"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il Parlamento della Catalogna compie lo “strappo” e proclama l’indipendenza

Il Parlamento della Catalogna dichiara l’indipendenza e apre il processo costituente. Rajoy: atto criminale, reagiremo

Il Parlamento catalano ha approvato a scrutinio segreto la risoluzione che dichiara l’indipendenza dalla Spagna e la costituzione della Repubblica catalana. L’opposizione unionista non ha partecipato al voto. Il Senato spagnolo poco dopo ha approvato l’attivazione dell’articolo 155 della costituzione che in sostanza destituisce il governo della Catalogna, chiesto dal governo di Madrid.
«Esorto alla calma tutti gli spagnoli. Lo Stato di diritto ripristinerà la legalità in Catalogna». È quanto ha scritto su Twitter il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, appena il parlamento catalano ha proclamato l’indipendenza. Dopo il via libera del Senato all’applicazione dell’articolo 155, il Consiglio dei ministri si riunirà alle 19 per avviare il commissariamento della Catalogna.


Rajoy ha poi definito la proclamazione di indipendenza della Catalogna «un atto criminale» e «contro la legge», annunciando che «il governo prenderà le misure necessarie per ripristinare la legalità». Rajoy ha invitato gli spagnoli a «stare tranquilli». «Lo stato reagirà», ha aggiunto: «Faremo le cose per bene, con misura, con efficacia». (Il Mesaggero)

TRipudio dei secessionisti catalani

Alfonso Guerra sulla Cataluña: “Bisogna liberarsi di questa cupola di delinquenti”

L’ex vicepresidente Alfonso Guerra si è scagliato sia contro gli indipendentisti sia contro “Podemos” che accusa di essere complici dei separatisti. “Lo Stato deve difendere i cittadini da questo gruppo liberticida”.

Guerra, che è stato vicepresidente del Governo di Madrid e ex numero due del PSOE, ha pubblicato questa settimana un articolo sulla rivista “Tiempo” sulla crisi catalana in cui si scaglia duramente contro gli indipendentisti. “Loro non hanno compreso che l’unica forma di salvare la dignità della Cataluña è quello di trascinare via dai loro uffici quella combriccola di delinquenti che oggi occupano i posti di comando nella Generalitat”, ha scritto l’ex vicepresidente.

Come sostiene Guerra, “la Costituzione del 1978 fu redatta com la coscienza che bisognava chiudere il lungo capitolo dei secoli di conflitto tra gli spagnoli”, un obiettivo che “i nazionalisti catalani appoggiarono con entusiasmo”, assicurando in questo senso che “mai sarebbero stati per l’indipendenza”. Tuttavia, “quaranta anni dopo i vecchi fantasmi del passato, del Colpo di Stato e della insurrezione del 1936, dell’indipendenza, appaiono di nuovo”.

Alfonso Guerra ex vice presidente

Come risposta a questa situazione, Guerra propone di “impegnarsi a combattere una decisione che agli elementi secessionisti che non gli spetta, che non è legale, che non vuole la Cataluña, non la vuole la Spagna, che è ingiusta, che può apportare- e già lo sta facendo- gravi pregiudizi ai catalani ed a tutti gli spagnoli”.

In caso contrario l’ex vicepresidente fa l’esempio della esplosione violenta della ex Yugoslavia: “Alcuni diranno che questo è un discorso della paura. No, è un discorso di responsabilità- Se sappiamo che possono accadere conseguenze terribili, come non allarmare?”

Per quello che si riferisce alla strategia secessionista, Guerra assicura che si trovano adesso in un vicolo senza uscita. “Se perseguono il loro piano di sovversione le conseguenze saranno quelle della detenzione e inabilitazione per anni, se fanno marcia indietro, i loro seguaci che hanno ingannato illudendoli di una scelta inesistente, li ripudieranno come grandi bugiardi di questo processo”, argomenta nel testo. In ogni modo, il suo pronostico per il denominato blocco costituzionalista neppure è positivo, “visto che si addentrano su un terreno sconosciuto e devono affrontare il fanatismo nazionalista per le strade della Cataluña”.

Fonte: El Confidencial

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Aldus 3 settimane fa

    A dire la verità i Catalani mi stanno antipatici. Di questo passo rivendicheranno anche mezza Sardegna almeno. Del resto l’unico catalano che mi è simpatico è il gos d’autura catalegno, vale a dire il piccolo cane da pastore catalano, intelligente, affettuoso, spartano e rustico, del tutto snobbato nei concorsi di cani di razza. Ma sotto l’apparenza rustica pare sia un gioiellino d’intelligenza e amore per il padrone. Nemmeno la verdura catalogna mi piace, fra l’altro. ma chi diavolo ha ragione? La Spagna o la Catalogna? Io preferisco i Baschi.

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