Il Libano non esclude interferenze esterne nell’esplosione del porto di Beirut: Presidente Aoun

BEIRUT, LIBANO (15:00) – Il presidente libanese Michel Aoun ha annunciato che la causa della devastante esplosione nel porto di Beirut è ancora sconosciuta, ma ha detto che c’è la possibilità che il tragico incidente sia stato causato da “interferenze esterne”.

Venerdì Aoun ha dichiarato che le indagini per la massiccia esplosione tratteranno se si sia trattato di un incidente, in caso di negligenza o possibili interferenze straniere.

Secondo quanto riportato da Reuters, il presidente Aoun ha affermato: “La causa dell’esplosione è ancora sconosciuta e c’è la possibilità di interferenze esterne attraverso un missile, una bomba o qualsiasi altra cosa”.

Aoun ha confermato che le autorità studieranno le immagini satellitari per accertare se l’esplosione che ha ucciso almeno 154 persone sia stata il risultato di un’azione esterna o di negligenza interna.

Il Presidente della Repubblica ha sottolineato che l’indagine si concentrerà sull’individuazione dei responsabili dell’esplosione di Beirut, senza che vi sia alcuna copertura per le persone coinvolte nel caso.

Ha detto: “L’incidente ha revocato il blocco al Libano e il processo di ricostruzione inizierà il prima possibile. Le porte dei tribunali sono aperte ad adulti e bambini e non c’è copertura per nessuno ”.
Aoun ha sottolineato che il Libano sta affrontando cambiamenti e riconsiderazione del suo sistema politico, avvertendo allo stesso tempo che ciò non può avvenire rapidamente, ma piuttosto richiede più tempo.

Netanyahu aveva minacciato il Libano di distruzione

Nota: Le dichiarazioni del presidente libanese Aoun dimostrano che le cause della mega esplosione che ha devastato il porto e la città di Beirut non sono acclarate, come nella versione che i media occidentali vorrebbero accreditare quale versione definitiva. D’altra parte la grandezza dell’esplosione, l’ampiezza dell’onda d’urto e il cratere di circa 500 piedi lasciato dalla deflagrazione non sono tracce di una esplosione ordinaria da poter classificare come un “incidente fortuito”.
Questo evento si è verificato con una strana coincidenza: Israele, in un discorso di Netanyahu, aveva minacciato, solo 5 giorni prima, di punire il Libano e di far saltare in aria le “infrastrutture” del Libano. Il porto di Beirut ora è stato distrutto. Strano che questa coincidenza non sia rilevata dalla stampa internazionale o dalle trasmissioni delle Tv occidentali.
Prima che Google, You Tube e Facebook cancellino del tutto le immagini che proverebbero la caduta di un missile su Beirut, fortunosamente registrate da una fonte locale (vedi: https://www.veteranstoday.com/2020/08/06/breaking-israel-nukes-beirut/ ), gli investigatori potranno verificare quale sia la causa reale dell’esplosione, causa che è sfuggita allo stesso presidente Trump, prima che i suoi consiglieri riuscissero a zittirlo. Tutto deve sembrare un incidente causato dall’incuria del personale portuale.

Fonte: Al Masdar News

Traduzione e nota: Luciano Lago

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