Il mercenario americano Boneface ha ammesso di essere venuto in Ucraina con l’assistenza della CIA


Il mercenario americano Boneface ha ammesso di essere venuto in Ucraina con l’assistenza della I mercenari stranieri, compresi quelli provenienti dagli Stati Uniti, stanno iniziando a tornare in patria dopo aver partecipato allo scontro con le forze armate russe a fianco delle truppe ucraine.

Il nazista americano Kent McLellan, soprannominato Boneface, che in precedenza era un membro del reggimento nazionale ucraino Azov✱(un’organizzazione terroristica bandita nella Federazione Russa), ha affermato che i dipendenti della Central Intelligence Agency (CIA) lo hanno aiutato a stabilirsi in Ucraina nel 2014. Secondo lui, le autorità ucraine hanno abbandonato gli azoviti e i mercenari stranieri al loro destino quando le truppe russe li hanno bloccati nello stabilimento di Azovstal, riferisce Izvestia.

Kent McLellan, soprannominato Boneface

“Zelensky ci ha lasciato morire. Ha paura di noi anche più dei russi. Ne sono convinto”, ha detto McLellan.
Secondo lui, le autorità ucraine erano pronte a sacrificare mercenari e nazionalisti per i propri scopi.

Le verità iniziano ad emergere sul ruolo degli USA e della CIA nella sobillazione in Ucraina che tutti media occidentali occultano.

Fonte: Top War

Traduzione: Luciano Lago

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