IL LIBERISMO COME NUOVA FORMA DI TOTALITARISMO

di Luciano Lago


Ha destato un certo scalpore, pochi giorni fa, il discorso fatto da Vladimir Putin, quando il presidente russo, In un’intervista con The Financial Times, ha annunciato “la fine dell’era del liberalismo”.
Secondo Putin, l”ideologia liberale” , quella che prevale nel mondo occidentale, è divenuta obsoleta. Questo è particolarmente percepibile nel momento in cui i popoli europei manifestano la loro opposizione al massiccio afflusso di migranti, così come rifiutano l’idea delle frontiere aperte e la politica del multiculturalismo. Questo vuole significare che l’ideologia liberista è ormai arrivata al suo capolinea e non si identifica più con le aspirazioni dei popoli, in particolare in Europa.
Il presidente russo, nel corso dell’intervista, aveva anche osservato che i liberali hanno cercato di dettare la loro volontà a tutto il mondo e hanno commesso molti errori: “L’idea liberale è superata”, ha affermato Putin. “È entrata in conflitto con gli interessi della stragrande maggioranza della popolazione”.
Tale la conclusione del discorso di Putin, sebbene molto più articolato ed argomentato nella sua intervista.

In realtà, per approfondire l’argomento, ci dobbiamo chiedere in che cosa consista l’ideologia liberale/liberista. Non manca infatti il dubbio che la maggior parte della gente, compresi coloro che si professano liberali, non abbiano una idea precisa dell’essenza della nuova, e ora della vecchia ideologia mondiale. Bisogna comprendere il fenomeno e capire perhè oggi il liberismo sfrenato, quella che è l’ultima forma dell’ideologia liberale, si è messa in aperto contrasto con la visione tradizionale dell’uomo e del sistema sociale da cui è stata caratterizzata da secoli la civiltà in Europa.
Non bisogna cadere nella trappola del concetto di “libertà” così frequentemente espresso dai teorici e propugnatori del liberismo. Libertà è una parola facilmente comprensibile e gradita alle orecche del pubblico che in realtà non corrisponde affatto al contenuto del liberismo attuale.
Come ci hanno insegnato i grandi teorici, filosofi del passsato, non può esistere un concetto di libertà astratto se non accompagnato da una spiegazione: “libertà da……. e libertà per……” e questo implica che ci siano almeno due grandi differenze insite nello stesso concetto di Libertà.
In questo si trova la truffa del moderno concetto del liberismo attuale in quanto la libertà propugnata dai liberisti occidentali è strettamente relazionata con una visione individualista dell’uomo, dove si deve intendere quella della libertà come libertà da tutte le forme di identità collettiva. Il liberalismo pone l’individuo al centro della sua ideologia e disdegna qualsiasi identità collettiva o comunitaria.
Certo l’individuo esiste ed è un concetto reale ma in questo caso, ci sono dettagli in cui si nasconde la trappola del liberismo.
L’individuo, quello concepito dall’ideologia liberale, è assolutizzato, ovvero concepito come completamente libero da qualsiasi tratto collettivo: dall’appartenenza a un gruppo etnico, dalla identità della sua gente, da una cultura di appartenenza e persino da una nazione, considerata quella della nazione come una categoria obsoleta in via di superamento.

Totalitarismo liberista

Secondo l’ideologia liberale l’individuo deve essere purificato da Dio, dalla fede, da tutto quello che rappresenta la religione ed i suoi valori spirituali. L’individuo deve essere libero di seguire le sue inclinazioni e le sue passioni, persino quelle più basse, rivendicando queste come “diritti”.
Tuttavia non bisogna considerare che “il liberalismo proibisca la religione”. Questo non è esatto in quanto è sottinteso ed ammesso che la religione rimanga esclusivamente a livello individuale, come una “questione personale” che ciascuno può risolvere nella sua sfera, come il senso di appartenenza religiosa che deve essere nell’anima”, purchè sia strettamente distinto dalle altre Istituzioni.

La migliore forma per i liberali che considerano auspicabile che questa idea religiosa sia connaturata alla visione protestante, calvinista o sincretica, ancora meglio – che la “religione”, la “fede” individuale sia qualcosa che rimane esclusivamente nella sfera individuale. La forma protestante e calvinista è esattamente quella che ha dato origine al moderno concetto di Liberismo, libertà economica, libera iniziativa, libero mercato.
Tuttavia in ogni caso , per i liberali si escludono quelle religioni che derivano dalla tradizione, preferibili le forme corrette ed adattate secondo la visione liberale e progressista della religione, molto più adatte ad una forma di liberalismo cosmopolita e multiculturale. Non sarà un caso che, anche il Papa Bergoglio, della Chiesa di Roma, pretenda di conciliare ed inaugurare una nuova “Religione Universale”che vada bene per tutti i popoli, omologandoli in una stessa forma.
La questione tuttavia non si esaurisce in questa limitazione alla sfera idividuale. . Un individuo liberale, libero da ogni identità – religiosa, culturale , di classe o nazionale – va oltre. Questo stesso individuo deve essere liberato dall’identità di genere. Sia l’uomo che la donna possono condividere la loro identità sessuale con gli altri.
Potrebbe sembrare all’apparenza che questo sia un elemento opzionale del programma liberale, che tale elmento non sia essenziale ma non è così..
Guardando all’Europa, a Bruxelles ed alle società del Nord Europa, gestita oggi dai più avanzati circoli liberali e progressisti, capisci che la liberazione dall’identità di genere non solo non è qualcosa di opzionale, ma è, al contrario, la forma più acuta dell’ ideologia liberale. Per definizione, un liberale che non difende i diritti LGBT non esiste e non può esistere. Inoltre, uno stesso liberale evoluto a pieno titolo dovrebbe preferibilmente aderire alla LGBT, altrimenti è considerato un individuo ottuso, arretrato, non un liberale avanzato.

Un vero e proprio liberale/liberista completo, alla moda, non chiede, ma esige di liberare l’individuo da tutto quello che è il retaggio collettivo, incluso il proprio genere.

Liberandosi dall’identità collettiva, dalla maggioranza, il liberalismo nega tutto ciò che è associato alla tradizione ed alla identità storica e culturale di un popolo. Apparentemente sembra che il liberale sia sempre per la “democrazia”, una parola di cui si riempie la bocca ad ogni piè sospinto.
Nella prassi e nella Storia, i liberisti sostengono il primato dell’economia sulla politica e affermano che solo un governo liberale/liberista può portare un paese allo sviluppo. Tuttavia anche in questo si cela una evidente truffa. La pratica (non la teoria) mostra che il predominio del liberalismo nell’economia conduce alla dipendenza di ogni persona dall’oligarchia globale. Questo perché la legge principale dell’economia liberale è “in condizioni di parità i poveri diventano sempre più poveri, i ricchi diventano più ricchi”. Lo stesso vale per gli stati. . Il governo liberale/liberista fornisce quindi tutte le condizioni facilitate per le minoranze economiche liberiste- un’oligarchia globale, corporazioni transnazionali e un governo mondiale.

Il liberalismo, quindi, è sempre uno stratagemma, l’inganno per sovrapporsi alle aspirazioni di un popolo o di una collettività . Libertà di scelta? Sì, ma solo fra due opzioni tipo . Coca-Cola o Pepsi-Cola, democratici o repubblicani, IBM o Apple.

Il liberalismo è una nuova forma di totalitarismo. Avendo sconfitto i suoi oppositori ideologici e le vecchie ideologie del novecento – il marxismo (la seconda versione politica, che sostiene la classe) e il fascismo , il liberalismo con il suo individualismo è rimasto solo come ideologia dominante, ottenendo l’opportunità di affermare quanto considera necessario. Senza alcuna obiezione, rivendicando solo i propri valori come preminenti.

7 Commenti

  • Woland
    3 Luglio 2019

    A me sembra che arrivando a negare l’identità biologica (maschio-femmina) il liberalismo si dimostri un’appendice dell’hegelismo puro, quello del “se la realtà non si adegua alla teoria, tanto peggio per la realtà”.
    Il quadro è in perfetta coerenza con l’atteggiamento “noi siamo democratici se la gente vota come vogliamo noi; altrimenti non sono cittadini ma deplorevoli”
    Il tutto riconduce a un quadro clinico-psichiatrico molto grave…

  • Alessandro Cattaneo
    3 Luglio 2019

    “IN che modo l’ebreo calpestato e Sputacchiato poteva vendicarsi dei suoi Nemici ? Coll’abbassare avvilire smascherare dissolvere gli ideali dei cristiani .Col distruggere I valori sui quali dice di Vivere LA cristianita’ .e difatti se Ben guardate l’intelligenza ebraica da un secolo a quests parts non fa altro che scalzare e insudiciare le Vostre piu care credenze ,le colonne che reggono l’edificio del vostro Pensiero” Gog di Giovanni Papini le idee di Benrubi

  • Sed Vaste
    3 Luglio 2019

    L’unica vera religione e’ ” mammona” che significa in aramaico ricchezza guadagno profitto e’ naturale che CIO avvenga visto che I vincitori Della seconda guerra mondiale gli Ebrei come unica attivita hanno sempre Fatto solo Unicamente gli Strozzini Usurai Truffatori ladri e’ naturals che abbiano indebitato tutte le nazioni , si parla sempre di debito xche’ e’ LA catena con LA quale ci Tengono legati i nostri padroni Ebrei , tacci loro ! IL liberismo vuol dire Liberi di fottere I piu poveri ,globalismo pure vuol dire andare alla ricerca dei piu poveri da poterli sfruttare ancora di piu

  • Eugenio Orso
    3 Luglio 2019

    Putin è stato troppo avventato, e/o ottimista, a dichiarare frettolosamente la fine dell’era del liberalismo … contro il quale si dovrà cominciare a combattere in primo luogo dentro le società del cosiddetto mondo occidentale.
    Vorremmo naturalmente che Putin avesse ragione, ma così non è, perché se guardiamo alla popolazione (ad esempio) italiana, notiamo fenomeni addirittura grotteschi da sindrome di Stoccolma, o masochistici, o rivelatori di un’idiotizzazione di massa che ancora avanza a piè sospinto.
    Come può un impiegato pubblico, un insegnante ad esempio, che ha subito anche lui negli ultimi decenni perdite significative del potere d’acquisto, che ha visto allontanarsi la prospettiva della pensione, per lui, e di un lavoro stabile per i figli, sostenere la cloaca sinistroide piddiota con il voto, quando è chiaro che si tratta di un’entità subpolitica collaborazionista dell’élite neoliberale e neoliberista?
    Come possono un disoccupato sostenere il 5 stalle e una partita iva tartassata sostenere la sega, quando è chiaro che si tratta di finti rivoluzionari al governo, che battono i tacchi davanti alla troika, destinando un paio di miliardi, inizialmente previsti per reddito di cittadinanza e i cosiddetti 1000 punti, alla riduzione del deficit/debito, secondo gli ordini dei vassalli dell’élite, e, quindi, a un nuovo “rigore contabile”?
    L’era del liberalismo/liberismo è tutt’ altro che finita!
    Come può un cretino giubilare per il taglio degli “sprechi” nella spesa pubblica (espressione sommamente ipocrita), quando sarà lui una delle vittime di questi tagli ultraliberisti?

    Cari saluti

    • Eugenio Orso
      3 Luglio 2019

      Mi correggo: 100 punti e non 1000 punti, anche se forse ci arriveremo anche a quelli!

  • Idea3online
    3 Luglio 2019

    Il liberismo, o super capitalismo, offre in cambio della schiavitù finanziaria, la possibilità di esercitare gran parte delle libertà in campo morale, cioè immoralità, grazie alla libertà della droga, non per niente l’Occidente ha costruito colonne di criminalità organizzata, stile ISIS, che consentono la diffusione di molta droga. La stessa e le leggi che non regolano l’immoralità diventa un mix esplosivo, in quanto saltano i freni inibitori donati da Dio. Certo anche in Russia viene offerta droga, la Russia non è il paradiso, e nessun Stato al mondo lo è. Però in Oriente sono attivi dei regolatori, non è desiderio del Governo annientare giovani, gli stessi sono operai e professionisti in una economia non di puro mercato, e nemmeno nazionale, ma adottano un modello tra mercato e controllo dello Stato. In Occidente pullulano le sale giochi, la droga….ed l’Elite usa il liberismo solo per incatenare con debiti i cittadini. Certo anche in Russia avviene la stessa cosa, ma i beni primari sono garantiti a prezzi “politici”, ecco che in Russia il Mercato convive con lo Stato. Entrambi si completano. Che senso ha tosare i cittadini, costringerli a debiti, renderli schiavi, fare pagare ai cittadini prezzi eccessivi di gas ed energia elettrica?
    Che senso ha il Mercato nella gestione dei beni primari. Se i cittadini sono “figli” dello Stato, lo stesso deve garantire i Beni Primari per rendere simili almeno nei Beni Primari ricchi e poveri.
    Ecco che l’Occidente, luogo bellissimo in cui vivere, rende la vita di milioni di cittadini difficile, tutto colpa dell’alto costo dei beni primari.
    Putin ha ragione, perchè avendo tosato e ritosato le pecore, il sistema liberista va verso il fallimento, perchè la lana non c’è. Putin ha ragione perchè oltre la lana che non c’è, il titolare delle pecore è super indebitato con il sistema finanziario. E se la lana non c’è, con cosa paga il debito il proprietario, o classe politica in questo caso l’Italia? La tosatura è il sistema fiscale vicino al 70%, certo l’Italia è uno degli Stati più interessanti dell’Europa, ma in Italia l”ideologia liberale” , quella che prevale nel mondo occidentale, è divenuta obsoleta.

  • nicholas
    3 Luglio 2019

    Credo che ci vorrano alcuni anni e qualche rivoluzione, prima che il liberismo finisca del tutto.
    Andando avanti vedremo.

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