Il gruppo navale con portaerei statunitense entra nel Mediterraneo tra le crescenti tensioni tra Russia, Turchia in Siria

L’USS Dwight D. Eisenhower ha attraversato lo Stretto di Gibilterra ed è entrata nel Mar Mediterraneo sabato sera, secondo quanto riferito dal portale di informazione marittima del traffico marittimo.

Secondo la fonte, la portaerei, che va dal segnale di chiamata NIKE, è attualmente in navigazione a est di Gibilterra da domenica pomeriggio.

Secondo quanto riferito, la nave dispone di una scorta di molte altre navi da guerra della US Navy, tra cui la USS San Jacinto e la USS Vella Gulf armata con missili da crociera Tomahawk , nonché uno squadrone di cacciatorpediniere composto dalla USS Stout, dalla USS James E. Williams e dalla USS Truxton distruttori.

La scorsa settimana la Marina degli Stati Uniti ha rilasciato un comunicato stampa sulle operazioni di Eisenhower, affermando che il gruppo navale di attacco stava “conducendo operazioni della sesta flotta statunitense per sostenere le operazioni di sicurezza marittima in acque internazionali, insieme ai nostri alleati e partner”.

La sesta flotta ha sede a Napoli, in Italia, e opera nei teatri europei e nordafricani, compreso il Mar Mediterraneo.

Si pensa che il gruppo di attacco navale includa otto squadroni di aerei da combattimento F / A-18E e elicotteri da attacco marittimo, e che saranno presidiati da circa 6.000 marinai.

La “Ike offre un’enorme capacità alla regione”, ha dichiarato il vice ammiraglio Lisa Franchetti, comandante della sesta flotta, in una dichiarazione alla Marina. “Durante le sue operazioni nell’Atlantico, il gruppo di attacco navale Ike eserciterà la pratica di guerra fondamentale per garantire la sicurezza delle rotte marittime vitali della comunicazione. Lo spiegamento servirà anche a dimostrare impegno verso i nostri alleati e partner in Europa e in Africa “, ha aggiunto.

Navi russe in prossimità della costa della Siria

L’Eisenhower ha iniziato il suo dispiegamento il 20 febbraio, immediatamente dopo aver completato i suoi esercizi di certificazione di un mese e senza tornare al porto di origine del vettore a Norfolk, in Virginia. La Marina non ha fornito una spiegazione ufficiale del perché il vettore si sia schierato senza scalo.
Il responsabile della Commissione Esteri della Russia, Alexey Pushkov, ha dichiarato che l’ingresso del gruppo navale USA nel Mediterraneo non cambia i piani della Russia in Siria.

https://www.almasdarnews.com/article/us-aircraft-carrier-group-enters-mediterranean-amid-heightened-tensions-between-russia-turkey-in-syria/

Fonte: Al Masdar News

Traduzione: L.Lago

7 Commenti

  • Franco
    1 Marzo 2020

    Dobbiamo renderci conto che gli Usa, almeno a quanto leggo in giro per il web, hanno ancora meno di un anno per poter attaccare la Russia con sufficienti probabilità di vittoria. La mia è una considerazione distaccata, per certi versi cinica in senso filosofico.

  • Eugenio Orso
    1 Marzo 2020

    Ecco il grande e odioso sciacallo che corre in soccorso della sua bestia sciolta turcoide, erdogan!
    Tutto secondo i piani dell’asse del male!
    Mi dolgo profondamente per la Siria e i sirani …

    Cari saluti

  • eusebio
    1 Marzo 2020

    Visto che i turchi nelle ultime ore hanno impegnato in Siria grosse risorse militari, carri armati, blindati, artiglieria, droni, e hanno perso molta parte di questi mezzi (hanno già perso forse una decina di droni e non ne hanno più di duecento) e adesso arrivano pure le portaerei USA, a poche ore dal voto israeliano, potrebbe significare che ci potrebbe essere un tentativo di rovesciare Assad in prossimità del voto per spingere la rielezione di Netanyahu.
    I turchi non possono reggere per molti giorni un’offensiva dispendiosa e dato che durante i loro attacchi sono morti molti soldati iraniani potrebbero essere attaccati dai missili iraniani, molto precisi.
    E qualche missile potrebbe raggiungere pure qualche nave USA.

    • Eugenio Orso
      2 Marzo 2020

      L’Iran da solo non basta.
      anch’io vorrei vedere i cadaveri usnato e quelli turcoidi putrefatti in un oceano di sangeu (il loro, finalmente!), ma il problema è che la Russia, dietro la quale si muovono stati importanti, doverebbe costitutire una vera e propria alleanza militare per contrastare i criminali usnato.
      Se ci fosse la suddetta alleanza, in siria ci sarebbero ufficialmente non solo russi e iraniani, ma anche cinesi, indiani, eccetera eccetera.
      Nel caso, il boia turcoide erdogan e i suoi insetti nocivi sarebbero già abbondantemente decimati e in fuga … tanto che la Siria potrebbe prendersi il “sangiaccato” (striscia di terra occupata dalle bestie turche sulla costa nmediterranea) e il PKK potrebbe tentare uno stato autonomo curdo nell’Anatolia sud-orientale (Diyarbakır).

      Cari saluti

      • atlas
        2 Marzo 2020

        Eugenio Sant’Iddio abbi fiducia nei russi. Quì si tratta di scuole di guerra ad alto livello, sono solo 20 anni che Putin costruisce. Quando la Russia interviene è perchè sa quello che fa e perchè lo PUO’ fare. Perchè ha lasciato fare in Libia. Ma poi è intervenuta, è presente. E’ cinico, ma la Russia interviene per i suoi interessi. Certo se comandasse Putin il mondo saremmo in pace tutti, ma purtroppo non è così, c’è chi è nato per distruggere tutto ciò che è buono, non per costruire. E’ una guerra poche chiacchiere, non servono ramanzine o pacche sulle spalle dicendo di non farlo più come leggo da altri commenti. All’inizio del 2012 la Siria aveva mosso solo il 10% delle sue forze. Con consiglieri militari russi, certamente; che hanno studiato attentamente la situazione prima d’intervenire operativamente nel 2015. Con successo, con efficienza, con armi obsolete da smaltire, facendo fare pratica, allenandosi. Le altre forze, come India e Cina, stanno facendo lo stesso, sono in riserva, ma pronti a subentrare. Come la Corea del nord. Purtroppo si è perso il Brasile, ma un colpo di stato lì filorusso è possibile da un giorno all’altro; se valuti bene, gli usa hanno solo preso piccoli e qualche volta medi paesi, mai grandi. Come l’Algeria ad esempio. Intendendosi la conquista anche dei cuori della gente, fondamentale per il proseguimento proficuo della macchina dello Stato. In Venezuela non ci riescono. Sta tranquillo, tanto moriremo tutti presto, la guerra mondiale, nucleare, definitiva, è già iniziata; e non da ora

        • atlas
          2 Marzo 2020

          ma non ci saranno vinti; nessuno indietreggierà dalle sue posizioni. La nato spinse la Georgia, ma solo per testare i tempi di reazione russi; quelli andarono troppo avanti e gli ameri cani li rimproverarono. Senza informazioni un’apparato militare può anche chiudere e gli usa allora non avevano molte notizie sul reale potenziamento russo dell’era Putin. E’ una partita a scacchi. E a scacchi i russi sono invincibili, perchè non sono multirazziali come i cani d’america, ci mettono l’anima. I combattenti usa ci mettono solo il culo, professionalmente, per pochi dollari e un gran numero di salsicciotti. E’ la testa del serpente che si deve recidere, e quella sta in molte parti, da Tel Aviv a Washington

  • giuseppe
    1 Marzo 2020

    l’appoggio usa ai luridi colleghi imperialisti turchi e le loro gang jihadiste è quanto di piu orribile possa capitare in questo periodo . spero che russi iraniani e siriani non si lascino intimidire e portino avanti la loro opera di liberazione della siria !

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