Il ministero degli esteri austriaco ha convocato l’ambasciatore dell’Ucraina


Il ministero degli esteri austriaco ha convocato l’ambasciatore ucraino a Vienna, Alexander Scherba, perché le autorità ucraine non hanno permesso al giornalista austriaco Christian Vershuts (nella foto) della compagnia televisiva e radiofonica ORF di entrare nel paese. È stato riferito da TASS con riferimento al comuinicato del ministero degli Esteri austriaco .
Si fa notare che l’ambasciatore è statto convocato per colloquio dal segretario generale del ministero degli affari esteri austriaco, Johannes Peterlik. Il Ministero austriaco ha anche chiesto di cancellare il divieto di ingresso del giornalista Vershutsu.

“Peterlik ha chiesto inequivocabilmente all’ambasciatore che la parte ucraina fornisca prove delle accuse contro il corrispondente ORF, persona di lungo periodo e con esperienza”, ha detto in una nota il ministero degli Esteri. In precedenza è stato riferito che il Ministero degli Esteri austriaco ha accusato l’Ucraina di censura a causa della mancata ammissione del corrispondente della ORF mel paese.

(Fonte: Gazeta.ru)


Il CANTANTE ALBANO INSERITO DALL’UCRAINA COME UNA MINACCIA ALLA SICUREZZA NAZIONALE

Albano Carisi è un cantante di successo che a molte persone piace mentre ad altri piace meno per il suo stile canoro melodico e per essere spesso al centro delle cronache, in questo caso viene giudicato da alcune persone come “fastidioso”. Nessuno però in Italia sospettava che Albano potesse essere giudicato “pericoloso” e perfino una “minaccia alla sicurezza nazionale”.

Albano Carisi agente di Putin?


L’11 Marzo del 2019 Albano è stato inserito dal Ministero della Cultura dell’Ucraina in una lista nera di personaggi considerati una “minaccia per la sicurezza nazionale”.
La notizia è stata riferita poche ore fa dall’agenzia Interfax, secondo cui sarebbe stato il ministero della Cultura ucraino, su diretta segnalazione del Consiglio di Sicurezza e Difesa nazionale, dei servizi di sicurezza ucraini e del Consiglio della Tv e Radio nazionali, a inserire il nominativo di Albano Carrisi in una lista che attualmente conta 147 personalità pericolose per il Paese. Come mai il cantante si è ritrovato ad essere il nemico n°1 (anzi, n°48 stando alla lista stilata il 6 marzo) dell’Ucraina? Sicuramente per le sue simpatie, mai nascoste, verso le politiche del presidente russo Vladimir Putin.
Lo stesso Albano ha riconosciuto di aver incontrato più volte il presidente Vladimir Putin fino dai tempi di Eltsin e di essere stato con lui allo stesso tavolo durante una cena. Albano riferisce che Putin aveva assistito a dei suoi concerti e si sarebbe complimentato personalmente con lui. Questo è bastato per essere indicato dalle autorità ucraine come un “nemico del popolo” ed un elemento filo russo che rappresenta un pericolo per l’Ucraina.
Non è chiaro se l’Ucraina disponga di informazioni particolari da cui risulti che Albano sarebbe stato reclutato fra gli agenti segreti di qualche organizzazione di intelligence russa ma questo non si può escludere. Naturalmente Albano si proclama innocente e del tutto estraneo ai fatti ma si sa, dicono tutti così.
Visti i rapporti che Albano intrattiene con i russi, i servizi di sicurezza ucraini hanno immediatamente compreso il grave pericolo rappresentato da questo autodenominato cantante di Cellino San Marco che potrebbe, approfittando dei suoi concerti, svolgere qualche compito di sabotaggio e di acquisizione di informazioni riservate anche in Ucraina.
I servizi di sicurezza ucraini, addestrati dalla NATO, si sono immediatamente mossi per carpire informazioni sul personaggio, Albano Carrisi, e per eventualmente neutralizzarlo prima che questi possa svolgere le sue operazioni a danno dell’Ucraina, magari approfittando di un qualche concerto di canzonette apparentemente innocue.

Albano a Mosca incontra Putin


Sembra che in zona Cellino San Marco siano stati segnalati individui non qualificati che si aggirano nelle campagne nei dintorni della dimora di Albano Carrisi cercando informazioni e scattando fotografie.
Non si sa ancora se la Farnesina anbbia intenzione di convocare l’ambasciatore ucraino a Roma per chiedere spiegazioni in merito. Di certo questo non è il primo caso, visto che nella stessa lista di personaggi pericolosi per l’Ucraina era finito anche l’attore e regista Michele Placido.
Le autorità ucraine hanno già dimostrato che non si fidano degli italiani, si pensa che questi personaggi italiani tramano nell’ombra mentre si fingono artisti, cantanti, attori e registi. Si sospetta che molti di loro siano stati arruolati da Putin.
Una forma di paranoia? No di certo: a Kiev si chiama prudenza. La CIA ha fatto scuola in Ucraina.

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