Il Ministro della Difesa russo in visita in Iran: Rafforzare la cooperazione militare

Nell’edificio principale dello Stato Maggiore delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell’Iran si è tenuta una cerimonia ufficiale di ricevimento per la delegazione russa con la partecipazione di una compagnia di guardie d’onore e di un’orchestra, dove il ministro della Difesa russo è stato ricevuto dal capo iraniano dello Stato Maggiore Mohammad Bagheri.

In questo contesto, il Ministero della Difesa russo ha annunciato che la visita di Shoigu in Iran contribuirà a rafforzare le comunicazioni e la cooperazione militare tra i due paesi.

L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito che Shoigu si recherà oggi a Teheran per incontrare alcuni alti funzionari delle forze armate iraniane.

L’agenzia ha aggiunto che la visita del ministro della Difesa russo riguarderà gli sviluppi nella regione e una serie di questioni bilaterali e regionali.

Nel mese di giugno, durante le conversazioni telefoniche con il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, Mohammad Bagheri, Shoygu aveva discusso varie questioni di sicurezza, regionali e internazionali.

Le due parti hanno discusso della cooperazione militare e tecnica e dei recenti sviluppi in Russia, e “sono stati scambiati punti di vista su questioni di sicurezza regionale e situazione internazionale”.

Le due parti avevano affermato la loro intenzione di approfondire il dialogo e sviluppare la comunicazione nel campo della difesa, secondo il Ministero della Difesa russo, che ha spiegato che queste consultazioni “mirano ad avvicinare le opinioni di Mosca e Teheran”.

L’Agenzia iraniana Tasnim ha riferito che, nei giorni scorsi al termine di questi colloqui telefonici, il Maggiore Generale Bagheri invitò Shoigu a visitare la Repubblica islamica dell’Iran.

Lo scorso aprile, l’ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali, ha annunciato che le relazioni tra Iran e Russia avevano raggiunto un nuovo livello , poiché i due paesi avevano concordato un approccio per risolvere i problemi regionali e internazionali.

Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir Abdollahian aveva precedentemente annunciato che “la cooperazione in materia di difesa tra Teheran e Mosca è una delle questioni all’ordine del giorno dei due paesi”, sottolineando che “questa cooperazione non sarà contro nessuna delle parti ma assicurerà una difesa comune tra i due paesi.

È stato inoltre riferito che il presidente iraniano Ebrahim Raisi si è offerto di agire come mediatore nei potenziali negoziati di pace tra Russia e Ucraina. Raisi ha anche sottolineato il ruolo destabilizzante di Washington nella crisi ucraina. Lui ha sottolineato che invece di promuovere un programma pacifico, le autorità statunitensi stanno fornendo al regime di Kiev quantità significative di forniture militari.

In precedenza, il leader supremo iraniano Ali Khamenei aveva affermato che il governo americano sacrifica facilmente gli ucraini per garantire profitti alle aziende del suo complesso militare-industriale.

Nota: Dopo la visita del premier della Corea del Nord in Russia, adesso è il ministro della Difesa russo a recarsi in Iran. Da questo di comprende che la strategia russa è quella di consolidare i propri legami con gli alleati della Russia accomunati nel contrastare lo stesso nemico: gli Stati Uniti d’America e la loro politica egemonica. Questa esigenza è particolarmente sentita in Iran, un paese da molti anni sottoposto a sanzioni, infiltrazioni terroristiche da parte degli anglo statunitensi e israeliani, oltre che a minacce continue.
L’Iran ha necessità di avere la Russia al proprio fianco e la Russia non disdegna di intercambiare con l’Iran esperienze, tecnologia e armamenti. Con l’Iran e la Corea del Nord si chiude il quadrato strategico che si oppone ai disegni aggressivi degli USA, della Nato e dei loro alleati. A Washington sale la preoccupazione per il nuovo scenario che si profila.

Fonte: Al Mayadeen.net

Traduzione: Fadi Haddad

Nota: Luciano Lago

2 commenti su “Il Ministro della Difesa russo in visita in Iran: Rafforzare la cooperazione militare

  1. E che scenario! Tra pochi anni tra Africa, medio oriente, e Asia compresa la Cina sorgerà una forza da farli pisciare tutti nei pantaloni a Washington, e penso che finalmente anche loro lo abbiano capito. Poche speranze di mantenere l’egemonia se non cercare di ritardare la fine piantando grane ovunque possono. E forse ci riusciranno…per un tempo. Ma non per sempre,

    1. Già, la strategia del “Grande Satana”, come li definì l’Ayatollah Khomeini (mentre noi in occidente all’epoca sorridevamo) e non avevamo idea di cosa sarebbe con stati capaci di fare nel tempo. Oggi lo capiamo benissimo ed è tutto chiaro davanti ai nostri occhi. Erano satanisti (ben dissimulati) già allora mentre oggi hanno gettato la maschera e lo proclamano apertamente con le loro azioni arroganti e non solo.

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