Il Papa si schiera con l’invasione.

di Luciano Lago

Il Papa Francesco  leva alta la sua voce per lanciare un preciso messaggio a favore dell’invasione africana: Respingere migranti in mare «è un conflitto non risolto, è guerra, si chiama violenza, si chiama uccidere”, ha detto il Papa.

Il messaggio della massima autorità’ della Chiesa cattolica è’ quindi chiaro è palese: l’invasione di masse di migranti nella penisola è un bene e non si deve fermare, bisogna accoglierli tutti a prescindere dalla possibilità’ di farlo, dalle risorse necessarie, a prescindere delle conseguenze sociali, culturali ed economiche sulla popolazione di un paese come l’Italia, già’ sovrappopolato, in profonda crisi e con scarse risorse che non gli consentono di assicurare una sopravvivenza dignitosa neppure a centinaia di migliaia di cittadini italiani, di famiglie italiane ed anche di  stranieri gia’ residenti, caduti in miseria per la perdita del lavoro, della casa e dei mezzi per condurre una esistenza dignitosa.

Accogliere mezza Africa in Italia con tutte le popolazioni di qualsiasi provenienza, che siano migranti o profughi, vanno bene tutti, da qualche parte li sistemeremo, loro hanno la precedenza, si sa, su tutti gli altri ,  lo afferma indirettamente il Papa, non avete il diritto di respingerli.

Loro  sono i portatori di “nuove culture” che diverranno prima o poi prevalenti sulla nostra ma non importa, anzi meglio: si realizzerà’ quella società’ multiculturale, quella utopia della “fratellanza universale” (vecchio ideale massonico)  che tanto piace ai sostenitori del Pensiero Unico mondialista e globalizzato, in vista dell’avvento del Nuovo Ordine Mondiale, auspicato dai poteri dominanti ed a cui anche il Papa si inchina.

Nel frattempo, nell’attesa di qesto “nuovo mondo” che verrà , secondo i buonisti , gli scafisti ringraziano per il loro giro d’affari che continua ad incrementarsi ed anche le mafie che, grazie all’immigrazione clandestina ed al traffico di carne umana, possono contare su una mano d’opera di riserva disponibile ad ogni prezzo. Questi i veri effetti reali delle porte spalancate all’accoglienza per tutti. La prostituzione e lo sfruttamento minorile, lo schiavismo sono in crescita in questo paese ma la Chiesa non vede le cause, si preoccupa soltanto degli effetti quando questi diventano difficilmente rimediabili.

D’altra parte il messaggio  viene lanciato da questo Papa ,  lo stesso che ha predicato l’ integrazione di tutte le culture e religioni, che si e’ recato, nei suoi viaggi, ad omaggiare una moschea ed a pregare con gli islamici, lui che ha baciato il Corano è che, recatosi anche  in Israele, da quelli che chiama “i nostri fratelli maggiori”, ha reso omaggio alla tomba di Theodor Herzl, il fondatore del sionismo, ideologia anticristiana, ma tale dettaglio non importa.

Queste visite  avvenivano  in contemporanea mentre i nostri”fratelli islamici” dello Stato Islamico, armati dalle stesse potenze occidentali, nelle terre di Siria o dell’Iraq,  tagliavano la testa a centinaia di persone, cristiane, sciiti o drusi , considerati da loro colpevoli di essere “eretici”.
Questo Papa non ha parlato, se non in modo generico, delle persecuzioni a cui sono sottoposte le comunità’ cristiane in Medio Oriente e non ha mai sconfessato la cultura islamica (salafita  e wahabita) che legittima le violenze. Tanto meno questo Papa ha raccolto gli appelli e le grida di aiuto lanciate dai primati delle chiese cristiane di Siria e dell’Iraq, assediate dalle milizie islamiche armate e sostenute dall’Occidente.   Vedi:  Vicario apostolico di Aleppo: …… .è proprio la comunità internazionale, sono le potenze in campo (Stati Uniti, Arabia Saudita, Turchia, Francia che forniscono armi, combattenti, addestramento militare e ideologico) che “soffiano sul conflitto e forniscono armi sempre più pesanti e letali ai combattenti”. “

Il Papa, con questo appello, si è’schierato di fatto con le Centrali mondialiste del “Pensiero Unico”, quelle che vogliono la dissoluzione degli Stati nazionali e che prescrivono l’annullamento delle culture nazionali destinate a scomparire ed amalgamarsi in una unica grande cultura universale e mondialista. Al Papa Francesco forse non interessa neppure difendere l’dentità cattolica che, con l’imigrazione di massa, sarebbe destinata ad essere sommersa dalle culture intolleranti ed aggressive come quella islamica sunnita e wahabita di cui stanno facendole spese le comunità cristiane e di altre confessioni in Medio Oriente.

Nel frattempo i migranti gia’ arrivati e fraternamente accolti, in vari luoghi della penisola hanno iniziato ad “agitarsi”: ci avete promesso una buona accoglienza e poi ci alloggiate in alberghi scomodi, senza il Wi Fi ,non ci date ancora lo stipendio, il vitto non ci piace, i servizi igienici sono carenti, la sistemazione è’ carente, ecc.. Così’ accade vicino  Napoli, ad Eraclea ed in tanti altri posti. Vedi: «Dateci soldi per vivere e condizioni umane», immigrati devastano hotel in Campania,
Rimane una possibilità’: indirizzare tutti i reclami alla direziobne della Città del Vaticano, forse loro  potranno  provvedere ad una sistemazione dei clandestini con maggiori “confort” visto che si devono considerare “risorse” per l’Italia, lo possono essere anche per lo Stato Vaticano che non manca di immobili spaziosi e confortevoli dove alloggiarli.  Non c’è da meravigliarsi per queste proteste, considerando che molti migranti clandestini arrivano in Italia proprio per l’illusione di trovare un paese accogliente e con molte possibilità da offrire loro, vista la propaganda fatta dai media, dallo stesso Vaticano, dalle organizzazioni cattoliche “progressiste”, da personaggi come la Boldrini, Renzi, Marino, Alfano  e da altri esponenti del pensiero unico mondialista e buonista.

Si tratta di personaggi della sinistra mondialista, ex comunisti e cattolici i quali, per interesse di parte e per sudditanza ai poteri dominanti, inseguono l’utopia della “fratellanza universale” perfettamente compatibile con l’obiettivo massonico del “nuovo ordine mondiale”.
A queste consorterie laiche o religiose, cultrici ante litteram dell’omologazione mondialista, a questi personaggi “ politicamente corretti” che hanno in passato criticato ogni forma di autoritarismo, non sembra vero poter aspirare un nuovo ordine universalistico,  anche se questo viene esercitato da una forma monopolistica di potere autodefinitosi “democratico”.
Queste organizzazioni,  che sono state  avversarie storiche di ogni forma di nazionalismo o di idea nazionale, sono favorevoli all’idea utopistica dell’avvento di una società planetaria con l’abolizione di ogni frontiera, annullamento delle differenze fra i popoli,  tutti unificati nell’ideologia del “pensiero unico” e nell’adorazione di un unico Dio ( possibilmente quello di Israele ). Sfugge a questi “sprovveduti” il rovescio della medaglia che consiste nell’asservimento dell’umanità, attraverso la globalizzazione, ad una de localizzata distribuzione della  produzione e del commercio  ad un unico centro di potere costituito dalla grande finanza sovranazionale (secondo il progetto mondialista).

Sappiamo che le migrazioni di massa sono anche una conseguenza della destabilizzazione dei paesi del Medio Oriente e dell’Africa prodotta dalle scellerate operazioni belliche neocoloniali (vedi Libia, Iraq, Siria, Somalia, Sudan, ecc.) fatte dagli Stati Uniti e dai loro alleati. Alleati come Francia e Regno Unito che si guardano bene dall’assumersi le responsabilità di quelle azioni e da volersi prendere carico della massa di profughi che arrivano da quelle regioni. Su questo tema sarebbe stato interessante sentire un messaggio del Papa, non pervenuto.

Più facile parlare d’altro.

Nella foto in alto: Il Papa Francesco incontra i ragazzi del “movinento eurcaristico”

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