Il nuovo bombardamento USA fra Siria e Iraq segna l’Inizio di una nuova offensiva contro le forze della Resistenza


Il corrispondente di Al-Alam TV a Baghdad ha confermato che ci sono state vittime civili e feriti a seguito degli attacchi aerei americani che l’aviazione USA ha lanciato sulle zone di confine tra Iraq e Siria, rilevando che le Unità di Mobilitazione Popolare hanno confermato che l’attacco è stato effettuato con bombe di peso maggiore di 1250 kg.

Mondo – Reporter

Il nostro collega Navid Bahrouz ha dichiarato: L’attacco è il primo del suo genere dopo che Biden si è insediato negli Stati Uniti d’America, avvenuto oggi alle 2 del mattino, considerando che lo scenario conferma il sostegno dell’America alle organizzazioni terroristiche che stanno cercando di infiltrarsi al confine zona tra Iraq e Siria.

Il nostro corrispondente ha spiegato che l’attentato ha preso di mira l’area di Al-Qaim all’interno dei confini iracheni all’interno della provincia di Anbar, e l’obiettivo era la 14a brigata della mobilitazione popolare all’interno delle brigate Sayyid al-Shuhada.

Il nostro corrispondente ha aggiunto che ci sono fazioni di resistenza che non sono sotto l’ombrello della Mobilitazione Popolare che si considerano in dissoluzione delle istituzioni ufficiali e chiedono di affrontare la presenza americana, sottolineando che la difesa della sovranità irachena da parte della Mobilitazione Popolare non fa appello alla amministrazione americana, considerando che il bombardamento americano equivale a prendere di mira le forze armate irachene.

Il nostro corrispondente ha confermato che le aspettative indicano reazioni di rappresaglia al bombardamento americano, dopo che le Brigate Sayyid al-Shuhada hanno promesso di rispondere all’attacco americano, sottolineando che la guerra sarà aperta.

Il comunicato ufficiale delle Brigate Sayyid Al-Shuhada aveva confermato finora la morte di quattro martiri, oltre a molti feriti a causa dei bombardamenti americani. La dichiarazione indicava che il sito preso di mira, contrariamente a quanto affermato dall’amministrazione statunitense e dal Pentagono, non era un deposito di armi.

Aerei coalizione USA

E il corrispondente di Al-Alam ha indicato che fino a quest’ora nessuna dichiarazione ufficiale è stata rilasciata dalle autorità irachene finora, una risposta irachena a questo bombardamento americano, soprattutto perché coincide con il settimo anniversario della fondazione delle Unità di Mobilitazione Popolare.

Reazioni di sdegno e di condanna sono state espresse da vari esponenti del Parlamento e del Governo iracheno.

Fonte: AL Alam

Traduzione: Fadi Haddad

6 Commenti
  • ARMIN
    Inserito alle 12:38h, 28 Giugno Rispondi

    Questi poveri americani, senza speranze, demoralizzati, tristi, frustrati e aggressivi.
    Non hanno i mezzi, i soldi di una volta, di tanti decenni fa…………………………………sono anch’essi da classificare, a breve, tra i Paesi del terzo mondo, grazie alla guida saggia dei padroni del vapore.
    Complimenti.
    Auguri.

  • Anonimo
    Inserito alle 14:15h, 28 Giugno Rispondi

    lo sento da 40 anni eppure continuano a bombardare

    • ARMIN
      Inserito alle 17:56h, 28 Giugno Rispondi

      Di solito colpiscono obiettivi secondari, non hanno un efficiente servizio informativo.
      Posso dire che l’EST applica una delle dottrine Russe, la MIMETIZZAZIONE ESTREMA, con grande successo.

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 17:48h, 28 Giugno Rispondi

    C’era da aspettarselo, tanto più che in Siria, nell’Idlib, i mercenari (“caschi bianchi” da “premio nobel”!) potranno simulare un altro, finto uso di armi chimiche da parte di Assad per provocare un bombardamento pirata firmato usa, seguito da raid pirateschi degli ebrei, che di sicuro ne apprifitteranno, soprattutto per colpire installazioni e interessi iraniani.
    Se, però, un solo russo sarà disgraziatamente colpito e ucciso, vedremo la reazione del Cremlino … che io spero robusta e memorabile.

    Cari saluti

  • Hannibal7
    Inserito alle 18:20h, 28 Giugno Rispondi

    Un bombardamento ai danni di un paese sovrano che aveva fatto esplicita richiesta agli Stati Uniti di lasciare il territorio…..di fatto un atto di guerra!

    Reazioni di sdegno e di condanna sono state espresse da vari esponenti del Parlamento e del Governo iracheno….
    …e da parte dell’ONU???
    Silenzio come sempre!
    VERGOGNA!

    • Giorgio
      Inserito alle 09:26h, 29 Giugno Rispondi

      Dove sono i difensori dei diritti umani ……. pronti a scendere in piazza per Regeni e Zaki ?
      Fuori gli anglo sionisti dall’IRAQ ……

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