disposto dei “DEMOCRATICI” a reggere la sceneggiata del covid è dipeso proprio dal fatto che ad architettare la cosa, sono stati proprio lui e altri del deep state insieme a lui!
      Quindi non c’è nessun sostanziale conflitto tra il deep state e trump come sembra che anche nel suo articolo si tende ad accreditare e come tanti altri tendono a credere e ad accreditare.

      Lei aggiunge “L’Europa però non si è mai del tutto adeguata all’ordine imposto da tali poteri dato che ha sempre conservato, specialmente in Germania una solida base di sovranità statale”
      Mi permetta di ricordarle, che la germanica pseudo sovranista Merkel è stata invece la prima ad adeguarsi agli ordini di Trump e Pompeo riguardo alla faccenda di quel Navalny, burattino della presunta opposizione russa …ed è stata anche la prima a mettere in discussione la prosecuzione di quel gasdotto che per gli americani del deep state è come fumo negli occhi.
      Altro che “indipendenza” o “mancato adeguamento europeo”!
      Trump, in previsione della guerra (calda) prossima ventura contro la cina e/o la russia, sta solo cercando di serrare le fila dei suoi “alleati” vassalli sia in europa che in qualsiasi altra parte del mondo e mi sembra che, specie in europa, tutti scodinzolano alla faccia dell’indipendenza e del “sovranismo”!
      Non parliamo dell’Italia… con un ometto alla salvini che ha fatto suo il verbo guerrafondaio di Trump e dell’oligarchia globalista americana! Su questo bisognerebbe forse ammettere che gli europeisti alla di majio sono un chicco meno spudoratamente servili di un salvini.

  • giulio
    15 Ottobre 2020

    “«Dobbiamo affrontare le questioni più importanti come il divario economico e di sviluppo. Dobbiamo raggiungere un adeguato equilibrio tra governo e mercato, tra equità ed efficienza, tra crescita e redistribuzione reddituale, tra tecnologia ed occupazione, in modo da assicurare uno sviluppo pieno e bilanciato che arrechi beneficio ai popoli di tutti i Paesi».
    «Dovremmo vederci l’un l’altro come membri di una stessa grande famiglia, perseguire una cooperazione dal mutuo vantaggio, superare le dispute ideologiche e non cadere nella trappola dello ‘scontro di civiltà’» dichiara il Presidente cinese.”

    E’ vero che sono solo parole ma avete mai sentito un presidente americano pronunciare frasi del genere?

    • Arditi, a difesa del confine
      15 Ottobre 2020

      e lei ha mai visto un presidente americano ammazzare 40 milioni di suoi connazionali e far partire la fame a molti altri ?
      no vero ? invece tutto quello sopra descritto l’ha fatto il buon compagnono mao al suo popolo…

      • giulio
        15 Ottobre 2020

        le rispondo solo per pietà!
        40 milioni di morti su una popolazione cinese che al tempo della rivoluzione cinese dovrebbe essere stata di almeno 1 miliardo e 300mila cinesi, corrispondono a circa il 3% della popolazione.
        In america, la guerra cosiddetta di indipendenza e la guerra civile (guerre, cioè, che non avevano niente a che fare con qualcosa di “rivoluzionario” nel senso marxista o maoista del termine) hanno fatto morti in percentuale simile se non anche maggiore! Non contiamo i morti per le guerre colonialiste o imperialistiche di giapponesi, inglesi, francesi e americane sia passate che ancora in corso! Non contiamo neppure tutti i milioni di morti cinesi per fame prima della rivoluzione cinese!

        é meglio che lei impari a fare di conto e vada a nascondersi da qualche parte per la vergogna!
        Io non pretendo che un anticomunista come lei diventi comunista o filocinese ma almeno – e almeno qua sopra – ci risparmi di farsi portavoce della propaganda della Cia e di altri simili!

        • giulio
          15 Ottobre 2020

          come può notare ho preso per buona la cifra da lei sparata riguardo a 40 milioni di morti cinesi nella rivoluzione cinese….altri hanno parlato di 20 milioni…aspetto che mi si racconti che mao ha ammazzato 100milioni di cinesi!

          • giulio
            15 Ottobre 2020

            dimenticavo di precisare che gli americani che si ribellarono agli inglesi, erano anch’essi inglesi prima della vittoria e quindi gli inglesi hanno ammazzato una percentuale di inglesi , cioè del loro stesso popolo) che, secondo alcuni studi è stata oltre il 2% della popolazione Lo stesso vale per la guerra civile americana in cui degli americani hanno ammazzato non meno di 720 mila soldati anch’essi americani e senza contare i morti tra la popolazione civile che saranno stati almeno il triplo dei soldati morti.

          • atlas
            15 Ottobre 2020

            e non ringrazi Iddio ?

          • Arditi, a difesa del confine
            16 Ottobre 2020

            La grande carestia cinese (三年大饑荒T, 三年大饥荒S, Sānnián dà jīhuāngP; “tre anni di carestia”) è stato un periodo nella storia della Repubblica popolare cinese (RPC) caratterizzato da una carestia diffusa tra gli anni 1959 e 1961.[1][2][3][4][5] Alcuni studiosi includevano anche gli anni 1958 o 1962.[4][5][6][7][8] La grande carestia cinese è ampiamente considerata come la carestia più mortale e uno dei più grandi disastri provocati dall’uomo nella storia umana, con un numero stimato di morti che oscilla tra 15 e 55 milioni.[2][3][4][5][9][10][11][12] I principali fattori che contribuirono alla carestia furono le politiche del Grande Balzo in avanti (1958-1962) e le “comune popolare”.[2][3][4][5][13][14] Dopo il lancio di “Riforme e apertura (改革開放 / 改革开放)”, il Partito Comunista Cinese (PCC) dichiarò ufficialmente nel giugno 1981 che la carestia era principalmente dovuta agli errori del Grande Balzo in avanti e della “Campagna anti-destra”, in oltre ad alcuni disastri naturali e alla “crisi sino-sovietica”.

            ora mi aspetto di leggere che i dati di wikipedia sono falsi e le citazioni le hanno scritte gli “americ-ani” o i loro sgherri, capra

        • Arditi, a difesa del confine
          16 Ottobre 2020

          le BALLE oltre al partito comunista cinese le spara pure lei

          https://www.statista.com/statistics/263765/total-population-of-china/

          nel 1980 non erano manco un miliardo, altro che “1 miliardo e 300 mila cinesi” negli anni 60

          pagliaccio e buffone

          • giulio
            16 Ottobre 2020

            Senti soldatino ardito del cavolo, io posso anche avere sbagliato sulla popolazione cinese durante la rivoluzione cinese e ho sbagliato perchè facevo un calcolo approssimativo …uno sbaglio lo può fare chiunque ma tu fai molto peggio perché quando non sai rispondere a qualche contestazione allora cambi discorso. prima parlavi di 40 milioni di morti ammazzati da mao (e tutto lasciava pensare che ti riferissi alla guerra rivoluzionaria) ora parli di morti per carestia durante il “grande balzo” promosso da mao …comunque i milioni di cinesi ammazzati da mao durante la rivoluzione dal 46 al 49 rapportati a una popolazione di circa 500 milioni di allora rappresentano una percentuale che non credo che si discosti molto dalle percentuali dei morti nella lotta d’indipendenza americana e nella successiva guerra civile. Se poi ci aggiungiamo tutti gli altri morti fatti dai tuoi amici americani, francesi, inglesi e giapponesi, di sicuro i morti ammazzati dai tuoi amici sono molto superiori a quelli ammazzati da mao durante la rivoluzione…
            Passiamo alla “grande carestia” tra il 1958 e il 1961. C’è solo un bastardo di storico olandese (che probabilmente è la fonte prediletta da voi fascistoidi o legaioli , anticomunisti viscerali alla salvini) che parla di 45 milioni di morti e questo tizio è uno storico olandese (non cinese) che insegnava a londra e poi a hong kong! figuriamoci quanto sia obiettivo questo presunto storico o altri simili!
            Comunque negli anni dal 1958 al 1962, carestia o non carestia, la popolazione cinese è passata da 625 milioni a 665 milioni. Quindi nonostante la carestia dovuta all’errore di mao (anche lui sbagliava ma faceva il rivoluzionario mentre tu non sbagli mai perché non fai un cazzo oltre che diffondere disinformazione) la popolazione cinese è aumentata e non diminuita per effetto della “carestia” che i tipi come te e quel presunto storico gonfiano a loro uso e consumo.

  • Giorgio
    15 Ottobre 2020

    Per Mardunolbo i comunisti in cambogia mangiavano i bambini e per Arditi in Cina Mao uccideva 40 milioni di connazionali …… tra poco affermerete che Putin ha avvelenato Navalny e Assad ha usato il cloro contro gli oppositori ….. cosi come gli atlantisti dicono che Kim Yong Un fa sbranare da belve feroci anche i propri parenti se osano contraddirlo …….
    Ma perchè fate da megafono alla propaganda da quattro soldi degli anglo sionisti ……. ma alleatevi con loro ……… per me i nemici sono Trump, Johnson, Macron, Merkel, Netanyau ….. non Xi Jinping, Putin, Assad, Maduro ……

    • atlas
      15 Ottobre 2020

      l’ardito destroide, cioè democratico, che difende il confine americ ano si sta scoprendo sempre di più. E non è un bello spettacolo, ma tant’è, siamo pieni di individui simili, ecco perchè ce l’ho a morte con il falso virus, perchè io andandomene ogni tanto per un pò avevo risolto

      mardunolbo è innocuo, però respira e mangia anche lui

      convengo che siamo in troppi, la guerra nucleare, riprendo un mio punto fisso, ci vuole, è obbligatoria

      • Arditi, a difesa del confine
        16 Ottobre 2020

        io non difendo gli stati uniti, ci mancherebbe, li considero nemici al pari degli inglesi
        non mi piace pero’ vedere un troll che glorifica la cina, paese che da settanta anni vive sotto dittatura, dove sono morti dai 20 ai 40 milioni (cosi’ almeno il troll non sbatte i piedi per terra) di persone e buona parte della popolazione tra gli anni 50 e 60 pati’ la fame.
        tifare per la cina, oggi, vuol dire fare il tafazzi ma posso capire che stando dietro una tastiera il regime comunista puo’ essere ben visto, consiglierei al troll giulio di andare a viverci, in cina, poi vediamo se torna a postare la grandezza del pcc e di xi…

        io non sono pro americani, ma sicuramente sono anti comunista

        • giulio
          16 Ottobre 2020

          senti un pò pezzo di stronzo diffamatore , quando mai ho glorificato la cina? citami un solo commento in cui l’avrei fatto.
          Ho sempre detto solo e soltanto che mi schiero con la cina, la russia e qualsiasi altro paese che si opponga all’imperialismo americano! sei così imbecille o prevenuto che questo per i fascistoidi come te significa glorificare la cina?
          Ma vaffanculo , bestia che non sei altro…qui il vero troll sei proprio tu e invito la redazione di questo blog dal diffidarti per le tue continue provocazioni!

          • Arditi, a difesa del confine
            16 Ottobre 2020

            le capre belano, ma giulio raglia…

        • giulio
          16 Ottobre 2020

          tu sei solo un gran vigliacco ipocrita che non ha neppure il coraggio delle proprie idee. Tutti i tuoi discorsi coincidono alla perfezione con quelle di un burattino alla salvini che ripete a pappagallo quello che sente dire dal suo burattinaio americano trump.
          sei solo feccia fascistoide (che è cosa diversa e peggiore, molto peggiore dall’essere fascista). Quanto ai ragli, gli asini di sicuro sono più intelligenti e coraggiosi di te che ti metti le medaglie da ardito!
          povero scemo!

    • giulio
      15 Ottobre 2020

      giorgio, guarda che non c’è bisogno che tu inciti quei soggetti ad allearsi con gli americani….sono già per conto loro dei fervidi alleati (o servi?) degli ammere-cani!

      • atlas
        15 Ottobre 2020

        cmq sia non prendo nulla per buono da chi si permette di criticare uno come Lavrov

        • giulio
          16 Ottobre 2020

          e si vede che anche te hai un’intelligenza da tifoso da bar dello sport. Vai a leggerti l’articolo pubblicato con l’intervista a un colonnello russo …non cita Lavrov per nome ma mi sembra evidente che si riferisce anche a lui quando critica la strategia conciliatoria russa.
          Lavrov (e i circoli di potere di cui fa parte), con la sua politica rinunciataria ha creato un sacco di guai alla russia …questo non significa che la russia sia destinata a perdere ma di sicuro significa che ora dovrà svenarsi non poco per rimediare agli errori passati.

  • eusebio
    15 Ottobre 2020

    Il motivo per cui il grande leader cinese Xi ha incitato i suoi valorosi soldati ad essere pronti alla guerra è che l’amministrazione USA ha nominato un funzionario ad hoc per la questione del Tibet, altra regione ritenuta sottomessa come lo Xinjiang dal crudele regime cinese, accusato di traffico di organi espiantati dai condannati a morte, anche se fosse vero meglio di Israele che li espianta dai giovani palestinesi brutalmente assassinati.
    Ormai gli ebrei scappano da un paese in grave crisi economica e sanitaria, gli ebrei che si trasferiscono nella Palestina occupata sono quasi inesistenti, si sono ridotti ad importare etiopi cristiani che si convertono all’ebraismo.

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