Il Libano respinge il Diktat degli USA

Un piccolo paese come il Libano ha avuto il coraggio di respingere al mittente la direttiva USA di non impegnarsi nel partecipare alla rocostruzione della vicina Siria, pena sanzioni. Il Libano si è considerato un paese da sempre fratello e vincolato da profondi legami culturali e storici con la Siria e non trova quindi giustificazioni il diktat pronunciato dagli USA che sono la potenza che più si è impegnata a distruggere la Siria.

La notizia è stata data dal quotidiano Al Akhbar secondo il quale il documento degli USA è stato inviato anche agli altri paesi della Lega araba che si siuniranno a Beirut per il prossimo vertice. Nel documento gli USA richiedono ai paesi arabi di non impegnarsi in investimenti per concorrere alla ricostruzione della Siria, distrutta da circa otto anni di guerra.

Qualsiasi appoggio finanziario o materiale al regime di Assad ed a i suoi seguitori sarà soggetto alle sanzioni da parte degli USA”, avverte il testo. Tuttavia il Libano non sembra incline ad obbedire al diktat statunitense, avvisa il qutidiano. Gebran Bassil, ministro degli Esteri e leader del partito cristiano più grande, la Corrente Patriottica, ha dato una ferma risposta all’incaricato statunitense dicendo che il Libano intende prendere parte comunque alla ricostruzione della Siria.

“La guerra in Siria ci ha strangolato e tutti i mercati arabi ci chiudono le porte. Non possiamo essere strangolati in tempo di pace. Siamo fra i primi a sostenere la riammissione della Siria nella Lega Araba. Non possiamo seguire gli altri quando decidano di farlo. Dopo la guerra verrà la ricostruzione. Non andiamo a castigare noi stessi perchè uno stato ci vuole imporre sanzioni in quanto partecipiamo alla ricostruzione”.

Una lezione di sovranità e di dignità nazionale fornita da un piccolo paese ad una richiesta contraria a qualsiasi regola di diritto internazionale fatta dal potere nordamericano.

Fonte: Al Manar

Traduzione: Luciano Lago

3 Commenti

  • Mardunolbo
    18 Gennaio 2019

    Avessimo ministri così ,in Italia !

  • atlas
    18 Gennaio 2019

    espellere sauditi, qatar, emirati uniti, oman, bahrein e Kuwait dalla lega araba: perché, a parte le minoranze, i regimi sono giudei di religione salafita wahhabita

  • amadeus
    18 Gennaio 2019

    Vedere un piccolo stato che ha palle e dignità, ti riempie il cuore di gioia, seguito da una tristezza infinita quando pensi che altri stati più grandi, di palle hanno a stento quelle di Natale, in quanto a dignità meglio lasciar perdere.

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