Il leader di Hezbollah lancia un avvertimento a coloro che cercano di sobillare nel Libano

Il leader di Hezbollah denuncia i tentativi di sfruttare le proteste in Libano e afferma che proteggerà il paese dal vuoto di potere e dalla guerra civile.

In dichiarazioni rese venerdì in un discorso televisivo, il leader del Movimento di resistenza islamica del Libano (Hezbollah), Seyed Hasan Nasralah, ha denunciato i tentativi di alcuni paesi arabo-arabi del Golfo Persico di sfruttare le proteste per destabilizzare il Paese mediterraneo.

“La minaccia di un vuoto di potere può essere molto pericolosa, perché potrebbe finire per portare al caos e al crollo della nazione”, ha detto in seguito promettendo che il suo movimento proteggerà il paese da questo vuoto e instabilità politica.

Per il nono giorno consecutivo, migliaia di libanesi sono scesi in piazza per protestare contro la precaria situazione economica e gli aumenti delle tasse, nonostante il governo del premier Saad Hariri abbia annunciato lunedì scorso alcune nuove riforme per placare le proteste.
Il governo libanese approva una serie di riforme e il budget per il prossimo anno, a seguito di massicce proteste nei giorni scorsi contro la crisi economica.

Sebbene abbia mostrato la sua simpatia per le mobilitazioni e le sue legittime rivendicazioni, ha anche indicato il suo sostegno al governo libanese respingendo le sue dimissioni, come affermato nelle proteste . “Non accetteremo né un rovesciamento della Presidenza né le dimissioni dell’Esecutivo. Non sosterremo lo svolgimento di elezioni anticipate “, ha affermato.

Proteste in Libano

Sottolineando che la sua formazione (Hezbollah ) fornirà pieno sostegno all’attuazione del piano di riforma promesso dall’esecutivo, Nasralá ha criticato il fatto che alcuni dei leader delle mobilitazioni “hanno ridicolizzato” l’offerta del governo che soddisfa le loro richieste.

“Questo comportamento solleva interrogativi”, ha sottolineato il leader di Hezbollah, avvertendo della presenza di agenti provocatori, alcuni dei quali finanziati da “nemici regionali e internazionali” della formazione, in un riferimento velato all’Arabia Saudita.

In ogni caso, Nasralá ha chiesto calma ai libanesi e ha affermato che questo movimento “sta già perdendo spontaneità e sembra essere manipolato” da alcuni partiti e forze politiche nel paese.

Giovedì, il presidente del paese, Michel Aoun ( l’unco presidente cristiano del Mediuo Oriente), ha espresso la sua disponibilità a dialogare con i manifestanti, ribadendo al contempo l’impegno del suo governo contro la corruzione.

In ogni caso Hezbollah ha promesso di vigilare sui tentativi di interferenza e sobillazione nel paese che provengono dalle solite centrali di Rijad e di Washington.

Fonte: Al Manar

Traduzione : Luciano Lago

1 commento

  • atlas
    27 Ottobre 2019

    sia chiaro che i Musulmani non odiano i cristiani, i salafiti e i wahhabiti (giudei) sì. Perchè ? Perchè sostengono Hizbullah, Al Sisi in egitto e Bashar Al Assad in Siria, cioè sono contro la democrazia

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