"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il grande sconfitto è il mito europeista

di  Gianpasquale Santomassimo

A tutti quelli che fanno analisi molto complicate e politicistiche, che ritengono che un certo partito abbia perso barcate di voti per una parolina sbagliata in tv, per un obiettivo errato nel programma, per quel candidato indigesto ecc., va ricordata una semplice verità: che il grosso dell’elettorato si orienta e ragiona in maniera molto più semplice. Se la «sinistra» è divenuta indigesta e invotabile agli occhi degli elettori questo si ripercuoterà a raggi concentrici, da Renzi a Grasso e ancora più a sinistra.

Le distinzioni che gli appassionati di politica fanno, spaccando il capello in quattro, non hanno alcun valore e non sono intellegibili per l’elettore comune. Si tratta di capire perché vi sia stato un rigetto così ampio e probabilmente definitivo di ciò che è stato considerato «sinistra» negli ultimi decenni.

Un fenomeno non sorprendente, e che viene da abbastanza lontano, da un’inversione di ruoli e di rappresentanza di ceti e di stili di vita, raffigurato plasticamente da tutte le analisi del voto degli ultimi anni, che hanno contrapposto benestanti soddisfatti dei centri cittadini a popolo delle periferie che esprimeva un bisogno al tempo stesso di ribellione e di protezione.

Non è che mancassero offerte di sinistre possibili, anche molto variegate, se pure di scarsa qualità: a questo punto è mancata la domanda di sinistra, diciamo. Tutta la sinistra (moderata, radicale, antagonista) è stata percepita e giudicata dall’elettorato come parte integrante di un sistema da cambiare.

Assistiamo anche in Italia all’inabissamento della sinistra liberal che era stata a lungo egemone con la sua visione del mondo. La stessa cosiddetta «sinistra radicale» era stata null’altro che l’ala estrema di questa ideologia diffusa, sensibilissima alle tematiche dei diritti civili e delle battaglie «umanitarie», di fatto inerte sul terreno dei diritti sociali.

Protesta contro Europa delle Banche

E anche complice della costruzione del mito europeista, che è sullo sfondo il grande sconfitto di questa consultazione. Parte integrante dell’establishment europeista il Pd, molto spesso ascari della «più Europa» i suoi critici di sinistra.

Non solo euro e regole ci troviamo di fronte, ma anche una ideologia complessiva potentissima e pervasiva, un fronte politico e culturale vastissimo, convinto che «più Europa» sia la soluzione ai problemi che l’Europa stessa ha posto con la sua folle attuazione. Si tratterebbe di affrontare un lavoro di lunga lena per demistificare – come si diceva un tempo – le risultanze di una egemonia costruita con molti decenni di impiego massiccio di risorse culturali, mediatiche, economiche, ma che riposa su basi storiche e teoriche fragilissime, testimoniate da quell’imbarazzante documento che è passato alla storia come «manifesto di Ventotene».
Il problema dell’europeismo di sinistra è che ormai non è più soltanto ideologia sostitutiva di quelle novecentesche crollate nell’89 e non è più solo «religione civile» imposta ai sudditi dall’establishment. Ma ormai è religione vera e propria, con i suoi dogmi, i suoi atti di fede cieca e assoluta, il credo quia absurdum (credo perché è assurdo) e anche una dose massiccia di sacrifici umani. Cominciare almeno a porre il problema, discuterne apertamente e laicamente a sinistra, sarà sicuramente un fatto positivo (oltre che doveroso).

Senza ripensare tutto sarà impossibile ripartire. Non mi faccio grandi illusioni, la Repubblica continuerà a delirare su populismo e «sovranismo», la sinistra continuerà a trattare da fascisti e razzisti le masse popolari che esprimono disagio per le loro condizioni di vita, continuerà a discettare di «ossessioni securitarie» e a immaginare che il “multiculturalismo” sia un pranzo di gala privo di lacerazioni e drammi. Si lascerà alla destra la difesa dell’interesse nazionale, e perfino l’esercizio della sovranità costituzionale per la quale avevamo votato il 4 dicembre del 2016.

«Non ci interessa la sovranità nazionale, siamo internazionalisti» dichiara la dirigente di una lista elettorale che ha preso l’1,1%. Ci si chiede da quando questa posizione, che ignora perfino il significato delle parole, e che sarebbe impossibile spiegare ai cubani, ai vietnamiti, ma anche ai curdi e a qualunque altro popolo, sia diventata luogo comune nella sinistra italiana.

Anziché evocare il Popolo bisognerebbe cominciare almeno a parlarci. Quando ci si deciderà a farlo non sarà mai troppo tardi.

Tratto da Arianna Editrice

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  1. Eugenio Orso 3 mesi fa

    Prudenza impone di non spalare la terra (o la merda) sul piddì prima di averlo seppellito.
    Potrebbe essere che 5S fallisca, che la Lega cada in qualche imboscata di Berlusconi e che “rinasca”, con adeguato battage mediatico, una “nuova” sinistra al soldo della troika e del pentagono.

    Cari saluti

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    1. atlas 3 mesi fa

      tutti gioghi suinocratici di cui faccio volentieri a meno

      salutiamo

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      1. Eugenio Orso 3 mesi fa

        Non dipende da noi …
        Il popolo non ha il controllo della situazione.
        Questi giochi li fanno sotto gl’occhi attoniti o distratti di una massa impotente, che crede di decidere del suo futuro con il voto democratico …

        Salutammo

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        1. atlas 3 mesi fa

          cosa ne pensi dello Stato Popolare Eugenio. Avevo scritto commenti critici nei confronti di Berlusconi in risposta a Claudio che invece lo tiene in considerazione perché ‘sarebbe’ ‘amico’ di Putin, ma la redazione me li ha cancellati

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  2. claudio 3 mesi fa

    Bisogna che qualcuno spieghi a certi personaggi squallidi che una delle caratteristiche principali della suinocrazia, a cui si riferisce sempre, è proprio quella di stravolgere la verità in favore di una narrazione che gli torna molto più comoda, esattamente come fa il nelsen piatti che continua a grufolare contro di me nonostante il titolare del blog sia arcistufo di tali comportamenti. E non solo racconta cose che non ho mai detto estrapolandole da un discorso volto a relativizzare la politica della sinistra mondialista dal tentativo minimo di apertura a pitin da parte di berlusconi, no, lui insinua che i suoi commenti vengono cancellati perchè il suddetto titolare mi protegge.. capite si?? Non perchè nelsen piatti offende minaccia e provoca in continuazione me ed altri, nooo.. lui si lamenta perchè la direzione gli impedisce di far circolare idee che lui giornalmente profonde in questo contesto… idee rivoluzionarie delle quali magari un giorno parleremo, ora devo andare.. chissà,comunque, se qualcuno riesce a spiegargli di trovarsi in casa d’altri e che il suddetto padrone di casa si ritrova il sacrosanto diritto di mettere alla porta commenti/ persone sgradite, o meglio, che si rendono sgradevoli. io non riesco a spiegarglielo perchè secondo lui le mie sono leccate e non frasi di buon senso offendendo la direzione la quale, a detta del detersivo liquido, non sarebbe in grado di prendere decisioni serie ed autonome ma agirebbe in modo infantile e funzionasse come una lobby… complimenti atlas, te si che hai capito tutto della vita, vita che, del resto, parla abbondantemente per te… continua così…

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    1. NESSUNO 3 mesi fa

      aspe’ che ora ti rispondera’ con la pippa islamica,le mogli,le belle donne,
      o’sole o’mare e le due sicilie…
      scusate me ne ritorno nella giungla.

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      1. atlas 3 mesi fa

        …chissà che tu non trovi lì un’invincibile mangusta. Questa volta invece non rispondo, ma do in tutto ragione a Claudio; ha scritto tutto bene riferendosi alla sua persona, anche in riferimento agli ‘squallor’ (gruppo musicale ed umorista molto in voga a fine anni ’70 inizio anni ’80)

        (Claudio: la redazione può cancellare ed eliminare quanto gli pare e questa non è altro che l’ennesima sconfitta per te con me, ma io rimango sempre un non ruffiano)

        ciao ciao

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        1. claudio 3 mesi fa

          Vivere al contrario della Ragione non da che soddisfazioni effimere.. contento te delle giustificazioni che ti dai contenti tutti.. del resto dicono che chi si contenta gode.. ti rende felice sproloquiare?? Allora sappi che preferisco riki che almeno è simpatico nel suo modo di esprimere un concetto.. ti piace fare il leone da tastiera?? Ecco, li puoi davvero vincere a mani basse.. ti piace provocare e fare confusione spacciandola per circolazione di idee?? Sei il numero 1.. ti piace essere tutto ed il suo contrario pur di credere di aver ragione?? Non hai rivali..ti piace offendere le persone e trattare come stracci la direzione?? E poi fare la vittima?? Ecco, hai trovato la tua strada.. puoi veramente diventare qualcuno.. e non preoccuparti se gli altri pensano ” ma chi cazzo si crede di essere sto stronz..o?? “

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