Il leader di Donetsk esclude che Donbass e Crimea tornino a far parte dell’Ucraina

DONETSK, UCRAINA (Sputnik) – Il leader dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (DPR), Denis Pushilin, ha dichiarato che Donbass e Crimea non torneranno più sotto il controllo di Kiev.

“Il ritorno non è più possibile in nessuna condizione, dopo il golpe del 2014, l’Ucraina non è più la stessa”, ha detto Pushilin in un’intervista a Sputnik, aggiungendo che si tratta di una “formazione totalmente diversa” che non può più esistere come un unico stato.

Il leader del DPR ha sottolineato che l’Ucraina “si sta dirigendo in una direzione completamente diversa, (verso) il degrado e la disintegrazione”.

Pushilin ha osservato che non ci sono progressi nemmeno nei negoziati sugli accordi di Minsk.

“Guardiamola con obiettività, in questi tre anni ci sono stati tanti incontri, tante azioni e passi intrapresi, ma in pratica gli accordi di Minsk non sono stati rispettati in una virgola, e proprio a causa della posizione dell’Ucraina”, ha sottolineato.

Inoltre, Pushilin ha descritto come “discriminazione” la legge dei popoli indigeni dell’Ucraina, in cui non si fa menzione del popolo russo, approvata il 1 luglio.

“La restante parte dell’Ucraina continua a muoversi verso una frammentazione ancora maggiore”, ha sottolineato.

Pushilin ha ricordato che l’attuale presidente dell’Ucraina, Vladimir Zelensky, è salito al potere promettendo la pace nel Donbas e un atteggiamento più leale nei confronti della lingua russa.

“Riuscì a diventare presidente. Ma dopo essere diventato capo di Stato, è andato subito in un’altra direzione e ha iniziato ad orientarsi verso una minoranza nazionalista, il che ha aggravato la situazione”, ha sottolineato.

Dall’aprile 2014 l’Ucraina conduce un’operazione contro le milizie nel Donbas, dove sono state proclamate le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, in risposta al violento cambio di governo avvenuto nel febbraio dello stesso anno.

Combattenti del Donbass

Gli Accordi di Minsk, firmati nel settembre 2014 e nel febbraio 2015, hanno posto le basi per una soluzione politica del conflitto, ma finora non hanno portato alla cessazione delle violenze.

Le ostilità hanno finora provocato circa 13.000 morti, secondo le stime delle Nazioni Unite.

La Crimea si è separata dall’Ucraina e si è riunita alla Russia dopo aver tenuto un referendum nel marzo 2014 in cui la stragrande maggioranza degli elettori – oltre il 96% – ha approvato questa opzione, in risposta al cambio di governo a Kiev.

Mosca ha più volte affermato che il popolo della Crimea, democraticamente e nel pieno rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, ha votato a favore della riunificazione con la Russia.

Secondo il presidente russo Vladimir Putin, la questione della Crimea “è definitivamente chiusa”.

Traduzione: Sergei Leonov

7 Commenti
  • atlas
    Inserito alle 15:01h, 04 Agosto Rispondi

    i democratici violenti ucraini possono solo sognare. Come il democratico troll sogna di stare sparapanzato a lungo quà

    • atlas
      Inserito alle 15:44h, 04 Agosto Rispondi

      crepa s porco democratico di un troll

    • Giorgio
      Inserito alle 20:09h, 04 Agosto Rispondi

      Perchè non provi ad argomentare perchè la Crimea dovrebbe stare sotto il tallone Nato ?
      O è più facile dire “sei fastidioso” ?

  • luther
    Inserito alle 15:55h, 04 Agosto Rispondi

    La Crimea è persa per sempre l’Occidente deve farsene una ragione, che Dio li maledica

  • Maria Marotta
    Inserito alle 16:42h, 04 Agosto Rispondi

    Stupendo finalmente

  • antonio
    Inserito alle 23:29h, 04 Agosto Rispondi

    sarà l’ Europa ad unirsi alla Russia

  • Hannibal7
    Inserito alle 15:20h, 05 Agosto Rispondi

    Sicuramente gli abitanti del Donbass sono fedeli purosangue alla Santa Madre Russia
    L’Ucraina,serva leccapiedi ormai di Washington e Nato è destinata a fare una brutta fine
    O implode su se stessa a causa della forte crisi economica interna oppure,in caso di conflitto con la Russia,verrà abbandonata dai suoi pseudo alleati anglosionisti
    Un destino di merda comunque per gli ucraini

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