Il massimo diplomatico dell’UE (Borrel) accusa Israele di finanziare Hamas


Josep Borrell fa un’affermazione esplosiva proprio prima dell’arrivo del ministro degli Esteri israeliano a Bruxelles lunedì.
Venerdì il massimo diplomatico dell’UE Josep Borrell ha accusato apertamente Israele di aver finanziato il gruppo militante palestinese Hamas.

“Hamas è stato finanziato dal governo israeliano nel tentativo di indebolire l’Autorità Palestinese”, ha detto Borrell al quotidiano spagnolo El País . Borrell ha parlato all’Università spagnola di Valladolid, dove al politico spagnolo è stato conferito un dottorato onorario.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha negato tali accuse in passato.
Nel suo discorso di venerdì, Borrell – responsabile della politica estera dell’UE – ha anche sottolineato che, secondo il rapporto, la creazione di uno Stato palestinese è necessaria per risolvere il conflitto in corso.

“L’unica soluzione è creare due Stati che condividano la terra per la quale muoiono da 100 anni”, ha affermato Borrell. Ha aggiunto che tale soluzione deve essere “imposta dall’esterno”.

I commenti di Borrell sono arrivati ​​pochi giorni prima che i ministri degli Esteri dell’UE terranno diversi incontri con le loro controparti di Israele, dell’Autorità Palestinese e dei principali paesi arabi a Bruxelles. Lunedì i ministri discuteranno del conflitto Israele-Hamas a Gaza, dove da mesi le truppe israeliane portano avanti una campagna incessante di bombardamenti e assalti di terra, e delle prospettive di una futura soluzione di pace.

Allo stesso tempo, lunedì l’UE annuncerà nuove sanzioni contro Hamas , progettate per colpire le fonti di finanziamento del gruppo militante, hanno detto a POLITICO tre diplomatici dell’UE.

Giovedì il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che chiede un cessate il fuoco permanente a Gaza , a condizione che Hamas venga smantellato e tutti gli ostaggi rilasciati. La risoluzione è arrivata pochi giorni dopo che Netanyahu di Israele aveva respinto l’idea di uno stato palestinese indipendente, respingendo così la spinta per uno stato palestinese da parte degli Stati Uniti e dell’UE.

Affermazioni secondo cui il governo di Netanyahu avrebbe consentito finanziamenti a Hamas, anche consentendo al Qatar il finanziamento di Gaza, sono state fatte in precedenza dall’opposizione israeliana così come da analisti e media tra cui il New York Times .
Israele ha consentito a valigie contenenti milioni di contanti del Qatar di entrare a Gaza attraverso i suoi valichi dal 2018, al fine di mantenere il suo fragile cessate il fuoco con i governanti di Hamas della Striscia”, affermava un editoriale sul Times of Israel l’8 ottobre. , il giorno dopo che Hamas ha compiuto violenti attacchi contro Israele.
Netanyahu ha negato fermamente di aver permesso al Qatar di finanziare Hamas al fine di dividere i palestinesi in campi politici rivali. Tuttavia lo stesso leader israeliano aveva dichiarato nel 2019 in una conferenza del partito Likud: “Chiunque voglia impedire la creazione di uno Stato palestinese deve sostenere il rafforzamento di Hamas”

Nota: Alla fine c’è arrivato anche Borrel a rilevare la doppia politica di Netanyahu del “divide et impera”. Soltanto chi è in malafede potrebbe negare questi fatti.
Sarebbe il caso anche di indagare Netanyahu ed i suoi compari per il sostegno ai gruppi terroristi, in particolare quelli che operavano in Siria nel corso del conflitto dal 2011 al 2022 che Israele ha sostenuto fornendo armi e persino alloggiandoli nei suoi ospedali quando erano feriti. Visto che l’ISIS sta ritornando in forze in Siria e in Iraq in questo periodo, favorita dagli USA per i loro fini, sarebbe il caso di far aprire gli occhi all’opinione pubblica internazionale su chi favorisce il proliferare di questi gruppi terroristi.

Fonte: Politico

Traduzione e nota: Luciano Lago


5 commenti su “Il massimo diplomatico dell’UE (Borrel) accusa Israele di finanziare Hamas

  1. Se un lacché dell’impero del male, dominato da sionisti ed ebrei, come l’ominicchio burocrate europoide borrel fa una simile affermazione – accusando e mettendo in imbarazzo i vertici della “sacra” entità sionista in Palestina – di sicuro è stata concordata con una parte dei suoi padroni, perché forse c’è “dissenso” fra i dominanti che nell’impero vorrebbero “calmare le acque” – pur con fantasie irrealizzabili come “due popoli due stati” – e i guerrafondai estremi, che puntano all’allargamento del conflitto facendo esplodere il Medio Oriente …

    Cari saluti

  2. Anche un orologio guasto come Borrel, segna per forza di cose (non per convinzione) l’ora giusta due volte al giorno ! E infatti nonostante le critiche allo stato ebraico la sua cara UE sta preparando nuove sanzioni contro Hamas, non contro i sionisti ! Ricordiamo tutti la sua affermazione circa “l’occidente giardino dell’eden, contro resto del mondo come giungla popolata da barbari”, e sottinteso, da “civilizzare e democratizzare” con le buone o con le cattive !

    1. Io credo, invece, che se un verme burocrate eurpoide e servo dell’élite dominante come borrel dice pubblicamente certe cose, è in corso uno scontro fra fazioni dell’élite statunitoide-ebrea-perfida albione dell’impero del male e lui – in quanto servo – è stato imbeccato da una di queste fazioni, che probabilmente non ha interesse alla continuazione del genocidio dei palestinesi a Gaza (ma non certo per umanità!).

      Cari saluti

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