Il grande inganno prosegue in vista dell’avvento della “tecnoncrazia scientista” dei nuovi super manager

di Luciano Lago

Continua la “sagra del coronavirus” in Italia nonostante le smentite di scienziati di vari paesi che hanno constatato la scomparsa della pandemia il cui allarme risulta ormai sopra-dimensionato, come è stato confermato anche da un rapporto di scienziati tedeschi che smentisce i dogmi degli pseudo scienziati del governo: il virus si è esaurito la sua pericolosità è sovrastimata- (comitato esperti  nominato da governo di Berlino). (Unity Newsnetwork )

Sono le stesse conclusioni a cui era arrivato anche il prof. Zangrillo, direttore della rianimazione del San Raffaele di Milano, attaccato per questo dai media di regime che sostengono la necessità delle misure approntate dal governo.

D’altra parte si era  capito la narrazione del grande pericolo del virus e della prossima nuova ondata prevista in ottobre è una narrazione che favorisce la permanenza del Governo Conte, delle sue misure di emergenza, delle consulenze super pagate agli esperti tecnici  (oltre 400) che supportano il governo nelle sue decisioni e decreti. Inoltre non è difficile capire che  ci sono forti interessi  anche dietro  la campagna di manipolazione, orchestrata da tutte le Tv di regime, nel convincere gli italiani a scaricarsi la app di controllo (immuni) sullo smartphone, un sistema di controllo dello Stato che darà la possibilità di discriminare i cittadini su una base esclusivamente sanitaria o utilizzata a pretesto per doversi sottoporre ai tamponi e successivamente ad accettare altre misure, come la sperimentazione di un vaccino obbligatorio per se stessi e per i familiari, inclusi i bambini. Un sistema di controllo di massa questo che prevede, nella fase successiva, il microchip sottopelle e il braccialetto elettronico per i più piccoli e per gli anziani.

Non è un caso che il premier Conte ed i suoi consulenti stiano declamando nelle loro dichiarazioni la indispensabilità del vaccino che, una volta trovato sarà la soluzione a tutti i problemi. Una colossale bufala considerando le centinaia di virus che sono in circolazione e che consentono ad un organismo sano di adattarsi all’ambiente e sviluppare i suoi anticorpi.

Le affermazioni di Conte e dei suoi pseudo scienziati sono contestate dagli specialisti di tutto il mondo ed ultimamente si è levata anche la voce del premio nobel Luc Montagnier che ha criticato la campagna dissennata sviluppata da alcuni governi per manipolare l’opinione pubblica sul tema dei vaccini. Essendo lui uno che di vaccini se ne intende, autore del vaccino contro l’HIV, i media conformi evitano di pubblicare le sue dichiarazioni per non disturbare  la narrazione conforme del governo e dei suoi consulenti.

Dietro tutto si intravedono i giganteschi interessi che dettano le tematiche dello scientismo dogmatico utilizzato dal governo per convincere i cittadini nella necessità della vaccinazione ed emerge la sinistra figura di Bill Gates nel ruolo di sponsor occulto di tale campagna, un personaggio che viene acclamato da Conte e soci come “benefattore”. Nel mondo al rovescio dei globalisti gli speculatori vengono definiti “filantropi” e coloro che mettono in guardia dalle deviazioni e dai pericoli di utilizzare la scienza per finalità politiche vengono definiti “complottisti”.

Siamo in presenza dello scientismo tecnocratico, di un potere superiore a quello – declinante – della politica, più pervasivo di quello economico e finanziario, un potere reticolare, in grado di sorvegliare e conoscere in anticipo i movimenti e le inclinazione dei soggetto sottoposti, – ovvero un biopotere,- esso si deve basare sulla conoscenza profonda dei meccanismi fisiologici, psicologici, neurologici dell’essere umano, nonché sulla possibilità di orientarli, organizzarli, canalizzarli.

Per capire quali interessi muovano il miliardario Bill Gates a sponsorizzare le campagne di vaccinazione, basta leggersi la nota finale dell’atto di accusa che Robert Kennedy Jr. ha mosso contro di lui: “L’ossessione di Gates per i vaccini sembra alimentata dalla convinzione messianica di essere ordinato a salvare il mondo con la tecnologia e dalla  sua disponibilità  a  sperimentare la vita di esseri umani inferiori, come un dio”.

Il premier Conte ha persino inviato soldi pubblici, quasi 300 milioni di euro, di sua iniziativa, alla fondazione di Bill e Melinda Gates mentre gli italiani ancora aspettavano da mesi gli aiuti mai pervenuti per le imprese e per la cassa integrazione. La stessa generosità verso i potenti che ha spinto l’avvocato Conte ad elargire oltre 5 miliardi di finanziamento alla FCA (ex FIAT) degli Elkan Agnelli nonostante il fatto che questa società abbia la sede legale in Olanda dove paga le imposte sottratte allo Stato Italiano.

Non bisogna però meravigliarsi di questo, ormai il governo Conte appare del tutto prono alle direttive che gli arrivano dalle centrali di Bruxelles, di Francoforte e di Londra, dove risiede in modo permanente il super tecnico, manager e consulente del governo Italiano, Vittorio Colao, il vero capo della task force tecnocratica assunta dal governo Conte per traghettare l’Italia nella fase 2,  poi nella fase 3, seguendo un preciso programma che prevede di servirsi della attuale crisi per spingere una agenda di integrazione europea”, ovviamente secondo   le regole tedesche : austerità, pareggio di bilancio, e per l’Italia “avanzo primario del 4%  per 50 anni, ossia il dissanguamento della classe media”.

Vittorio Colao

Colao opera da Londra e non si prende neanche il disturbo di venire in Italia, super pagato dal governo italiano, si sa che da Londra si trova a stretto contatto con i magnati della finanza e fra questi, nelle sue frequentazioni dei ristretti club esclusivi , sembra certo che ci sia Bill Gates. Da qui si capisce chi possa essere stato il “suggeritore” delle elargizioni alla GAVI, la fondazione  di Bill & Melinda Gates.

Il piano shock per l’Italia, predisposto da Colao (di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo) prevede il riassetto del sistema industriale italiano attraverso incentivi all’innovazione delle imprese e in parallelo, per ottenere la riduzione del debito pubblico, la svendita del patrimonio pubblico, mediante privatizzazioni e procedure d’asta e pubblica aperta a tutti i player internazionali che fanno parte del solito giro dei potentati finanziari internazionali.

Colao è l’uomo di fiducia dei grandi organismi finanziari ed a lui saranno affidati i compiti più gravosi e di maggiore impatto sull’economia italiana, liberando Conte e soci da responsabilità diretta e non è un caso che Colau abbia stabilito nel suo contratto l’immunità completa sia personale che patrimoniale in modo da non dover avere “fastidi” di tipo giudiziario per le decisioni che prenderà e per i disastri che dovesse causare all’interesse pubblico ed alle aziende oggetto delle sue cure.

In pratica un curatore fallimentare che agisce per delega a distanza, dal suo comodo ed elegante ufficio di Londra senza dover sentire gli schiamazzi e le grida dei lavoratori in sciopero o dei disoccupati disperati sotto le finestre del suo palazzo. Meglio tenersi a distanza dalla plebe vociante che non comprende quale sia l’assetto futuro del sistema tecnocratico che sostituirà i lavoratori con i robot e che disporrà di sudditi iper controllati con app e microchip sottopelle in modo che non possano muoversi  in forma incontrollata.

Operai durante un presidio davanti alla direzione dell’Ilva a Taranto

Da quanto sopra sembra chiaro a chi conviene mantenere l’emergenza e diffondere la psicosi e la paura della “nuova ondata” del coronavirus in ottobre, in un contesto assolutamente studiato per facilitare il compito di chi deve decidere il prolungamento delle misure di emergenza, il distanziamento sociale, il divieto di assembramenti e l’estensione del controllo di massa  mediante sempre nuovi marchingegni elettronici.

Non si tratta soltanto dell’impresentabile governo di Conte/Di Maio, venduto agli interessi di potentati economici esterni  ma (e questa è la novità) tale necessità è nell’interesse di quelle centrali del potere finanziario e tecnocratico che hanno messo a punto la grande manipolazione del coronavirus per prendere definitivamente il controllo del paese e dei suoi asset economici. 

Un triste futuro attende l’Italia se la popolazione non prenderà coscienza del grande inganno che è stato architettato a suo danno e che condannerà alla sottomissione ed alla povertà diffusa  anche le generazioni future.

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