Il nuovo “alto consigliere” del Papa Bergoglio

di Luciano Lago

Il Papa Bergoglio, nell’intervallo fra una predica a favore dei migranti ed un’altra per esortare all’accoglienza, ha lasciato la sua sede in Vaticano e si trova in viaggio per Santiago del Cile dove lo aspettano le autorità di quel paese e la comunità dei cattolici delle Chiese cilene.
Questo viaggio porterà il Papa per una settimana prima in Cile e poi in Perù, si tratta del ventiduesimo viaggio all’estero del suo pontificato, la sesta volta che tocca Paesi dell’America Latina. L’aereo dell’Alitalia atterrerà a Santiago del Cile, dopo quasi 16 ore di volo, intorno alla mezzanotte di oggi, le ore 20.00 locali. Grandi attese nella comunità cattolica di quei paesi.

Non si sa se il Papa pronuncerà anche in questo viaggio, come ha fatto la scorsa Domenica, qualcuna delle sue parole d’ordine che sono quelle dell’ “accogliere, proteggere, promuovere, integrare“: tali sono stati i 4 verbi scelti da papa Francesco per la 104esima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si è celebrata domenica 14 gennaio a Roma, appare tuttavia  sicuro che, anche in terra cilena, non dimenticherà di menzionare il grande tema a favore delle migrazioni e della accoglienza dei migranti che sono ormai una sorta di ossessione dei suoi discorsi, una “ispirazione” forse avuta dall’alto o forse un suggerimento molto più terra terra, fornito da uno o più dei suoi “consiglieri”.

A propostito dei consiglieri del Papa, all’inizio di questo mese è circolata l’indiscrezione che, fra questi consiglieri di alto livello, sia arrivato anche un certo Peter Sutherland, un personaggio a cui il Papa aveva dato in febbraio la presidenza della “International Catholic Migration Commission“, e che sembra sia anche consigliere della Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA).

Questo Peter Sutherland risulta essere anche il rappresentante delle Nazioni Unite per le migrazioni, ed è anzi uno dei principali sostenitori del fenomeno migratorio e, nella sua veste all’ONU, si è sempre adoperato per e promuovere le grandi migrazioni verso l’Europa dall’Africa e dall’Asia. Non è un caso quindi che sia entrato nella cerchia dei personaggi che forniscono “consigli” al Papa, che ne ispirano alcuni discorsi, vista la sua grande esperienza in questo campo.
Come noi stessi avevamo scritto circa un anno fa su questo sito, Sutherland è un multimilionario irlandese considerato uno dei grandi “pontefici del mondialismoallo stesso livello di George Soros, dei Rockefeller o di Kissinger.

Per quanto riguarda il suo curriculum, Sutherland è un ex banchiere già “chef executive” della Goldman Sachs International e di varie grandi società, fra cui la British Petroleum -BP-, oltre ad aver ricoperto una miriade di alti incarichi internazionali della massima importanza. E’ stato fra l’altro direttore Generale dell‘Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) ed ha ricoperto l’incarico di Commissario europeo alla Concorrenza, quando presidente della Commissione era Delors.

In pratica un componente della ristretta elite globalista che governa il mondo e con le mani in pasta in tutte le entità sovrannazionali nello stesso tempo (ONU, WTO, UE, Godman Sachs, eccc.) una delle eminenze grigie della globalizzazione, un personaggio che sempre ha curato gli interessi della finanza transnazionale. Non per nulla Southerland è anche presidente onorario della “Trilateral Commission” ed è il capo della “London School of Economics”, nonché Cavaliere di Malta e membro dell’Opus Dei.

Peter Sutherland, United Nations Special Representative for International Migration

Il programma di Southerland si ricava dai suoi discorsi ufficiali: “L’Unione Europea deve fare del suo meglio per minare l’omogeneità dei suoi stati membri”, aveva dichiarato nel giugno 2012. Parlava in qualità di presidente del “Global Forum on Migration” davanti alla sottocommissione inglese dei Lords, che stava indagando sull’aggravarsi improvviso delle ondate migratorie.
La stessa commissione che ha visto ospite e testimone sponsor il miliardario speculatore George Soros, il quale si è vantato di aver finanziato le grandi migrazioni attraverso la sua Open Society e le ONG collegate.
Davanti a questa commissione dell’ONU Sutherland si è speso per affermare la” necessità di arrivare a società multiuculturali in un nuovo ordine mondiale che superi le culture autoctone e che si incammini verso una molteplicità di culture”. La UE, aveva detto Sutherland,  deve smettere di selezionare solo migranti “altamente qualificati” perchè “alla base di tutto, gli individui devono avere libertà di scelta” di dove muoversi”, come ha affermato Sutherland in un altro dei suoi discorsi.

La sua battaglia contro gli Stati nazione è arrivata in alcuni casi al punto di attrito. Ad esempio quando nel 2012 ha voluto esigere all’Unione Europea di “fare tutto il possibile per affossare l’omogeneità nazionale degli stati europei“.

Da molto tempo questo personaggio ha intrapreso una crociata a favore delle migrazioni di massa quale strumento che contribuisce ad abbattere le culture originarie e le rende più propense a diluirsi nel magma mondialista e multiculturale.
L’obiettivo prioritario di Peter Sutherland e della elite mondialista si configura come un nuovo ordine mondiale dove la circolazione senza restrizioni degli esseri umani, delle merci sia un fatto naturale e consolidato, così come la libera circolazione dei capitali finanziari che consente agli speculatori ( come G. Soros) di collocare questi dove le condizioni siano più remunerative. I confini nazionali sono soltanto un vincolo ed una barriera anacronistica in un mondo globalizzato. Purtroppo il signor Sutherland è deceduto il 7 Gennaio di quest’anno. Presto sarà sostituito da un altro personaggio al suo stesso  livello.

Come tutte le ideologie totalitarie ed assolutiste anche il mondialismo neoliberista predica l’avvento dell'”uomo nuovo“. Dovrebbe essere questi l’ “homo economicus” sprovvisto di una propria identità, omologato ed utilizzabile dalle elite imprenditoriali, dalle grandi multinazionali, dai protogovernanti globali e perfino per alcuni settori deviati della Chiesa Cattolica.
Tale personaggio che abbiamo sopra descritto risultava quindi essere uno dei pseudo ideologhi della Chiesa “modernista e aperta” di Papa Bergoglio, assieme ai personaggi preferiti della compagnia di giro di cui “el Papa argentino” si circonda abitualmente e che lo ispirano, quali la Emma Bonino, Eugenio Scalfari e altri soggetti come Luigi Manconi e Roberto Saviano. Mancano ancora nella compagnia la Laura Boldrini e Pietro Grasso, impegnati nella campagna elettorale, ma non dubitiamo che anche loro troverano presto una sponda nelle predicazioni del Papa Bergoglio.

Il Papa Bergoglio con la Bonino

Quando “el Papa” rientrerà a Roma troverà ad aspettarlo tutti loro, i protagonisti del circolo mediatico e pseudo intellettuale di riferimento, che saranno lieti di acclamare el Papa, di proseguire nel loro programma e di sollevare il nuovo vessillo pontificio per”santificare” l’idea del mondo globale che ci attende, assieme con la prossima “africanizzazione dell’Italia”, quella che ci aveva predetto inascoltata  la compianta antropologa Ida Magli. Vedi: Politici traditori vogliono l’annientamento del popolo italiano.

Sarà un mondo carico di promesse e di illusioni per i migranti che arrivano nella penisola, non altrettanto per i perdenti della globalizzazione, come quella coppia trovata a dormire, con bambino di due anni al seguito, nel vagone di un treno abbandonato su un binario morto alla stazione di Cagliari, hanno il torto di essere italiani e nativi sardi, una categoria non prevista dagli apostoli della Globalizzazione. Di loro il Papa e le sitituzioni dello Stato non hanno tempo di occuparsi, non rientrano nella “categoria protetta” dei migranti.

25 Commenti

  • HERZOG
    15 gennaio 2018

    Cosa dovrebbe fare il Papa ? Affondare I barconi ? Dire agl’italiani sparate addosso al primo Zulu che sbarca?Vuol dire guerra civile! Puo usare LA sua influenza quello si ma se il governo italiano si e’ prostituito ai Banchieri Giudei c’e’poco da recriminare .Chi comanda paga e TUTTE le leve del potere mondiale sono in mano agli EBREI. Basta digitare” Herzog strappo risoluzione” Gli ebrei fanno quello che vogliono ,noi per loro dobbiamo essere solo schiavi Devoti

  • Citodacal
    15 gennaio 2018

    Ero rimasto al fatto che fosse lo Spirito Santo ad ispirare un Papa. Ora salta fuori che invece è tale Peter Sutherland.
    Che tristezza… (avrebbe detto anche Chuang-tze).
    Dopo l’abbinata Kasper e Sutherland il prossimo candidato consigliere accanto al Soglio pontificio potrebbe essere il Malese muto di alanfordiana memoria (almeno parla soltanto il giovedi).

    • PieroValleregia
      15 gennaio 2018

      … già Cito … ma bergoglio preferisce lo zolfo; non per niente alcune sue frasi … Gesù è un po cretino o Dio non è cattolico, lo testimoniano appieno.
      e poi dimentica, (volutamente ?) queste verità
      http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4981
      un saluto
      Piero e famiglia

      • Citodacal
        15 gennaio 2018

        Beninteso, nulla impedisce che l’ispirazione dello Spirito Santo agisca anche attraverso un consigliere in carne ed ossa, che offra suggerimenti al Pontefice. Ed è quanto accadeva nel secolo XII, allorché il consigliere poteva tuttavia essere un tale Bernardo di Chiaravalle… la cui vocazione contemplativa veniva sempre messa a dura prova dagl’impegni che richiedevano il suo genio saggio accanto a re, vescovi e papi (al punto ch’egli stesso finì col considerarsi, non senza perplessità e mestizia, al pari d’ una chimera).

  • max tuanton
    15 gennaio 2018

    Google fondatori page e brin ebrei,Facebook zuchenberg Ebreo wikipedia jimmy Larry e Wales Sanger ebrei ,yahoo terry semel ebreo E- bay pure ecc non e’ che per caso i siti che vi informano cosi minuziosamente sono in mano al Ghetto ? DIFENDERE IL VICARIO DI CRISTO DOVREBBE ESSERE IL DOVERE DI OGNIBUON CATTOLICO ,A FARE IL CONTRARIO DILEGGIANDOLO SI FA SOLO UN PIACERE AL GHETTO ,CONTINUATE PURE

    • animaligebbia
      15 gennaio 2018

      Nell’anno del giubileo della misericordia (se non vado errato il 2015) venne occupato a Roma,in via Prenestina,una enorme tenuta vaticana,si parla di 5 palazzine a 4 piani con almeno 30 ettari di terra,da parte di un centinaio di famiglie senzatetto italiane e di qualche nucleo di sudamericani ed etiopi;il prete custode,per sua stessa ammissione si precipito’ al comune per vedere di trovare una qualche sovvenzione che consentisse di mantenere gli occupanti nel sito.Ebbene ,vista la risposta negativa dei vari assessorati preposti,nel febbraio del’anno seguente,a giubileo concluso e senza telecamere avvenne lo sgombero da parte di un esercito di celerini e non certo con mazzi di fiori e rinfresco.Ecco con chi abbiamo a che fare;gli unici immigrati che contano sono i clandestini,che’ quelli regolari sono equiparati agli italiani,non contano un cazzo.

    • Woland
      15 gennaio 2018

      Mi sembra che per far piacere al ghetto si stiano già impegnando le più alte cariche della religione cattolica.
      E qualcuno ha già risposto
      https://www.radiospada.org/2016/04/lettera-a-papa-francesco-da-un-ebreo-convertito-a-gesu-cristo/

  • Brancaleone
    15 gennaio 2018

    Il papa e’ il vicario di Cristo in terra, egli e’ infallibile in quanto come afferma Cito e’ ispirato dallo Spirito Santo e dovrebbe essere testimone della Verita’ fino al martirio. Se i cristiani sono il sale della terra( come dice Cristo) il papa deve esserne necessariamente la sua quintessenza, la sua investitura gli impone la testimonianza assoluta di Colui che rappresenta, altrimenti sarebbe paradossale la sua ragione di essere. Il problema non e’ quindi se la chiesa cattolica apostolica romana e’ la detentrice della Verita’ ma non puo’ di certo essere il suo capo a metterne in discussione il primato. Un credo, lo dice la parola stessa non puo’ scendere a compromessi o e’ o non e’. Il tentativo di salvare capra e cavoli non giova all’indirizzo morale dei credenti che per ignoranza o malafede di credenti hanno ben poco, se non l’entusiasmante acclamazione da due soldi, ne’ ai fedeli di altre religioni la cui fede non e’ negoziabile e che vedono negli atteggiamenti rinunciatari e accomodanti debolezza spirituale e morale, prossima al disgregamento. Dio e mammona sono inconciliabili.

    • Noi italiani medii
      15 gennaio 2018

      A me la foto di bergoglio con il demone Bonino mi fa star male. I miei fratelli italiani uccisi in grembo reclamano vendetta. Bonino ti disprezzo .

    • Citodacal
      16 gennaio 2018

      Una domanda postasi in ben altre sedi s’interroga sul fatto che il triplice rinnegamento di Pietro non sia (non soltanto) un episodio storico, bensì finanche anagogico (sui quattro gradi con cui approcciare non solo un testo, ma qualsiasi circostanza – letterale, allegorico, morale, anagogico – vedasi Ugo di San Vittore nel “De Scripturis” e Dante nel “Convivio”, Trattato II, Canzone I, Cap I, 3-6 e succ.; l’ “anagoge” è il processo che eleva dal sensibile transitorio all’intelligibile eterno), pertanto il dubbio che il rinnegamento della Chiesa formale fosse già presente in nuce all’atto della sua istituzione è lecito. Si tratta dunque di porsi davvero il problema di cosa sia la Chiesa, intesa nel senso di comunione dei santi, concetto di comunità che va ben oltre il senso fisico ed individuale, ed è assai simile a quanto il buddismo indica col termine di Sangha: qualcosa che, al di là della manifestazione fisica contingente, trova piena espressione ontologica in uno stato dell’essere in cui l’individualità è trascesa (vanificando pertanto perfino quel moralismo peloso che insiste nell’individuare nell’altruismo il rimedio all’egoismo, mostrando invece nei fatti come il primo sia ancora un’espressione del secondo: se cessa infatti la percezione individuale, cessa la distinzione tra “me” e “te”, in virtù di ciò che effettivamente “è”, e non in dipendenza da una vaga percezione sentimentale o morale).
      Simone Weil giunse alla conclusione che la sola vera comunicazione avvenga propriamente tra santi, essendo la santità una e non potendosi dire nulla in merito alla stessa; anche qui il senso che l’individualità passeggera si risolva in un’unica sovraindividualità (la mistica morte dell’ego) – che nulla spartisce con pastrocchi d’ordine ancora psichico – è alquanto evidente; procedendo in questa direzione, ne emerge che la comunicazione effettiva tra esseri umani abbia come scopo reale ed ultimo la santità, piuttosto che qualsiasi altra forma di gratificazione momentanea (la quale non va certo né condannata, né ripudiata, ma presa per quel limite che rappresenta) spesso dettata se non addirittura imposta da bisogni temporanei ed apparenti, che poco spartiscono con l’autenticità interiore: e quanto simile comunicazione, in un mondo lacerato finanche nei rapporti più intimi, sia difficile confermerebbe questa sublime ed elevata constatazione.
      Che il Papa possa non essere la figura più profonda e completa della cristianità lo dice la storia medesima; pur tuttavia è vero ciò che sostiene Brancaleone: che almeno per forma, la figura del Pontefice debba, se non incarnare, almeno rappresentare l’ortodossia della Verità fino al martirio anche se non la intende fino in fondo; ed è quanto gli tocca, forse così definendo le caratteristiche della via spirituale effettiva – e non soltanto formale – d’un Papa: ma se resta solamente l’idea di rappresentanza, o di funzione formale e dottrinale, l’esperienza realmente interiore va a farsi benedire, foss’anche in presenza di una teologia irreprensibile; pur tuttavia, essendo comunque qualsiasi teologia anch’essa una forma, non esclude il fatto che una adeguata pratica reale contribuisca a trasmutare l’individuo stesso (il valore intrinseco del rito propriamente officiato e assimilato), analogamente a quanto accade – per riportare un esempio visivo – nel film “Kagemusha” del maestro Kurosawa, ove un rozzo sosia del signore feudale finisce coll’assimilarne in profondità finanche i nobili tratti essenziali in virtù del continuo allenamento corretto.

  • Anonimo
    15 gennaio 2018

    E’ morto il 7 gennaio….

    • animaligebbia
      16 gennaio 2018

      Il vicario di Cristo in terra sarebbe quell’ometto che durante l’incontro coi rabbini nasconde la croce?

  • HERZOG
    16 gennaio 2018

    Di tutti quei blog che citate Fatene un bel sacco riempitelo stringetelo e buttatelo nella m…. ,sono TUTTE palle propaganda avvelenata per screditare il nemico giurato degli ebrei LA Chiesa Cattolica Apostolica Romana che nonosante voi teste di spillo LA disprezziate Continua a rimanere l’unico Vanto del l’italia di oggi ,invece di raccogliervi nel difenderla vi ostinate a ripetere I VARI slogan ebrei che vi mette in bocca il vostro peggior nemico,siete ipnotizzati di coglioneria fossi li lo sarei anch’io ,RINSAVITE RIFLETTETE PRIMA DI OFFENDERE LA CHIESA E IL SUO RAPPRESENTANTE,LEGGEVO IL BLONDET E’ PIACEVOLE LEGGERLO MA E’ ‘ UN ALTRO FUORVIATORE DI MASSE ,” IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI” ECCO LA MASSIMA DEI NOSTRI PADRONI ,CHE BLONDET PARLI CONTRO IL GHETTO NON HA NESSUN IMPORTANZA L’IMPORTANTE E’ CHE ANCHE LUI INVEISCA CONTRO IL PAPA

    • Italiano medio da tutti preso x il ,ulo
      16 gennaio 2018

      Scusi il mio mediocre pensiero , dato per verità ciò che lei afferma , ( voci contro Papa Francesco pilotate dal mossad) , come è possibile che il papa stringa la mano alle strega dell aborto ? E la foto con il papà seduto ad un tavolino rotondo con i rabbini che manco in hostaria si usa? Diciamo che il papà , dal canto suo, non fa nulla x evitare situazioni perniciose, sembra agire nel nome del conte grillo, io so io e voi non siete un cazzo!.

      • Citodacal
        16 gennaio 2018

        Ammesso (e non concesso) che l’operato complessivo della signora Bonino abbia stroncato diecimila nascituri e salvato la vita a centomila nati, staremmo ancora a fare dell’algebra e non della teologia (men che meno del sano umanesimo o della pura spiritualità). Da una figura come il Papa mi attenderei la stretta di mano a chiunque in quanto essere umano (magari non proprio una vera stretta di mano, ma il considerarlo adeguatamente in quanto uomo), accanto al ricordare quanta differenza intercorra tra le reciproche posizioni fondanti (qualora effettivamente vi sia), e rammentando cordialmente, seppur laddove qualcosa accomuni sul tragitto, come secondo la propria visione quella altrui contenga forti elementi di non correttezza ai quali l’approfondimento cosciente (e non soltanto l’assunto dogmatico) impedisce l’assenso e l’accondiscendenza: in buona sostanza, il deplorare l’errore nella persona errante e non la persona in se stessa. Qui siamo invece all’accondiscendenza, peraltro per elementi sociali – e non religioso-spirituali – che potrebbero venire nuovamente rigettati tra qualche centennio.

        • Noi italiani medii
          16 gennaio 2018

          Buongiorno, leggo la sua maestosa prosa e, ho capito ben poco lo ammetto, ma , una cosa mi sento pronto a risponderle , in merito al mero conteggio dei feti assassinati dalla incivilissima Bonino.
          Facilmente comprenderà che l atto satanico sta nella scelta volontaria di operare il male verso i nascituri, indifesi e impossibilitati a difendere i propri diritti fondamentali ,come ogni essere umano.
          Mi/le chiedo, come un uomo di pace, che rappresenta tutto il mondo cristiano , possa accettare di mostrarsi pubblicamente con un mostro genocida? Lo fa x ignoranza? Lo fa x dirci che la Bonino sta nel giusto?
          Ecco, mi illustri la sua idea su ciò, se ne ha tempo e voglia.graxie

          • Citodacal
            16 gennaio 2018

            Più che una risposta vera e propria posso accostare la mia perplessità alla sua (e tempo ed esperienze mi hanno forse insegnato ad esprimermi nei termini di quella che Lei definisce molto generosamente come “maestosa prosa” proprio perché la realtà dell’apparenza, essendo polimorfa, richiede spesso una articolata indagine per poter essere decifrata).
            In merito all’aborto, si potrebbero scomodare mille teorie per non farlo essere omicidio; perfino nella Bhagavadgītā Krishna dice ad Arjuna di compiere il suo dovere di guerriero, combattendo ed uccidendo, se il caso, i suoi parenti stretti che partecipano alla battaglia dalla parte avversaria, poiché lo Spirito è immortale e cambia solamente di forma; e tuttavia anche un bimbo capirebbe come il senso di questa affermazione per nulla leggera – a dispetto delle apparenze – sia del tutto differente dall’interrompere una gravidanza, o sopprimere il vicino di casa prepotente: Arjuna infatti si mette in gioco in un complesso ove è lui stesso a rischiare la “propria vita”, ovvero il suo attaccamento all’individualità temporanea, mentre un aborto – al di fuori di strette esigenze terapeutiche, peraltro sempre suscettibili di manipolazioni al ribasso – si configura troppo spesso come un disimpegno, e non un distacco spirituale, dalla propria condizione umana (*): dunque l’aborto “uccide” qualcosa anzitutto nella coscienza di chi lo attua per una assenza di consapevolezza, il cui rischio di superficializzazione è spesso troppo alto.
            Pertanto, come già espresso nell’intervento precedente, non resto perplesso dal fatto che un Papa si accosti anche a certuni personaggi (più volte è stato fatto notare, anche in merito alla spiritualità, come abbisogni maggiormente del medico l’uomo malato che non il sano), quanto piuttosto che lo faccia in un contesto e con dichiarazioni le quali, nel calderone mediatico globale, sono per lo meno facile preda di vistosi fraintendimenti. Perché lo fa? Se escludiamo, o sospendiamo momentaneamente, il giudizio per cui ne sia consapevole in modo volontario e fraudolento (almeno per ciò che concerne la sua figura, poiché non nego il diritto, in quanto tale, d’essere abortisti o di respingere i dogmi ecclesiastici), mi pare rimanga la sola possibilità per la quale non soltanto il Papa nella veste attuale, ma buona parte della Chiesa abbia ormai smarrito il senso e il procedere verso l’esperienza genuinamente spirituale e santa (che è poi l’esperienza più concreta e veritiera d’un’esistenza umana), sostituendola con un mandato formale sempre più impregnato di solo moralismo, costume, abitudine, opera sociale e ragionamento colto (una teologia puramente teoretica) fini a se stessi, ma funzionali ad assumere un ruolo quantificato – un semplice ruolo svuotato d’essenza, che il tempo tradurrà comunque in polvere – entro un consorzio umano già di per sé impoverito. Una Chiesa che si preoccupa di far trionfare Iddio con ogni mezzo, in un mondo peraltro che è il mantello mutevole e appariscente del divino stesso, si configura alla lunga come la stampella ambiziosa d’uno storpio, nel quale ovviamente non nutre tutta la fiducia dichiarata: e ciò è un evidente controsenso; eppure Iddio richiede “soltanto” di riconoscerLo al fondo dell’anima, e tutto il resto verrà dato, oppure reso non più necessario.

            (*) La condizione umana è quel che è, piaccia oppure no; l’Anonimo che compose la “Nube della Non-Conoscenza” si espresse in questi termini: “Tutti gli uomini hanno di che affliggersi, ma nessuno più di chi ha conoscenza e coscienza del fatto di esistere”; si può notare come la retorica della “vita” sia qui completamente assente e tuttavia non venga sostituita dal volgare disprezzo per la medesima. Fermo restando che, nei limiti, il disagio materiale e psicologico umano possa essere ridotto o reso meno gravoso, rimangono sostanzialmente aperti due soli modi antitetici di vedere l’esistenza: o alleggerendola all’infimo ribasso, oppure portandone il macigno fino in Cielo ove sarà dissolto interamente.

            p.s.: La ringrazio per aver espressamente dichiarato d’aver difficoltà a comprendere ciò che ho scritto, poiché è un atteggiamento che indica onestà intellettuale e morale. In effetti sono riluttante ad esprimermi in maniera più accessibile per due possibili motivi; il primo può dipendere dalla mia incapacità a farlo per inadeguatezza personale (e dunque sarebbe una mia manchevolezza), il secondo invece perché spesso i temi trattati prevedono la necessità, da parte di chiunque, di approfondirne la reale natura oltre quello che in genere riesce nei termini consueti; esistono cose che non possono esser comprese, se non innalzando la capacità di comprensione da parte del singolo individuo, e ciò riguarda chiunque, perfino l’uomo più dotto che si troverà sempre genuinamente spiazzato innanzi all’infinità dell’ignoto.

  • Eugenio Orso
    16 gennaio 2018

    Questo articolo mi sembra particolarmente illuminante e bene impostato.
    La verità sul fenomeno religioso-mediatico Bergoglio, venduto dalla propaganda neocapitalista come il santo protettore dell'”accoglienza” a scopi “umanitari”.
    Come dire … Santa Romana chiesa al servizio dell’Anticristo, che ormai ha vinto e domina anche il Vaticano, prima della sua completa rovina.
    [i locali demonietti collaborazionisti Bonino, Saviano, Boldrini, Scalfari, Grasso, volano intorno al papa mendace che ha ceduto all’Anticristo, se ho ben capito …]

    Cari saluti

  • Laila Cresta
    16 gennaio 2018

    Rockefeller… Ma non era quello (o magari un suo discendente) che mandava in Mato Grosso degli assassini che fingessero di curare gli indios, per inoculare un virus per loro mortale, quello del raffreddore? Una cinquantina di anni fa, un ragazzo genovese appena laureato medico, aderente a “Mani Tese”, fu ucciso nel Mato Grosso: gli indios ormai conoscevano la siringa solo come arma di morte, e quando lui cercò di usarla per una bambina dalla febbre alta, si spaventarono e lo uccisero. Grazie a Rockefeller.

  • HERZOG
    16 gennaio 2018

    Cito cita sempre degli ebrei ,non VOGLIO pensar male pero’… IL modo di operate dei GESUITI E’ sempre stato quello di adattarsi anche ingannando anche mentendo per la maggior Gloria di Cristo ad maiorem Gloria dei ,ricordate sempre che LA chiesa e’eterna I circoncisi dovrebbero sempre ringraziarla ,ai tempi di Adolfo gli ebrei e I comunisti correvano sotto la tonaca dei Preti I quali CARITATEVOLMENTE GLI ACCOGLIEVANO ,e’grazie al Vaticano che sono ancora in circolazione

  • PieroValleregia
    16 gennaio 2018

    salve
    caro Cito, ho letto il suo ultimo intervento dal quale, mi permetto di estrapolare questa frase: come abbisogni maggiormente del medico l’uomo malato che non il sano.
    Esatto, difatti, a questo proposito, calza perfettamente (a mio modesto avviso) la parabola dell’adultera: Gesù la salva dalla lapidazione, intimando ai “probi”, chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra e tutti, ma proprio tutti se ne vanno lasciando cadere le pietre a terra.
    La Chiesa conciliare e, quella di bergoglio, qui si ferma, omettendo la parte più importante e significativa sia per un cattolico ma anche, sempre a mio modesto avviso, per un non credente e cioè:
    vai sei libera ma ricordati di non peccare più.
    Gesù non dice vai, l’ha sgamata e tanti saluti … ecco questo papa (e alcuni cardinali come Paglia) non possono dire: quanto manca la “spiritualità” di Pannella …
    El papa può benissimo abbracciare la Bonino, come Gesù ha difeso l’adultera ma, come Gesù, la deve ammonire …
    un saluto
    Piero e famiglia

    • Citodacal
      16 gennaio 2018

      Esattamente; il senso che riferiamo entrambi corrisponde. La misericordia di Dio consiste nel non interdire “ad aeternum” il volgere lo sguardo verso di Lui, non importa quanti e quali errori siano stati compiuti; pur tuttavia la fatica e l’ottenebrazione sono proporzionali all’errore fino a quel momento seguito e non c’è nulla di anomalo in ciò: se avessi la possibilità d’entrare nella casa di un uomo nobile, dovrei faticare a ripulirmi tanto più quanto lo sporco mi ricopre (ma per Dio – e soltanto per Lui – nulla è impossibile). Ed è ben vero che la cosa valga anche per il non-credente, allo stesso modo in cui – indifferentemente dall’averne percezione oppure no – la pioggia come effetto universale bagni chiunque e una scarica elettrica fulmini egualmente qualsiasi uomo.
      Analoghi casi ricorrono in altre tradizioni. Il santo buddista Milarepa viene sottoposto a fatiche non indifferenti dal suo maestro Marpa per purificarsi in tempi brevi del male compiuto in gioventù; l’integrità interiore quindi non si configura come un fatto morale e fine a se stesso, bensì necessario a che possa risorgere lo Spirito, così come un terreno incolto e non dissodato si presta male a far crescere le colture e dunque richiede d’essere adeguatamente disposto: la purificazione quindi non è causa generante, bensì condizione richiesta.
      Anche il sufi Rumi scrive, in una quartina piuttosto diffusa del suo Mathnawi:

      Vieni, vieni, chiunque tu sia vieni.
      Sei un miscredente, un idolatra, un ateo? Vieni.
      Il nostro non è un luogo di disperazione,
      e anche se hai violato cento volte una promessa… vieni.

      Purtroppo anche in questo caso s’intravedono qua e là interpretazioni deformanti, come se l’esortazione di Rumi sia equiparabile al semplice invito a mangiare una pizza insieme, sparare due stupidaggini conviviali e sentirsi psicologicamente meno soli (magari il tutto coronato da un “liberatorio” rutto libero finale…!). Invero non è così banale; semmai l’indulgenza è proporzionale alla difficoltà interiore del proposito, e non al contrario alla sua facilità, oppure inesistenza.
      La verità è che la misericordia, del pari al perdono, sono opportunità terribili, ben più responsabilizzanti della sentenza d’un giudice; è come se ci venisse ripetuto ogni volta: decidi tu cosa fare, se continuare con facilità a perseverare nell’errore, oppure cominciare a volgere la prua faticosamente altrove. Più facile il venir costretti a farlo (ma cosa c’è di genuino in questo atteggiamento?), oppure il continuare a sgamare… però nemmeno quest’ultimo può durare per sempre!

  • Mardunolbo
    18 gennaio 2018

    Tutti bellissimi discorsi ,escluso le cantilene del Tuanton/Herzog , ripetitive quantomai.
    Quel che non viene considerato, data la scarsa cultura inerente, persino all’elaborato Citodacal, e’ che un papa non e’ papa se non accetta pienamente , nei gesti e nelle parole, il suo ruolo di papa.
    Il papa e’ il CUSTODE della Tradizione e della Parola di Cristo. Ovvero se non mantiene fermezza nel testimoniare uqel che fu detto e scritto dai predecessori (Tradizione) e non mantiene con fermezza le verita’ dogmatiche inerenti il Vangelo, di fatto non ha accettato dentro di se’ la sua carica ed e’ quindi un “falso papa” ,un mentitore.
    Di papi cosi’ ne abbiamo a partire da una certa data, nella quale il massone Marsaudon rivelo’ , durante un viaggio verso Roma, ad un personaggio legato al Vaticano, che il prossimo papa sarebbe stato amico dei massoni. Ed arrivo’ Roncalli, Giovani XXIII, il “papa” che convoco’ il concilio che Pio XII si era rifiutato di convocare avendo ascoltato i suoi consiglieri che gli rivelarono che vi erano cosi’ tanti prelati massoni che sarebbe riuscito un disastro.
    Roncalli se ne fotteva sia di consigli analoghi, sia delle profezie di Fatima , chiamate “profezie di sventura”. Difatti era stato intronizzato proprio per creare cambiamenti radicali nella Chiesa ! Mori’ prima di completare l’opera di devastazione , che prosegui’ Montini (allontanato dal Vaticano quando PioXII seppe che l’eliminazione sistematica dei preti inviati in Unione Sovietica avveniva per “soffiate” di personaggi riconducibili a Montini.
    Questi fu il “papa” che, nonostante l’anatema di San Pio V, riguardo a chi avesse voluto modificare alcunche’ della S.Messa, volle fortissimamente la modifica utilizzando al proposito il mons Bugnini, che, scoperto massone, fu allontanato dal Vaticano senza rinnegare la porcata che aveva sostituito la messa vera, “rinnovazione reale del Sacrificio Eucaristico”.
    Cosi’ ora i cattolici si sorbono la cerimonia simil-messa ,odierna, pensando di ricevere santificazione e sacramenti veri….
    Gli altri papi a seguire, sono la scelta dei cardinali elettori scelti dai papi precedenti (Roncalli e Montini compresi), ed in quanto tali con dubbie caratteristiche distintive di papi ! Infatti dai loro atteggiamenti non pare abbiano accettato in toto il loro ruolo, bensi’ hanno contribuito in decine di modi nella modifica sostanziale dei dogmi e delle dichiarazioni della Tradizione, confermando quindi la loro NON accettazione completa del ruolo ed, ovviamente il NON ascolto dello Spirito Santo che suggerisce a CHI VUOLE ASCOLTARE.
    Il “papa” ultimo, Bergoglio, e’ la figura piu’ significativa ed evidente di questa mistificazione decennale operata in Vaticano, nell’elargire papi che non svolgono il loro ruolo dei custodi perche’ sia non ne hanno le caratteristiche dottrinali, ne’ lo spirito di servizio, ne’ la formazione adeguata, essendo tutti “figli” della stessa rivoluzione conciliare che si “apri’ al mondo” e modifica sostanzialmente la dottrina.
    Ratzinger, astutissimo consigliere del vescovo di Frisinga , durante il concilio, e reputato teologo da adulatori insensati, cerco’ di conciliare “capra e cavoli” adottando la famosa frase sibillina della “ermeneutica della continuita’ ” per abbindolare anche i cattolici “tradizionalisti ” verso le forme “conciliari”. Ci riusci’ in parte , tanto che da allora molti di questi lo ritengono il vero papa, che si dimise per oscure trame.
    Per questi motivi la confusione nella Chiesa (ex) cattolica, regna sovrana ed i fedeli sono sempre piu’ attoniti e non riescono a spiegarsi certi atteggiamenti incongrui ed adatti piu’ ad un mestatore politico/massonico che ad un papa.
    Spero di aver dato una carrellata rapida ma efficace della situazione attuale e del perche’ non ci si debba stupire piu’ di tanto.
    Del resto non potevo qui fare un trattato di storia e di teologia papale.
    Cordiali saluti dall’estero dove vivo,ma seguo con passione e ringraziamento quanti commentano me cercano sempre la Verita’, ovunque sia .

  • HERZOG
    18 gennaio 2018

    Ah Mardunobo vive all’estero?Finalmente ! Ma deve essere un posto alquanto triste ,si percepisce dai sui scritti e’ regredito vistosamente ,meglio qui da me ALTRE ONDE !! PER RIUSCIRE AD APPREZZARE I DISCORSI DI CITO DEVE ESSERE ANCHE LEI SOTTO SCIE CHIMICHE ,DEVE ESSERE VICINO ALL’EUROPA O IN EUROPA PEGGIO ANCORA,non LA invidio ,sawadee kap!

    • Mardunolbo
      19 gennaio 2018

      Herr Zog, s’informi sulla Chiesa prima di aprire bocca e scrivere sciocchezze amene su questa ! Oppure continui ad elogiare il Bergoglio suo, tanto apostasia piu’ o meno, per gente come lei , c’e’ poca differenza…

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