Il premier Israeliano si reca a Washington per il dossier Iran, mentre Putin e Xi Jinping si consultano

Il premier Israeliano Bennet è partito per Washington, per incontrarsi con il presidente Biden nel suo primo vertice con il presidente USA. Dalle sue dichiarazioni fatte alla partenza, al di là delle enunciazioni scontate, rinnovo cooperazione, nuovo spirito, ecc.., si è capito che Naftali Bennett vuole rassicurazioni da Biden sulle intenzioni dell’Amministrazione USA sul dossier Iran, quella che rimane la grande ossessione di Israele.

Bennett ha affermato che sta “portando un nuovo spirito di cooperazione” al suo incontro con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che “porterà allo Stato di Israele e alla sua sicurezza grandi risultati”.
Inoltre il premier israeliano non ha nascosto che il principale tema sul tavolo è quello del dossier Iran/nucleare e si può indovinare che l’obiettivo di Bennet sia quello di convincere Biden e il suo staff a partecipare ad un attacco contro l’Iran.

Putin e Xi Jinping si consultano

Dall’altra parte dell’oceano, a Mosca e Pechino si è realizzato un vertice telematico tra Putin e il presidente Xi Jin Ping per discutere dei temi attuali fra i quali l’Afghanistan e la disastrosa ritirata degli Stati Uniti.

Nella telefonata, i due leader “hanno espresso la loro disponibilità a intensificare gli sforzi per combattere le minacce del terrorismo e del traffico di droga provenienti dal territorio dell’Afghanistan“, ha affermato il Cremlino in una nota.

Hanno anche parlato dell’ “importanza di stabilire la pace” in Afghanistan e di “prevenire la diffusione dell’instabilità nelle regioni adiacenti”.

Putin e Xi “hanno concordato di intensificare i contatti bilaterali” e “sfruttare al massimo il potenziale” della Shanghai Cooperation Organization (SCO) che dovrebbe convocare per un vertice in Tagikistan il prossimo mese.

Il comunicato stampa del Cremlino a seguito della conversazione ha inoltre rilevato che Mosca e Pechino sono pronte a intensificare la lotta contro le minacce del terrorismo e del traffico di droga provenienti dall’Afghanistan. (…..).

Putin si è detto preoccupato che afghani “militanti” in posa come rifugiati potrebbero cercare di rendere la loro strada in Russia dai paesi dell’Asia centrale dove sono attualmente in fase di ospitati.

Putin ha criticato gli Stati Uniti per aver chiesto ai paesi dell’Asia centrale, tra cui Kazakistan, Tagikistan e Uzbekistan, di ospitare temporaneamente fino a 9.000 afgani in fuga da Kabul, soprattutto perché la Russia non ha restrizioni sui visti con alcuni di questi paesi.

“Condividiamo confini comuni, ma non ci sono restrizioni sui visti. Immagina che i rifugiati siano entrati in uno di questi paesi. Chi c’è tra questi rifugiati? Come lo sappiamo”, ha detto Putin, secondo TASS.

Ha definito “umiliante” l’approccio dei paesi occidentali che collocano temporaneamente i rifugiati afgani nei paesi dell’Asia centrale mentre i loro visti venivano elaborati.

“Pensano di poterli inviare senza visto ai nostri vicini [paesi dell’Asia centrale], ma si rifiutano di riceverli nei propri paesi senza visto”, ha detto Putin in un incontro con i membri del partito Russia Unita, ha riferito l’agenzia di stampa russa TASS, aggiungendo “Che approccio umiliante per risolvere questo problema?”
Inoltre risulta che le consultazioni fra i due premier includeranno anchel’Iran che è un paese confinante con l’Afghanistan e che potrà rivestire un ruolo nella stabilizzazione del paese asiatico.

Non è escluso che Mosca e Pechino stiano valutando anche come rispondere alle minacce alla stabilità ed alla pace nella regione da parte di quelle potenze che hanno una storia di aggressioni e di destabilizzazione sulla base di falsi pretesti.

Fonti: South Front – New Front

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

4 Commenti
  • Arditi, a difesa del confine
    Inserito alle 02:57h, 26 Agosto Rispondi

    ma che si pretende da un paese che ha come premier uno col nome di un supermercato ?
    (al che mi viene lecito il sospetto, ma il Bennet è quindi un supermercato di proprietà ebrea ? nel caso boicottare subito)

  • Mario
    Inserito alle 08:21h, 26 Agosto Rispondi

    EBREI IL MALE DI TUTTA L’UMANITÀ

    CANCELLARE QUESTA RAZZA MALEFICA E ASSASSINA AL PIÙ PRESTO ………………..

  • rossi
    Inserito alle 09:03h, 26 Agosto Rispondi

    sarebbe la loro ultima guerra, il Vietnam al confronto apparirebbe come una cosuccia da niente…… sono così pazzi da scatenare l’inferno in Terra? Che ci provino, poi pisceremo sopra la loro fottuta finta civiltà letamaio già in putrefazione!!!!!

    • Duccio
      Inserito alle 11:14h, 26 Agosto Rispondi

      Non hanno scampo, non ti preoccupare che avendo vissuto ai margini della realtà da secoli non hanno sviluppato la visione lucida di essa.
      Anche il più modesto muratore sa che non si può costruire una casa con mattoni finti ….. Collasserà su se stessa appena ne apri la serratura della porta.
      Purtroppo, essendo retrogradi e pseudomistici cercheranno in tutti i modi di fare come Sansone e tutti i filistei……soldi permettendo
      Ma questo dipende dalla nostra consapevolezza.,

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