IL MINISTRO DELLA DIFESA RUSSO ORDINA ALL’ESERCITO DI PREPARARE LA RISPOSTA AI VOLI DEI DRONI STATUNITENSI SUL MAR NERO

Il Ministro della Difesa russo Andrey Belousov ha ordinato al comando militare di presentare piani su come “reagire alle provocazioni” riguardanti il ​​crescente coinvolgimento della NATO nel conflitto in Ucraina, ha detto il Ministero della Difesa il 28 giugno.

Il ministero ha notato in una dichiarazione una recente “maggiore intensità di presenza” di droni statunitensi sul Mar Nero, affermando che “questi conducono intelligence e mirano alle armi di precisione fornite all’esercito ucraino dai paesi occidentali per attacchi contro strutture russe”.

Questi voli aumentano la probabilità che possano verificarsi incidenti nello spazio aereo che coinvolgano aerei militari russi e il rischio di uno scontro diretto dell’alleanza con la Federazione Russa”, ha avvertito il ministero.

I membri della NATO saranno ritenuti responsabili in caso di incidenti del genere, ha aggiunto il ministero, senza tuttavia specificare come potrebbe reagire l’esercito russo.

La scorsa settimana, la Russia ha accusato gli Stati Uniti di condividere la responsabilità con Kiev per un attacco mortale su una spiaggia nella città portuale di Sebastopoli, in Crimea.

Attacchi in Crimea coadiuvati dai droni USA che sorvolano il Mar Nero

L’attacco, effettuato utilizzando missili balistici tattici MGM-140 ATACMS forniti dagli americani, è costato la vita a quattro civili, tra cui due bambini, e ha lasciato più di 150 feriti.

La colpa era degli Stati Uniti, che avevano aiutato le forze di Kiev a dispiegare le armi, affermò all’epoca il Ministero della Difesa russo, sostenendo che gli specialisti militari americani erano direttamente coinvolti nella programmazione dei missili prima che venissero lanciati sulla penisola di Crimea.

Tuttavia, Washington ha preso le distanze dall’attacco, sostenendo che le forze di Kiev avevano deciso unilateralmente cosa fare con le armi fornite dall’Occidente.

La risposta degli Stati Uniti non ha soddisfatto la Russia. Il 27 giugno, il viceministro degli Esteri Sergej Ryabkov ha dichiarato che Mosca stava adottando misure di ritorsione in relazione al coinvolgimento di Washington nell’attacco missilistico mortale su Sebastopoli.

“La tragedia avvenuta a Sebastopoli certamente non rimarrà e non sarà priva della nostra risposta. La natura di questa risposta è una questione sulla quale non sono affatto autorizzato a discutere.

Penso che l’idea di certi scenari inammissibili sia anche nella mente di molti in Occidente. Dovrebbero sentire i rischi estremi associati a tali azioni”, ha detto il diplomatico durante una trasmissione televisiva Rossiya-1, secondo l’agenzia di stampa TASS.

Commentando la probabilità che la parte russa utilizzi armi nucleari tattiche in risposta all’attacco, Ryabkov ha sottolineato che “il presidente russo, in quanto comandante supremo in capo, prende decisioni così fatali”.

“Gli scenari in cui ciò è ammissibile sono descritti in dettaglio e con precisione nei documenti di base. Tutto è correlato alla situazione attuale”, ha sottolineato l’alto diplomatico russo.

Tutto sommato, l’attacco ucraino a Sebastopoli, autorizzato dagli Stati Uniti, non sarà apparentemente privo di una seria risposta russa.

A quanto pare, la Russia sta cercando una risposta che non solo scoraggerebbe Kiev e i suoi sostenitori, ma impedirebbe anche la ripetizione della tragedia. Un modo per farlo sarebbe quello di abbattere i droni della NATO che spiano la Crimea sul Mar Nero.

Nota: I droni USA che sorvolano la Crimea solitamente partono dalla base statunitense di Sigonella (Catania). Questo coinvolge anche l’Italia nel pericoloso gioco di provocazioni e di attacco alla popolazione civile russa che gli statunitensi stanno conducendo.

Fonte: South Front Press

Traduzione: Luciano Lago

15 commenti su “IL MINISTRO DELLA DIFESA RUSSO ORDINA ALL’ESERCITO DI PREPARARE LA RISPOSTA AI VOLI DEI DRONI STATUNITENSI SUL MAR NERO

  1. Abbattere droni è un livello. Attaccare basi un altro. Non credo che Sigonella così distante dal fronte abbia a temere. A mio avviso i russi hanno tutti i diritti sacrosanti, conquistati a suon d’ attacchi e vittime civili, d’ instituire la famosa No Fly Zone sul Mar Nero. Abbattendo qualsiasi cosa vi entri dentro, o ci passi sopra. Motivo tutelare la sicurezza nazionale civile interna da qualsiasi cosa, connessa direttamente o indirettamente agl’ attacchi.

  2. Mi sembra strano che i droni partano da Sigonella. Troppo distante.
    Secondo me, la Russia dovrebbe iniziare a posizionare qualche batteria missilistica nei Caraibi. Credo che la popolazione americana, inizierebbe ad impaurirsi e potrebbero scaturire proteste contro il proprio governo. Allora, si che ne vedremmo delle belle.

  3. Io che sono un sostenitore da sempre del URSS e ora della Russia, penso a malincuore che i Russi fanno troppe parole, ma pochi fatti, che prendono il coraggio in mano, e se sono veramente una potenza non permettono più a nessuno drone occidentale di sorvolare il Mar Nero. Ogni drone occidentale, che si aggiri in quel area deve essere abbattuto!

  4. Gli americani sono dei viziosi, si ripetono, più si ripetono, più sono scemi. I comportamenti ripetitivi in natura denotano scarsa intelligenza. L’intelligente è imprevedibile, muta, cambia, ha fantasia. Gli americani vanno avanti come nell’800, cioè sono fossili, fessacchiotti. La fase storica attuale è inequivocabile: le umiliazioni à go-go, le batoste in serie, e le sconfitte eterne dell’occidente complessivo, guidato dalle teste di casio dei padroni americani. Sono dei comici, dei buffoni.

  5. Intanto, nonostante la disinformazione occidentaloide, Novorlovka nel Donetsk e Shumy a Khankov sono state liberate. Da registrare anche l’ ingresso nel nucleo cittadino di Novgorod. La regione di Kharkov sta lentamente, ma inesorabilmente, per essere derattizzata dall’ Svo.

  6. Purtroppo i Russi blaterano parole tutte le volte che vengono colpiti reagiremo faremo, in pratica come dice un grande allenatore zero fatti

  7. La base di Sigonella è un bersaglio legittimo non solo per la Russia ! Ma per tutti gli italiani con un minimo di sale in zucca, se ne esistono ancora !

    1. Esatto, fin dai tempi di Craxi e delle crisi di Sigonella. In quell’occasione gli USA hanno dimostrato tutta la loro arroganza, la loro cafoneria e il loro modo di operare da gangster anche con paesi alleati come il nostro. Lo scontro armato è stato evitato solo per poco. E il politico che ha avuto il coraggio di tenere la schiena dritta (Craxi non mi piaceva ma in quella occasione lo ho ammirato) è stato fatto fuori. YANKEE GO HOME!

      1. Perfettamente d’accordo GEEDDA ! Anche me Craxi non piaceva per niente, ma in quella occasione ha mostrato una dignità che i nostri attuali parlamentari, di tutti i colori, si sognano proprio !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM