Il modo in cui la libertà di parola viene distrutta in Ucraina, UE e Stati Uniti



Martedì 9 febbraio, alle 14:00, FAN e il Patriot Media Group hanno tenuto una trasmissione sul tema “Andrà ancora peggio. Il modo in cui viene distrutta la libertà di parola in Ucraina, Unione Europea e Stati Uniti ”.
Un attacco totale alla libertà si può osservare nei cosiddetti paesi democratici, nell’Unione europea vengono avviati procedimenti penali contro rappresentanti dei media, vengono effettuate perquisizioni e minacciati, gli Stati Uniti organizzano persecuzioni di persone che non sono pronte a piegarsi Sulla linea del PD, in Ucraina Zelenskyj chiude con suo decreto tre canali televisivi popolari e introduce sanzioni nei confronti di un cittadino del proprio paese. Potrebbe andare peggio?

Questo è quello di cui abbiamo discusso con gli esperti.

In Ucraina, propongono di introdurre “passaporti di lealtà” e punire coloro che non amano abbastanza Zelensky con multe in grivna (valuta ucraina). Inoltre, si sentono voci sempre più ardenti che chiedono la guerra e altre azioni decisive nel Donbass e persino in Crimea.
La persecuzione della lingua russa continua e i politici ucraini più fanatizzati propongono di privare i cittadini di lingua russa dei diritti elementari. Lo stesso avviene in Lettonia con discriminazione nei confronti della minoranza russa.

I politici europei hanno paura di perdere il controllo dell’opinione pubblica. In diversi paesi della UE vige uno stato di Polizia e si reprimono duramente le manifestazioni di protesta. In Italia bloccano le elezioni con il pretesto del coronavirus e inviano un super banchiere a commissariare il paese.

L’Europa si prepara a sottomettersi alla nuova amministrazione statunitense. Gli euroscettici e la destra sovranista europea sono come l’osso nella gola di questa politica. La lotta contro di loro può prendere una svolta totalitaria.

Censura su You Tube per siti non conformi (es. ByoBlu)

Gli Stati Uniti hanno in programma di porre fine ai propri “ribelli interni”, quelli contrari alle politiche di Biden e Obama. Una potente macchina mediatica è coinvolta nel massacro degli indesiderati.

I social media come Facebook Twitter, Google sono sotto il controllo dei propagandisti della NATO e chiudono e censurano le pagine di coloro che non sono conformi alla politica degli USA e di Israele.

Come parte della trasmissione, abbiamo predetto dove sarebbe continuata l’offensiva sulla libertà e sui diritti umani, se aspettarsi un conflitto militare in Ucraina. Hanno spiegato perché non c’è resistenza all’oppressione in Europa e negli Stati Uniti. Ekho Moskvy, Dozhd e altri mezzi dubbia fama continueranno a trasmettere, approfittando del fatto che il nostro paese (la Russia) è uno stato veramente libero e democratico?

Fonte: News Front

Traduzione: Sergei Leonov

7 Commenti

  • Domenico
    11 Febbraio 2021

    Domando… Voi invece i commenti prima li pubblicate e poi li valutate giusto? Oppure prima li moderate e poi se vi aggradano li pubblicate?

    • atlas
      12 Febbraio 2021

      non uscire di casa. Fa freddo

  • atlas
    11 Febbraio 2021

    se si accaniscono così con noi dopo la Grecia, il motivo è questo: devono cancellare dalla faccia della terra tutto ciò che, classico ed anti-utilitaristico, è refrattario allo spirito bottegaio e affaristico della “modernità”.
    Esiste, come sostrato profondo dei discendenti dell’Ellade e di Roma un mondo fatto di stili di vita, modi di pensare, attitudini e, perché no, sangue, che rappresenta un ostacolo al pieno dispiegamento della pseudo civiltà del denaro.
    L’attacco è a tenaglia: lavaggio del cervello, istupidimento, sensi di colpa, disorientamento, “riforme” strutturali ed immissione di allogeni oltre ogni limite sostenibile. Enrico Galoppini

  • Sandro
    12 Febbraio 2021

    “In Italia bloccano le elezioni con il pretesto del coronavirus e inviano un super banchiere a commissariare il paese.”

    Come un mio conoscente, giudicandomi persona malfidata, sostiene scherzosamente che, in molte questioni, sono “pervenuto”, debbo dire che questa Redazione è alquanto “pervenuta” nel sostenere che il coronavirus sia stato usato a pretesto per non farci votare.
    Ma, a pensarci bene, forse la redazione ha ragione. Qualcuno, infatti, molto, molto distratto,
    ha ritenuto opportuno, a difesa della salute degli italiani, evitare assembramenti davanti i seggi per le votazioni politiche. Ma, sempre il qualcuno, dimentica che in piena pandemia nel 2020 ci hanno concesso di esprimerci nelle votazioni in ben 9 regioni italiane – quasi tutte di sinistro colore pandemico (rosso) – dal 26 gennaio, “anno domini corona” al 21 settembre sempre anno domini C.

  • Sandro
    12 Febbraio 2021

    Commento dedicato a “tu dici caz…te io no e fai attenzione se intendi insistere”.
    Alcuni decenni di “letteratura giuridica” “sparata” contro la mia volontà , mi hanno insegnato che in democrazia, quella nostrana, è lecito interpretare ciò che è ovvio. Dunque, la censura di argomenti documentati, può essere lecita in quanto espressione di libertà dovuta al pensiero democratico – interpretabile anch’esso.

    Si è a conoscenza – l’impersonale è sperabile – che diversi siti gestiti da gente che ci mette “l’anima” per informare correttamente coloro che hanno vivo interesse a comprendere la realtà, sono stati puniti con intere settimane di sospensione della propria attività e con minacce di moltiplicare i tempi di sospensione se la corretta informazione viene resa recidiva.
    Per i censori, non risultano punizioni quando questi, eccezionalmente, tornano sui propri passi – ignorando quelli indicati.
    Un aneddoto: In merito ad informazioni riguardante un principio attivo naturale multifunzionale per molteplici patologie, totalmente privo di effetti collaterali, ottenibile SOLO in galenico (ma anche non – grazie al libero pensiero autorizzato) un medico operante in un laboratorio medico galenico per tali preparati, nell’intento di informare la clientela sul l’utilizzo di tale principio attivo – uso legale – secondo interpretazione multifunzionale della legge – invita la medesima a leggere la normativa riguardante l’argomento. Ciò, spiega, al fine di evitare, nel dare in proprio le informazioni richieste, di utilizzare qualche termine, ripeto, QUALCHE TERMINE, non concetto, non gradito che possa causare l’immediata chiusura della propria attività.

  • antonio
    12 Febbraio 2021

    lamenzogna eterna sionista imbroglia e strozza il mondo ( degli scemi )

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