Il premier ungherese Viktor Orban accusa il sionista Soros di organizzare l’immigrazione nei Balcani

Il primo ministro ungherese Viktor Obran ha accusato oggi il finanziere americano George Soros e la sua rete di organizzazioni di sospingere la migrazione attraverso i Balcani, secondo Tanyug (agenzia di stampa dello stato serbo).

Venerdì, in un’intervista alla radio pubblica di Kossuth, Orban ha affermato che le organizzazioni finanziate da George Soros sono coinvolte nell’organizzazione della migrazione verso l’Europa, secondo l’agenzia di stampa nazionale ungherese MTI.

Orban ha definito Soros “l’oligarchia numero uno al mondo”, che finanzia ONG, gruppi e attivisti di rete che, ha detto, operano come una mafia. Ha anche affermato che “i politici che Soros affitta” sono a favore della migrazione, mentre l’Ungheria è contraria.

Ieri, il governo ungherese ha deciso di raddoppiare il numero di truppe al confine meridionale con la Serbia, riferisce il gabinetto del primo ministro Viktor Orban.

Il capo dello staff del primo ministro ungherese ha dichiarato che la pressione dei migranti è aumentata in quest’area quando 80 migranti hanno cercato di attraversare la barriera. Cinque migranti sono stati arrestati e sono stati avviati procedimenti penali contro di loro.

Bosnia Croazia confine, migranti ammassati

Se giudicati colpevoli, verranno espulsi dall’Ungheria, riferisce MTI. Il capo del gabinetto ha aggiunto che la situazione al confine meridionale dell’Ungheria è peggiorata e la pressione dovrebbe rimanere significativa nel prossimo periodo. Secondo lui, ci sono attualmente 100.000 immigrati sulla rotta dei Balcani.

La Bonino premiata da George Soros


Nota: Orban non ha parlato della situazione nel Mediterraneo ma è noto che questa è particolarmente allarmante con un processo di invasione che, all’inizio di quest’anno, ha moltiplicato i suoi numeri.
Centinaia e migliaia di migranti si affollano in Libia in attesa di essere imbarcati per le coste italiane ,grazie alla incessante opera di traghettamento delle ONG e alla complicità con i trafficanti di persone. Soltanto nell’ultima settimana altri 1200 migranti sono sbarcati sulle coste italiane con il beneplacito dell’attuale governo che consente a tutti di sbarcare.
Questo accade nonostante che ci siano segnalazione dei servizi di intelligence che in Libia sono arrivati terroristi provenienti dalla Siria, trasferiti da unità navali turche, molti dei quali hanno intenzione di utilizzare la Libia come trampolino per arrivare in Italia. Già alcuni di loro sono arrivati con questo sistema collaudato ed è quasi impossibile individuarli, visto che sono privi di documenti.

Fonte: New Front

Traduzione e nota: Luciano Lago

1 commento

  • Federica Agosta
    5 Febbraio 2020

    È il solito ritornello, dura da anni, appena ci si oppone, arrivano i poteri forti e si ricomincia !

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