"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il killer di Parigi: uno dello “ius soli”

di Michele Rallo

In attesa dei primi risultati delle presidenziali francesi, rileggo le cronache dell’ultimo attentato del “multiculturalismo” al nostro stile di vita, quello che è costato la vita a un poliziotto sugli Champs Elysées. Secondo l’agenzia di stampa dell’ISIS, lo avrebbe compiuto tale Abu Yussef al-Belgiki, dove al-Belgiki sta per “il belga”. Errore – strilla la stampa d’Oltralpe, riecheggiata dalla nostra – perché l’assassino del poliziotto “è un francese”.

Avete capito? Ai tempi bui degli Stati Nazionali e delle “società chiuse” i francesi si chiamavano Armand, Michel, Georges, Joseph, eccetera. Oggi – nell’epoca gaia della Open Society, dei miliardari-filantropi e di Papa Bergoglio – i francesi e i belgi posso chiamarsi Abu, Yussef, Alì o Babà.

Basta che le loro genitrici li abbiano partoriti qui da noi, e il gioco è fatto: avranno acquisito per sempre il diritto alla cittadinanza (e all’assistenza sanitaria e alla previdenza e all’istruzione e all’edilizia popolare e a tutto il resto) di Francia, Belgio, Italia o Germania. È il meccanismo infame dello ius soli, cioè della cittadinanza acquisita per il semplice fatto di essere nati in un determinato paese. Storicamente, è il metodo adottato dai paesi nati dalla trasformazione post-coloniale in nazioni di nuovo conio, che avevano interesse ad accogliere gli stranieri perché ingrossassero le fila della popolazione bianca per sopravanzare e dominare (se non proprio annientare) quella indigena: fu così che tanti figli di italiani, francesi, irlandesi, polacchi, eccetera divennero cittadini degli Stati Uniti, dell’Australia o del Canada.

In Europa, invece, dove le nostre popolazioni non avevano interesse – per dirla con le stesse parole – a farsi sopravanzare e dominare (se non proprio annientare) da altre genti, continuò a vigere l’antico diritto della nostra civiltà, quello dello ius sanguinis; del diritto – cioè – ad ereditare la cittadinanza dei propri genitori (o di almeno un genitore). Questo fino a non moltissimi anni fa, quando cominciò a manifestarsi la manovra invasiva, sia pur ancora in dimensioni contenute. Incredibilmente, era proprio da quel momento, da quando cioè il pericolo iniziava a materializzarsi, che i partiti di sinistra europei si attivavano per introdurre anche qui da noi quell’americanata dello ius soli. Obbedivano a un input che giungeva dall’estrema destra economica mondialista, come oggi è evidentissimo: basta vedere chi sono i finanziatori delle flotte ONG che svolgono il servizio taxi dalla Libia alla Sicilia. Input – quello della destra più reazionaria – che naturalmente era ammantato di parole d’ordine “progressiste”: buonismo, antirazzismo, “uguali diritti” e tutto l’armamentario delle castronerie veicolate dalla grande stampa posseduta dai poteri forti.

Uno striscione esposto in Piazza Montecitorio a Roma durante una manifestazione organizzata dal Partito Democratico nel 2012
ANSA/ GUIDO MONTANI

Non mancavano neanche gli interessi per così dire locali. Non ancora il business dell’accoglienza (Buzzi docet), ma fin da allora il cinico calcolo che i voti dei neo-cittadini acquisiti potessero in un domani colmare le defezioni sempre più numerose che l’elettorato tradizionale della sinistra cominciava a registrare. Era il caso, in special modo, del partito laburista inglese, che ha da sempre favorito l’immigrazione di massa per basse alchimie elettoralistiche. E questo fino agli ultimi governi laburisti. Lo hanno detto e scritto qualificati esponenti della sinistra britannica. Per esempio, Andrew Neather, ex consigliere del premier Tony Blair, o lord Peter Mandelson, ex ministro del governo Brown: «Nel 2004, come governo laburista, noi non solo abbiamo accolto a braccia aperte chi veniva qui per lavorare, ma abbiamo mandato procacciatori affinché incoraggiassero gente a immigrare ed a prendersi il lavoro qui.»

Perché ricordo queste cose? Perché sono cose che dovrebbero essere tenute ben presenti ogni qual volta un terrorista “in sonno”, o magari “radicalizzato” nelle nostre carceri, si sveglia e compie stragi a Parigi o a Bruxelles, a Londra o a Berlino o a Stoccolma. Non sono “immigrati” – squittiscono i buonisti di casa nostra – ma “francesi” o “belgi”; ovvero – come preferiscono chiamarli nel Califfato – al-Faransi o al-Belgiki.

Basta questo a far comprendere l’immensa, incommensurabile idiozia dello ius soli. Non è “accoglienza”, non è “salvare vite umane”, ma è trasformare milioni di stranieri in cittadini europei, con tutti i pericoli che ne derivano: da quelli di carattere sociale ed economico, a quelli di natura criminale. In fondo il responsabile vero dell’uccisione del poliziotto parigino non è lo sfigato che pensava di guadagnarsi il “paradiso di Allah” facendo una strage; ma chi, in una comoda aula parlamentare, ha legiferato per consentire a lui e a tanti altri come lui di diventare cittadini francesi.

Il problema non è l’accoglienza, il problema è la permanenza, è la perfida manovra di ingegneria etnica e sociale che sta a monte di una strategia immigrazionista, concepita e messa in opera da chi vuole distruggere l’identità dei popoli europei.

Fonte: Il Discrimine

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  1. PieroValleregia 7 mesi fa

    … il problema, vero e reale, è quello di togliersi dalle scatole chi ha fatto in modo e maniera che tutto ciò avvenisse.
    Ma non mi riferisco ai Soros, UE, Nato, USA, ONU, PD ma a tutti quei mentecatti, ai quali nego anche la “buona fede” che bovinamente li hanno sostenuti e votati.
    PD, partito distruggitore
    saluti
    Piero e famiglia

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  2. Kashif 7 mesi fa

    Non ho avuto il coraggio di finire di leggere quest’articolo, purtroppo è a questo che si è ridotti, loro certamente fanno schifo, e ne sono anche stanco di parlarne di loro, le fondazioni movimenti concentrati per ridurre in schiavitu l’umanità e metterci l’uno contro l’altro ecc eccc, e penso che parlare del terrorismo come un fenomeno a sestante sia sinceramente, ignorante ma anche stupido, ma non voglio parlare di loro, perché so, e sappiamo quanto fanno schifo e quanto sono luridi, io voglio parlare di noi, ma quanto cazzo facciamo schifo. Io riconosco questo fenomeno dell’immigrazione e sono bene quanto sia manovrato e so benissimo a dove puntano, e quest’articolo ne è la dimostrazione che loro stanno avendo successo. Ma a parte questo.

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  3. Kashif 7 mesi fa

    …. ma “ci” rendiamo conto che se l’ipocrezia fosse visibile avreste una coperta infinita dov’è nascondervi sotto, ma non è visibile quindi “ci” nascondiamo sotto il velo dell’ignoranza… l’Africa e il mondo interno è stato depredato dall’Europa e usa l’uomo bianco, e dalla cultura anglosassonesionista, ma certo gli italiani non possono dire di non aver fatto la loro parte, tra lasciando quello che hanno fatto i fascisti in Africa e dopo nel sud America, parlo della loggia p2, ma oggi le multinazionali italiane stanno depredando l’Africa i continenti in giro per il mondo, e qualcuno ha il coraggio perversare su quella povera gente che spinta dai sciacalli alle loro spalle si dirige qua… ?

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  4. Kashif 7 mesi fa

    Tutta la ricchezza di cui ci si vanta tanto qua, è dell’Africa e dei paesi depredati, il telefono i computer la tecnologia più sofisticata, i minerali di cui si servono per realizzarla si trova nel paese più martoriato dalla guerra del mondo, il Congo, ora forse qualcuno comprenderà perché in congo non esiste la pace, non è mai esistita, in Africa muoiono per dare una vita benestante agli europei ed ai occidentali, e questo benessere fatto di brandelli dei bambini africani lo uso anche io anche adesso mentre denuncio tutto questo, facciamo parte di un circolo vizioso da cui non è facile uscirne, se non fuggendo, non so dove. Ma almeno restiamo umani quel umanità che ci possa permettere di trovare l’unione, ma per dio, perché in una situazione difficile quando la necessità ci chiede di essere intelligenti si diventa sempre più stupidi….

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  5. Kashif 7 mesi fa

    Immaginate se dal mondo che viene continuamente depredato dall’occidente non fosse più possibile, senza cellulare senza la vostra tecnologia, senza il gas il petrolio, si ci sono anche energie alternative, ma intanto sarebbe fine per tutto questo, è sarebbe bene, perché in ogni caso è mostruoso vivere sulle disgrazie altrui, io direi grazie… che nessuna sela prenda perchè non lo fatto per offendere nessuno, ma per denunciare una schifosa ipocrisia di cui siamo tutti ammalati chi lieve e chi cronico….

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    1. Silvia 7 mesi fa

      Ma tutti questi minerali che noi (almeno noi Italiani) acquistiamo (non “deprediamo”) dall’Africa, se non li comprassimo noi come li userebbero gli Africani, i quali, prima dell’arrivo degli Europei, nel migliore dei casi erano fermi alla tecnologia dell’Eta’ del Bronzo?

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      1. Kashif 7 mesi fa

        Mi dispiace Silvia, il tuo ragionamento sta in piedi perché non sai come stanno le cose, il Congo, per chi non sapesse una volta il Congo era un paese molto più grande ma poi a causa dei conflitti interni dovuto alle ditture militari il Congo si è sempre più diviso, e tutte quelle dittature militari erano finanziate e sostenute dai servizi segreti, CIA e mussad, e dalle multinazionali che avevano interesse nel comprare la materia prima a pochissimo, dal momento che il Congo ha il monopolio di questi minerali potrebbe benissimo decidere di fissare il presso che vorrebbe, ma non è possibile oltre al governo che vende ufficialmente ci sono gruppi armati dei cosiddetti ribelli finanziati dalle multinazionali che fanno altrettanto abbassando il prezzo, e poi il governo è comunque un fantoccio nelle mani dell’occidente perché se dovesse fare il bene del popolo verrebbe subito fatto fuori…

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        1. Kashif 7 mesi fa

          Se l’Occidente dovesse comprare onestamente senza fare doppi giochi, ciò corrompere i governi, e chi non è corrompibile farlo fuori, oggi la povertà sarebbe una realtà da visitare nei musei, forse non sapete ciò che hanno fatto la banca mondiale e FMI con’africa per ridurla in schiavitu, in una parola sola si chiama globalizzazione, ma ci sono esempi molto più vicini a noi, sapete cosa ha fatto Eni in Nigeria, il Delta del Niger lo conoscete, bene una volta li ci scorreva acqua limpida, oggi è più nera dei nigeriani, e sai che eni è una multinazionale italiana,

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          1. Kashif 7 mesi fa

            Thomas Shankar un’uomo lungimirante che è fatto fuori dalla CIA e dalle multinazionali, perché aveva garantito acqua potabile alle famiglie di Burkina Faso, e cene sono ancora e ancora.. e certo questo non vuoldire i cittadini italiani sono i responsabili, direttamente, ma lo sono indirettamente, anche se abbiamo un nemico comune coloro che hanno portato distruzione in Africa e nel mondo sono gli stessi che hanno reso la vita degli italiani ed europei un’inferno quindi non dobbiamo massacrarci tra di noi ma unire le nostre forze, dici che ognuno dovrebbe stare nel proprio paese si, ma se rendi invivibile la mia casa come faccio a restare ancora lì?

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      2. Citodacal 7 mesi fa

        Consiglierei a Silvia di leggere il capolavoro di Joseph Conrad, “Cuore di tenebre”, un romanzo ispirato drammaticamente ad avvenimenti reali che il colonialismo occidentale causò proprio nel Congo. Francis Ford Coppola prese il testo come spunto per girare “Apocalypse Now”; una frase del capitano Willard (Martin Sheen) riassume il comportamento colonialista d’ogni epoca (e attenzione: è una forma di colonialismo anche la politica di Bruxelles, che segue la logica del sottrarre lavoro e risorse per abbassare i salari, sostituendo i lavoratori autoctoni col cosiddetto “esercito industriale di riserva”, ovvero gli immigrati): “Era un modo particolare che avevamo qui di vivere con noi stessi: li facevamo a brandelli con una mitragliatrice, poi gli davamo un cerotto”.

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        1. PieroValleregia 7 mesi fa

          …ottimo suggerimento e, mi permetto di aggiungere anche: A caccia del pane quotidiano di Raffaele La Serra ( se riesce a trovarlo) per i tipi delle Edizioni Della Laguna.
          saluti
          Piero e famiglia

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    2. Giorgio 7 mesi fa

      Lei ha proposto una dimostrazione formato colabrodo: fa acqua da tutte le parti come ha già tentato di dimostrare Silvia.

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    3. dolphin 7 mesi fa

      Quando ero ragazzo non esisteva la droga, ne il telefonino, ne il televisore ne la tecnologia di oggi e le auto erano rare, eppure ti assicuro che eravamo più felici di oggi, questo serve a spiegarti che certe cose ci vengono imposte per rendrci dipendenti e arricchirsi alle nostre spalle. Chi fa questo non é il popolo di una nazione, ma una classe di predatori internazionali che sfruttano i popoli e fanno le guerre per arricchirsi e dominare l’umanità, certo potremmo non comprare tante cose, ma l’essere umano é pieno di debolezze. Tutto questo per farti capire che non sono i popoli che sfruttano o fanno le guerre, ma é sempre l’elite di predatori che opera dietro i governi di una nazione loro sono i responsabili di tutto, stai tranquillo quelli non si sognano nemmeno di depredare l’Africa per far stare bene a noi, lo fanno per arricchirsi loro, noi siamo solo un anello della catena e nient’altro, molta gente si contenta di quello che ha, non ha bisogno del superfluo.

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      1. Kashif 7 mesi fa

        Sono pienamente d’accordo con Dolphin, hai ragione che il “benessere” andava tra le virgolette, perchè non è il benessere in vero senso della parola perché il vero benessere, o meglio era più benessere quel che dici tu, ciò senza macchine telefoni e tutta sta merda depredata da oltre oceano, perché non ci rende felice ma solo più schiavi, infatti questi sono i simboli del nostro schiavismo. Ma il punto più importante è che “imposizione” al quale siamo sotto posti, va anche esso tra virgolette,

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        1. Kashif 7 mesi fa

          perché in realtà tutta questa merda che ci provoca anche morte E morte e distruzione altrove, ci fa gola non solo ai occidentali, ma è una malattia comune ormai, è si è già ormai diffusa su tutto il pianeta, quelli che non sono ancora contagiati, forse, sono le popolazioni che vivono in messo alle foreste lontane, consapevolmente dalla “modernità” e le popolazioni aborigene australiane, forse…. ma sta il fatto che siamo tutti responsabili di ciò che sta accadendo oggi, se qualcuno si alza e dice io non centro un cazzo, cerca semplicemente di lavarsi le mani…. quindi ora o ci uniamo, in comprensione compassione e in amore, oppure ci aspetta una vita durra di continue guerre, finché non lo comprenderemo,,,

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  6. dolphin 7 mesi fa

    Pagheremo salatissimo il non esserci opposti con ogni mezzo a questa scellerata follia, quando inizieremo sarà sempre tardi !!!

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  7. Kashif 7 mesi fa

    Tu potresti dire che non sono cazzi tuoi, invece si perché usi il petrolio che viene succhiato dalle nostre terre e scaricato nei nostri fiumi, gente europea, gli stessi che tengono a pecora anche gli europei, ci cacciano dalle nostre terre occupandole creando degli zoo e dei parchi naturali , ci vengono portati via i nostri figli perché non li cresciamo in base alla legge occidentale, aborigeni australiani, non sono africano o aborigeno australiano ma in questo momento ho fatto come se lo fossi. a mio parere ognuno dovrebbe stare nel suo territorio, sarebbe bellissimo, e viaggiare per conoscere il mondo, ma dobbiamo tagliare la gola a tutti quelli che distruggono il benessere dei popoli in nome degli interressi nazionali, lo ha fatto anche il fascismo… non possiamo rubare depredare agli altri e lamentarci se questi, de rubati poi saltano il muro e ti entrano in casa

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  8. Kashif 7 mesi fa

    Chiarisco che io non sto dicendo che questi flussi migratori sono un bene, anzi non prendiamocela con chi non ha colpe, ma di guardare il vero colpevole, che il nemico di tutti quanti noi….

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    1. Citodacal 7 mesi fa

      Kashif, quello che affermi è sufficientemente chiaro, almeno per chi intende sviluppare un ragionamento degno del nome. Bisogna comprendere che chi controlla la stanza dei bottoni adesso manovri in modo differente rispetto al passato e suscitando avvenimenti con svariati metodi – non fosse altro per il fatto che il passato non offriva una possibilità di conoscenza e manovra a livello globale e mondiale a una singola entità apolide e transnazionale come il capitale moderno, poiché semplicemente non esisteva né politicamente, né culturalmente; se l’invasione mongola dell’Europa nel XIII secolo fu l’espressione di un popolo, o quantomeno del suo vertice, che intendeva assoggettare nazioni esistenti in nome di una identità etnica e politica, oggidì il potere che intenda esercitare una simile coercizione è trasversale agli stati, alle culture e alle etnie, di cui peraltro se ne batte altamente le gonadi: e non si ferma alla costituzione di un ipotetico “regno di Mongolia”, poiché esso avrebbe già una caratterizzazione etnica e culturale scomoda perché ostacolerebbe le reali possibilità di dominio mondiale a livello più sottile (non verrebbe recepito ovunque come “globale”).
      Non esiste più lo scontro diretto di popoli contro popoli, feudi contro feudi, o tribù contro tribù (peraltro in genere limitato a definire equilibri politico-territoriali), se non nell’immaginario che i signori della globalizzazione intendono suscitare e imporre per suggestione, fomentando squilibri ora da una parte, ora dall’altra, e ben sapendo che dagli esiti di quegli squilibri essi trarranno guadagni e profitti a livello globale (il denaro non puzza e non ha colore), alla faccia di coloro che gli è riuscito di mettere gli uni contro gli altri.
      Occorre fare molta attenzione per comprendere quali meccanismi di propaganda psicologica, politica e sociale si nascondano dietro a questa vera e propria “evocazione” per non abboccare alla medesima logica, che è poi la stessa che la Arendt definì la ricerca del “nemico metafisico”, il quale finisce facilmente coll’essere identificato secondo la logica psicologica superficiale del binomio antipatia/simpatia, sentimento spesso abilmente ed artatamente suscitato, se non incrementato per occultati fini, secondo le leggi della suggestione di massa.

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      1. Kashif 7 mesi fa

        Grazie per aver compreso ciò che intendo, la nostra vittoria, la vittoria dei popoli, risiede nell’Unione, solo così posssiamo combattere il nostro nemico e vincere, altrimenti vincerà sempre lui…… onu eu NATO, questa è civiltà? Queste sono forme di controllo sofisticate ti fotto e ti conquisto. L’universo ci mette tutto davavaanti, volete la condizione di schiavismo e precarietà allora questa è la via giusta dobbiamo solo proseguire…. volete una società violenta e autoritaria guidata guidata con il pugno di ferro, allora troverete il vostro mussolini, odiate il vostro lonano vicino, sentitevi superiori ai bambini alle donne, ai negri, e sopratutto odiate, siate frustrati e depressi, ed avrete la vostra società autoritaria. Volete una società libera felice e salutare, sviluppate la coscienza e consapevolezza ma sopratutto amate, ed avremo una società guidata dal popolo….

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        1. Silvia 7 mesi fa

          Sono gli immigrati quelli che ci odiano (non tutti, naturalmente, quelli radicalizzati da certi predicatori). Se Lei, giustamente, e’ contro la globalizzazione sfruttatrice, e’ favorevole al nazionalismo (non solo europeo, anche asiatico o africano). Si sa che diverse multinazionali fanno affari sporchi e magari rovesciano pure i governi, ma non solo in Africa; l’Italia e’ dominata da Oltreoceano dalla fine della Guerra e non e’ un Paese sovrano, e noi Italiani le materie prime, a cominciare dal petrolio dei Paesi arabi, le paghiamo moltissimo. PS. Ai tempi del colonialismo italiano la gente in Somalia o Eritrea viveva modestamente, ma tranquillamente, come ora non puo’ piu’ fare, a causa dei guerriglieri islamici (magari anche finanziati dalla CIA, non so). E’ per questo che ritengo molto semplicistico dare tutta la colpa all’”Occidente”.

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          1. Kashif 7 mesi fa

            Ahahahahaha ha, non ho parole “ps ai tempi del colonialismo italiano la gente in Somalia ed eritrea viveva modestamente ma tranquillamente” ? Ma cosa dice Silvia forse non si rende conto l’ideologia le ha fuscato la mente e gli occhi, ma forse si è dimenticata degli orrori delle armi chimiche usate dal fascismo per conquistare questi territori, e poi ridotte in schiavitu, e come dire agli italiani ” bhe infondo non ve la passavate così male sotto il nazismo” e sicuramente se la passavano meglio gli italiani sotto il nazismo che le colonie italiane sotto il fascismo, bambine violentate,…. ma dai di cosa mi sta parlando… ahhh

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  9. Tania 7 mesi fa

    Scusate il fuori tema, sul secondo parlano di immigrati che vivono in topaie e pagano affitti capestro. La malvagità dei MEDIA del potere non ha davvero limiti, è indecente.
    La tv racconta delle c****e che non stanno né in cielo né in terra, ma è possibile poi accettare tutto senza elaborare nemmeno uno straccio di pensiero personale, una considerazione su quello che la tv dice?
    Gli immigrati sono protetti dai governi, in Italia poi sono SACRI, prima vengono loro poi gli italiani, non è un modo di dire, è la pura e semplice realtà dei fatti, sono agevolati in tutto, hanno la precedenza su tutto, non pagano l’affitto? Cosa gliene importa, sono protetti dalla legge e il proprietario nulla può fare per riprendersi casa sua. In un sistema comunista direi dov’è il problema, la casa è un bene comune, ma siamo consenzienti di stare in un sistema CAPITALISTICO, il lavoro deve costare zero, la proprietà privata è sacra, pertanto fino a che il potere non dirà che siamo in un sistema comunista la casa è una proprietà e guai chi la tocca, cambiamo sistema se questo non ci piace, no?
    Il potere si metta d’accordo con se stesso, è comunista o capitalista? Ah, ho capito, il capitalista del capitalismo vuole il comunismo per la sua casta, poi vuole il comunismo per le caste intermedie, e il comunismo per i paria… 3 comunismi ben distinti tra loro…
    Comunque i fatti stanno a zero, o la tv ci racconta bugie galattiche oppure gli immigrati che dicono di pagare un affitto usuraio, i l padrone è un MAFIOSO, che solo a lui l’affitto lo paghi se non vuoi finire male… Lo Stato davanti le MAFIE sparisce….

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  10. THE ROMAN 7 mesi fa

    A leggere quello che scrive Kashif, sembrerebbe che si snta in diritto di accampare le sue ragioni con tale veemenza da non ammettere repliche. Una raffica di commenti pieni di invettive verso i “cattivi bianchi” ed una generica chiamata ad una supposta unione contro le organizzazioni piu’ in alto che sono ancora piu’ cattive. Saro’ razzista ,ma mi sembra un esposizione primitiva di stereotipi fin troppo superati. Non contesto che in Africa ci sia stato un depredamento delle risorse naturali e un conseguente inquinamento dell’ambiente,ma lo stesso e’ avvenuto in Italia purtroppo,e anche in quel caso i cittadini non hanno avuto voce in capitolo. La colonizzazione poi,che io personalmente non condivido ,ha portato senz’altro dei benefici a certe popolazioni e segnatamente alla dominazione italiana ,sono ancora ben funzionanti le infrastrutture costruite dai terribili oppressori italiani,i quali ho avuto modo di constatare personalmente sono ancora rimpianti dai vecchi nostalgici di Rodi,Tripoli ,Mogadiscio ed Addis Abeba. Ora voglio essere chiaro,comprendo e condivido la chiamata di quest uomo ad unire le forze contro il globalismo. Mi piacerebbe pero’ che il confronto e l’eventuale incontro avvenisse in maniera ragionata ,che porti all’individuazione di soluzioni rispettose delle reciproche tradizioni e non per via di una forsennata azione di persone che ritengono di avere diritti acquisiti nei confronti di coloro che vivono questa fase storica nel ruolo di vittime impotenti da sacrificare. Non ho niente contro Kashif,ne chiunque altro ,ma non devo niente ne a lui ne a nessun altro,ne
    tantomeno devono niente i miei figli e i figli degli italiani che sono chiamati a fare spazio alle rivendicazioni di chi si sente in diritto del posto in occidente. Gli italiani sbagliarono ad invadere l’Africa ,ed hanno pagato caro la velleita’ di grandezza imperiale. Abbiamo pagato , e non dobbiamo niente a nessuno. Niente guerre razziali e niente guerre di religione. Ognuno padrone a casa propria. Gli africani abbattano li’ i loro oppressori. Gli italiani,si sveglino ,non ci serve kashif a dirci cosa fare.

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    1. Mardunolbo 7 mesi fa

      Aggiungo a chi come Kashif non ha letto commenti precedenti, che Hailè Selassiè(il Negus, ovvero l’imperatore d’Etiopia prima della conquista italiana operata dal fascismo) fuggì in Inghilterra , visto che quella nazione aveva fornito le armi per combattere contro gli italiani.
      Gli italiani sembra (non è certo poichè ancora vi sono molti dubbi) che abbiano usato gas asfissianti durante la guerra in Etiopia, contro i soldati avversari.
      Compiuta la conquista che era una tardiva vendetta coloniale sia contro l’Etiopia stessa, sia contro le altre nazioni europee che si erano già espanse, si iniziarono a costruire case , ospedali, strade, ponti.
      A 2 guerra mondiale finita, con la sconfitta italiana ed il riassestamento dell’Africa, il Negus potè ritornare nella sua nazione e gli inglesi offrirono il loro “aiuto” come lo offrono sempre gli anglosassoni anglicani (il potere ed il denaro sono elargizione divina).
      Chiesero al Negus se intendeva ricevere ancora aiuti dall’Italia…La sua semplice risposta fu: ” Sono arrivati da conquistatori e mi hanno lasciato una nazione con ponti, strade, elettricità, ospedali, case ed una amministrazione efficiente ! Come potrei rifiutare il loro aiuto ?”
      Per il resto , a chi come Kashif emette frasi di violente disprezzo verso gli europei e la “colonizzazione” ricordo che la colonizzazione vi fu perchè nessuna nazione africana è mai esistita se non qualcuna come l’Etiopia (cristiana). Gli stati arabi non esistevano se non la Turchia, erede dell’impero ottomano e finita poi nella rivoluzione dei lupi grigi, dumnè, ovvero ebrei-turchi.
      L’Africa era un ribollire di guerre tribali e la colonizzazione ebbe gioco facile…
      Ancor prima la schiavizzazione dei popoli africani, di cui si avvantaggiarono in particolar modo, guarda caso, le nazioni non cattoliche, era esercitata dalla etnia che vinceva l’altra. La prima vendeva gli schiavi ai mercanti arabi che, a loro volta, li vendevano ai mercanti europei per essere portati come manovalanza nelle Americhe.
      Tanto per essere chiari ! La famosa richiesta di scuse di Woityla, ai popoli africani era un falso storico propagato da uno che conosceva poco anche la dottrina cattolica avendo fatto il seminario mentre si dilettava di teatro). Men che meno sapeva la Storia !
      Quando gli europei se ne andarono costretti anche dalla “democratizzazione ” delle nazioni tribali , indotta dagli Usa, cominciarono di nuovo i massacri tra etnie e tribù, e durano tuttora.
      Ovvio che la speculazione delle guerre intestine è fomentata da alcuni potentati.
      Ma questi potentati controllano anche le nazioni europee che sono soggette alle loro leggi da “mercato libero” ; ovvero il mercato è libero per la finanza solita, ma chiuso per tutti gli altri.
      Comunque, a prescindere dalle precisazioni che ritenevo doverose, ognuno cervello pensante sa che esistono i servi quando si vuole servire un altro.
      Se in Africa vi fossero persone non corruttibili, vi sarebbero politici uccisi fino ad un certo momento, poi i popoli si sveglierebbero per l’esempio dato.
      Là vi sono dei servi politici come ora in Europa e chi lo disse sono quegli stessi vescovi africani, cristiani che hanno denunciato la corruzione diffusa dei politici e che hanno gridato che è ora di finirla con l’addossare al colonialismo ogni nefandezza e corruzione. Poichè la corruzione esistente è frutto della coscienza malsana degli africani stessi !
      Parole di vescovi africani.

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      1. Silvia 7 mesi fa

        Rispondo qui perche’ non si puo’ piu’ rispondere a Kashif. Naturalmente il colonialismo ebbe anche pagine negative (soprattutto quello anglosassone), ma il fatto che in Somalia sotto l’occupazione italiana stessero meglio che sotto certe dittature successive mi e’ stato detto da una donna somala.

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      2. Kashif 7 mesi fa

        Bhe sentiamo cosa dice halie selassie imperatore dell’Etiopia nel 1936. Mentre denuncia il fascismo. http://www.ras-tafari.com/discorso-di-s-m-i-haile-selassie-i-alla-societa-delle-nazioni/

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    2. Kashif 7 mesi fa

      avrei voluto scrivere un solo commento invece di divedere in mille parti il mio unico commento, ma purtroppo non riesco a fare dei commenti, mi da errore e non melo pubblica se mi dici come fai a scrivere commenti così lunghi mi faresti favore risparmierò il tempo, certo non mi sento mofeo di nessuno e ne tanto meno sono alla ricerca di neo. Tu puoi vedere la realtà come credi meglio, certo non ha effetto su di me, non sono anti fascista ma non sono né anche fascista, e mai potrei essere ne uno ne l’altro, anche se crescendo un ho assorbito per lunga parte della mia vita il senso dell’ideologia prima marxixsta poi antifascista, ma rigirandomi mi sono reso conto che non è roba per me, l’ideologia. Io ho una chiara idea di cosa sia, ma io credo nella libertà e credo che ognuno sia ibero di scoprire e capire come crede meglio.

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      1. Redazione 7 mesi fa

        Le ideologie del 900 sono state già sepolte dalla Storia e vengono soltanto adottate da alcuni come schermo (pro o anti) per occultare la propria subordinazione alle centrali del potere finanziario e del grande capitale…….

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  11. THE ROMAN 7 mesi fa

    Nell’epoca in cui viviamo, le relazioni tra gli individui e tra i popoli devono obbedire ai comandamenti dell’ideologia dominante,che applica i precetti del marxismo culturale alle polazioni dell’occidente . La solidarieta’,che in natura e’l’espressione di un altruistica condivisione di responsabilita’ e benefici tra persone unite da vincoli o spontanea attrazione,diventa un obbligo. La storia non conta piu’ ,non conta la cultura,la tradizione. Parlare di legami di sangue e’ equiparato alla bestemmia,anzi E’ la bestemmia,dato che neanche la religione viene risparmiata da questo rimescolamento forzato di genti . Le persone ,ammaestrate a pensare in una scatola,rispondono ai comandi semantici come i cani di Pavlov. Abbaiano agli xenofobi,non comprendendo che l’unico vero odio e’ quello diretto dai costruttori di ideologie nei loro confronti. Non e’ giusto imporre ad una persona un matrimonio non voluto,non si puo’ forzare l’amore,allo stesso modo non si puo’ imporre ad un popolo la convivenza forzata con altri popoli. I marxisti,servendo i loro padroni, hanno spesso attuato spostamenti di popoli in base ai loro criteri ideologici,ma il risultato dei loro esperimenti e’ stato sempre disastroso. Sono convinto che anche il piano Kalergi portera’ le conseguenze di sempre: miseria ,disperazione,odio e morte. Questo e’proprio cio’ che vogliono i costruttori di ideologia,sostituendo le leggi della natura con le loro perversioni, ma gli utili idioti al loro servizio ,come i cani di Pavlov abbaiano al pericolo fascista..

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