Il premier israeliano Bennett avvisa che Israele è pronto ad agire da solo contro l’Iran

Le intenzioni di Israele di un attacco all’Iran, indipendentemente da quale che sia l’esito dei negoziati di Vienna, è stata manifestata oggi, martedì quando i massimi funzionari israeliani hanno invitato le potenze mondiali ad agire contro l’Iran, in vista della prevista ripresa dei colloqui sul nucleare alla fine di questo mese, avvertendo che Tel Aviv è pronta ad agire da sola, se necessario, contro la Repubblica islamica.
Bennett riprende l’ossessione anti iraniana del suo predecessore Netanyahu e ripete come un mantra il “bombing Iran”, lo slogan dei sionisti e degli evangelici statunitensi ripetuto all’infinito. Lo fa per mettere in allarme e ottenere l’appoggio delle potenti lobby sioniste negli USA che possano inluenzare l’Amministrazione Biden a fornire un pieno apoggio al programma bellico israeliano.

“Abbiamo visto le politiche dell’Iran all’interno del paese in termini di programma nucleare e di armamenti al di fuori dell’Iran e la sua influenza in Siria e Libano”, ha detto il ministro della Difesa Benny Gantz, dopo aver visitato una grande esercitazione delle forze di difesa israeliane nel nord di Israele. “Il mondo deve agire contro l’Iran e Israele è pronto a fare ciò che è necessario su tutti questi fronti e in particolare sul fronte settentrionale”.
L’appello alle forze mondialiste lanciato da Israele è molto chiaro: dovete appoggiare Israele contro l’Iran per eliminare in nemico n. 1 dello Stato sionista.

Israele è principalmente interessato al programma nucleare iraniano, che secondo Tel Aviv, è avanzato a pochi mesi dall’ottenre l’arma atomica, ma destano preoccupazione anche gli sforzi di Teheran per stabilire basi operative permanenti in tutto il Medio Oriente attraverso la rete delle forze di resistenza, principalmente Hezbollah in Libano, i ribelli Houthi in Yemen e varie milizie sciite in Siria e Iraq.

Il mese scorso, un certo numero di droni e altre munizioni, secondo quanto riferito, lanciati da forze della resistenza in Siria hanno colpito vicino a posizioni americane nell’area di al-Tanf nel sud della Siria.

Il primo ministro Naftali Bennett, che ha anche visitato l’esercitazione con Gantz, ha espresso sfiducia nei negoziati sul nucleare che dovrebbero riprendere tra due settimane e nella risposta limitata degli Stati Uniti all’attacco di al-Tanf e ad altre azioni di aggressione dell’Iran in generale .
“Abbiamo a che fare con l’Iran e i suoi delegati, in Libano e in Siria. Qualunque cosa accada tra l’Iran e le potenze mondiali – e siamo certamente preoccupati per il fatto che non ci sia una severità sufficiente nel trattare le violazioni iraniane – Israele si proteggerà con le proprie forze”, ha detto Bennett.

Le ultime settimane hanno visto un aumento significativo del numero di attacchi israeliani contro obiettivi legati all’Iran in Siria che sono stati in parte respinti dalla difesa missilistica siriana. Gli attacchi sono ormai quasi giornalieri e non fanno più neppure notizia.
Negli ultimi giorni, alcuni alti funzionari americani hanno visitato Israele per discutere della questione nucleare iraniana, in vista dei rinnovati colloqui e nella fase più calda della guerra ibrida fra Israele e l’Iran.
In un incontro con Rob Malley, l’inviato speciale degli Stati Uniti in Iran, il ministro degli Esteri Yair Lapid ha ribadito la posizione di Israele secondo cui l’Iran sta semplicemente cercando di guadagnare tempo con i negoziati sul suo programma nucleare fino a quando la questione del ricongiungimento all’accordo nucleare del 2015 non sarà più rilevante, secondo al sito di notizie Ynet.

Israele coinvolto nelle guerre dal Medio Oriente al Caucaso

Nel frattempo emergono le prove del coinvolgimento di Israele nei vari teatri di guerra, dallo Yemen dove gli israeliani hanno partecipato a raid aerei contro le forze degli Houthi, al Kurdistan iracheno dove Israele ha dato sostegno e supporto ai separatisti curdi, fino al Caucaso dove Israele fornisce armi e supporto all’Azerbaijan , nel conflitto di questo paese con l’Armenia. La scoperta complicità di Israele con i gruppi terroristi non si può più nascondere ma risulta alla luce del sole.
Israele aborrisce che l’Iran intervenga in difesa dei gruppi sciiti della resistenza negli altri paesi, come in Siria e in Libano, ma non si risparmia nell’alimentare focolai di guerra e di destabilizzazione nelle altre nazioni che non sono favorevoli alla sua politica di espansione e colonizzazione. Per non parlare dei continui massacri dei palestinesi e della colonizzazione forzata dei nativi palestinesi che vengono sottoposti ad una sorta di pulizia etnica nei loro territori. Questi crimini si che destano la condanna di tutto il mondo e delle stesse Nazioni Unite e la procedura di condanna è stata portata pesso la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja.
Israele accusa l’Iran ma non si guarda allo specchio, capovolge la realtà e con la sua propaganda finge di essere “vittima” e non persecutore e guerrafondaio.

Soldti israeliani IDF

Secondo quanto riferito, il ministro degli Esteri ha detto a Malley che l’Iran non ha intenzione di tornare effettivamente all’accordo, da cui gli Stati Uniti si sono ritirati nel 2018 sotto l’allora presidente Donald Trump.

Gantz e Bennett hanno espresso le loro osservazioni durante una visita a una massiccia esercitazione nella 36a divisione dell’IDF Northern Command conosciuta come “Hewn Stone” o in ebraico “Even Gazit” – simulando una guerra con Hezbollah in Libano. All’esercitazione hanno preso parte circa 3.000 soldati della Brigata Golani, unità corazzate, artiglieria e brigate riserviste. Dopo la visita all’esercitazione, Bennett e Gantz hanno ricevuto briefing dal capo di stato maggiore dell’IDF Aviv Kohavi, dal capo del comando settentrionale Amir Baram e da altri alti ufficiali, sulle attuali valutazioni dell’esercito sulle prospettive di conflitto nel nord.

Bennett ha affermato che l’esercito è ora in grado di prepararsi meglio alla guerra dopo l’approvazione di un budget nazionale, che consentirebbe all’IDF di allocare adeguatamente le proprie risorse.

Il Comando Nord dell’IDF ha tenuto una serie di importanti esercitazioni dall’inizio di novembre, con l’intenzione di continuare le esercitazioni fino alla fine del mese, la maggior parte delle quali incentrate sulla guerra con Hezbollah in Libano e, in misura minore, in Siria .
Il Fronte della Resistenza si è consolidato ed ha ottenuto importanti successi, dallo Yemen alla Siria, al Libano ed al Kurdistan iracheno e questo impensierisce le autorità israeliane che sono consapevoli di quanto sia probabile che la prossima guerra sarà combattuta su più fronti.
Essenziale quindi per Israele ottenere il pieno appoggio degli USA e della Gran Bretagna e una partecipazione alla guerra di queste due potenze.

Fonti: Times of IsraelPress Tv

Traduzione e note: Luciano Lago

7 Commenti
  • Enriquelosroques
    Inserito alle 17:38h, 17 Novembre Rispondi

    come mai nessuno c’ha il centrino in testa??

    • luther
      Inserito alle 00:02h, 18 Novembre Rispondi

      …. e nemmeno la mascherina c’hanno. Che coerenza…. la gente muore a grappoli ammazzata dai vaccini e questi pensano alla guerra, con quale esercito sperano di combattere.?si stanno autosterminando!

  • atlas
    Inserito alle 18:49h, 17 Novembre Rispondi

    quando si evince che i giudei sostengono ‘musulmani’, questo vuol dire chiaramente che quelli musulmani non sono (wahhabiti salafiti)

  • Oriundo
    Inserito alle 21:23h, 17 Novembre Rispondi

    E’ la dimostrazione che gli ebrei ( sin dai tempi di Elefantina sul Nilo ) sono sempre stati dei violenti, dei guerrieri spietati ( leggere la bibbia per capirlo ): non delle vittime…se non per reazione alle loro pratiche odiose.

  • Hannibal7
    Inserito alle 06:07h, 18 Novembre Rispondi

    Coraggioso sto Bennet…ci va da solo???
    L’articolo titola così….e termina con Israele che spera nell’appoggio di USA e GB e bla bla bla
    Se volevano attaccare l’Iran dovevano farlo anni fa
    Ora non c’è più tempo né mezzi
    Tenendo conto poi delle forti relazioni dell’Iran con Russia e Cina

  • antonio
    Inserito alle 01:30h, 19 Novembre Rispondi

    poveri incoscienti – con l’ Iran c’ è la Russia la Cina la Siria e tutto il popolo dei giusti del mondo

    • atlas
      Inserito alle 03:00h, 19 Novembre Rispondi

      GRANDE. Voto Antonio voto Antonio voto Antonio

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