Il Governo Ucraino, alleato della UE, ha messo una taglia sul cantante Albano


di Luciano Lago

Se non sono bastate le provocazioni miltari di Kiev contro la Russia, la notizia della incriminazione del cantante italiano, Albano Carrisi, e il suo inserimento in una lista nera di persone che sono considerate “un pericolo per la sicurezza dell’Ucraina”, dimostra finalmente anche al pubblico più ignaro la paranoia folle del governo ucraino, sostenuto e mantenuto dalla UE, dagli USA e dalla NATO.
Non è un caso o un equivoco quello di Albano considerato un “pericoloso agente filorusso”, visto che, prima di lui, nella stessa lista era finito anche Michele Placido, detto il “Commissario Cattani, per i suoi film contro la mafia.
Entrambi hanno avuto il torto di essere andati in Russia e di aver elogiato Putin come statista intelligente, un torto considerato gravissimo dalle autorità del governo golpista di Kiev, fatto installare a seguito di un colpo di Stato promosso e sostenuto dagli USA, dalla UE e dalla NATO.
Non può non meravigliare la totale indifferenza dell’Unione Europea che già era rimasta silente di fronte alle dimostrazioni di violenza e di sopraffazione avvenute in Ucraina da parte dei settori neonazisti che appoggiano il governo ucraino di Poroshnko e provvedono a fare il “lavoro sporco” di far sparire oppositori, di eliminare giornalisti scomodi e di mettere a tacere ogni forma di dissidenza.
Figuriamoci se le autorità della UE diranno una sola parola, non dico di condanna, ma di commiserazione per la ossessiva paranoia antirussa in cui sono precipitati i responsabili dell’Ucraina. Questi sarebbero, a detta della suprema rappresentante della UE, l’ineffabile Federica Mogherini, i nostri alleati “impegnati a sostenere gli sforzi per costruire una democrazia ed una economia stabile e prospera”.

Reparto del Battaglione Azov sulle tracce di Albano


Non è possibile meravigliarsi più di tanto, visto che la UE già disponeva di alleati “di tutta fiducia” come l’Arabia Saudita, il Qatar e gli Emirati Arabi, notoriamente paesi che assicurano “democrazia e sviluppo” a tutti i loro sudditi anche con decapitazioni e squartamenti vari.
Mancava un’altra perla nella lista degli alleati della UE e della NATO: l’Ucraina.
Albano stia attento perchè il famigerato “Battaglione Azov”, quello che per conto del Governo Ucraino fa il lavoro sporco, di schedare e individuare le persone che sono pericose per la sicurezza dell’Ucraina, dispone già del suo nominativo, indirizzo, abitudini e frequenze. Si sa che questi individui colpiscono i nemici dell’Ucraina democratica dovunque si trovano, anche all’estero.

4 Commenti

  • amadeus
    12 Marzo 2019

    Cosa aspettiamo a prendere le distanze da questa gente e i loro alleati !

    • atlas
      13 Marzo 2019

      Albano è un nostro artista. Ci fosse serietà fra coloro che prendono 20.000 € al mese dovrebbero espellere il personale diplomatico ukraino e ritirare quello da Kiev

  • Anonimo
    12 Marzo 2019

    Piu’ che di paranoia parlerei di favaggine conclamata, nella gara del ridicolo abbiamo
    trovato(forse) chi ci batte, idiocrazia galoppante

  • eusebio
    12 Marzo 2019

    Ci sarebbe da ridere se oggi il parlamento UE, in una delle sue ultime sedute, non avesse quasi dichiarato guerra alla Russia.
    Appare evidente che i deliranti oligarchi della moribonda organizzazione non elettiva obbedendo ad un ristretto gruppo di demoniaci speculatori, veri figli di Belial, prima di sparire con le prossime elezioni europee o il collasso del sistema bancario tedesco obbligato ad investire in passato l’enorme avanzo commerciale germanico in junk bonds americani, cercano di impedire che la debole Europa, in piena crisi economica e demografica, non più protetta dagli USA quasi in bancarotta e terrorizzati dalla potenza industriale e prossimamente militare cinese, possa essere inglobata dalla potenza militare ed energetica russa.
    Il collasso economico e militare euro-americano porterebbe automaticamente alla punizione delle oligarchie speculative che tante guerre hanno provocato negli ultimi lustri.

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