Il leaders europei iniziano a prendere le distanze da Washington ?

di  Luciano Lago

Una importante dichiarazione pubblica della Merkel fatta oggi fa intuire che qualche cosa sta cambiando nei rapporti fra la Germania e gli USA e in generale fra l’Europa e Washington.
“L’Europa deve prendere il suo destino nelle proprie mani, non può più fare affidamento sugli Stati Uniti per la sua protezione”, ha detto la Merkel che si trovava ad Aquisgrana ad una cerimonia di premiazione , in una località turistica tedesca vicino al confine con il Belgio, dove il presidente francese Emmanuel Macron ha ricevuto il prestigioso Premio Carlo Magno per i suoi sforzi nel promuovere l’integrazione e la coesione nell’UE (sic!).
“Non è più così che gli Stati Uniti semplicemente ci proteggono, ma l’Europa deve prendere il suo destino nelle sue mani, questo è il compito del futuro”, ha ribadito la Merkel. (Vedi: HuffingtonPost)

Queste dichiarazione della Merkel sono arrivate due giorni dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha di fatto dichiarato la propria uscita unilaterale l’accordo nucleare con l’Iran, noto come  il trattato   “int Comprehensive Plan of Action” (JCPOA), oltre a sostenere che Washington non solo ripristinerebbe le sanzioni anti-Iran come parte del l’accordo, ma “istituirebbe anche il più alto livello di” divieto economico contro la Repubblica Islamica.
Il JCPOA era scaturito dopo anni di negoziati tra l’Iran da una parte e il gruppo di paesi P5 + 1 – Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Russia e Cina più la Germania – dall’altra, nel luglio 2015.

Il leader americano ha annunciato la sua decisione controversa dopo che i suoi alleati europei, tra cui Regno Unito, Germania e Francia, e un certo numero di altri paesi non è riuscito a convincerlo nel non ritirarsi dall’accordo fondamentale per la coesistenza pacifica. Trump ha anche minacciato tutti i paesi con sanzioni, inclusi gli alleati degli Stati Uniti, se avessero violato gli embarghi statunitensi contro l’Iran, preoccupando i tradizionali alleati di Washington in Europa.

La posizione di Trump è apparsa totalmente supina ai desideri del regime israeliano e ha suscitaro molte critiche fra gli stessi alleati in quanto segna l’inaffidabilità di Washington nel mantenere qualsiasi tipo di accordo multilaterale quando questo non risulti conforme ai propri interessi.
Alle osservazioni di Merkel fanno eco anche a quelle del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, che ha notato in precedenza giovedì che la politica della Casa Bianca “aveva perso vigore e, a causa di questo, nel lungo termine, la sua influenza”, esortando l’Europa a riprendersi il proprio ruolo, distanziandosi dagli Stati Uniti come leader globale autoproclamato.

Criticando Washington per aver abbandonato l’accordo con l’Iran, il capo della Commissione europea, Jean C. Junker, ha affermato che gli Stati Uniti stanno voltando le spalle alle relazioni multilaterali e alla cooperazione amichevole. Junker questa volta appariva del tutto sobrio e questo è sembrato già un fatto eccezionale per quanti hanno seguito i suo discorso.
Da parte sua, il presidente francese Macron, ha insistito sulle sue proposte di riforma di punta per la zona euro da quando è salito al potere lo scorso maggio, ha esercitato ulteriori pressioni su Merkel per far concordare con le sue proposte, in particolare un bilancio comune della zona euro e il ministro delle finanze ha esortato la Merkel ad agire in questo senso, aggiungendo poi:

“Se accettiamo che altre grandi potenze, inclusi alleati, … si mettano in una situazione per decidere per conto della nostra diplomazia, della sicurezza per noi, e talvolta ci facciano correre anche i peggiori rischi, allora non siamo più sovrani e non possiamo essere più credibile per l’opinione pubblica “, ha detto, in un chiaro attacco contro la decisione di Trump di ritirarsi dal difficile accordo nucleare iraniano.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che la decisione degli Stati Uniti di abbandonare il piano d’azione globale congiunto (JCPOA) è stato un “errore”.

La Merkel, tuttavia, ha affermato che le discussioni sull’eurozona sono state “difficili” tra Berlino e Parigi, sottolineando che i disaccordi hanno ancora pregiudicato molte proposte per un’ulteriore integrazione del blocco.
Tuttavia la Merkel ha riconosciuto fra l’altro che “l’unione economica e valutaria europea deve essere resa più sostenibile”, riconoscendo implicitamente il ruolo di piglia tutto che la Germania si è assunta nella UE, come attestano i suoi enormi surplus di bilancio a spese degli altri partner europei.
Anche se la Merkel ha dichiarato di aspettarsi accordi su un sistema bancario, è rimasta in silenzio sulla richiesta del presidente francese di un bilancio comune della zona euro.

Jean-Yves Le Drian

Nel contempo il ministro degli Esteri di Francia, Yves Le Drian, ha denunciato «la logica americana isolazionista, protezionistica e unilaterale» ed ha anticipato l’intenzione di agire di concerto con le aziende del suo Paese «per preservarle al massimo dalle misure sanzionatorie statunitensi». E il capo della diplomazia tedesca Heiko Maas ha annunciato che oggi sarà a Mosca per consultarsi con il collega russo Sergei Lavrov, uno che lo strappo di Trump con l’Iran non lo condivide assolutamente.

Queste reazioni indicano che i leaders dell’Europa si sono accorti tardi della inaffidabilità degli USA come leader dello schieramento occidentale e iniziano a svegliarsi dal torpore, constatando la contrapposizione di interessi che si manifesta ormai nettamente tra la politica di egemonia di Washinton e gli interessi dell’Europa.
Considerando la politica di totale subordinazione fatta dai paesi europei nei confronti del potente alleato ed i disastri che questa ha causato, sembra che la presa d’atto del leaders europei sia arrivata ormai a tempi scaduti. Meglio tardi che mai si potrebbe osservare.

12 Commenti

  • Fabio franceschini
    10 maggio 2018

    Aspetta e spera.forse trump sarà tolto di mezzo ma le politiche neocon e neodem di imposizione della “democrazia” rimarranno e le élites finanziarie apolidi continueranno ad aumentare il loro potere .per far questo serve una nuova crisi e trump sarà uno dei detonatori di cui liberarsi dopo l’uso. Sparito trump le relazioni si riconsolideranno e gli americani continueranno a dominarci ma con un po più di gentilezza.

    • Silvia
      11 maggio 2018

      A meno di avvenimenti imprevisti, certo che continueranno a dominarci, e Macron e la Merkel torneranno a cuccia.

      • XD
        11 maggio 2018

        Beh.. abbastanza ovvio. Piuttosto, è possibile che Putin debba ricevere Netagnyau o come diavolo si scrive,la cosa non mi interessa, come tutti anche lui assoggettato anche per interesse….che tristezza!

  • josie wells
    10 maggio 2018

    lago svegliati si trattava del premio carlo magno/kalergi e non aggiungo altro

  • josie wells
    11 maggio 2018

    invece aggiungo, ovvero QUEL premio kalergi , quello dato nel 1951 al sig. richard coudenhove kalergi per la prima volta, e poi assegnato, a gente come bergoglio, merkel
    ciampi,trichet, juncker ,tusk ,kissinger,schauble, tanto per citarne qualcuno in ordine sparso. hai presente l autore di paneuropa o pracktische idealismus? scusa lago
    ma com’e che nell articolo hai omesso di che premio in realta’ si trattasse?
    Allora pare che che si sia allo show down, i globalisti paneuropei , cominciano a prendere esplicitamente le distanze da mad dog donald, in vista di un suo prossimissimo exploit nucleare al seguito di bibi?
    Qualcuno tempo fa’ l aveva ipotizzato,l elezione di trump come piano b ,delle elite’ .
    Piano A elezione della bagascia e proseguimento del piano globalista in obama style , piano B elezione dell’ antiglobalista trump, dopo di che un manipolo di stranamore a soffiargli all orecchio
    il genero kushner a consigliarlo, e dopo che lo svitato abbia dato il via alle danze nucleari, magari impeachment o sostituzione per instabilita’ psichica.
    A quel punto coro mondiale di esecrazione nei confronti dei tradizionalisti/sovranisti assimilati ovunque a nazionalisti, pazzi aggressivi e guerrafondai e governo mondiale come unica possibile
    soluzione per la pace nel globo terracqueo.
    La flotta usa si sta dispiegando al completo nel mediterraneo , bibi sta continuando a bombardare basi iraniane in siria, se l’ iran fara’ arrivare qualcosa su tel aviv o gerusalemme, quando accadra il resto
    e’ facile immaginarselo.Putin forse riuscira anche a tener buono il governo iraniano ,ma i pasdaran?
    Aggiungo ,dopo la vittoria di ezbollah in libano ,israele ha ora ha un doppio motivo ufficiale per muoversi .
    E ancora ,solo due giorni fa, bibi era in russia da putin, ha avuto il semaforo verde?
    Aggiungo ancora , coincidenza ,le nuove normative europee su dati e sicurezza sui social? entreranno in vigore dal 23/5 chi non dara’ l assenso ,sara cancellato dai social, sembra una censura da tempo di guerra
    stop al dissenso sui social?

    .

  • leopardo
    11 maggio 2018

    Le uniche nazioni dalle quali l’ Europa deve
    veramente difendersi sono gli USA e Israele,
    e se lo facesse tramite un’ alleanza militare
    con la Russia, questa sarebbe la sua migliore
    polizza-vita, soprattutto se tale alleanza diventa
    anche commerciale ed economica, se non
    addirittura politica.

    • Walter
      11 maggio 2018

      L’unico modo per difendersi in modo efficace è quello di non cedere a minacce e ricatti, usare la testa e cercare di guardare oltre il nostro naso. Chiedere aiuto ad un altro protettore (la Russia anziché gli USA) significa solo cercare di cambiare padrone. Un po’ di dignità e di autostima no? Bisogna per forza buttarsi in braccio a qualcuno?

  • Anonimo
    11 maggio 2018

    In ogni banda di delinquenti quando il bottino è magro o quando c’è da da rendere conto alla giustizia , si innescano sparatorie , scissioni , fughe e delazioni .

  • Walter
    11 maggio 2018

    Vedremo se, in che modo e in quale misura questi propositi si concretizzeranno in fatti. Parole a vuoto ne sono già state spese tante… tanto per raccattare qualche consenso e far stare buoni i cittadini dei variegati popoli europei.

  • Riki
    11 maggio 2018

    il piano kalergi in confronto è un dolcetto di marzapane. questi vogliono estinguere la razza umana totalmente. sono vermi di laboratorio dell’elite – terminators.. c’è da cagarsi addosso ragazzi! sono ubriaco

  • Walter
    12 maggio 2018

    Sebbene con una giusta e motivata dose di scetticismo, noto con piacere che sugli USA comincia a piovere qualche “vaffanculo”.

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