Il Libano cattura spie Israeliane che si infiltravano tra i manifestanti

Le autorità del Libano hanno catturato un individuo di doppia nazionalità, libanese-canadese, che stava spiando per conto dell’ l’intelligence del regime israeliano.

La spia del servizio di intelligence israeliano (il Mossad), identificato come Tabet Tabet, è stato arrestato martedì dalla direzione generale della Sicurezza libanese all’aeroporto internazionale Rafic Hariri di Beirut (capitale), come riferisce la catena locale LBCI .

Secondo il rapporto, Tabet verrà consegnato all’intelligence libanese e la sua nazionalità canadese non influenzerà il processo.

In molte occasioni il governo di Beirut ha denunciato lo spionaggio a cui è sottoposto dal regime israeliano. In un altro caso simile, un’altra persona di doppia nazionalità, libanese-canadese, è stata arrestata lo scorso marzo , mentre cercava di raccogliere informazioni su alcune figure del movimento di resistenza islamica del Libano (Hezbollah) e sul pilota israeliano disperso, Ron Arad.

Inoltre, il ramo dell’intelligence dell’esercito libanese ha riferito nel novembre 2018 dell’arresto di un uomo sospettato di spionaggio per conto del Mossad mentre cercava di attraversare il confine meridionale dai territori palestinesi occupati per entrare in Libano.

Beirut

Israele cerca di infiltrare spie mascherate da turisti in Libano
L’intelligence libanese aveva avvertito nelle scorse settimane che il regime israeliano stava cercano di infiltrare le spie in Libano che si presentano mascherate da turisti che vengono a visitare la nazione araba.

L’arresto della spia del Mossad è avvenuto martedì, mentre il Libano sta attraversando giorni di proteste e manifestazioni che erano iniziate dal 17 ottobre in risposta al piano del premier Saad Hariri, per imporre tasse sull’uso dell’applicazione di messaggistica WhatsApp. Le manifestazioni si sono poi concentrate sulla corruzione politica e sulla crisi economica.

Nel frattempo, Hezbollah ha denunciato i tentativi di alcuni paesi arabi che confinano con il Golfo Persico di sfruttare le proteste per destabilizzare il paese mediterraneo. Il movimento assicura anche che, dietro il summenzionato scoppio di disordini nel paese, ci sarebbero cospirazioni nascoste del regime israeliano .

A questo proposito, l’esercito libanese ha messo in guardia Martedì contro un account Facebook sospetto collegato al Mossad, che ha cercato di stabilire amicizia e legami con l’obiettivo di reclutare collaboratori tra i libanesi.

Dopo due settimane di proteste di strada, il primo ministro del paese ha rassegnato le dimissioni al presidente Michel Aoun. Questo mentre il leader di Hezbollah, Seyed Hasan Nasralá, aveva già avvertito giorni prima delle trame ordite dai nemici del Libano allo scopo di creare un vuoto di potere nel paese dei cedri .

L’attuale situazione in Libano e l’instabilità politica possono giovare al regime di Tel Aviv, secondo i media israeliani. “Israele può sfruttare appieno la crisi generata in Libano, dato che una situazione caotica in quel paese è compatibile con gli interessi israeliani”, secondo Yoni ben Menájem, un analista israeliano.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Luciano Lago

6 Commenti

  • Eugenio Orso
    30 Ottobre 2019

    Ecco chi è l’ispiratore delle manifestazioni libanesi …
    Gratta gratta e trovi il naso adunco guerrafondaio e usuraio giudaico.

    Cari saluti

    • atlas
      31 Ottobre 2019

      finirà prima o poi Eugenio, sono sempre le stesse tecniche già viste, ma possono fare solo video ormai, nella realtà stanno perdendo sempre di più. Tutto ha un’inizio e una fine

      questo, data la tua età, presumo che te lo sei visto in prima visione al cinema (io sì, tesserino CC, 1986, a gratis)

      tutto già previsto, delta force che s’intrufola in Libano come cineoperatori della tv canadese…, preti spie del mossad con tanto di apparato radio in chiesa…

      scaricatevelo magari da eMule, da non perdere, tutti giudei, dai produttori agli attori

      https://www.youtube.com/watch?v=9CHvLWpt8cE&t=46s

      • Eugenio Orso
        31 Ottobre 2019

        Eccome se mi ricordo …
        E’ un film degli anni ottanta con Chuck Norris, che sembra un Big Jim un po’ invecchiato e rinsecchito.
        A proposito di giudei … in Italia abbiamo il caso Segre che sta “scuotendo le coscienze” democratiche e politicamente corrette!
        Non c’è che dire, le “comunità ebraiche” – non solo il mossad! – hanno ovunque un grande potere!

        Cari saluti

        • atlas
          1 Novembre 2019

          viviamo nel terrore

          anche in parlamento non c’è stato nessun contrario a quanto proposto dalla Segre, tutti col terrore d’inimicarsi il ghetto

          terrore terrore terrore (democratico), solo terrore, nint’altro che terrore, terrore fra noi

  • MONDO FALSO
    30 Ottobre 2019

    Torturateli per farli parlare e poi sparategli in testa

    • woland
      30 Ottobre 2019

      Tenendo conto del tipo di testa che hanno intendi dire di sparargli nei c@gli@ni?

Inserisci un Commento

*

code