Il Pentagono ha rivelato la strategia di guerra navale contro la Russia

Il Capo di Stato Maggiore della US Navy, l’ammiraglio Michael Gilday, ha presentato, per conoscenza, il “Piano di navigazione” per il prossimo decennio. L’idea principale è “Reggere e vincere”. Gilday sottolinea che la flotta americana deve dominare gli oceani del mondo. L’obiettivo del controllo globale è di poter assicurare una vita agiata e tranquilla agli americani, a casa loro. Tuttavia, nel testo si osserva chiaramente un’aggressione aperta contro altri paesi.

Gli autori del documento sono convinti che la Flotta Americana sia coinvolta in una competizione a lungo termine in grado di minacciare la sicurezza e lo stile di vita dei cittadini statunitensi, pertanto il comando della Marina Militare dovrebbe agire attivamente per mantenere l’equilibrio delle forze non solo nel prossimo decennio, ma per tutto il 21° secolo.

l’ammiraglio Michael Gilday

Russia e Cina sono definite come principali rivali e “trasgressori” della pace globale. Questi paesi, secondo gli ammiragli americani, minano la libertà in mare, della quale a lungo ha beneficiato il mondo intero. Secondo le valutazioni dei militari statunitensi, Mosca e Pechino starebbero cercando di “controllare illegalmente” l’accesso a preziose risorse marine al di fuori delle loro acque territoriali, “intimorire i loro vicini”, “imporre ad essi con la forza le loro pretese”, “tenere sotto tiro con missili a lungo raggio le più importanti vie marittime”, in tal modo interferendo con la navigazione civile.

Agli americani, in modo categorico, non piace la messa a punto, da parte della Russia, di moderne navi missilistiche, sottomarini, missili ipersonici e armi nucleari tattiche. La Flotta Russa, conferma il Pentagono, sta intensificando la sua attività in tutto il mondo, schierando forze sempre più vicine alle coste degli Stati Uniti. Pertanto “La Russia deve essere controllata in modo affidabile”.

Gildey è preoccupato anche per la Flotta Cinese in rapido sviluppo.

La US Navy ritiene che per sfondare la difesa della Flotta Americana il nemico farà affidamento su un numero enorme di missili. Tuttavia, l’ammiraglio assicura che l’America “Dispone di tutti i mezzi necessari per reggere l’aggressione, compresi quelli non tradizionali”. In particolare, in riferimento ad armi d’informazione, con tecnologie cibernetiche e di altro tipo, che consentano di attaccare dal mare, da sott’acqua e dall’aria.

Gilday ritiene che Washington debba sviluppare l’intelligenza artificiale, dispiegare armi energetiche e mettere in cantiere più sottomarini nucleari e potenti navi di superficie. La scommessa principale della US Navy è sui sottomarini classe “Columbia”, progettati per sostituire gli obsoleti sottomarini nucleari classe “Ohio”. Il nuovo sottomarino entrerà in servizio nel 2028. I militari sono sicuri che questo nuovissimo sottomarino nucleare servirà da supporto per la creazione di una moderna flotta militare.

Nuovi sottomarini USA

Inoltre, il personale della US Navy è in attesa di addestramento per migliorare l’efficienza del proprio servizio.

Scenari di “conflitti imminenti” saranno testati in esercitazioni su tutto il globo terrestre, dall’estremo Nord alla parte occidentale dell’Oceano Pacifico. Ad esempio, quest’anno la US Navy condurrà manovre su larga scala di diversi gruppi di portaerei con operazioni da sbarco.

Fonte: Stoletie http://www.stoletie.ru/lenta/pentagon_raskryl_strategiju_morskoj_vojny_s_rossijej_910.htm

Traduzione: Eliseo Bertolasi

8 Commenti

  • m
    19 Gennaio 2021

    Attacco da tre (dadi) dalla Kamchakta contro la Jacuzia, chi si difende a parità di punteggio con i dadi vince.

  • Kim
    20 Gennaio 2021

    … Scusa semmai attacca l Alaska!!!

    • Riki
      20 Gennaio 2021

      Vorrebbe dire che i russi giocano a dadi, mentre i nani blaterano

    • Arditi, a difesa del confine
      20 Gennaio 2021

      lei invece sti missili quando li fa partire? che vogliamo vedere la california in fiamme

    • M
      20 Gennaio 2021

      Ci sarà una guerra in Asia.

  • Renè
    20 Gennaio 2021

    Gl’amerikani non vivono una vita agiata e tranquilla, sono dei morti di fame, immersi nella delinquenza, privi di ogni diritto, dallo studio, alla salute, alla casa, al lavoro… vivono molto peggio degli schiavi… è vero però che vengono convinti dalla propaganda, che qualcuno oltreoceano li voglia privare del loro “stile di vita” da barboni morti di fame ed in effetti, ignoranti come sono, “pensano” che fuori dagli USA si viva peggio e credono alla propaganda, ci hanno sempre creduto, la “cultura” amerikana è propaganda & pubblicità.
    Dunque, perchè questo ammiraglio racconta che Russia e Cina vorrebbero dominare i mari, per cui è necessaria una flotta più costosa bla bla … tutte balle… vuole soltanto “mangiare” un po’ anche lui, ma sa anche, che per gli USA tutto è perduto.
    Questo ammiraglio sa che “grazie” ai globalisti residenti in USA, ora le Americhe sono relegate alla periferia del Mondo, ciò che Gran Bretagna e poi gli USA stessi hanno sempre impedito accadesse, fu realizzato dai globalisti che corruppero Clinton il quale aprì alla Cina il Wto, senza contropartite e poi gl’altri presidenti, corrotti dai globalisti, non impedirono che le tecnologie, il lavoro ed il sapere, finisse in Cina, questo sta portando all’irrilevanza delle americhe.
    La dottrina inglese fin dal ‘700 è sempre stata quella di dividere e fomentare delle guerre tra europei, asiatici, russi… per impedire che la pace permettesse i commerci via terra e rendesse così irrilevante la potenza marittima.
    Devo dire che in UK tutti i politici, anche quelli che erano acerrimi nemici, comunque seguivano questa dottrina, che ci regalò, anche, due guerre mondiali.
    In USA invece i globalisti non hanno avuto freni, la loro religione del profitto, del parassitismo, li ha letteralmente fatti impazzire, si sono mutati da parassiti come i pidocchi, che si limitano a succhiare il sangue a chi li “ospita”, in vermi antropofagi, che si nutrono degl’organi vitali fino ad uccidere chi li ospita e pare che non gliene importi nulla, l’importante è divorare, ingozzarsi e godere nel vedere chi li ospita, morire.
    Il futuro è già scritto: l’Eurasia non ha bisogno delle americhe, che torneranno ad essere un luogo popolato da superstiziosi barbari sanguinari, mentre in Europa, se non ci uniremo ai russi, dovremo subire il dominio cinese ed i cinesi sono i peggiori padroni che si possano immaginare, sono infatti odiatissimi in tutta l’Asia.
    L’Africa invece diventerà cinese, i quali sapranno sfruttare le sue ricchezze, innazi tutto l’agricoltura, come fecero i bianchi… sei, sette raccolti all’anno… ma i cinesi non sanno cosa farsene dei negri e se ne libereranno in qualche modo, magari ne terranno qualcuno nei parchi nazionali e le famiglie cinesi si godranno lo spettacolo dei leoni che inseguono e si mangiano i negri, come fanno oggi negli zoo cinesi quando nutrono con prede vive i felini: 4 euro per ammirare lo spettacolo.
    La Cina è una grande civiltà, ma l’empatia è un difetto che i cinesi non hanno.

    • Arditi, a difesa del confine
      20 Gennaio 2021

      interessante intervento, concordo con lei che il prossimo pericolo sarà la cina

  • giorgio
    20 Gennaio 2021

    Renè concordo in tutto e per tutto ….. specialmente sulla analisi della pessima società americana ……
    Per quanto riguarda la Cina apprezzo qualunque paese e popolo che contrasti la liberal democrazia anglo sionista, ma certamente la cultura dei popoli asiatici è molto diversa da quella europea e mediterranea …… e ogni popolo ha il dovere di custodire gelosamente la propria ….. non deve essere consentito che dopo gli anglo sassoni qualcun altro voglia imporre il suo modello di società al mondo ….

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