Il piano di Francia e Israele di creare uno stato curdo nel Nord della Siria, bloccato dall’intervento di Turchia, Russia e Siria

Viene allo scoperto il piano appoggiato da Francia e Israele per la creazione di una entità statale autonoma curda nel nord della Siria. La rivelazione è stata fatta dal ministro degli Esteri della Turchia, Mevlut Cavusoglu.

Il ministro turco ha menzionato esplicitamente questo piano che prevedeva la creazione di “uno stato terrorista” costituito dai separatisti curdi, che aveva come sponsor diretti e sostenitori la Francia di Macron e Israele, quest’ultimo che da tempo insegue la possibilità utilizzare i curdi per dividere e balcanizzare i paesi arabi quali Siria e Iraq. Vedi:

https://ahvalnews.com/operation-peace-spring/turkish-foreign-minister-accuses-france-israel-establishing-terror-state

Da notare che il Parlamento francese, pochi giorni prima, aveva approvato all’unanimità una risoluzione che stabiliva un sostegno incondizionato alle formazioni curde che erano oggetto di attacchi da parte della Turchia nel nord della Siria.

In conseguenza di questo, il governo francese aveva messo l’embargo sulla vendita di armamenti alla Turchia mentre Israele aveva apertamente dichiarato di inviare armi alle formazioni curde. Il Ministero degli Esteri di Ankara aveva convocato l’ambasciatore di Parigi e condannato la risoluzione francese, tanto che i rapporti tra Francia e Turchia attraversano una fase di tensioni.

Combattenti curdi del YPG

Ankara ha sempre considerato il gruppo separatista curdo siriano delle YPG come una formazione terrorista e, poiché questa costituisce la spina dorsale delle FDS, organizzazione armata appoggiata dagli USA, la Turchia ha inviato le sue truppe per allontanare le formazioni curde dalla frontiera. Nel contempo Mosca si è accordata con Ankara per prendere possesso delle aree abbandonate dai curdi e favorire l’ingresso dell’Esercito siriano nelle stesse zone.

Questo è avvenuto nei giorni scorsi non senza scambi di colpi e attacchi effettuati dai gruppi filo turchi che si sono scontrati in alcune aree con le forze siriane. In ogni caso l’intervento russo e siriano ha definitivamente messo fuori gioco l’ipotesi di una entità separatista curda nel nord della Siria ed ha frustrato il piano di Israele e della Francia.

Non è chiaro se Washington aveva ostacolato questo piano per non irritare la Turchia, ancora alleata nella NATO ma in fase di revisione di rapporti. L’iniziativa era stata presa da Macron e da Netanyahu che non avevano però fatto i conti con l’opposizione di Ankara e con la ferma presa di distanza di Mosca che aveva messo il veto all’operazione.

La Russia ha sempre dichiarato come esigenza primaria quella del rispetto dell’integrità e difesa della Siria, alleato e partner di Mosca. Non è un caso che Ankara, a mezzo dichiarazione dello stesso Erdogan, ha annunciato ieri che la Francia e gli altri paesi europei devono adesso riprendersi i terroristi di origine europea (foreign fighters) dell’ISIS di altri gruppi, fatti prigionieri in Siria e Turchia, in quanto “i governi europei non possono scambiare la Turchia per un Hotel che fornisce alloggio gratuito ai cittadini europei che combattevano in Siria”, ha detto. Erdogan ha minacciato di liberare tutti ed inviare questi terroristi in Francia, in Belgio, in Germania e negli altri paesi europei, in mancanza di decisioni dei governi europei.

Terroristi di nazionalità europea arrestati in Siria

Nota: Da notare che si tratta degli stessi governi europei che in questi anni avevano appoggiato i gruppi terroristi in Siria definendoli “ribelli moderati” contro il regime di Assad ma che adesso temono di mettersi in casa dei terroristi già addestrati e fanatizzati nell’ideologia salafita. I governi europei adesso fanno resistenza e indirettamente riconoscono di aver mentito per lungo tempo su quanto avveniva nel paese arabo.

di Luciano Lago

Fonti: Press Tv – Al Manar – Ahvalnews

6 Commenti

  • atlas
    3 Novembre 2019

    non credo a nulla di quanto provenga dal regime salafita di merdogan

    cambiare governo in Turchia. E alla svelta

    • vlado cremisi
      3 Novembre 2019

      troppi shottini troppi shottini

  • eusebio
    3 Novembre 2019

    Secondo il documentarista giorgio bianchi un cristiano siriano da lui intervistato a Damasco qualche anno sarebbe stato prigioniero dell’Isis a Rakka e avrebbe visto durante la prigionia bianchi occidentali francesi e di altre nazionalità girare tranquilli per la città, segno che l’Isis prima e i curdi poi sono stati creati o gestiti dai servizi NATO, passando pure per la Turchia, per smembrare la Siria secondo il piano kivunim e favorire l’espansione dello stato giudaico fin oltre Damasco, che doveva essere svuotata dalla popolazione araba.
    La Turchia doveva rimanere vittima del piano kivunim a suo tempo con la separazione del grosso Kurdistan turco, oltre venti milioni di persone, probabilmente dopo l’eliminazione fisica di Erdogan e la sua sostituzione con Gulen.
    Adesso Erdogan dovrebbe vendicarsi in modo raffinato ed efferato di Macron, che tanto al prossimo giro dovrebbe perdere le presidenziali.

    • atlas
      3 Novembre 2019

      hai anche un sistema per vincere al totocalcio ? I soldi non mi hanno mai fatto male

  • atlas
    3 Novembre 2019

    https://www.facebook.com/102914954467459/videos/2922696434623366/

    merdogan firma l’accordo del secolo col presidente giudeo per un nuovo medioriente che distrugga gli arabi e dia il potere solo alla Turchia salafita e agli ‘eletti’

    certe notizie non si trovano ovunque

    • atlas
      3 Novembre 2019

      continui pure la redazione a condividere su merdogan ciò che forse non comprende bene, pazienza

      capire l’arabo e capire che anche la Tunisia oggi ha l’isis in parlamento e al governo ! Al nahda, stesso partito di merdogan, è una creazione giudea salafita e wahhabita di violenza e terrore che non ha alcuna pertinenza con l’Islam Sunnita

      questo diceva Rachid Ghannouci quand’era in esilio dai suoi protettori a Londra. Ora è al governo in maniera ‘democratica’

      https://www.facebook.com/Politica.Tunisienne1/videos/10151673572632085/

Inserisci un Commento

*

code