Il lancio satellitare dell’IRGC iraniano ha colto di sorpresa gli Stati Uniti: analista

Un eminente analista politico afferma che il recente lancio satellitare dell’Iran ha colto di sorpresa gli Stati Uniti e che i risultati aerospaziali sono la prova della fermezza della Repubblica islamica nella sua agenda di difesa.

Najah Mohammad Ali, giornalista di spicco che è un esperto di argomenti relativi all’Iran, ha fatto le osservazioni in un’intervista alla televisione satellitare irachena Beladi lunedì.

Il primo satellite militare iraniano di sempre – chiamato Nour-1 – è stato messo in orbita con successo dall’Iran Islamic Guards Corards Corps (IRGC) la scorsa settimana.

Questo segna un nuovo capitolo del programma spaziale del paese, che si basa su tecnologie progettate e sviluppate in patria.

Mentre sono stati resi disponibili pochi dati sul Nour-1 e le sue caratteristiche, la sua classificazione come satellite multiuso con utilizzo speciale nel settore della difesa suggerisce che l’IRGC ha raggiunto una maturità tecnologica tale da poter ora pianificare con sicurezza e svolgere attività di intelligence, missioni di ricognizione militare e di guerra dallo spazio mentre il satellite raccoglierà i dati che aiutano a proteggere i cieli iraniani.

Mohammad Ali ha affermato che il lancio del satellite dimostra che l’Iran possiede la tecnologia per costruire missili balistici intercontinentali (ICBMC) in grado di percorrere circa 5.500 chilometri.

“Il satellite non è semplicemente destinato alle manovre”, ha detto Najah, aggiungendo che “può sorvolare Israele e gli Stati Uniti e le loro basi in Medio Oriente ed è in grado di raccogliere e trasferire istantaneamente informazioni su luoghi designati”.

L’analista ha inoltre affermato che il successo del lancio ha inviato un chiaro messaggio a coloro che pensano che l’Iran non possa combattere contemporaneamente su due fronti delle sanzioni e dell’epidemia di coronavirus.

“L’Iran vuole dire che è pronto per qualsiasi situazione di emergenza ed è fermo nella sua strategia difensiva”, ha detto l’analista, descrivendo la Repubblica islamica come un esempio riuscito di determinazione e volontà nella regione.

Lancio satellite iraniano

Lanciando il satellite, ha detto l’analista, l’Iran ha fatto l’annuncio di essersi sufficientemente potenziato per non permettere al nemico di pensare a alcuna aggressione di sorpresa, ha dichiarato.
Le rimostranze di Mike Pompeo per il lancio del satellite iraniano rivelano che Washington aveva sottovalutato la capacità tecnologica iraniana.
Furioso per i risultati dell’Iran, il segretario di Stato americano Mike Pompeo aveva accusato l’Iran di violare la risoluzione 2231 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e ha promesso che la Repubblica islamica sarebbe stata ritenuta responsabile.

La Russia sostiene le ragioni dell’Iran
La Russia da parte sua ha negato che che l’Iran abbia violato la risoluzione 2231 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite lanciando un satellite militare e ha denunciato “l’ipocrisia e il doppio standard” degli Stati Uniti.
In un messaggio pubblicato sul suo account sul social network Twitter, il rappresentante russo, Ulyanov, ha anche criticato gli Stati Uniti per basarsi questi sulla risoluzione del Consiglio di sicurezza 2231, nonostante lo stesso Washington abbia considerato nulla tale risoluzione ritirandosi dal trattato.
“Doppi standard e ipocrisia”, ha lamentato il rappresentante russo. Lo stesso Ulyanov ha inoltre ricordato che Washington aveva già violato la suddetta risoluzione abbandonando unilateralmente l’accordo nucleare firmato nel 2015 tra l’Iran e il gruppo 5 + 1, allora composto da Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Russia e Cina, oltre alla Germania.
Di conseguenza le rimostranze di Washington non hanno senso. La Russia è alleata dell’Iran, un paese che ha contribuito alla lotta contro i gruppi terroristi in Siria ed in Iraq e i due paesi mantengono una stretta cooperazione in molti ambiti.

Fonte: Press Tv

Traduzione : Luciano Lago

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