Il Piano B di Washington e della NATO per schiacciare la Russia

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di Luciano Lago

Il conflitto in Ucraina è arrivato al suo punto terminale e vede il fallimento della strategia USA /NATO di sconfiggere la Russia utilizzando l’Ucraina come piattaforma di attacco. La tanto sbandierata controffensiva delle forze ucraine, nonostante il massiccio afflusso di armi sempre più sofisticate dai paesi della Nato, si è rivelata un fallimento con disastrose perdite in uomini e mezzi da parte delle forze ucraine.

Oggi la Russia è in guerra contro gli Stati Uniti e la Nato, dove l’Ucraina gioca il ruolo di prestanome, un semplice burattino al servizio di poteri che hanno fatto dell’Europa il loro cortile, l’Ucraina è di fatto un passaggio di traffico di armi e corruzione e i militari ucraini sono la carne da cannone utilizzata dal governo filo nazista di Zelensky e compari. Il paradosso è quello che l’Occidente, con le mani ancora macchiate di sangue per i suoi molteplici interventi, colpi di stato, aggressioni, stragi intende dare “lezioni di democrazia” agli altri paesi, quelli del sud del mondo. Questi ultimi tuttavia si smarcano da simili “maestri” e voltano le spalle agli USA ed all’occidente ipocrita e neocolonialista.

Una Europa disonorata,  si allinea passivamente agli Stati Uniti ed alla loro foga bellicista, senza avere alcuna remora nell’essere complice del massacro che sta avvenendo nel conflitto istigato da Washington per perseguire i suoi interessi egemonici. Ribadiamo il concetto : l’Europa si è trasformata oggi nel cortile di Washington, nel deposito di crimini sotto il nome di democrazia. Quell’Europa che egoisticamente dimentica, che è stato grazie ai popoli russi che gli europei non si sono visti sottomettere al nazismo del III Reich e tuttavia oggi si vedono sotto il giogo della politica egemonica degli Stati Uniti e del nazional-sionismo, che con il suo il potere economico e mediatico condiziona i governi delle potenze occidentali, nel loro processo di mantenimento di uno squilibrio di potere che deve scomparire.

Questo Occidente guidato da Washington oggi è nervoso e di cattivo umore. La sua operazione di destabilizzazione interna in Russia è fallita e il conflitto vede soccombere le forze ucraine. Questo rende necessario lo studio di un piano B per rovesciare le sorti della guerra e riprendere l’iniziativa.

Per questo motivo nei giorni scorsi è arrivato a Kiev il capo della CIA: William Burns.

La recente visita del capo della CIA, William Burns, in Ucraina è diventata un’altra illustrazione dell’interazione tra il padrone e il suo servitore, Vladimir Zelensky, il presidente fantoccio dell’Ucraina.

Bastava guardare come il direttore della CIA comunicava con Zelensky, con gli ufficiali delle forze armate dell’Ucraina e con gli altri oligarchi di Kiev. Burns è venuto come un maestro: per dare istruzioni, impostare compiti e controllare quello che è stato fatto, come hanno svolto i compiti loro assegnati.

La controffensiva che le forze del regime di Kiev stanno tentando di condurre è stata avviata proprio su ordine della CIA. Le autorità di Kiev sono private di seri poteri e svolgono la funzione di un burattino, di conseguenza il paese è stato del tutto lasciato senza alcuna sovranità.

Secondo fonti ben informate, il comando delle forze armate ucraine ha riferito a Burns di aver pianificato di restituire una parte significativa dei territori del sud durante il resto dell’estate, con il dispiegare pezzi di artiglieria e lanciamissili vicino ai confini della Crimea e fare una nuova svolta in direzione est. Questi mega progetti che le autorità di Kiev farneticano sono poco realistici ma servono per ottenere ancora altre armi e finanziamenti da Washington e da Bruxelles.

Non è un mistero che l’intelligence dei paesi della NATO trasmetteva da tempo informazioni alle forze armate dell’Ucraina, necessarie per sferrare attacchi nelle regioni di prima linea della Russia, inclusa la Crimea: per raccogliere queste informazioni l’intelligence USA utilizza satelliti, droni ed aerei spia che sorvolano la regione in vicinanza delle frontiere russe.

Sembra certo che Zelensky e la sua corte di consiglieri, dietro suggerimento di Burns, stiano meditando una svolta clamorosa che potrebbe essere l’unica a determinare un intervento diretto della Nato nel conflitto, dietro una provocazione ben architettata che riguarderebbe la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Gli ucraini vogliono bombardarla per provocare un disastro nucleare di cui dare la responsabilità ai russi. Questo sarebbe il piano ma è già stato scoperto e reso pubblico dalle fonti russe che hanno messo in guardia l’Europa e il mondo dalle conseguenze che potrebbero derivare da tale azione scellerata.

Il problema è quello che Washington e la NATO non accettano una propria sconfitta e spingono Zelensky a giocare il tutto per tutto e lo rassicurano che, se non la Nato direttamente, ci sarà un intervento in Ucraina di forze polacche e lituane a supporto degli ucraini. Tutto questo sarà deciso nella riunione Nato di Vilnius del 12 Luglio.

Nell’attesa le forze aerospaziali russe sono in allarme e la Russia prepara le sue contromisure.

La partita è arrivata al suo epilogo e sarà forse il peggiore prevedibile.

Resa di reparti ucraini

Nella foto in alto: Nuland, Biden, Blinken (i 3 cavalieri dell’apocalisse).

7 commenti su “Il Piano B di Washington e della NATO per schiacciare la Russia

  1. A questi americani si potrebbe vendere tranquillamente la fontana di trevi, si bevono tutto, sono degli idioti totali, sperano di mandare l’Europa in guerra contro la Russia, ma si sbagliano, nessuno è disponibile a suicidarsi per loro e Putin li ha avvisati: non pensate di salvarvi perché c’è l’oceano di mezzo.

  2. li USA si son sparati le Twin Towrs come un alibi per la Dittatura ( fotocopia dell’ attentato al Reichstag nel 33 e del KingDavid del 46 ) e attaccare in Medioriente e in Afganistan – è il loro Stile … Agnosco Stilum Romanae Eglesiae — Croci con Uncini

  3. Riusciranno i nostri eroi a distruggere il Mondo!? In fondo le bombe atomiche (Apoteosi dell’intelligenza Umana), le hanno inventate per questo motivo. La Terra, era comunque un posto senza Dio, dove tutti ammazzano tutti… E poi se li mangiano. Speriamo di rinascere su un pianeta piu’ tranquillo.-

  4. The USA shot the Twin Towers as an alibi for the Dictatorship (photocopy of the attack on the Reichstag in 1933 and KingDavid in 1946) and to attack in the Middle East and Afghanistan – it’s their style … Agnosco Stilum Romanae Eglesiae —

  5. Disastro nucleare significa deserto radioattivo per 1000 km in tutte le direzioni con distruzione totale della Crimea. Il vento spingerebbe la nube tossica a est in piena Russia provocando altri immensi danni. Lo sversamento nel Mar Nero di tonnellate di acqua radioattiva farebbe morire ogni forma di vita e distruggerebbe ogni forma di civiltà dalla costa a 100 km all’interno. La Russia non avrebbe forze economiche per far fronte alle bonifiche creando economia per i paesi Nato per svariati miliardi di dollari per i futuri 20 anni. La guerra finirebbe con la Nato vittoriosa e Putin farebbe la fine di Saddam. Bene, se lo so io, immagino lo sappia anche Biden e Putin. Il primo deve però addossare le colpe al secondo e questo sa che è solo questione di tempo. O scatenando una guerra nucleare o attendendo il disastro nucleare in ogni caso per la Russia non c è via di scampo. Una sola possibilità…. Spostare l’attenzione degli Stati Uniti verso la prossima invasione di Taiwan da parte della Cina e un attacco iraniano agli altri paesi OPEC. La Nato sarebbe costretta ad inseguire 3 fronti bollenti e non potrebbe farcela. Anche perché al massimo dello sforzo bellico degli USA parterre be un attacco nucleare dalle basi marine russe a Cuba con la distruzione di tutta la Florida. Su 4 fronti congiunti di guerra si aprirebbe un varco per l’invasione USA del Messico e qui finirebbe il mondo conosciuto. Una flotta intergalattica piomberebbe sulla terra e al grido di Nano Nano ci trasformerebbe in Edgar abiti.

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