Il governo italiano si fa trascinare da USA e Israele in una coalizione anti Iran


di Luciano Lago

Da un governo italiano, proclamatosi sovranista, ci si poteva aspettare una posizione quanto meno neutrale rispetto alle manovre di cambio di regime e di aperta aggressione che il Governo USA, di stretta intesa con Israele e con l’Arabia Saudita, sta conducendo contro l’Iran.
Inaspettatamente, nonostante la contrarietà di altri paesi europei e di nazioni arabe e della Turchia, l’Italia, attraverso il suo ministro degli Esteri, Moavero, si fa coinvolgere in un summit antiiraniano a Varsavia che ha una valenza provocatoria e bellicosa nei confronti di un paese che ha sempre mantenuto buoni rapporti con l’Italia.


L’Iran è un paese che da molto tempo si trova nel mirino degli Stati Uniti (e di Israele) in quanto conduce una sua politica indipendente ed autonoma, dai tempi della rivoluzione di Khomeini (avvenuta 40 anni fa), senza mai piegarsi nè sottomettersi ai diktat dell’Imperialismo USA. Gli iraniani hanno dimostrato grandi capacità di sviluppare il proprio paese in forma avanzata, nonostante il regime sanzionatorio costantemente attuato dagli USA e dai loro alleati contro questo che è una nazione sovrana con una sua precisa cultura e fisionomia politica che rivendica la sua storia millenaria e la sua dignità di non essersi mai piegato agli invasori.
Il sistema teocratico che vige in Iran può piacere o non piacere all’Occidente ma è il loro sistema conforme alla loro cultura ed identità religiosa e come tale deve essere rispettato. L’Occidente non ha il diritto di imporre il proprio sistema ad una nazione sovrana orgogliosa della propria storia e della propria cultura.
Da notare che, negli ultimi anni, l’Iran si è nettamente schierato a difesa della Siria e del suo popolo che è stato oggetto di una aggressione terroristica fagocitata dalle potenze occidentali e dall’Arabia Saudita e Teheran non ha esitato ad inviare aiuti militari al Governo siriano, quando questi ha richiesto tali aiuti. Una guerra per procura condotta contro la Siria da USA-Israele-Arabia Saudita e rispettivi alleati.
I legami dell’Iran con le comunità sciite ed alawite della Siria sono antichi e consolidati e la dirigenza siriana non si è tirata indietro al momento della richiesta di aiuto ma anzi si è fatta parte di un asse della Resistenza che comprende, oltre alla Siria, il Libano degli Hezbollah e le comunità sciite dell’Iraq, anche quelle assediate dal terrorismo di matrice wahabita/salafita. Allo stesso tempo l’Iran si è sempre schierato a difesa della Palestina occupata contro l’oppressione e la dura pulizia etnica che Israele sta attuando contro la popolazione palestinese.
Questa posizione dell’Iran, che assieme all’intervento russo in Siria, ha determinato il fallimento del piano degli USA e di Israele di rovesciare il governo di Damasco e di smembrare il paese costituendo un califfato sunnita nel nord della Siria, ha fatto infuriare la dirigenza degli Sati Uniti e di Israele che, dopo il ritiro unilaterale ingiustificato dagli accordi sul nucleare, hanno dichiarato una ostilità totale contro l’Iran.
Dal momento della ascesa di Donald Trump alla presidenza, la priorità dell’Amministrazione USA è quella di fare la guerra all’Iran ed ottenere il cambio di regime a Teheran, a qualsiasi costo. Da allora minacce e sanzioni sono state una costante dell’Amministrazione di Washington. In sostanza si vuole far pagare all’Iran di essersi messo di traverso sui piani di USA e Israele e di aver contribuito al fallimento del progetto di dominazione americano-sionista sul Medio Oriente.
Durante l’anno 2018 ci sono stati anche diversi scontri militari tra Israele e Iran, non è un segreto per nessuno che gli Stati Uniti d’America abbiano preso attivamente parte con Israele. Tuttavia, questo è collegato solo al fatto che Washington ha interessi comuni con Israele riguardo all’Iran, che è completamente in opposizione alla politica mondiale di queste potenze.

In funzione del progetto di combattere l’Iran, il segretario di Stato USA Mike Pompeo, si è fatto promotore di un summit da realizzarsi a Varsavia, in cui chiama a raccolta i paesi alleati dell’Europa e i paesi arabi sunniti (antagonisti dell’Iran), in particolare l’Arabia Saudita e i paesi del Golfo, per una alleanza che ha come suo obiettivo fare la guerra all’Iran, indicato come “destabilizzatore” della regione.

Pompeo con i sauditii


Una accusa che sembra una farsa in quanto pronunciata proprio da USA e Israele che sono i massimi responsabili delle guerre di destabilizzazione nella regione e che hanno condotto le aggressioni dirette ed indirette che hanno causato i massimi disastri in Iraq, in Libia, Somalia, in Siria e che hanno prodotto e favorito l’insorgere dei gruppi terroristi come l’ISIS e Al Quaeda.
Americani e israeliani adesso accusano l’Iran di “attività maligne” nonostante sia questo un paese che non ha mai aggredito ed occupato altre nazioni, al contrario di quanto è stato fatto da USA e Israele in questi anni.
Risulta incredibile che l’accusa sia portata avanti dagli Stati Uniti ed appoggiata dall’Arabia Saudita che risulta il vero paese canaglia del Medio Oriente, che massacra la popolazione civile nello Yemen, che ha sostenuto e finanziato i gruppi terroristi di ispirazione wahabita in Siria (come l’ISIS), e che abitualmente uccide squartando i giornalisti dissidenti, come avvenuto con il caso Khassogi.
I sauditi si mettono oggi in cattedra e giudicano “criminali” gli altri con l’assenso dell’occidente. Una vergogna totale per i paesi che aderiranno a questa campagna.
Il piano USA è già fallito in partenza per la defezione di importanti paesi come Germania, Francia, Turchia, Russia, Cina, Egitto, Algeria, Iraq ed altri.
Tuttavia risulta spiacevole constatare che in paese come l’Italia, con il suo governo, si presti servilmente ai giochi sporchi degli Stati Uniti e dell’Arabia Saudita contro i propri stessi interessi.
Ancora una volta, con tutta evidenza, la lezione della Libia non è servita a nulla.

12 Commenti

  • Salvatore Penzone
    14 Febbraio 2019

    Analisi impeccabile.

  • Monk
    14 Febbraio 2019

    Agghiacciante verità.

  • atlas
    15 Febbraio 2019

    qui o si disfà l’italia o si muore

  • amadeus
    15 Febbraio 2019

    Il governo del cambiamento che non é cambiato per niente, l’unico cambiamento é che sono cambiati i topi ma il pifferaio é sempre lo stesso. Che vergogna non assumere una posizione indipendente di fronte agli abusi di stati canaglia.

  • pietro
    15 Febbraio 2019

    Moavero è un elemento estraneo in questo governo, come d’altronde Tria, probabilmente imposti per frenare i cinquestelle, mi ricordo un’altra perla del nostro ministro degli esterni, si parlava di Italexit e lui disse che questo era impossibile perchè gli usa non erano d’accordo, al che si capisce da che parte sta l’altro lato del guinzaglio

  • Eugenio Orso
    15 Febbraio 2019

    Concordo con chi vede in Moavero e Tria due cavalli di troia nel governicchio falso rivoluzionario in carica.
    Sono frutto del lavoro sporco, contro gli italiani, del basista istituzionale della troika Mattarella, che da qualche tempo, assolto il suo compito, se ne sta ben rintanato al Quirinale senza apparire troppo.
    Ricordiamoci, però, che è stato Salvini ad andare in israele a baciare il culo al criminale ebreo Netanyahu …
    Mentre Trump, romai burattino dell’élite/Deep State ha definito Conte un bravo ragazzo …
    I pagliaccetti al governo si barcamenano fra la fedeltà nato/usa/sion da loro stessi dichiarata e un timido “avvicinamento” alla Santa Russia, forse sperando di poter tenere il piede in due scarpe.
    Non c’è solo la merda filo-atlantista Moavero, quindi, ma ci sono anche loro a fare il gicoo sporco.

    Cari saluti

    • Filippo
      16 Febbraio 2019

      Esattamente

      • Santino
        26 Marzo 2019

        Bravissimo!!!!

  • atlas
    15 Febbraio 2019

    “Le bombe fabbricate in Italia e vendute alla Coalizione Saudita sono utilizzate in Yemen per colpire case, villaggi, aree civili, per uccidere i bambini. Non possiamo renderci complici della morte di migliaia di civili inermi e di bambini, vendendo armi a paesi che violano palesemente il diritto internazionale e i diritti dei bambini”,

    “Chiediamo, quindi, che l’Italia fermi immediatamente l’esportazione di armamenti verso i paesi responsabili delle sei gravi violazioni dei diritti di minori in conflitto armato e che si faccia promotrice di un’iniziativa globale per fermare questo commercio sulla pelle dei bambini in Europa e nel mondo. Chiediamo inoltre al Ministro degli Affari Esteri di fermare immediatamente l’esportazione, la fornitura e il trasferimento di materiali di armamento alla Coalizione Saudita, armi che uccidono i bambini yemeniti e che quando anche sopravvivono, distruggono il loro futuro”.

    http://www.today.it/attualita/armi-sardegna-yemen-guerra.html#_ga=2.154949946.389378671.1550222053-2070748203.1549955578

  • andrea z.
    15 Febbraio 2019

    L’Italia è costretta a seguire gli Stati Uniti in politica estera perchè sta cercando una sponda per fronteggiare l’alleanza tra Francia e Germania sancita dal Trattato di Aquisgrana

  • josey wales
    15 Febbraio 2019

    penosa fine delle vane speranze riposte in un presunto cambiamento.della politica internazionale italiota,
    fine gia’ annunciata dalla visita di salvini a netanyhau ,con condanna pubblica
    dell iran.

  • Ale
    15 Febbraio 2019

    Tutti voi dimenticate sempre il trattato di parigi del 1947 con le sue belle clausole segrete che x noi sconfitti rappresenteranno sempre un vincolo x distaccare l’Italia dagli interessi USE con governi italiani sempre burattini nelle loro mani e tutti noi salariati sempre più poveri e con sempre meno diritti. E temo che il bello debba ancora arrivare . Ma comunque la maggioranza crederà sempre a certi messaggi demagogici

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